-5°

Il caso

L'ultima frontiera della lirica: il «Rigoletto» con pubblicità

"Debutto" dell'iniziativa a Genova

Il Teatro Carlo Felice di Genova

Il Teatro Carlo Felice di Genova

0

 

Mara Pedrabissi
«...La costanza tiranna del core/ Detestiamo qual morbo crudele,/ Sol chi vuole si serbi fedele;/ Non v'ha amor se non v'è...»... Il resto? Dopo la pubblicità. 
Abbiamo esagerato, le cose non stanno proprio così e il Duca di Mantova ha potuto concludere in «libertà» (questa la parola mancante) la ballata «Questa o quella»  nel «Rigoletto» andato in scena mercoledì al Carlo Felice di Genova. Però quella recita - inaugurazione della stagione lirica del capoluogo ligure - ha fatto parlare di sé: per la prima volta in Italia, infatti, sono stati proiettati (sullo schermo sul quale di solito scorrono i testi dei libretti) alcuni video pubblicitari  come accade al cinema.  Per ora hanno aderito quattro sponsor: Regione Liguria,  My Movies, la piattaforma usata dal teatro per diffondere in streaming le opere, una pasticceria che collabora col teatro, e una società di buoni pasto. Ovviamente nel teatro guidato dal sovrintendente Giovanni Pacor (in curriculum molti anni spesi all'estero) sperano di poter ampliare il business per dare ossigeno alla difficile situazione economica. 
«Mi trovo in imbarazzo a dare dei giudizi», pone come premessa la parmigiana Cristina Ferrari, direttore artistico del Teatro Comunale di Piacenza e già al Carlo Felice dal gennaio 2008 al settembre 2009. «Credo che a Genova  - prosegue Ferrari - stiano cercando risorse alternative, vista la difficile situazione in cui il teatro versa. E' in quest'ottica che va letta l'idea di inserire la pubblicità, che non demonizzo purché sia proposta con rispetto e buon senso. Penso che sarebbe più proficuo noleggiare il teatro, a fronte di un buon canone d'affitto, per concerti di musica leggera. Così si aprirebbero le porte a un pubblico nuovo».
  L'idea del break pubblicitario approderà anche al Teatro Regio? L'amministratore esecutivo Carlo Fontana risponde: «Non mi scandalizzo ma non sono per le invenzioni, anche geniali, del popolo che è abituato a vivere arrangiandosi. Sono per le riforme strutturali». E allarga il ragionamento: «Il problema vero è la ridefinizione dei rapporti tra Stato italiano e mondo della cultura e dello spettacolo. Se è vero che lo Stato non ha più risorse per mantenere in vita il mondo della cultura - ed è ovviamente chiarissimo - allora deve cambiare completamente modello e  favorire il processo di defiscalizzazione degli interventi privati. Questa è la via maestra». Con un pizzico di fiducia («Il ministro Bray sembra invertire una rotta, di lungo corso, di tagli al Fus») e un proposito  come Agis di cui è presidente, Fontana annuncia: «Porremo il problema della defiscalizzazione dei contributi privati». 
Per la cronaca, al Carlo Felice il pubblico, non foltissimo, ha applaudito il «Rigoletto».  «Ho letto di Genova ma sono un po' perplesso -  analizza  Paolo Zoppi, del Cral Amici della Lirica Cariparma e pure dei “27”,  mentre è in trasferta a Bilbao con un gruppo di parmigiani per assistere alla Forza del Destino con l'Orchestra dell'Opera di Parma - . Se può servire, mettano la pubblicità ma la vedo un po' come una “diminutio” della forma d'arte che è l'opera». Concorda Andrea Rinaldi, corista storico del Regio e presidente della Corale Verdi: «Viviamo un momento particolarmente difficile, se può servire alla causa». Se l'obiettivo era che se ne parlasse, la battaglia è vinta. Vincere la guerra è un'altra cosa.  
Mara Pedrabissi

 

«...La costanza tiranna del core/ Detestiamo qual morbo crudele,/ Sol chi vuole si serbi fedele;/ Non v'ha amor se non v'è...»... Il resto? Dopo la pubblicità. Abbiamo esagerato, le cose non stanno proprio così e il Duca di Mantova ha potuto concludere in «libertà» (questa la parola mancante) la ballata «Questa o quella»  nel «Rigoletto» andato in scena mercoledì al Carlo Felice di Genova. Però quella recita - inaugurazione della stagione lirica del capoluogo ligure - ha fatto parlare di sé: per la prima volta in Italia, infatti, sono stati proiettati (sullo schermo sul quale di solito scorrono i testi dei libretti) alcuni video pubblicitari  come accade al cinema.  Per ora hanno aderito quattro sponsor: Regione Liguria,  My Movies, la piattaforma usata dal teatro per diffondere in streaming le opere, una pasticceria che collabora col teatro, e una società di buoni pasto. Ovviamente nel teatro guidato dal sovrintendente Giovanni Pacor (in curriculum molti anni spesi all'estero) sperano di poter ampliare il business per dare ossigeno alla difficile situazione economica. «Mi trovo in imbarazzo a dare dei giudizi», pone come premessa la parmigiana Cristina Ferrari, direttore artistico del Teatro Comunale di Piacenza e già al Carlo Felice dal gennaio 2008 al settembre 2009. «Credo che a Genova  - prosegue Ferrari - stiano cercando risorse alternative, vista la difficile situazione in cui il teatro versa. E' in quest'ottica che va letta l'idea di inserire la pubblicità, che non demonizzo purché sia proposta con rispetto e buon senso. Penso che sarebbe più proficuo noleggiare il teatro, a fronte di un buon canone d'affitto, per concerti di musica leggera. Così si aprirebbero le porte a un pubblico nuovo». 

L'idea del break pubblicitario approderà anche al Teatro Regio? L'amministratore esecutivo Carlo Fontana risponde: «Non mi scandalizzo ma non sono per le invenzioni, anche geniali, del popolo che è abituato a vivere arrangiandosi. Sono per le riforme strutturali». E allarga il ragionamento: «Il problema vero è la ridefinizione dei rapporti tra Stato italiano e mondo della cultura e dello spettacolo. Se è vero che lo Stato non ha più risorse per mantenere in vita il mondo della cultura - ed è ovviamente chiarissimo - allora deve cambiare completamente modello e  favorire il processo di defiscalizzazione degli interventi privati. Questa è la via maestra». Con un pizzico di fiducia («Il ministro Bray sembra invertire una rotta, di lungo corso, di tagli al Fus») e un proposito  come Agis di cui è presidente, Fontana annuncia: «Porremo il problema della defiscalizzazione dei contributi privati». Per la cronaca, al Carlo Felice il pubblico, non foltissimo, ha applaudito il «Rigoletto».  «Ho letto di Genova ma sono un po' perplesso -  analizza  Paolo Zoppi, del Cral Amici della Lirica Cariparma e pure dei “27”,  mentre è in trasferta a Bilbao con un gruppo di parmigiani per assistere alla Forza del Destino con l'Orchestra dell'Opera di Parma - . Se può servire, mettano la pubblicità ma la vedo un po' come una “diminutio” della forma d'arte che è l'opera». Concorda Andrea Rinaldi, corista storico del Regio e presidente della Corale Verdi: «Viviamo un momento particolarmente difficile, se può servire alla causa». Se l'obiettivo era che se ne parlasse, la battaglia è vinta. Vincere la guerra è un'altra cosa.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

polemica

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

"Cold Chairs": un inno alla vita"!

musica

Bataclan, da Collecchio l'omaggio dei "The Lemon Flavour" Video

Edoardo Bennato: «Sono sia Peter Pan che Capitan Uncino»

Intervista

Edoardo Bennato: «Sono sia Peter Pan che Capitan Uncino»

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO 

Prosa e Lirica, risate e emozioni a teatro: il meglio della settimana

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Filippo, le lacrime e il colore dei ricordi sulla bara bianca

Langhirano

Filippo, le lacrime e il colore dei ricordi sulla bara bianca

2commenti

bedonia

Violenze sul padre per anni, arrestato un 40enne Video

commemorazione

Il liceo Bertolucci si prende per mano: "Ciao Filippo"

elezioni

Pizzarotti, la decisione è ufficiale: "Mi ricandido". Il video-annuncio. E Dall'Olio si ritira dalle primarie: "Sostengo Scarpa"

10commenti

Polemica

«Sulla legionella ci hanno preso in giro»

4commenti

Tg Parma

Tenta di truffare un anziano e gli strappa i soldi dal portafogli: denunciato

Weekend

Feste di Sant'Antonio, musica e fuoristrada: l'agenda

IL CASO

«Ci hanno tolto il figlio per uno schiaffo»

6commenti

Langhirano

Antonella, quel sorriso si è spento troppo presto

centro italia

Parma, un'altra partenza degli angeli del soccorso Foto

lega pro

D'Aversa: "In campo anche alcuni dei nuovi arrivati" Video

lirica

Roberto Abbado direttore del Festival Verdi dal 2018

E nasce a Parma il comitato scientifico per un 2017 più filologico 

fino al 23 febbraio

Al via le iscrizioni per la Maratona delle Terre verdiane

Parlano gli studenti

«La Maturità 2018? Premia chi non studia»

tg parma

Trentenne parmigiano aggredito e rapinato da una baby gang in centro

13commenti

Il caso

Anziana disabile derubata in viale Fratti

3commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La neve, le parole e gli Uomini

EDITORIALE

Trump, il presidente del «Prima l'America»

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

MODENA

Donna di 53 anni trovata mummificata in casa a Modena

si scava ancora

Rigopiano: si cercano tracce dei cellulari, è corsa contro il tempo

WEEKEND

CINEMA

Da "Arrival" a "Qua la zampa": i film della settimana Video

IL DISCO

Avalon, un sound sofisticato e una copertina leggendaria

1commento

SPORT

sport

Il Coni premia i suoi campioni parmigiani: le foto

Sport Invernali

Il cielo è azzurro a Kitzbühel: Paris fa l'impresa

MOTORI

IN PILLOLE

Dacia Sandero Stepway
model year 2017

ANTEPRIMA

Rivoluzione Micra: Nissan cambia tutto