Film recensioni

Jobs

Dal garage all'iPad, l'uomo e il suo genio

Steve Jobs - Ashton Kutcher nel bio-pic

Steve Jobs - Ashton Kutcher nel bio-pic

0

 

Lara Ampollini
Il suo ‘siate affamati, siate folli’, subito dopo la sua morte nel 2011, divenne una delle frasi più condivise sui social network e una sorta di manifesto dell’era digitale, dove tutto quello che puoi pensare è possibile. A patto di volerlo davvero e di avere un Mac. Steve Jobs è una delle icone globali degli ultimi anni. I valori dei prodotti che ha ideato e creato sono entrati nelle aspirazioni di milioni di persone, le stesse che fanno la coda fuori dai negozi per assicurarsi per primi l’ultimo modello di iPhone o di iPad. 
C’è una parte di nevrosi in tutto questo, come se il morso alla celebre mela del logo Apple fosse stato dato con foga e avidità, quella di qualcuno che ha voluto sbranare il mondo, con una rabbia pari alla forza delle sue idee. Non c’è buonismo, né il tentativo di giustificare il lato privato poco umano del genio nel film di Stern. La bio fortemente voluta da Ashton Kutcher, più celebre per la sua relazione con la ‘cougar’ Demi Moore che per le sue interpretazioni, appassionato e grande esperto di tecnologia, non è un ritratto edificante. La sua carriera è descritta a partire dal celebre garage dove tutto iniziò, alla società che fondò riuscendo a insidiare il primato di Ibm per poi esserne estromesso e infine ritornarne a capo trionfalmente e inaugurare l’ultima era in cui Apple avrebbe davvero dominato il mondo, quella degli i-prodotti. In tutte queste fasi, ‘Steve’ sfrutta e poi dimentica gli amici, mette incinta la fidanzata, la lascia e non riconosce la figlia, cerca di fare le scarpe a chiunque lo ostacoli.
 Messa da parte l’esaltazione del lato tecnico, il film punta a un pubblico più vasto tracciando un ritratto umano, mimetico (con Kutcher che cammina ingobbito e tenta di far dimenticare quanto è carino), ‘onesto’. Ma non basta, il mistero del genio e dell’uomo Jobs (che fu abbandonato dai genitori naturali) è ben lontano dall’essere chiarito. Così come il fascino delle sue idee non si trasmette al film, appannato da una regia approssimativa e senza personalità.
Lara Ampollini
Il suo ‘siate affamati, siate folli’, subito dopo la sua morte nel 2011, divenne una delle frasi più condivise sui social network e una sorta di manifesto dell’era digitale, dove tutto quello che puoi pensare è possibile. A patto di volerlo davvero e di avere un Mac. Steve Jobs è una delle icone globali degli ultimi anni. I valori dei prodotti che ha ideato e creato sono entrati nelle aspirazioni di milioni di persone, le stesse che fanno la coda fuori dai negozi per assicurarsi per primi l’ultimo modello di iPhone o di iPad. C’è una parte di nevrosi in tutto questo, come se il morso alla celebre mela del logo Apple fosse stato dato con foga e avidità, quella di qualcuno che ha voluto sbranare il mondo, con una rabbia pari alla forza delle sue idee. Non c’è buonismo, né il tentativo di giustificare il lato privato poco umano del genio nel film di Stern.
 La bio fortemente voluta da Ashton Kutcher, più celebre per la sua relazione con la ‘cougar’ Demi Moore che per le sue interpretazioni, appassionato e grande esperto di tecnologia, non è un ritratto edificante. La sua carriera è descritta a partire dal celebre garage dove tutto iniziò, alla società che fondò riuscendo a insidiare il primato di Ibm per poi esserne estromesso e infine ritornarne a capo trionfalmente e inaugurare l’ultima era in cui Apple avrebbe davvero dominato il mondo, quella degli i-prodotti. In tutte queste fasi, ‘Steve’ sfrutta e poi dimentica gli amici, mette incinta la fidanzata, la lascia e non riconosce la figlia, cerca di fare le scarpe a chiunque lo ostacoli. Messa da parte l’esaltazione del lato tecnico, il film punta a un pubblico più vasto tracciando un ritratto umano, mimetico (con Kutcher che cammina ingobbito e tenta di far dimenticare quanto è carino), ‘onesto’. 
Ma non basta, il mistero del genio e dell’uomo Jobs (che fu abbandonato dai genitori naturali) è ben lontano dall’essere chiarito. Così come il fascino delle sue idee non si trasmette al film, appannato da una regia approssimativa e senza personalità.

SCHEDA

REGIA: JOSHUA MICHAEL STERN
SCENEGGIATURA: MATT WHITELEY
INTERPRETI: ASHTON KUTCHER, DERMOT MULRONEY, JOSH GAD, MATTHEW MODINE, JAMES WOODS.
GENERE: BIOGRAFICO
Usa 2013, colore, durata 2 h e 8’
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER, THE SPACE CAMPUS

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Bertolucci: "In Ultimo tango la Schneider non era consenziente"

Maria Schneider e Marlon Brando in "Ultimo tango a Parigi"

Cinema

Bertolucci: "In Ultimo tango la Schneider non era consenziente" Video

1commento

Dal 2017 WhatsApp non funzionerà più sui vecchi telefonini

social

Dal 2017 WhatsApp non funzionerà più sui vecchi telefonini

1commento

Belen e Cuccarini, il sexy tango infiamma la tv

televisione

Belen e Cuccarini, il sexy tango infiamma la tv

Notiziepiùlette

Ultime notizie

In vigore il dl Fisco; Equitalia, 1 milione di accessi

ECONOMIA

In vigore il dl Fisco; Equitalia, 1 milione di accessi

Lealtrenotizie

incidente

Collecchio

Pedone investito nella notte a Lemignano: è in Rianimazione

Sorbolo

Strazio e pianto: Ilaria muore a 30 anni

POLFER

Bimba smarrita, poliziotta le fa da mamma

referendum PARMA

In provincia vince (di poco) il No. In città il Sì Risultati comune per comune

463 sezioni su 470: 52.54 il No. In città Si al 50.33%. No, record a Albareto, il Si bene a Bore

3commenti

Omicidio Della Pia

La madre di Alessia: «Mia figlia? E' stata dimenticata»

Lega Pro

Come sarà il primo Parma di D'Aversa

PERSONAGGIO

Suor Assunta, una vocazione nata sulla spiaggia

Pellegrino

E' morto Fortini, il presidente della corale

Lutto

Addio a Ronchini, al «pisonär»

Collecchio

Il parcheggio del cimitero è una discarica

referendum

Renzi si dimette: "La sconfitta è mia. L'esperienza del mio governo finisce qui"

Stravincono i No (leggi) a quasi il 60% - Euro ai minimi da 20 mesi: peggio che dopo la Brexit - Grillo: "Subito al voto con l'Italicum" - Shock nella Ue 

3commenti

Torrile

Incidente a Bezze: auto finisce fuori strada, un ferito grave

lega pro

La Reggiana (con Pordenone e Venezia) prende il largo. Parma a 7 punti dalla vetta

Granata, friulani e veneti: successi importanti

4commenti

calcio

Parma, primo allenamento con D'Aversa e il nuovo staff Foto Video

youtube

"Esplora Parma", il nuovo video di Giulio Cantadori

RICERCA

I terremoti si possono prevedere? Ecco a che punto siamo

Parla l'esperto. La nuova frontiera? Imparare a leggere i segnali prima delle scosse

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Ci sarebbe, magari, un "grazie" da dire

di Michele Brambilla

8commenti

IL DIRETTORE RISPONDE

La verità può nascondersi ma c'è

ITALIA/MONDO

Referendum

Anziano vota e muore al seggio a Marina di Carrara

referendum

Pelù denuncia: "Ho avuto la matita cancellabile". Ma ecco perché è valida

4commenti

SOCIETA'

tv

La "trollata epica" del rapper parmigiano Bello FiGo sui profughi Video

10commenti

IL DISCO

“L'indiano” di De Andrè, 35 anni dopo

SPORT

rally

Monza, quinto successo di Rossi!

Basket

Basket, serie A: Brindisi schianta Sassari, ok Caserta

MOTORI

BOLOGNA

Esplora il Motor Show in meno di un minuto Video

NOVITA'

Q2, l'Audi che farà strage di cuori (femminili)