18°

28°

Spettacoli

«Tosca», mugugni dopo gli applausi

«Tosca», mugugni dopo gli applausi
0

Giuseppe Martini

Anche il più ottimista fra i cultori del simbolo non avrebbe mai potuto immaginare che la prima assoluta di «Tosca» a Parma andasse a cadere una manciata di ore prima della morte di Giuseppe Verdi, con tutto quel che consegue in termini di passaggio di consegne simbolico fra il grande maestro e l’ormai acclarato nuovo talento del melodramma italiano, e via così.
 Certo, l’infausto evento era nell’aria: da giorni Verdi languiva su un letto del Grand Hotel et de Milan, con l’ormai famosa paglia sulla strada per attutire il rumore dei carri, ma che il temuto momento sarebbe caduto come un meteorite sull'Italia proprio quella notte alle 2 e 50 non era certo nelle aspettative del cast pucciniano, che il giorno dopo si vide relegata la notizia della propria performance in un angolo di «Gazzetta», subissata dai dispacci da Milano e dal fiorire di commozione popolare che stava paralizzando il Paese, costringendo persino il presidente del Consiglio Giuseppe Saracco a rinunciare al proprio attesissimo discorso contro le agitazioni delle Camere del Lavoro.
 Ci volle un giorno in più e un po' di spazio ritagliato a fatica nel giornale perché chi non era a teatro la sera del 26 gennaio 1901 venisse a sapere della buona accoglienza di quest’opera di cui si sentiva dire così bene e che era stata allestita persino a Londra dopo soli sei mesi dal debutto assoluto romano l’anno prima: due chiamate dopo il primo atto, altre due dopo il secondo e cinque alla fine, con due bis del tenore e uno del soprano.
 Per la stagione di Carnevale 1900-1901 al Regio era stata scelta come primadonna la spagnola Carmelita (detta Carmen) Bonaplata-Bau, che aveva letteralmente salvato l’«Aida» del Natale 1900 dall’ira del pubblico parmigiano contro il tenore Carlo Barrera, in evidenti ambasce nel passaggio di registro acuto - e si sa cosa significa quanto il pubblico del Regio prende di mira un cantante. Triste omaggio a Verdi per l’ultima sua opera allestita a Parma mentre era vivo, nella quale oltre alla Bonaplata-Bau si salvò di fatto solo il direttore Vincenzo Lombardi, e il resto affogò nella freddezza del teatro.  Si può immaginare cosa ci si potesse aspettare dal ritorno in blocco del cast, Barrera compreso, per la prima di «Tosca», dopo la parentesi dell’allestimento di «Iris» di Mascagni, che pur in prima parmigiana non aveva registrato numeri memorabili al botteghino. Le difficoltà di Barrera in Radames si spiegano e si giustificano: il cantante spagnolo era nato baritono, uno di quei baritoni acuti in bilico fra i due registri e a rischio di non riuscire a combinare nulla di buono, e solo con l’«Otello» a Trapani nel 1899 si era deciso a passare ai ruoli tenorili.
 Otello si presta bene a salti della quaglia vocali di questo genere, e non a caso restò uno dei ruoli preferiti da Barrera, ne esistono persino alcune registrazioni, ma Radames è un’altra faccenda e forse era troppo presto affrontarlo, anche se poi lo si vedrà in giro a cantare «Ernani» (a Busseto nel 1904), Don Josè, Edgardo, Canio, Riccardo, Chénier e persino Manrico e Pollione. E invece il 26 gennaio al Regio, Cavaradossi gli riuscì bene, visti i bis di «Recondita armonia» e «E lucean le stelle», anche se ancora una volta fu la Bonaplata-Bau a rubare gli spazii in cronaca: «vera e valentissima attrice-cantante», scrisse il critico della «Gazzetta», con «momenti di vera grandezza artistica».
 A parte l’interessante dettaglio dell’«attrice-cantante», che rimette in gioco quell'esigenza della componente attoriale del cantante d’opera che ancora oggi molto pubblico tende a sottovalutare, bisogna ammettere che la Bonaplata-Bau non aveva santi in paradiso a Parma e il suo successo fu autentico.  Era nata a Barcellona nel 1871, aveva studiato canto e pianoforte e debuttato nel 1890 alla Scala, dove rimase a lavorare tre anni. Nel 1892 già cantava Puccini (Fidelia nell’«Edgar» a Torino), e grazie all’intuito del più grande impresario americano, James Henry Mapleson, debutterà negli Stati Uniti a venticinque anni in Aida, che rimarrà il suo ruolo prediletto.
Dovette essere soprano di eccellente potenza eppure di ammirevole duttilità e capace di stupefacenti delicatezze, se in carriera poté passare indenne fra i ruoli di Isabella d’Aragona di Franchetti, Maddalena di Coigny, Margherita (Gounod), Gioconda, Elisabeth, Alice e nel 1911, anno della prematura scomparsa, nel «Mefistofele» di Boito.
 Persino lo Scarpia di un buon interpete intelligente e robusto come il siciliano Emanuele Bucalo, che di Scarpia fece in carriera un ruolo proverbiale quanto Rigoletto, passò in secondo piano rispetto alla Bau. Fu ancora una volta lei, insieme al coro diretto da Eraclio Gerbella e all’Orchestra del Regio diretta da Vincenzo Lombardi (talent-scout del semisconosciuto Enrico Caruso), a parare i colpi che alla seconda arrivarono verso la partitura da parte dagli antipucciniani che a Parma si faranno sentire a lungo. Il resto del teatro, soddisfatto e convinto, soffocò con applausi i mugugni, al punto che la «Gazzetta» poté preconizzare un successo di botteghino che in effetti alla prima con 2145,5 lire sfiorò quello della prima di «Aida» (2213,8) anche se i biglietti più costosi di platea mascheravano la flessione di pubblico (351 paganti in poltrona contro 515 di «Aida»).
A parte quando si ammalò il 30 gennaio, la Bonaplata-Bau fu comunque il pilastro della prima «Tosca» a Parma. A differenza di Hariclea Darclée, che alla prima romana del 1900 era stata scelta principalmente per l’avvenenza, la Bau era cicciottella, col nasone e il mento lungo, troppo anche per i canoni estetici dell’epoca. Ciò non impedirà nel 1910 al baritono Spartaco Marchi, ammaliato dal suo fascino, di divinizzarla in una scultura di marmo e di fargliene dono. Pare che a vederla la Bau ne rimanesse molto sorpresa, e ciò la dice lunga.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Morto svedese Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Lutto nel cinema

E' morto l'attore Michael Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

Serena Williams sulla copertina di Vanity (Ed. Usa)

Il caso

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

sassari

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Qual è il regalo perfetto per la maturità?

PGN

Qual è il regalo perfetto per la maturità?

Lealtrenotizie

Ragazzo a terra, è gravissimo

In viale Vittoria

Ragazzo a terra, è gravissimo

2commenti

gazzareporter

Acqua nella Parma (finalmente)

Lutto

L'ultima lezione di Angela

IL CASO

Gara per il trasporto pubblico, inchiesta per turbativa d'asta

1commento

curiosità

Spazzino 2.0: per la pilotta arriva il drone Video

Intervista

Papageorgiou: «Lascio il lavoro per la musica»

FIDENZA

Tiro a segno, l'ex presidente condannato a versare 183.893 euro di risarcimento

Futuro vicesindaco

Bosi: «Saremo più vicini ai cittadini»

MERCATO

La «decima» di Lucarelli

Documentario

L'Antelami torna in Duomo

polizia municipale

Fa la pipì in piazzale Matteotti: 450 euro di multa

Multato anche un uomo disteso sulla panchina

16commenti

il caso

Vetri rotti, vandali/ladri in azione: la mappa dell'emergenza

4commenti

polizia

Arancia meccanica in un kebabbaro (con rapina) di piazzale della stazione: presi due giovani

3commenti

L'allerta

Il maltempo flagella il Centro Nord: allagamenti e trombe d'aria

L'Italia divisa in due. Sbalzo di 20 gradi tra la Valle d'Aosta e la Sicilia

Il caso

Ancora vandali in Battistero, emergenza baby gang Video

4commenti

Politica

Nuova giunta, il rebus dell'assessore all'Ambiente Video

Primo Consiglio tra 15 e 20 luglio

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

3commenti

EDITORIALE

Pd, quanti errori dietro l'ennesima batosta

di Stefano Pileri

10commenti

ITALIA/MONDO

omicidio

Italiano ucciso a Londra: la coinquilina (arrestata ieri) accusata di omicidio

chiesa

Il cardinale Pell incriminato per pedofilia. "Rifiuto le accuse, torno in Australia a difendermi"

SOCIETA'

auto

Il "bullo" della Porsche sfida la Tesla: finale a sorpresa

1commento

salute

Drogometro, in 8 minuti scova gli ''sballati'' alla guida

SPORT

SEMIFINALE

Gli azzurrini in dieci: la Spagna dilaga

vela

Coppa America, trionfo New Zealand. Primo sfidante Luna Rossa. Azzurra? Forse torna

MOTORI

LA PROVA

Nissan, 10 anni di Qashqai. Ecco come va il nuovo Foto Dati tecnici

ANTEPRIMA

Arona, ecco il Suv compatto secondo Seat