ULTIME NOTIZIE DA NON PERDERE!

Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Cerca il meteo del tuo Comune

SCOPRI LE altre SEZIONI

 Dolcilandia in piazza Ghiaia
Gusto

Dolcilandia in piazza Ghiaia

 
UniPRadio: on air con gli studenti del Web Media Master
pgn

UniPRadio: on air con gli studenti del Web Media Master

 
Si fa presto a dire Detox: i segreti dei centrifugati
GUSTO LIGHT

Si fa presto a dire Detox: i segreti dei centrifugati

 
E tu sei una mamma protettiva o permissiva?
video virali

Protettiva o permissiva? Mamme da ridere Video

 
Madonna: «Che caduta!»
Intervista

Madonna: «Che caduta!»

 
Figna: "Chiudere il Verdi? Danno irreversibile"
Aeroporto

Figna: "Chiudere il Verdi? Danno irreversibile"

 
Yahoo festeggia i 20 anni con uno jodel da record
GIGANTI DEL WEB

Yahoo festeggia i 20 anni con uno jodel da record

 
Una "Micheli" da applausi
Gazzetta scuola

Una "Micheli" da applausi

 
Amici per la pelle o assalto? La foto
La foto

Amici per la pelle o assalto? La foto

 
Lavoratore metalmeccanico
lavoro

Gazzetta lavoro

 
Volkswagen Passat "Auto dell'Anno 2015"
ginevra

Volkswagen Passat "Auto dell'Anno 2015"

 
NATIONAL THEATRE LIVE - UOMINI E TOPI

NATIONAL THEATRE LIVE - UOMINI E TOPI

 
E' vero che i fiocchi di neve sono tutti diversi?
gazzetta università

E' vero che i fiocchi di neve sono tutti diversi?

 
Simone: Parma  tra ironia e critica
Musica

Simone: Parma tra ironia e critica Videointervista

 
viadotto tangenziale via mantova
traffico e viabilità

Via Mantova: traffico rivoluzionato

 
I «medaglioni» inediti di Fernanda Pivano
LIBRI

I «medaglioni» inediti di Fernanda Pivano

 
La Via Crucis delle vittime della crisi
IN STECCATA

La Via Crucis delle vittime della crisi

 
"Il lavoro era tanto, ma tasse e spese erano troppe"
economia

"Il lavoro era tanto, ma tasse e spese erano troppe"

 
E i mobili finiscono in strada
via rubini

E i mobili finiscono in strada

 
Alberta Ferretti
MODA milano

Alberta Ferretti Video

 
La Porta a Viarolo

La Porta a Viarolo

 
aurora boreale
VIAGGI

Nell'estremo nord della Norvegia

 
Un'ode di Orazio tradotta in dialetto
dialetto

Un'ode di Orazio tradotta in dialetto

 
Offerte Kauppa
scegli la tua

Offerte Kauppa

 
Donne: tutte le news al femminile
la città rosa

Donne: tutte le news al femminile

 

C inema

AUTOMATA

AUTOMATA

Genere Fantascienza

Durata 109

 

Spettacoli

Cinema recensioni - Il curioso caso di Benjamin Button

Cinema recensioni - Il curioso caso di Benjamin Button
0

di Filiberto Molossi

Nella favola dell’uomo che visse al contrario, la traiettoria - anche dolorosa - di una nazione nata vecchia (con le speranze fasulle del primo dopoguerra, quello del '15-'18, preludio di ben altre tragedie) e morta bambina, spazzata via, insieme ai suoi peccati e ai suoi rimpianti, da un uragano con un nome di donna. E' un film sull'America e sulla caducità delle cose, ma anche sulla vita come scoperta, come avventura, lunga serie di prime volte, di numeri unici da mettere in fila, «Il curioso caso di Benjamin Button», il film, malinconico e struggente, che rilegge Fitzgerald (è ispirato a un racconto del cantore dell’età del jazz) alla luce di «Forrest Gump» (non a caso lo sceneggiatore è lo stesso, Eric Roth: che invece di una piuma qui si affida a un colibrì, restituendo una volta di più il senso epico e atemporale dei sentimenti e delle emozioni), per cogliere, nel movimento antiorario di un tempo condannato a riavvolgersi su stesso, la verità, amara, dell’amore che fugge, lampo che illumina, per pochi istanti, le ragioni misteriose dell’esistere.

Candidato a 13 Oscar, forte di un’idea di partenza originale e significante, denso di un romanticismo «urgente» e insieme esausto, la pellicola, diretta David Fincher, uno dei grandi dell’ultima Hollywood (suoi «Seven» e «Fight club») guarda negli occhi, con umanissimo timore, l’ineluttabilità del tempo che (qualunque sia la direzione) passa, divorando i nostri sogni e le nostre stupide attese, ma senza riuscire a sgretolare ciò che, più intimamente, siamo. Storia di Benjamin, bimbo abbandonato da suo padre, che nasce con le rughe e tutti i malanni di un ottantenne. Gli danno pochi giorni di vita, ma lui, invece di invecchiare, ogni anno che passa ringiovanisce: è un adolescente nel corpo di un anziano, un ventenne col fisico di un pensionato, un uomo di mezza età con la faccia imberbe di un ragazzo. Ma anche la sua vicenda terrena, prima che suoni l’ora delle streghe, si deve compiere: solo con un movimento contrario a quello di tutti gli altri... L’orrore dell’oblio, l’eccezionalità della diversità, la solitudine dell’«eroe», il gioco, a volte magico altre assurdo, del caso («non sai mai cosa c'è in serbo per te», che fa il paio con «la vita è una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita», il più celebre dei «gumpismi»...), l’ossessione del tempo che passa, la transitorietà della felicità: c'è tutto questo nel film, bello ma sin troppo caramellato, di Fincher, che si concentra maggiormente sulle relazioni umane che non sui cambiamenti storici, raccontati con abili dettagli (basta una canzone dei Beatles o un cappello portato in una determinata maniera a racchiudere, e dare il sapore, di un’epoca), spruzzando inoltre il film di raffinati riferimenti (da «Il favoloso mondo di Amelie» a «Da qui all’eternità») cinematografici.
 
Ma, nonostante l’evidente forza produttiva dell’opera, «Il curioso caso di Benjamin Button» risulta anche lungo e un poco patinato, a tratti emozionante ma non scevro da un’idea di rappresentazione estremamente hollywoodiana. L’impianto però è solido e l’impatto assicurato: piacerà, anche perché a correre al contrario una vita degna di essere vissuta è un Brad Pitt capace di avere mille e un’età. Il divo ci sa fare: ma se è onesto deve fare un monumento al suo truccatore.

Giudizio: 3/5

Scheda
Regia: David Fincher
Sceneggiatura: Eric Roth
Con: Brad Pitt, Cate Blanchett, Julia Ormond, Taraji P. Henson, Tilda Swinton
Fotografia: Claudio Miranda
Genere: Drammatico, fantastico
Usa 2008, colore, 163 minuti
Dove: Capitol, Cinecity, Warner Village, Cristallo di Borgotaro

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

commenti 0