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Verdi tra noi - Altri appuntamenti

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Ormai diventato da alcuni anni segno distintivo della sua formula, il Festival Verdi dedicherà ognuna delle sue ventotto giornate a ciascuna delle opere di Giuseppe Verdi, raccontandole con un piccolo concerto di musiche verdiane, con trascrizioni e riduzioni per le più diverse formazioni musicali, in un incontro con un artista, un intellettuale, un appassionato, con letture dei capolavori che hanno ispirato i libretti delle opere, ricordate in modo emozionante e sempre diverso.
 
Il teatro all’organo. La musica verdiana nelle liturgie sacre. Per sua vocazione il Festival Verdi indaga tutte le componenti che hanno contribuito alla fortuna della musica del compositore bussetano. Una di queste è stata l’esecuzione di melodie celebri delle sue opere nelle liturgie cattoliche nell’Italia del secondo Ottocento: trascritte per organo, venivano intonate durante la messa alternandole al canto gregoriano, secondo un uso secolare ma riaggiornato su melodie ormai entrate con prepotenza nell’orecchio di tutti. Una volta decaduta questa usanza, quelle trascrizioni sono cadute nell’ombra. Ora il Festival Verdi le ripropone, per la prima volta in epoca moderna, in tre concerti nella Cattedrale di Parma (2, 9, 16 ottobre) e uno nella chiesa di S. Michele Arcangelo alle Roncole (23 ottobre), inserendole nel loro contesto naturale, la liturgia, per provare a restituire la sensazione di quella singolare prassi che univa gregoriano e pot-pourri operistici all’organo. All’esecuzione di questi brani si dedicheranno quattro interpreti all’organo Serassi-Senigalli- Mascioni della Cattedrale di Parma e al Francesco Bossi del 1797 di S.Michele Arcangelo alle Roncole sul quale aveva suonato Verdi giovinetto. I concerti saranno registrati e trasmessi da Radio 3 Rai.
 
L’Accademia dei talenti. Giovani musicisti per il Maestro
. Il Festival Verdi continua a dare risalto al talento dei migliori allievi di prestigiose istituzioni di alto perfezionamento musicale. Le accademie di perfezionamento coinvolte quest’anno saranno: il Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma (4, 6 ottobre), la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna (13, 25 ottobre), l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola (18 ottobre), l’Accademia del Teatro alla Scala (28 ottobre), impegnate nell’esecuzione di preziose pagine spesso in prima esecuzione moderna. Il pubblico del Festival potrà ascoltare pagine mai più eseguite dall’epoca in cui furono composte: è il caso delle “varianti d’autore” dei melodrammi più famosi di Verdi, cioè dei brani che presentano più versioni scritte dal compositore stesso per diversi allestimenti, e poi di spettacolari trascrizioni pianistiche a quattro mani e, infine, dell’Album Piave, una raccolta di liriche con le quali Verdi volle rendere omaggio al poeta che aveva composto i libretti dei suoi più celebri melodrammi e aiutarne la famiglia, rimasta in gravi difficoltà economiche dopo la scomparsa del poeta.
 
Dal Premio Borciani
. I Quartetti segnalati al Festival Verdi
. Il Festival Verdi si apre a una nuova prestigiosa collaborazione: il Premio Borciani, che dal 1987 ogni tre anni a Reggio Emilia consacra una formazione quartettistica internazionale con un prestigioso riconoscimento intitolato al violinista fondatore del grande Quartetto Italiano. La Giuria del Premio segnalerà al Festival la formazione quartettistica emergente che interpreterà al Teatro Regio di Parma il Quartetto in mi minore di Verdi (21 ottobre).
 
Ascolti musicali. In salotto con Maurizio Alpi. Rari ascolti musicali, tratti dal prezioso archivio discografico dell’Istituto nazionale di studi verdiani e scelti di volta in volta con la diretta complicità del pubblico presente, accompagneranno un ciclo di incontri (5, 12, 19 ottobre), con Giuseppe Bertolucci, Enrico Medioli, Gianpiero Rubiconi in dialogo con Alessandro Taverna, dedicati a Maurizio Alpi, per tanti anni amatissimo medico del Teatro Regio di Parma e da sempre appassionato della vita culturale della città, svelando aspetti nuovi e insoliti del grande mondo teatrale verdiano. Una chiave avvincente per frugare nei segreti della musica di Verdi coniugando la conversazione con l’ascolto, giocando con la musica e facendosi coinvolgere direttamente non solo nella fabbrica musicale del compositore, ma anche nelle particolarità della storia dell'interpretazione verdiana.
 
Barezzi Live. Verdi e la musica di oggi
. Verdi è sinonimo di musica nel pieno del suo significato, ed è per questo che il Festival dimostra di saper giocare con la musica verdiana avvicinandola alla modernità e al pubblico più giovane. Dopo il successo dello scorso anno, Barezzi Live, il concorso che ogni anno offre la possibilità a giovani musicisti di segnalarsi facendo interagire generi musicali diversi, torna in forze al Festival Verdi con tre concerti (8, 15, 22 ottobre) nei quali altrettante formazioni rileggono le pagine verdiane più celebri coniugandole con le espressioni più creative e con i generi più svariati della musica d’oggi.
 
Rarità e Trascrizioni. Verdi con i Complessi del Teatro Regio.
Il Festival Verdi percorre le pagine meno note e i più curiosi sentieri della musica verdiana, grazie al suo enorme e immediato successo popolare. Quest’anno si potranno ascoltare alcuni pezzi corali inediti e trascrizioni cameristiche di celebri melodie verdiane interpretate dai Complessi del Teatro Regio di Parma (26, 27 ottobre).
 
Omaggio a Chopin. Il Festival Verdi per il bicentenario del compositore polacco. Nati a tre anni di distanza, scrivevano musica diversissima l’uno dall’altro, ma Chopin e Verdi hanno incarnato pienamente il loro tempo: il Festival celebra Fryderyck Chopin con un recital di Jakub Tchorzewski (20 ottobre) promosso dall’Istituto Polacco di Roma e dal Consolato Generale della Repubblica di Polonia di Milano.
 
I Quaderni del Festival Verdi. Il Trovatore
. Il Trovatore a teatro, in letteratura, nell’arte figurativa, nel cinema. Proseguendo la loro stretta collaborazione, Istituto nazionale di studi verdiani e Teatro Regio di Parma hanno ideato anche quest’anno, nell’ambito di un più ampio accordo, un nuovo volume de I Quaderni del Festival Verdi che sarà presentato al Festival (18 ottobre). Qui l’immensa fortuna del Trovatore verrà approfondita in molti aspetti nei testi di Gabriele Baldini, Anselm Gerhard, Norbert von Prellwitz, Pierluigi Petrobelli, Alessandro Taverna, William Weaver, spaziando dalla struttura drammaturgica, ai film su Il Trovatore, da Senso di Visconti alle fonti letterarie dell’opera fino a inediti disegni di Corot.
 
Un corto ad animazione
. Rigoletto
. Al Festival Verdi un’incantevole e poetica invenzione di un grande creatore di animazioni, Barry Purves, talentuoso collaboratore di Tim Burton in Mars Attacks! e nel King Kong di Peter Jackson. L’estro di Purves ha ricreato in un corto ad animazione di irresistibile forza espressiva, che verrà proiettato al Festival Verdi (14 ottobre), le vicende di Rigoletto.
 
Una vita per la musica. Fulvio Vernizzi. Direttore d’orchestra, compositore e didatta, il bussetano Fulvio Vernizzi (1914-2005) è stato uno dei migliori conoscitori del melodramma italiano, per molti anni direttore delle Orchestre Rai di Milano e Torino, e direttore artistico del Regio di Torino, di cui diresse l’inaugurazione nel 1973 proprio con I Vespri siciliani. Nel volume curato dal musicologo Giangiorgio Satragni, che verrà presentato al Festival Verdi (4 ottobre), viene tracciato per la prima volta un profilo di questo importante direttore del secondo Novecento italiano, con testimonianze, fra gli altri, di Corrado Mingardi, Magda Olivero, Carlo Bergonzi.
 
In compagnia di Verdi. Incontro alla musica
. Il Festival Verdi è ancora una volta nel segno della vicinanza a coloro che non hanno la possibilità di andare incontro alla musica. Sarà il Coro del Teatro Regio di Parma, diretto da Martino Faggiani, a raggiungere le case di cura, i circoli per anziani, la Casa Circondariale: un’occasione per vivere insieme la gioia del Festival.
 
Col Maestro per diletto. Un brindisi in parole e note. L’amore per la musica verdiana e la gioia nel condividerla, parlandone assieme e gustando il piacere di chi la interpreta per passione (1, 7, 11 ottobre).
 

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