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Le reazioni

Maestri e Romanini: "Nessun giudizio preventivo"

Tante reazioni anche nazionali dopo l'inchiesta sul Regio

Federico Pizzarotti

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Piovono le reazioni sull'indagine parmigiana che vede il sindaco Pizzarotti accusato di abuso d'ufficio. 


Maestri e Romanini (Pd): “Nessun giudizio preventivo, Pm accertino le responsabilità” “Se ad essere indagato fosse un sindaco del Pd i Cinque stelle avrebbero già scatenato polemiche e chiesto dimissioni, ma noi sappiamo cosa vuol dire governare una città e siamo garantisti veramente, quindi siamo convinti che i magistrati facciano bene ad indagare ed accertare la correttezza delle procedure e poi daremo il nostro giudizio politico al termine del loro lavoro”. I deputati del Partito democratico Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini usano queste parole per commentare la notizia diffusa questa mattina dalla Gazzetta di Parma del coinvolgimento del Sindaco Federico Pizzarotti nell’inchiesta per le nomine dei dirigenti del Teatro Regio di Parma. “Il giustizialismo – spiegano – non è nel nostro Dna e teniamo lo stesso stile anche se si tratta di avversari politici”.
Per i deputati Pd, comunque, è necessario che i magistrati facciano chiarezza nel modo migliore e nei tempi più brevi possibili. “E’ sacrosanto che la procura faccia il proprio dovere – sottolineano Maestri e Romanini – e trarremo le necessarie conseguenze solo nel caso in cui vengano accertate effettive responsabilità del Sindaco, dell’assessore Ferraris e del Cda del Teatro”.

Il segretario del Pd di Parma, Gianpaolo Serpagli: «Loro che spesso sollevano la questione morale solo ad alcuni partiti, come il Pd, credo facciano bene oggi ad avere un occhio di riguardo anche a sé stessi. La questione morale è importante, e credo che non serva denigrare la politica come fanno loro. Noi non lo facciamo, non chiediamo le dimissioni del sindaco ma crediamo che serva una attenzione particolare». Lo ha detto il segretario del Pd di Parma Gianpaolo Serpagli a SkyTg24.
«Noi siamo garantisti e crediamo che la Procura faccia bene ad analizzare il fascicolo. Ci auguriamo per Parma soprattutto che sindaco non subisca un processo in merito a questo, ma credo che per Parma serva uscirne bene per tutti perché abbiamo già subito questioni morali in passato». 
Il segretario ha spiegato che l'esposto è stato presentato perché c'era «un bando in atto e il sindaco ha deciso assieme all’assessore di soprassedere». E alla difesa del capogruppo M5s Marco Bosi, che non fosse un bando ma un avviso pubblico non vincolante, «io credo che fare spallucce su una cosa del genere non sia corretto». Inoltre, per il Pd, la Fondazione non può ora andare avanti. «Lo abbiamo detto da tempo, è sul tavolo del ministro Franceschini un ordine del giorno a firma del senatore Pagliari. Credo che il ministro in questi giorni stia guardando con occhio particolare il Regio e il Festival Verdi, che sono due fiori all’occhiello di questa città. E credo che l’amministrazione Pizzarotti non sia in grado di amministrarla e ne abbiamo il plastico esempio».

Salvini (Lega Nord): «Nel Pd sono oltre cento, tra indagati, arrestati e dimissionati: però vedo che la questione morale è dappertutto. Dopo il sindaco di Livorno, i Cinque stelle hanno anche il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, indagato. Quindi non si sa più dove voltarsi. Spero che in casa nostra casi simili non ci siano mai». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto a Matera a una domanda dei giornalisti.
Dopo essere stato a Bari, poco fa Salvini è giunto nella Città dei Sassi dove ha indossato una maglietta con la scritta "Matera» e, accompagnato dal segretario territoriale, Antonio Cappiello, ha incontrato i cittadini in piazza Vittorio Veneto, salutando diversi materani e turisti, con i quali ha fatto anche alcuni selfie: «Noi andiamo tra la gente - ha detto Cappiello - a differenza di quello che non ha fatto Renzi quando è venuto a Matera lo scorso 2 maggio». 

Gasparri (Forza Italia): «Per fortuna i grillini hanno pochi sindaci perchè stanno realizzando una percentuale di indagati che tende al 100 per 100. Dopo il sindaco di Livorno Nogarin, ora sotto indagine anche Pizzarotti di Parma. Noi siamo garantisti e riteniamo che si debba rispettare il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Ma sono loro che hanno chiesto la fucilazione e le dimissioni di chiunque sia stato anche solo sfiorato da un sospetto o da un’indagine. Hanno fatto dell’incoerenza la loro regola. Se ne devono andare a casa guidati da Nogarin e Pizzarotti senza trascurare Grillo condannato per omicidio. Omertà è il loro nuovo slogan». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

Meloni (Fratelli d'Italia): "Indagato anche il sindaco di Parma, Pizzarotti. La stragrande maggioranza delle amministrazioni a Cinque Stelle oggi è nei guai. Colpa dei magistrati o conclamata incapacità di governare?". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli D’Italia e candidato sindaco di Roma, Giorgia Meloni.

Librandi (Sc): «Dopo Nogarin, Pizzarotti: il M5S governa in due grandi città e in entrambe il sindaco è indagato, senza considerare i problemi che hanno le amministrazioni grilline nei piccoli e medi centri. Un vero e proprio en plein!». Lo afferma Gianfranco Librandi di Scelta Civica. «Da garantista non chiedo dimissioni, nè condanno preventivamente chi ha ricevuto un semplice avviso di garanzia. Spero pero che anche questa volta i 5Stelle non usino doppiopesismo rispetto agli indagati degli altri partiti perché, francamente, stanno diventando una barzelletta. Credo che ormai la retorica dell’onestà e della supremazia morale sia superata dai fatti, se continuano ad utilizzarla rischiano di essere stucchevoli e ridicoli», conclude Librandi. 

Fico (M5S) interviene con un post su Facebook: «In Italia c'è un’emergenza corruzione che si chiama Partito Democratico: fra rapporti con la camorra in Campania, un sindaco in carcere perché avrebbe truccato un appalto per poi cancellare le prove e gente seduta al Parlamento europeo per evasione (da 3 mln) che si tiene stretta la poltrona e fa sfigurare l’Italia. Dall’altra parte, il sindaco di Parma è indagato per aver nominato il direttore del teatro Regio, cosa che è nelle sue prerogative. La magistratura sta verificando se ha seguito correttamente la procedura. Come sempre, se dovesse emergere una condotta contraria alla legge e ai principi del MoVimento 5 Stelle chiederemo un passo indietro. Come in tutti gli altri casi. Chi, come la Lega, ha trafficato in diamanti e comprato mutande verdi coi soldi dei cittadini, dovrebbe avere la dignità di stare zitto». 

Paolo Calvano, (Pd) «Roberto Fico, del direttorio 5 Stelle, afferma che Pizzarotti farà un passo indietro se la sua condotta risulterà contraria alla legge. Nel nostro ordinamento la contrarietà di una condotta emerge definitivamente al terzo grado di giudizio». Lo sostiene Paolo Calvano, segretario regionale del Pd dell’Emilia-Romagna, commentando l’indagine che ha coinvolto il sindaco di Parma.
«Se Fico non ha fatto una "supercazzola" - ha detto Calvano - direi che è diventato un garantista dell’ultima ora. Mi sono permesso di dire, anche di recente, che è bene esserlo, quindi benvenuto!».

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  • Ivo

    12 Maggio @ 20.20

    Io non sto dicendo chi ha fatto peggio( @ Michele) non avrei nessun dubbio .., basterebbe la storia degli ultimi 20 anni, ma se ci sono solo indagini , e per maggior ragione per caso dovuto , non. C è alcun bisogno di accusare o dare già un verdetto definitivo. Qualora Pizzarotti avesse sbagliato , è giusto che ne riceva le dovute conseguenze , dimissioni o altro , e per la tua contentezza , speriamo Nn ti deluda !

    Rispondi

  • Oberto

    12 Maggio @ 17.14

    Pensare che la segnalazione che ha avviato l'indagine è del senatore Pagliari mi fa pensare male, come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato, ....ma spesso ci si prende.

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  • Patrizia Adorni

    12 Maggio @ 16.06

    Avrebbero già dovuto togliergli il logo 5 stelle in tempi non sospetti.

    Rispondi

  • Michele

    12 Maggio @ 15.33

    mandra_sala@libero.it

    Ed ecco che @IVO entra nella battaglia di chi ha fatto peggio. Il gioco al ribasso.... a chi ha fatto meno peggio. Come sono caduti in basso e caduti male tutti i sostenitori grillini e pizzarottini di questa giunta in cui il sindaco e la assessora "più migliore" sono indagati per abuso di ufficio. Si... si... IVO dai ... di che i comunisti mangiavano i bambini.... invece pizzarotti fa solo l'occhiolino a chhi occupa abusivamente le Case di altrui proprietà.

    Rispondi

  • Ivo

    12 Maggio @ 13.50

    Senti chi parlano , la lega e le costose mutande e canottiere da 25 mila € a Torino ( solo 1 esempio ) Gasparri , non è nemmeno da prendere in considerazione Nn so perché venga anche pagato, La Meloni che con Gasparri e company , hanno anche amministrato Roma , hanno votato con la lega e pd la legge Fornero , e adesso Ne sono contrari . Un po di coerenza . Se ci sono indagini si deve proseguire , e se c è reato e Nn indagini per caso dovuti , è bene tacere e Nn essere espulsi

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