19°

Il caso

L'ultima frontiera della lirica: il «Rigoletto» con pubblicità

"Debutto" dell'iniziativa a Genova

Il Teatro Carlo Felice di Genova

Il Teatro Carlo Felice di Genova

0

 

Mara Pedrabissi
«...La costanza tiranna del core/ Detestiamo qual morbo crudele,/ Sol chi vuole si serbi fedele;/ Non v'ha amor se non v'è...»... Il resto? Dopo la pubblicità. 
Abbiamo esagerato, le cose non stanno proprio così e il Duca di Mantova ha potuto concludere in «libertà» (questa la parola mancante) la ballata «Questa o quella»  nel «Rigoletto» andato in scena mercoledì al Carlo Felice di Genova. Però quella recita - inaugurazione della stagione lirica del capoluogo ligure - ha fatto parlare di sé: per la prima volta in Italia, infatti, sono stati proiettati (sullo schermo sul quale di solito scorrono i testi dei libretti) alcuni video pubblicitari  come accade al cinema.  Per ora hanno aderito quattro sponsor: Regione Liguria,  My Movies, la piattaforma usata dal teatro per diffondere in streaming le opere, una pasticceria che collabora col teatro, e una società di buoni pasto. Ovviamente nel teatro guidato dal sovrintendente Giovanni Pacor (in curriculum molti anni spesi all'estero) sperano di poter ampliare il business per dare ossigeno alla difficile situazione economica. 
«Mi trovo in imbarazzo a dare dei giudizi», pone come premessa la parmigiana Cristina Ferrari, direttore artistico del Teatro Comunale di Piacenza e già al Carlo Felice dal gennaio 2008 al settembre 2009. «Credo che a Genova  - prosegue Ferrari - stiano cercando risorse alternative, vista la difficile situazione in cui il teatro versa. E' in quest'ottica che va letta l'idea di inserire la pubblicità, che non demonizzo purché sia proposta con rispetto e buon senso. Penso che sarebbe più proficuo noleggiare il teatro, a fronte di un buon canone d'affitto, per concerti di musica leggera. Così si aprirebbero le porte a un pubblico nuovo».
  L'idea del break pubblicitario approderà anche al Teatro Regio? L'amministratore esecutivo Carlo Fontana risponde: «Non mi scandalizzo ma non sono per le invenzioni, anche geniali, del popolo che è abituato a vivere arrangiandosi. Sono per le riforme strutturali». E allarga il ragionamento: «Il problema vero è la ridefinizione dei rapporti tra Stato italiano e mondo della cultura e dello spettacolo. Se è vero che lo Stato non ha più risorse per mantenere in vita il mondo della cultura - ed è ovviamente chiarissimo - allora deve cambiare completamente modello e  favorire il processo di defiscalizzazione degli interventi privati. Questa è la via maestra». Con un pizzico di fiducia («Il ministro Bray sembra invertire una rotta, di lungo corso, di tagli al Fus») e un proposito  come Agis di cui è presidente, Fontana annuncia: «Porremo il problema della defiscalizzazione dei contributi privati». 
Per la cronaca, al Carlo Felice il pubblico, non foltissimo, ha applaudito il «Rigoletto».  «Ho letto di Genova ma sono un po' perplesso -  analizza  Paolo Zoppi, del Cral Amici della Lirica Cariparma e pure dei “27”,  mentre è in trasferta a Bilbao con un gruppo di parmigiani per assistere alla Forza del Destino con l'Orchestra dell'Opera di Parma - . Se può servire, mettano la pubblicità ma la vedo un po' come una “diminutio” della forma d'arte che è l'opera». Concorda Andrea Rinaldi, corista storico del Regio e presidente della Corale Verdi: «Viviamo un momento particolarmente difficile, se può servire alla causa». Se l'obiettivo era che se ne parlasse, la battaglia è vinta. Vincere la guerra è un'altra cosa.  
Mara Pedrabissi

 

«...La costanza tiranna del core/ Detestiamo qual morbo crudele,/ Sol chi vuole si serbi fedele;/ Non v'ha amor se non v'è...»... Il resto? Dopo la pubblicità. Abbiamo esagerato, le cose non stanno proprio così e il Duca di Mantova ha potuto concludere in «libertà» (questa la parola mancante) la ballata «Questa o quella»  nel «Rigoletto» andato in scena mercoledì al Carlo Felice di Genova. Però quella recita - inaugurazione della stagione lirica del capoluogo ligure - ha fatto parlare di sé: per la prima volta in Italia, infatti, sono stati proiettati (sullo schermo sul quale di solito scorrono i testi dei libretti) alcuni video pubblicitari  come accade al cinema.  Per ora hanno aderito quattro sponsor: Regione Liguria,  My Movies, la piattaforma usata dal teatro per diffondere in streaming le opere, una pasticceria che collabora col teatro, e una società di buoni pasto. Ovviamente nel teatro guidato dal sovrintendente Giovanni Pacor (in curriculum molti anni spesi all'estero) sperano di poter ampliare il business per dare ossigeno alla difficile situazione economica. «Mi trovo in imbarazzo a dare dei giudizi», pone come premessa la parmigiana Cristina Ferrari, direttore artistico del Teatro Comunale di Piacenza e già al Carlo Felice dal gennaio 2008 al settembre 2009. «Credo che a Genova  - prosegue Ferrari - stiano cercando risorse alternative, vista la difficile situazione in cui il teatro versa. E' in quest'ottica che va letta l'idea di inserire la pubblicità, che non demonizzo purché sia proposta con rispetto e buon senso. Penso che sarebbe più proficuo noleggiare il teatro, a fronte di un buon canone d'affitto, per concerti di musica leggera. Così si aprirebbero le porte a un pubblico nuovo». 

L'idea del break pubblicitario approderà anche al Teatro Regio? L'amministratore esecutivo Carlo Fontana risponde: «Non mi scandalizzo ma non sono per le invenzioni, anche geniali, del popolo che è abituato a vivere arrangiandosi. Sono per le riforme strutturali». E allarga il ragionamento: «Il problema vero è la ridefinizione dei rapporti tra Stato italiano e mondo della cultura e dello spettacolo. Se è vero che lo Stato non ha più risorse per mantenere in vita il mondo della cultura - ed è ovviamente chiarissimo - allora deve cambiare completamente modello e  favorire il processo di defiscalizzazione degli interventi privati. Questa è la via maestra». Con un pizzico di fiducia («Il ministro Bray sembra invertire una rotta, di lungo corso, di tagli al Fus») e un proposito  come Agis di cui è presidente, Fontana annuncia: «Porremo il problema della defiscalizzazione dei contributi privati». Per la cronaca, al Carlo Felice il pubblico, non foltissimo, ha applaudito il «Rigoletto».  «Ho letto di Genova ma sono un po' perplesso -  analizza  Paolo Zoppi, del Cral Amici della Lirica Cariparma e pure dei “27”,  mentre è in trasferta a Bilbao con un gruppo di parmigiani per assistere alla Forza del Destino con l'Orchestra dell'Opera di Parma - . Se può servire, mettano la pubblicità ma la vedo un po' come una “diminutio” della forma d'arte che è l'opera». Concorda Andrea Rinaldi, corista storico del Regio e presidente della Corale Verdi: «Viviamo un momento particolarmente difficile, se può servire alla causa». Se l'obiettivo era che se ne parlasse, la battaglia è vinta. Vincere la guerra è un'altra cosa.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

L'attore posta video dopo l'infarto: "Pericolo passato"

salvato

Lopez, il video dopo l'infarto: "La paura? Tutto passato"

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

MUSICA

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Salso: rogo in un garage, distrutte 4 auto; non si esclude natura dolosa

paura

Rogo in un garage a Salso, distrutte 4 auto: matrice dolosa? Video

Comune

Parma, sconto sull'Imu per chi affitta a canone concordato

1commento

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

5commenti

sicurezza

Via della Salute a Parma: sorvegliano i residenti

piazzale della pace

Fermato mentre scappa con una boutique (falsa) nello zaino: espulso dall'Italia

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

13commenti

Parma

Spacciatore arrestato dai carabinieri dopo sei anni di "lavoro"

Accertate almeno 750 cessioni di eroina dal 2011: in cella 36enne tunisino

10commenti

crisi

Copador: sciopero di due ore in vista dell'assemblea soci Video

polizia municipale

Passante aggredito da un pitbull in zona stazione

5commenti

Corniglio

Lupo morto avvelenato

14commenti

TORRILE

San Polo, rubano un'auto e la «riportano» distrutta

storie di ex

Turchia: legami con Gulen, il Galatasaray caccia Hakan Sukur

Degrado

Gli spacciatori ora assediano Piazzale Dalla Chiesa

27commenti

Carabinieri

Fidenza: donna trovata morta in piazza Gioberti

LEGA PRO

Il Parma riparte dal poker di Gubbio

Parma

Il nuovo volto della diocesi: 56 maxi parrocchie per unire i fedeli 

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

2commenti

EDITORIALE

Europa, la dura realtà dopo le celebrazioni

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

Economia

Stretta sui "compro oro". Ecco cosa cambia Video

Rimini

Cadavere nel trolley: non è la cinese scomparsa in crociera. La vittima è morta di stenti

SOCIETA'

western

Addio ad Alessandroni, il "fischio" più famoso del cinema Video

CONSIGLI

Incontri ravvicinati con i cinghiali? Usate la strategia del torero

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017