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Festival Verdi, conto alla rovescia. Ma non è una "prima" come le altre

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 Mara Pedrabissi

«C'è più musica ne “La donna è mobile” che in tutta la Tetralogia di Richard Wagner», scriveva a proposito di Rigoletto Igor Stravinskij. 
Già, Rigoletto inaugura, stasera al Teatro Regio, l'edizione 2012 del Festival Verdi. Non un Rigoletto qualsiasi, ma un'edizione coi galloni sui costumi di scena: è lo storico spettacolo di Pier Luigi Samaritani, che il mondo ci chiede e c'invidia, qui ripreso da Elisabetta Brusa. Il baritonissimo Leo Nucci, dopo 500 recite in carriera, porta ricamati sulla pelle i panni del buffone di corte. Completano il cast gli eccellenti Piero Pretti, Jessica Pratt, Michele Pertusi. Daniel Oren, direttore di razza, sta sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini.
Tutto bene, allora? No. Ad essere sinceri non c'è da stare più allegri rispetto a un anno fa, quando s'attendeva l'inaugurazione del Festival 2011 sotto l'ingombrante vuoto del palco reale, assente per recentissime dimissioni il primo cittadino Pietro Vignali, dopo la tempesta giudiziaria scoppiata tra i suoi collaboratori. Il resto è storia: l'arrivo del commissario straordinario Ciclosi, il «buco» di bilancio di oltre 5 milioni di euro, il concorso - indetto ma non portato a termine - per sovrintendente  cui aveva partecipato anche Mauro Meli (il cui contratto è scaduto a fine giugno). E' sempre di giugno l'insediamento della nuova amministrazione comunale e il “fulmine a ciel sereno” - per le modalità con cui è avvenuta - della sostituzione dell'Orchestra del Teatro Regio con la Filarmonica Arturo Toscanini. Polemiche e guerre sulle cifre che hanno generato altre polemiche e guerre sulle cifre (ad esempio il numero di disdette dall'estero). Fino all'uscita dalla Fondazione del Regio di Camera di Commercio e Fondazione Monte (Provincia e Fondazione Cariparma già erano fuori) per mancanza di chiarezza e condivisione sul progetto.  
Questo il clima in cui debutta stasera il Festival. Un Festival senza “totem” e senza pubblicità: solo qualche cartellone sulla facciata del Regio. Stasera nel palco reale ci sarà  il sindaco «Cinque stelle» Federico Pizzarotti, forse in compagnia di Beppe Grillo se il leader genovese manterrà la promessa fatta in città una settimana fa. Non sarà con loro, ma probabilmente in un palco di prima fila, Carlo Fontana, da venerdì nominato ufficialmente - se n'era già fatto un gran parlare -  amministratore esecutivo della Fondazione Teatro Regio di Parma. Più milanese del panettone, ex sovrintendente della Scala, ex senatore del Pd,  Fontana dovrebbe - stando ai “si dice” - essere affiancato da Paolo Arcà che si è dimesso a luglio dal Maggio Musicale Fiorentino. Vedremo. Sempre stando ai "dicunt", Fontana sarebbe favorevolmente accolto dal "corpus" del Regio.  Fontana stasera avvalorerà un progetto Festival che non  ha pensato. Un Festival nato, tra mille difficoltà  (vero è che l'opera inaugurale avrebbe dovuto essere Otello), in un vuoto di potere, in seno alla macchina-teatro guidata dal polso di Tina Viani e con l'asse artistico Leo Nucci-Michele Pertusi. Il vero ruolo di Fontana sarà il programma per il 2013, che tutto il mondo saluterà come anno del bicentenario verdiano (e wagneriano, s'intende) e per il quale i principali teatri al mondo hanno già predisposto fior di cartelloni. Tessere alleanze sarà probabilmente la mossa più utile a Fontana, vista l'esiguità di tempo e risorse. Lì si giocherà il suo nome. Lì potrà smentire i  “maliziosi” che lo accusano di venire a Parma per prendersi la rivincita su Meli per via della vecchia ruggine scaligera.
Un compito per niente facile: un altro uomo di teatro, Walter Le Moli, giusto due giorni fa aveva detto che il Regio è ormai un cadavere. «Un malato grave» aveva puntualizzato l'assessore Ferraris. Lo vedremo il 10 ottobre (giorno del compleanno del Maestro) quando si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della nuova governance. Intanto stasera si alza il sipario. 
 
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Tv Parma, stasera dalle 20. Diretta della prima di Rigoletto
Torna la grande lirica a Parma e com'è tradizione, grazie alla disponibilità della Fondazione Teatro Regio, Tv Parma trasmetterà in diretta le due opere e il recital verdiano, eventi principali del cartellone del Festival Verdi 2012. Stasera alle 20, appuntamento con la diretta integrale di «Rigoletto»; un primo collegamento con il foyer del Regio avverrà già durante il Tg delle 19,30. Saranno Francesca Strozzi e Mauro Biondini a raccontare l'atmosfera della prima e realizzare interviste durante gli intervalli.
 

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