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Polmone, scoprire il cancro all'inizio

«Esame concepito per i forti fumatori: un test basato sull’analisi di microRNA circolanti che è in grado di individuare il tumore fino a due anni prima della diagnosi ottenuta usando solo la Tac spirale»

Polmone, scoprire il cancro all'inizio
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Un esame efficace e alla portata di tutti capace di diagnosticare il tumore al polmone in fase iniziale, quando è ancora possibile offrire ai malati una prospettiva di guarigione. È questo il risultato di uno studio dell’Istituto Nazionale dei Tumori (Int) di Milano pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Clinical Oncology, che vede tra gli autori anche Nicola Sverzellati del Dipartimento di Scienze Chirurgiche del nostro Ateneo. Il test in oggetto, riguardo al quale va sottolineata la rilevanza clinica in quanto per la prima volta ne è stato valutato l’impatto su un ampio campione di volontari, consiste nell’abbinare uno specifico esame del sangue a una TAC spirale. Lo studio ha dimostrato come un test basato sull’analisi di microRNA circolanti sia in grado di individuare il tumore al polmone fino a due anni prima della diagnosi ottenuta usando la TAC spirale, che è attualmente l’indagine radiologica suggerita per la diagnosi precoce del tumore al polmone nei forti fumatori. Risponde Gabriella Sozzi, primo autore della pubblicazione e Direttore dell’Unità di Genomica Tumorale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano.
Dottoressa Sozzi, il test può essere utilizzato come controllo di routine su chi è più a rischio di ammalarsi, con costi ridotti e benefici provati. Sarà davvero accessibile a tutti?
L’esame è stato concepito per i forti fumatori (un pacchetto al giorno o più per 30 anni), che costituiscono la fetta di popolazione più a rischio di ammalarsi di cancro polmonare. Scopo dello studio è permettere un’identificazione specifica e precoce del rischio di sviluppare tumore al polmone, riducendo i costi e i rischi associati a ripetute indagini radiologiche o altri trattamenti invasivi spesso non necessari, quali biopsie e interventi chirurgici. Al momento stiamo raccogliendo nuove adesioni per arruolare i forti fumatori in un largo studio prospettico, il bioMILD, iniziato a gennaio 2013 e che conta di arruolare 4000 volontari. Il tumore al polmone costituisce la principale causa di morte per cancro nel mondo. L’elevata mortalità per questa malattia, che supera quella cumulativa causata dai tumori al colon-retto, al seno e alla prostata, può essere attribuita alla diagnosi troppo tardiva della malattia. L'identificazione del tumore del polmone in stadio precoce è quindi necessaria. C'è infatti un grande interesse da parte di diversi gruppi di ricerca a sviluppare, confrontare e magari combinare diverse tecniche per questo scopo. Questo argomento è infatti anche di grande interesse nella Regione Emilia-Romagna (soprattutto nell’ambito del progetto Horizon 2020), dove sappiamo che alcuni gruppi multidisciplinari, soprattutto a Parma, stanno fattivamente collaborando.
Come si è arrivati alla definizione di questo specifico test molecolare e all’idea di abbinarlo alla TAC spirale?
La TAC spirale è attualmente il metodo consigliato per lo screening del tumore al polmone negli individui ad elevato rischio per la malattia, principalmente i forti fumatori. Un grande studio americano ha dimostrato la sua efficacia nel ridurre la mortalità per cancro polmonare nei forti fumatori in confronto all’uso della radiografia al torace. Tuttavia l’elevato numero di noduli identificato dalla TAC spirale, oltre il 95% dei quali risulta poi essere di natura non tumorale, quindi falsi positivi, ci ha spinto a sviluppare test molecolari possibilmente più specifici e non invasivi. Nel nostro lavoro pubblicato sul Journal of Clinical Oncology abbiamo messo a punto un test diagnostico molecolare poco invasivo che valuta i livelli di 24 microRNA circolanti nel sangue dei fumatori e che indica la presenza del cancro polmonare. Il test molecolare messo a punto utilizza una scheda («chip») contenente 24 microRNA, sul quale viene posta una piccola quantità di RNA estratto dal plasma. La scheda viene così inserita in uno strumento specifico (real-time PCR) che, mediante un sistema di amplificazione, rileva la presenza e la quantità di questi 24 microRNA. E sulla base dei valori dei 24 microRNA, superiori o inferiori ad una certa soglia, i soggetti vengono classificati come positivi o negativi al test.
Quali sono i passaggi che mancano dalle evidenze scientifiche pubblicate sul Journal of Clinical Oncology alla pratica clinica corrente del test?
La validazione in uno studio prospettico è l’anello finale della catena di sviluppo di un test molecolare. Stiamo quindi conducendo un ampio studio prospettico, il bioMILD, che valuta l’efficacia della combinazione di TAC spirale e test microRNA su 4000 forti fumatori o ex da non più di dieci anni. Lo studio bioMILD prevede, come primo esame, la valutazione del microRNA da affiancare alla TAC spirale, per poter confrontare gli esiti dei due test. Lo screening verrà ripetuto con cadenze legate al profilo di rischio individuale determinato dal test molecolare dei microRNA: più ravvicinate per chi è ad alto rischio, più distanziate nel tempo per chi è a basso rischio, con risparmio di denaro pubblico e con una riduzione della quantità di radiazioni assunte. In concreto, prevediamo che i 2/3 dei soggetti a rischio non debbano fare altri esami nei successivi tre anni. I soggetti che arruoliamo sono forti fumatori o ex (da non più di 10 anni), di età compresa fra i 50 e i 75 anni. Ci si può iscrivere direttamente sul sito www.biomild.org oppure chiamando il numero verde 800213601.
Oltre alla diagnosi precoce, che anticipa di due anni una diagnosi ottenuta tramite tac spirale, cambiano anche le prospettive di cura?
L’ identificazione del cancro polmonare in fase molto inziale consente di effettuare trattamenti chirurgici più limitati con conseguente risparmio della funzionalità polmonare e beneficio maggiore per i pazienti. Soprattutto, l’alta specificità del test dei microRNA ha ridotto dell’80% il numero dei falsi positivi individuati dalla TAC spirale e questo è molto rilevante dal punto di vista clinico per diminuire il numero di soggetti risultati positivi all’ indagine radiologica ma non malati di cancro polmonare E’ quindi ipotizzabile che questo test potrebbe diminuire il numero di interventi chirurgici non necessari. Questi risultati ci permettono ora di selezionare in base al test molecolare quel 20% di fumatori ad elevato rischio sui quali concentrare le indagini radiologiche e cliniche, con conseguente riduzione dei costi e rischi associati con le ripetute indagini radiologiche o con l’uso di altre metodologie diagnostiche invasive per il paziente.

 

 

 

 

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