21°

Salute-Fitness

Salute, diritti e doveri del cittadino

0

Il Comitato per il risanamento ambientale di  via  Mazzini, promotore di una richiesta di delocalizzazione degli impianti e antenne per tv e radio  che si trovano  nel centro storico,   auspica  una rapida applicazione della recente sentenza del Tar. Secondo il «PLERT» (Piano  localizzazioni emittenti  radio televisive), infatti , nel centro storico tali impianti sono eccessivamente concentrati, rischiando di  provocare effetti di elettrosmog e alterazione dei campi elettro-magnetici al di sopra dei livelli consentiti. La lettera ricorda  che esistono rischi di effetti «devastanti» per la salute.  

 
Risponde il medico Lucia Ferrari  
Osservazioni scientifiche che hanno studiato in via sperimentale su cavie animali gli effetti dell’esposizione ai campi elettromagnetici,  hanno messo in evidenza la possibile induzione di mutazioni genetiche   e di effetti cancerogeni. In alcune ricerche epidemiologiche su popolazioni residenti presso impianti o torri radiotelevisive si sono inoltre rilevate maggiori frequenze di comparsa di linfomi e leucemie o effetti sul sistema nervoso e a livello dell’apparato riproduttivo, ma non c’è ancora univocità di valutazione degli effettivi danni  per la popolazione. Oggetto di ulteriori ricerche è anche la pericolosità della «dirty electricity», che comprende  onde ubiquitarie generate da apparecchi domestici quali computer, televisioni al plasma, forni a microonde, etc. Anche in questi casi sono stati fatti studi che dimostrerebbero come singole persone con problemi di salute avrebbero beneficiato di una riduzione della  «dirty electricity».
Non ci sono quindi ancora consensi unanimi sugli effettivi rischi per la salute, (per cui «effetti devastanti» pare un termine eccessivo), ma quanto già indagato conduce   a dover applicare il «principio di precauzione», cioè a moderare l’esposizione della popolazione, a ridurre la concentrazione degli impianti, ad applicare soluzioni più eque per tutti i cittadini. 
Inoltre per il centro cittadino sono giustamente in vigore vincoli ambientali e storici che rappresentano un’ulteriore motivazione, riconosciuta a livello giuridico con sentenze di merito, per la delocalizzazione degli   impianti.
L’amministrazione comunale è impegnata da anni nella gestione delle problematiche legate all’elettromagnetismo, sia per quanto riguarda l’alta frequenza (radio/tv, telefonia mobile, WiFi ecc.) sia per la bassa frequenza (elettrodotti, cabine di trasformazione ecc.). 
Considerata la complessità nonché la multidisciplinarietà dell’argomento, allo scopo di tutelare la salute dei cittadini, ma al contempo garantire la migliore qualità dei servizi, il Comune di Parma si è affidato alla consulenza di esperti ed in particolare al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università   di Parma.   Nello specifico, in merito alla delocalizzazione degli impianti radio/tv, sulla scia del forte input fornito dalla recente sentenza Tar, si sta procedendo con le analisi tecniche di fattibilità e con la definizione degli accordi con tutti i soggetti coinvolti.
Infine  è stato sviluppato   il nuovo piano di monitoraggio che  sarà attivato a breve e permetterà, tramite l’utilizzo di centraline di ultima generazione, le misurazioni in continuo di campi magnetici ed elettrici all’interno del territorio comunale e il loro controllo via web.
  Ho subito un intervento di chirurgia estetica ma il risultato è decisamente più brutto di quello precedente. Io ho immediatamente contestato oralmente al chirurgo la situazione. Il medico   però mi ha fornito risposte generiche di cui non sono assolutamente  soddisfatta. E' possibile dimostrare il danno subito per avere un risarcimento?  
 
Risponde l'avvocato Lorenzo Isoppo 
La percezione soggettiva di avere subito un risultato  estetico indesiderato  non vale, automaticamente, a dimostrare la responsabilità del chirurgo e creare i presupposti per  legittimare un risarcimento. E’ necessario vagliare attentamente l’oggetto della prestazione estetica  concordata col chirurgo, nonché  la portata delle informazioni fornitele nell’ambito del consenso informato (il consenso che lei ha prestato  doveva infatti  essere ottenuto a seguito di un’informazione corretta ed esauriente sotto ogni profilo, in particolare quello dei possibili esiti estetici negativi ). Ove questo non fosse avvenuto, il suo  consenso  sarebbe da considerare non regolarmente prestato ed il medico da considerarsi inadempiente a parte delle sue obbligazioni.  Nel caso in cui non si sia  soddisfatti del risultato ottenuto, secondo quanto concordato tramite il contratto, in ambito di chirurgia estetica, è comunque possibile intraprendere un’azione legale volta  richiedere il risarcimento dei danni . Nel suo caso risulta, tuttavia, è necessario disporre delle  «prove» che attestino le modalità dell’intervento (registro operatorio presente nella cartella clinica) e soprattutto i risultati estetici previamente concordati col chirurgo:  ad esempio un reportage fotografico della situazione clinica antecedente all’intervento, con i segni delle correzioni estetiche decise insieme al medico.
Interessante, in ambito di chirurgia estetica, una sentenza del Tribunale di Roma,  che per comodità riportiamo:  «Come in ogni altro campo della medicina, la responsabilità del sanitario ricorre quando questi non abbia adoperato tutta la prudenza, diligenza e perizia. In caso di danno lamentato a seguito di intervento di chirurgia estetica, occorre stabilire il nesso di causalità tra il danno e l’intervento e la colpa del chirurgo. Qualora le conseguenze dannose siano da ricondurre, senza dubbio, all’intervento, in quanto la condotta ha costituito un antecedente necessario dell’evento, per quanto riguarda la colpa, dovendosi applicare i principi generali in tema di inadempimento contrattuale cioè l’esistenza del contratto, mentre è onere del medico provare l’inesistenza dell’inadempimento o che lo stesso non dipende da sua colpa, la mancanza della suddetta, e l’assenza di fattori imprevedibili, di anomala reazione dell’organismo dovuta alle condizioni soggettive della paziente, comportano l’individuazione in capo al medico dell’onere risarcitorio».  In tal senso Tribunale Roma, sez. XIII, 12 gennaio 2006
 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Cuoco perfetto, chiuse le iscrizioni

tg parma

"Cuoco perfetto", boom di richieste: chiuse in anticipo le iscrizioni Video

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

TV PARMA

Sembra ieri: 1985 - Il "nuovo" Ponte Italia

Highlander: San Patrick's

Pgn

Highlander: San Patrick's, le foto della festa

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

musica

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

Lealtrenotizie

Emergenza furti spaccata al Centro Cittadella dello Spip

polizia

Emergenza furti: razzia di vestiti nella notte allo Spip Video

Dopo l'assoluzione

Raffaele Sollecito: «La mia vita riparte da Parma»

"Vivo a Barriera Bixio, lavoro e ho buoni amici"

8commenti

ex eridania

E' nato il Centro Musicale Arturo Toscanini: video

allarme

Piazzale Lubiana, trovata polpetta con chiodi: chiusa l'area cani

3commenti

Autosole

L'ambulanza tampona, il paziente a bordo trasferito sull'elicottero

AGENDA

Un weekend alla scoperta dei castelli

Salsomaggiore

Nozze indiane, fascino e colori al castello di Tabiano Foto Il video

2commenti

Profughi

«Lasciati senza cibo per 7 giorni»

9commenti

Formaggio

La grana del grana

Medicina

L'osteopatia nella cura della endometriosi

Nuove speranze per combattere una malattia che colpisce il 10% della popolazione femminile in età fertile

elezioni 2017

Cavandoli, la Lega: "Aspettiamo il suo sì alla candidatura"

Sentenza

Multa ingiusta. E stavolta è Equitalia che deve pagare

2commenti

TRAFFICO

Baganzola, accesso alle fiere al rallentatore. Code per chi arriva dall'A1

1commento

Autostrada

Auto sbanda in A1: muore un 53enne, traffico in tilt per ore Video

Diversi chilometri di coda anche tra Fidenza e Fiorenzuola verso Milano a causa di un altro incidente

Testimonianza

Bloccata in coda in A1: "Ho spento la macchina, attesa senza fine"

6commenti

Bedonia

Domani riapre la stagione di pesca

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

EDITORIALE

Truffe, anziani e soldi sotto il materasso

di Carlo Brugnoli

1commento

ITALIA/MONDO

stanotte

Torna l'ora legale: ricordarsi di mandare avanti le lancette

Treviso

Il giudice girerà armato: "Lo Stato non c'è, devo difendermi"

3commenti

WEEKEND

cinema

Weekend ricco al cinema: i due consigli del CineFilo Video

IL DISCO

Nasce il fenomeno Sex Pistols

SPORT

tv parma

La ricetta di D'Aversa "Dobbiamo metterci più cattiveria" Video

Formula 1

La prima pole è firmata Hamilton

MOTORI

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017

prova su strada

Kia Niro, il «nativo ibrido»