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Pizzarotti-Grillo, ora lo strappo è parmigiano . Con "giallo"

Un comunicato firmato "Amici di Beppe Grillo" di Parma e provincia, poi la presa di distanza. Dura replica di Bosi e Rossi

Beppe Grillo e Federico PIzzarotti
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Lo strappo era annunciato. Con maggiore insistenza nelle ultime ore, e alla fine la conferma c'è. E arriva proprio da chi ufficialmente si dissocia dal sindaco Federico Pizzarotti e dall'operato della sua Giunta. Una nota lunghissima, in cui si annuncia la nascita del gruppo "Amici di Beppe Grillo" di Parma e provincia e che accusa la giunta di essere chiusa in se stessa, scollata dalla base, troppo aderente alle politiche del passato. Con l'accusa di essersi disinteressata alle Europee e aver di fatto "aiutato" il candidato 5 Stelle a non essere eletto. 

Ecco il comunicato integrale.

"Noi attivisti del Movimento 5 Stelle ci dissociamo dalle dichiarazioni degli ultimi mesi dell’Amministrazione comunale di Parma che la collocano sempre più lontano dai principi del Movimento 5 Stelle. 

Riteniamo che dovremmo seriamente interrogarci sul perché a Parma, retta formalmente fa un amministrazione del M5S, e nel territorio circostante la risposta elettorale alle recenti elezioni Europee e amministrative non è stata migliore che nel resto d’Italia, prima di indagare presunti errori altrui salvo poi esternare un formale desiderio di autocritica con dichiarazioni che contrastano con due anni di comportamenti caratterizzati dal totale rifiuto di qualsiasi forma di critica costruttiva offerta all'amministrazione comunale.

Il candidato alle europee appoggiato dal gruppo Parma in Movimento non è riuscito a farsi eleggere a differenza di altri candidati regionali premiati dal voto per il Parlamento Europeo. Le elezioni amministrative che si sono svolte in provincia non hanno avuto alcun aiuto tangibile dal gruppo di Parma, che in questi anni ha acquisito almeno nominalmente una certa esperienza sia nel condurre una campagna elettorale, sia nell’amministrare una città. Mesi e mesi di silenzio e disinteresse hanno fatto sì che soltanto tre comuni su trentadue siano riusciti a presentare faticosamente una lista. Tale mancanza di collaborazione non è linea con l’idea di sostenere la crescita e diffusione del M5S e le parole di chi afferma di farlo non bastano a fornire riscontri concreti in tal senso.

Nei due anni di governo la chiusura del gruppo dei Consiglieri Comunali di Parma – tranne pochi che, a onor del vero, in certi casi hanno palesato il proprio dissenso per tale linea comportamentale – ha allontanato simpatizzanti e paralizzato ogni spinta dal basso, sempre ostacolata da timori di essere imputati di responsabilità personali. Costoro hanno finito per abbandonare le istanze degli attivisti del Movimento e dei cittadini, non facendosi portavoce di principi fondamentali come quello di condivisione.

Il programma elettorale sottoscritto dall’Amministrazione è stato quasi del tutto disatteso. Ci si è concentrati sulla redazione di un bilancio senza prese di posizione che permettano di distinguere, tramite azioni politiche vere, l’attuale gestione dal commissario prefettizio che l’aveva preceduta.

Mentre il deputato M5S Alessandro Di Battista dichiara alla stampa “penserò agli errori commessi, a cominciare dai miei … e io… Di Battista, ne ho commessi diversi” il sindaco di Parma afferma “credo che in tutta la campagna elettorale si sia parlato troppo di Italia e poco di Europa. Probabilmente dire solo no all’euro non era sufficiente. Ed è stato sbagliato personalizzarla: Grillo, Berlusconi e Renzi. Non c’era altro” (fonte www.ilfattoquotidiano.it del 27/5/2014). Tali affermazioni, da un lato indicative di quella mancanza di autocritica di cui Parma ha bisogno, dimostrano confusione poiché nella recente campagna elettorale, dove si è parlato molto dell'Europa, il M5S non ha sostenuto di essere assolutamente contrario all'euro, bensì che sulla moneta unica dovessero esprimersi i cittadini con consultazione referendaria.

Tutto ciò rappresenta solo l’ultimo tassello di uno scollamento che esiste da tempo. Il sindaco di Parma mette troppo spesso in imbarazzo il Movimento 5 Stelle con esternazioni e iniziative personali che cerca mediaticamente di giustificare – dalla pubblicazione del libro Il primo cittadino da cui traspare un certo personalismo, alle dichiarazioni sulla mancanza di impatti negativi dell’inceneritore sull’immagine e la qualità dei prodotti della Food Valley, alle uscite contro i lavoratori e i sindacati, nei riguardi dei quali si dichiara in linea con Renzi, all’idea di voler smontare le vele di piazza Ghiaia e di applicare la raccolta differenziata spinta in collaborazione con IREN fino al 2016, benché il contratto con l’azienda scada quest’anno.

L’associazione Parma In Movimento, da cui hanno tratto le proprie radici coloro che oggi sono al governo della città, è stata svuotata di contenuti politici, privata di un vero confronto sul programma elettorale, amputata delle eventuali mozioni dal basso quasi sempre “archiviate” con un’unica, ripetitiva, perentoria motivazione: “non si può fare”. All’interno dell’associazione - che non ha mai rispettato il proprio statuto poiché riuniva insieme soci “attivi” con diritto di voto privi di requisiti per esserlo, e soci coi requisiti che non sono mai stati riconosciuti come “attivi” - si sono consumati, in particolare negli ultimi tempi, spettacoli indecorosi quando membri facenti parte del consiglio comunale hanno mostrato l’aperta intenzione di colpire alcuni fra coloro che più si sono impegnati per far crescere l’associazione stessa e che hanno espresso critiche su come veniva gestita e sul modus operandi dell’amministrazione. I responsabili di tali azioni hanno dimostrato apertamente quell'autoritarismo che tanto criticano nella leadership del M5S. Coloro che ci hanno recentemente tacciato di “purismo” e “arrivismo personale” e che parlano di rispetto delle regole, sembrano apparentemente non ricordarsi di aver violato ripetutamente lo statuto di un’associazione di cui fanno parte.

Tanto c’è quindi da migliorare nel nostro gruppo di Parma, e noi stessi, che sottoscriviamo questo documento, siamo ben consapevoli di non essere esenti da errori o da critiche. Allo stesso tempo abbiamo ormai chiara la percezione che gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Parma debbano “staccarsi” da chi è approdato in comune, così che possa criticare il M5S o scusarsi come meglio crede o amministrare nel senso che ritiene giusto. Allo stesso tempo noi attivisti continueremo a riconoscersi nelle linee e nei principi del Movimento 5 Stelle, a valutare criticamente l'operato dell’Amministrazione comunale quando riterremo che questa se ne discosti, e a portare avanti un programma di rinnovamento culturale – unico indice del vero cambiamento – finora rimasto solo sulla carta.

Come cittadini-attivisti del Movimento 5 Stelle di Parma non ci riconosciamo più in un’Amministrazione auto-referenziale, chiusa, che fa mostra di capacità da “commercialista”, e sorda ad iniziative che, come M5S, dovrebbe naturalmente cercare di perseguire.

Come gruppo del Movimento 5 Stelle lavoreremo per il bene comune identificandoci come AMICI DI BEPPE GRILLO - PARMA e PROVINCIA- attualmente già su Facebook - organizzando eventi, manifestazioni e azioni politiche aperte a tutti i cittadini di Parma e dei territori circostanti.

Firmato
AMICI DI BEPPE GRILLO – PARMA e PROVINCIA".

Poche ore dopo, nuovo colpo di scena, con una telefonata in redazione del "portavoce" del gruppo, che "in effetti esiste, ma non ha ancora deciso il nome e si farà vivo nelle prossime ore. L'iniziativa del comunicato di stamattina è di una persona che era con noi ma si è allontanato, e quindi va considerata a titolo personale".

A questo punto, aspettiamo le prossime ore per capire quanti sono effettivamente i gruppi sotto il cielo delle Cinque stelle di Parma, e per capire quanti componenti hanno e quali obiettivi.

Ma intanto, al comunicato di stamattina è arrivata una replica, secca e ufficiale, del capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune, Marco Bosi:

I fatti contro le opinioni

Ho letto un comunicato scritto da persone che non hanno neanche avuto il coraggio di palesarsi, le quali incolpano l’Amministrazione di Parma per la non elezione di Francesco Rossi al Parlamento Europeo – questi sono i livelli – o per aver scritto un libro, ma non trovo critiche concrete se non solo opinioni personali.
È una opinione personale, ad esempio, l’auto-referenzialità del sindaco, che cozza con gli oltre 50 incontri pubblici nei quartieri e con la Giornata della Democrazia alla quale hanno preso parte più di 300 parmigiani.
È una opinione personale il “programma disatteso”. A prescindere dal fatto che non siamo arrivati ancora a metà mandato, di quali punti stiamo parlando? Alcuni esempi concreti: la differenziata è al 66%, l’inceneritore viaggia a metà regime, alcune Partecipate sono state liquidate, il debito è stato ridotto, nelle scuole non c’è più amianto, sono state installate le prime colonnine elettriche, la trasparenza del Comune è al 100% (dati del Governo), la partecipazione è aumentata, i costi della politica ridotti, si è aperta la strada sui diritti civili. Sono alcuni dei punti del programma.
Potrei continuare a evidenziare la totale assenza di critiche strutturali, ma preferisco soffermarmi su aspetti del comunicato dettati dall’ignoranza. Ad esempio il contratto di gestione dei rifiuti con l’azienda Iren è in scadenza, ma il bando per la nuova gestione è di ambito provinciale. Significa che sono gli oltre 30 comuni del territorio a dover decidere insieme la futura gestione, non può farlo Parma per se stessa. Nel frattempo chi dovrebbe gestire i rifiuti se non Iren stessa? Sarebbe sufficiente questo piccolo esempio per evidenziare l’ignoranza di chi non sa cosa “si può fare” e cosa “non si può fare”.
Non c’è sostanza, non c’è concretezza né verità nel comunicato che ho letto. Solo opinioni di chi non conosce i confini del realizzabile e dell’irrealizzabile. Amministrare è quel confine. Esprimere opinioni nascondendosi dietro un comunicato è invece facilissimo. Amministrare, al contrario, vuol dire scontrarsi con la realtà. E se perdo tempo per rispondere a persone sconosciute, che rappresentano solo loro stesse, è per sottolineare che Il Movimento 5 Stelle di Parma, quello ufficiale, l’ha capito.

Marco Bosi
Capogruppo M5S Parma


Nel pomeriggio interviene anche Francesco Rossi, che stigmatizza il comportamento dei dissidenti: il comunicato

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  • enrico

    10 Giugno @ 15.11

    1.Vi ricordo che Pizzarotti al primo turno ha preso il 19% il PD il 39% al ballottaggio ha preso il 60% contro il 34% tradotto per i poco svegli: il voto è stato contro il PD e Bernazzoli e soprattutto l'inceneritore. 2. L'inceneritore è stato fatto: Non è stato fatto NULLA per non farlo, un persona eletta in quel modo aveva la responsabilità di guidare tutti i cittadini contrari sotto al TAR quando si decideva o quantomeno spiegare quanto sarebbe costato alla città pagare la penale per bloccarlo (si poteva ve lo assicuro). 3. Vita delle famiglie: Vi sembra migliorata?? Tutte le tasse sono state alzate al massimo. Dividiamo e ci teniamo in casa spazzatura per giorni per cosa? far abbassare i costi a chi la brucia!!! il riciclaggio è a 0% .. usciamo di casa e sentiamo l'odore dei pannolini in strada sotto il sole estivo ma vi sembra normale??? siamo tanto incivili da non poter avere bidoni differenziati nei quartieri?!?!? Ma qualcuno ha 3 figli e si rende conto che, o girano 3 volte quello che fanno ora o vivremo nello sempre più nello schifo totale?!?!? Ma secondo voi noi ci rendiamo conto che distribuite casa per casa dei contenitori solo per vedere chi affitta in nero??? ma secondo voi si fanno fregare così?!?!?!? davvero????? 4. Vita Cittadina. a) I negozi di Parma chiudono e si aprono catene che definire di livello infimo è poco. b) Le domeniche senza auto? lavoro tutta la settimana e la domenica devo rimanere davvero qui a non fare nulla?????? ma siete pazzi???? ma spegnete l'inceneritore e non rompete più perchè mi avete fatto spendere migliaia di euro per prendere una macchina euro 1000 !!!! c) gli appartamenti invenduti, i negozi sfitti perchè a prezzi folli perchè in mano ai costruttori. Il restituire i soldi prima alle banche che commissionavano, finanziavano e si prendevano pure gli interessi e poi a chi i lavori li aveva fatti davvero... magari andandoci a concordato... mi chiedo ma non si potevano pagare i lavoratori e poi magari andare a concordato con le banche magari minacciando di andare a vedere i nomi di chi firmava i finanziamenti e a chi per vedere se era un sistema sano o no??? P.S. Al 5 stelle e Grillo che si sono fatti garanti di questi personaggi dico che è inutile piangere dopo, loro dovevano avere proprio la finzione di garanti per questi che non conosceva nessuno. Non basta dire che non ci si riconosce in questi. Siate responsabili di quello che avete fatto ora e per gli anni futuri.

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  • Maurizio

    10 Giugno @ 14.33

    RevolutionIsMyName, a Fidenza l'ha messa il PD ma a fare la raccolta non è Iren, quello che molti non capiscono o non vogliono capire che il problema non è il singolo comune ma chi raccoglie, è normale poi che tanti partiti tirino acqua al proprio mulino, quelli di destra non possono parlare dei problemi che hanno i comuni da loro amministrate, i partiti di sinistra non possono parlare dei problemi che ci sono con la differenziata spinta nei comuni da loro amministrati e così si ci concentra contro un assessore del comune di parma, portando ogni cosa utile alla causa come le discariche abusive legandole ad esempio alla raccolta differenziata come se queste discariche ci fossero solo da pochi mesi e come se prima una lavatrice o un materasso, per non parlare dei rifiuti industriali, si potessero buttare nei cassonetti

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  • Romeo

    10 Giugno @ 08.48

    Per mio parere personale, questa cosa ha del ridicolo. Un fantomatico gruppo che rimane nell'anonimato (ma si è mai visto??) di cui non si conosce quanti sono. Sembra siano 5 attivisti...5 attivisti?? Cioè 5 persone iscritte al movimento che non sono d'accordo con pizzarotti? Ma scusate, stiamo scherzando? E' come se 5 tesserati del pd mandassero una lettera alla gazzetta dicendo che non sono d'accordo con la linea di renzi e cosa fate...parlate di scissione del pd?

    Rispondi

  • Roberto

    10 Giugno @ 07.35

    io mi associo a IVO e BELA ... la gazzetta di Parma, quella in carta la adopero solo per il camino ... la accumulo d'estate e la adopero in inverno ...

    Rispondi

  • joy cricket

    10 Giugno @ 07.02

    @GEA - In europa è obbligatorio allearsi. Se la priorità del M5S è di rivedere i trattati, il miglior alleato in assoluto è Farage, e non certo i Verdi. Sul fatto poi che di concreto il M5S non ha fatto nulla, avrei tanto da dire (peraltro cose ripetute miliardi di volte), ma mi rendo conto che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, quindi rinuncio. Come iscritto al M5S, sono d'accordo con gli "amici di Beppe Grillo". D'altronde, se a Parma il M5S ha fatto pietà alle ultime consultazioni, credo dipenda, in larga parte, da questa amminastrazione. Saluti

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