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Lirica: "I lombardi alla prima crociata" debuttano tra gli applausi

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Sette minuti di applausi. Un trionfo. Fiori su fiori al soprano Dimitra Theodos siu (Giselda), acclamati il direttore Daniele Callegari, il tenore Francesco Meli (Oronte) e il basso Michele Pertusi (Pagano/Eremita), nobilissima voce verdiana per l’occasione. Un crescendo di consensi, applausi sempre più nel susseguirsi dei quattro atti. Una rivelazione, per questa nostra platea verdiana, il tenore Roberto De Biasio nel ruolo di Arvino: il baritono Luca Salsi, presente in sala, lo loda assai. Promosso il coro istruito da Mar tino Faggiani, anche se non viene richiesto il bis di «O Signore, dal tetto natio». Peccato. Il pubblico però si accalora e grida «Bravo!» quando esce in proscenio Michelangelo Mazza, primo violino di spalla, che ha emozio nato col suo splendido “assolo”. 

Leggete l'articolo integrale di Elena Formica e gli altri servizi sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola e inviateci il vostro giudizio sulla "prima" utilizzando lo spazio commenti nella colonna centrale a fianco di questo articolo

L'OPERA INAUGURALE

Nel nome di Giuseppe Verdi, I Lombardi alla prima Crociata inaugurano  la Stagione Lirica 2009 del Teatro Regio di Parma. A segnare un’ideale prosecuzione del Festival Verdi, continua il progetto, già intrapreso, di rappresentare e riprendere in alta definizione, a Parma e nelle terre di Verdi, tutte le opere del maestro di Busseto in prospettiva delle celebrazioni del 2013.

Saranno il soprano Dimitra Theodossiou, il tenore Francesco Meli e il basso Michele Pertusi i protagonisti chiamati a dar vita a I Lombardi alla prima Crociata, melodramma verdiano concepito come una vasta e movimentata epopea popolare sul cammino della Terra Santa. Alla bacchetta di un maestro di riconosciuto talento come Daniele Callegari è affidata la direzione dell’allestimento, carico di suggestione, del Teatro Regio di Parma. Con le scene di Paolo Bregni, i costumi di Santuzza Calì, le luci di Andrea Borelli, lo spettacolo è firmato da Lamberto Puggelli, che mette l’accento su un conflitto di civiltà e di religioni quanto mai drammaticamente attuale.

Composto sull’onda del trionfo riscosso da Nabucco, il quarto melodramma del catalogo verdiano è ispirato al poema epico in quindici canti scritto da Tommaso Grossi, I Lombardi alla prima Crociata, pubblicato nel 1826 e ammirato anche da Alessandro Manzoni. Il libretto di Temistocle Solera scandisce l’azione in quattro parti, ognuna con un proprio titolo - La vendetta, L’uomo della caverna, La conversione, Il Santo Sepolcro - a dare un ritmo ancora più incalzante al melodramma. Alla sera della prima, 11 febbraio 1843 al Teatro alla Scala la nuova opera venne accolta con entusiasmo dal pubblico, rendendo così ormai inarrestabile la carriera in ascesa del genio di Busseto.

“Ogni opera ci parla di qualcosa alludendo anche ad altro - racconta il regista Lamberto Puggelli - ed ogni opera viva viene intesa da pubblici diversi, in epoche diverse, in modo diverso. Così in quel 1843, in un’interpretazione forse ingenua, e certo per i nostri gusti oleografica, il pubblico che voleva Milano libera dagli Austriaci si identificava nei Crociati che, nei secoli bui, combattevano per liberare Gerusalemme dagli infedeli. Oggi, aiutato da una messinscena allusiva, il pubblico deve avvertire il problema di liberare ogni popolo, a Gerusalemme e ovunque, dalle opzioni sanguinose e identificarsi in Giselda e nella sua appassionata perorazione: No, Dio nol vuole!”.

Oltre alla presenza di star acclamate come Dimitra Theodossiou (Giselda), Francesco Meli (Oronte), Michele Pertusi (Pagano/Eremita), il cast impegnato al Teatro Regio di Parma per I Lombardi alla prima Crociata conta su Roberto de Biasio (Arvino), Cristina Giannelli (Viclinda), Roberto Tagliavini (Pirro), Gregory Bonfatti (Priore), Janson Valdis (Acciano), Daniela Pini e Maria Assunta Sartori (Sofia). Nella recita del 18 gennaio il ruolo di Giselda sarà sostenuto da Silvia Dalla Benetta. Lo spettacolo, firmato da Lamberto Puggelli e ripreso da Lorenza Cantini, sarà registrato in alta definizione. Il Coro del Teatro Regio di Parma è diretto da Martino Faggiani.

Dopo il debutto I Lombardi alla prima Crociata replicano il 15, 18, 21 e 24 gennaio. Come consuetudine al Ridotto del Teatro Regio sabato 10 gennaio 2009, alle ore 17.00, si terrà l’incontro di presentazione dell’opera per il ciclo “Prima che si alzi il sipario”, realizzato in collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” di Parma.

Il cartellone - La trama - Il libretto - "Va' pensiero" e "O Signore dal tetto natìo": due cori a confronto - Guarda chi c'era

PROVA GENERALE: la fotogallery

COME NASCE UN CORO: LE PROVE A PARMA LIRICA - Il video - Le foto

 

 

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  • Edi Morini

    14 Gennaio @ 16.52

    Rubo questo spazio per commentare sul maltempo. Perchè paghiamo le tasse di oggi per subire gli inverni di ieri ? Sono strajè in Piemonte dove i disagi sono enormi e mi chiedo perchè paghiamo, in qualsiasi Regione, se poi basta una nevicata a bloccarci. I nostri avi non si muovevano dalla stalla fino al disgelo, ma noi abbiamo maturato esigenze diverse.

    Rispondi

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