20°

35°

spettacoli

I Negrita fanno «Bum bum bum» e tutto il Regio è in piedi a ballare

Negrita al Regio

Negrita al Regio

0

 

Giulia Viviani
Acustico sì, da salotto per niente. Partiamo col dire che i Negrita venerdì sera al Teatro Regio hanno fatto il tutto esaurito, e già non è poco di questi tempi, ma come se non bastasse sono riusciti anche a far stare il pubblico in piedi per buona parte del concerto. 
Dopo un inizio «di rodaggio», è lo stesso Pau a suggerire la rotta: «Questo è uno dei teatri più belli che abbiamo visto, ci rendiamo conto che siate rapiti dalla magnificenza del luogo, ma voi siete sempre il pubblico dei Negrita: fatevi sentire!». E la platea non se l’è fatto dire due volte. A scaldare con grande eleganza sono «Bonanza», canzone dell’album d’esordio che porta il titolo di una famosa serie televisiva western americana, e un pezzo da novanta come «Ho imparato a sognare» che fa immediatamente sfoderare al pubblico fotocamere e telefonini. Una partenza emozionale, che cala lo spettatore nella dimensione teatrale, fatta di luci semplici ma perfettamente studiate, di un suono meno ruvido del solito che si accompagna alla voce sempre intensa e senza sbavature di Pau.
Arriva «Bum bum bum», a portare un tocco di quel blues che la band masticava nei primi anni Novanta, poi «Malavida en Buenos Aires» in versione swing manouche, con evidente omaggio al mitico Django Reinhardt. Spunta anche il primo inedito dell’album «Deja vù», «Anima lieve», dopo «Brucerò per te» e «Che rumore fa la felicità?»; poi Drigo con la sua chitarra si lancia in «Splendido», pezzo la cui intensità viene sottolineata da un suggestivo gioco di luci per cui si sfoderano addirittura delle mirror ball. Seguono «Il libro in una mano, la bomba nell’altra» e «Sale». Ma il tempo per affondare nelle poltroncine del Regio sta finendo, lo show cresce d’intensità di canzone in canzone con il pubblico che non si accontenta più di cantare e muovere i piedi ma alza le mani, incita, batte il tempo e infine, si alza. Quello che già era evidente sui palchi e in loggione, diventa letteralmente plateale: tutto il teatro è in piedi. E balla. Il ritmo è quello di «Soy Taranta», brano dal sapore caldo e meticcio, tra Salento e Sudamerica, poi tocca a «Radio Conga», seguita da uno dei pezzi probabilmente più amati, la sensuale e romantica «Magnolia». Sorprende una versione completamente rivisitata di «Mama maè» e improvvisamente ci si rende conto che quello che era iniziato come il classico concerto acustico a teatro di una band pop rock, sta diventando quasi il live elettrico che ci si aspetta in un club. 
«Dannato vivere» e «La tua canzone» traghettano verso un finale dove non può mancare l’accento reggaeton di «Rotolando verso sud». E come previsto, il tutto si conclude con una «Gioia infinita». Quella di tutti. 
Giulia Viviani

Acustico sì, da salotto per niente. Partiamo col dire che i Negrita venerdì sera al Teatro Regio hanno fatto il tutto esaurito, e già non è poco di questi tempi, ma come se non bastasse sono riusciti anche a far stare il pubblico in piedi per buona parte del concerto. Dopo un inizio «di rodaggio», è lo stesso Pau a suggerire la rotta: «Questo è uno dei teatri più belli che abbiamo visto, ci rendiamo conto che siate rapiti dalla magnificenza del luogo, ma voi siete sempre il pubblico dei Negrita: fatevi sentire!». E la platea non se l’è fatto dire due volte. A scaldare con grande eleganza sono «Bonanza», canzone dell’album d’esordio che porta il titolo di una famosa serie televisiva western americana, e un pezzo da novanta come «Ho imparato a sognare» che fa immediatamente sfoderare al pubblico fotocamere e telefonini. Una partenza emozionale, che cala lo spettatore nella dimensione teatrale, fatta di luci semplici ma perfettamente studiate, di un suono meno ruvido del solito che si accompagna alla voce sempre intensa e senza sbavature di Pau.Arriva «Bum bum bum», a portare un tocco di quel blues che la band masticava nei primi anni Novanta, poi «Malavida en Buenos Aires» in versione swing manouche, con evidente omaggio al mitico Django Reinhardt. Spunta anche il primo inedito dell’album «Deja vù», «Anima lieve», dopo «Brucerò per te» e «Che rumore fa la felicità?»; poi Drigo con la sua chitarra si lancia in «Splendido», pezzo la cui intensità viene sottolineata da un suggestivo gioco di luci per cui si sfoderano addirittura delle mirror ball. Seguono «Il libro in una mano, la bomba nell’altra» e «Sale». Ma il tempo per affondare nelle poltroncine del Regio sta finendo, lo show cresce d’intensità di canzone in canzone con il pubblico che non si accontenta più di cantare e muovere i piedi ma alza le mani, incita, batte il tempo e infine, si alza. Quello che già era evidente sui palchi e in loggione, diventa letteralmente plateale: tutto il teatro è in piedi. E balla. Il ritmo è quello di «Soy Taranta», brano dal sapore caldo e meticcio, tra Salento e Sudamerica, poi tocca a «Radio Conga», seguita da uno dei pezzi probabilmente più amati, la sensuale e romantica «Magnolia». Sorprende una versione completamente rivisitata di «Mama maè» e improvvisamente ci si rende conto che quello che era iniziato come il classico concerto acustico a teatro di una band pop rock, sta diventando quasi il live elettrico che ci si aspetta in un club. «Dannato vivere» e «La tua canzone» traghettano verso un finale dove non può mancare l’accento reggaeton di «Rotolando verso sud». E come previsto, il tutto si conclude con una «Gioia infinita». Quella di tutti. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Esplode bomboletta di panna: colpita al petto muore modella blogger

francia

Esplode bomboletta di panna: colpita al petto muore modella blogger

elefantino che rincorre gli uccelli

natura

L'elefantino che rincorre gli uccelli Video

Daniel Day-Lewis (60 anni): "Basta film vado in pensione"

Hollywood

Daniel Day-Lewis (60 anni): "Basta film vado in pensione" Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Si fa presto a dire Lambrusco

"ROSSO FRIZZANTE"

Si fa presto a dire Lambrusco. Lo speciale

di Chichibio

Lealtrenotizie

Consiglio dei ministri: stato emergenza a Parma e Piacenza per crisi idrica

consiglio dei ministri

Stato emergenza a Parma e Piacenza per crisi idrica: fondi e prelievi di acqua in deroga - Caldo in aumento (Video)

Pomodoro in difficoltà: preoccupati agricoltori e trasformatori (Leggi)

SALA BAGANZA

Le fiamme divorano il deposito di una disossatura: due vigili del fuoco feriti Video

Salvata la fabbrica vicina. Dipendenti al lavoro nello stabilimento produttivo 

Gaione

Ladri in camera da letto, anziana finge di dormire

6commenti

via della salute

La banda degli scooter torna in azione. Ma stavolta è costretta a fuggire Foto

8commenti

il personaggio

Raffaella Bompani da record: è sempre lei la regina dei viaggi su misura

Per il quinto anno consecutivo è la miglior consulente di viaggio italiana

sant'ilario

Rapina all’ufficio postale di Calerno: caccia all'uomo nel Parmense

Tre malviventi fuggiti con circa 2.000 euro

gazzareporter

Portici del Grano: parcheggio, simbolo o rappresentanza? Foto

tg parma

La città vissuta su una carrozzina: Scarpa e Pizzarotti in giro con Anmic Video

5commenti

coppia

Celebrata la prima unione civile a Castelnovo Sotto: Andrea è di Parma

SPETTACOLI

Il «Sogno» inaugura l'Arena del Due

GIOVANI

Servizio civile, pochissime adesioni e il bando sta per scadere

4commenti

Paura

Fidenza: incendio in un appartamento, cinque intossicati

tragedia

Sorbolo: 40enne muore dopo una partita di calcetto Video

parma

Cercano di scipparla sul Ponte Italia: 20enne ferita

3commenti

gazzareporter

I topi d'auto stavolta scelgono via Abruzzi

SONDAGGIO

Nel Parma in B preferireste rivedere Cassano o Gilardino? Votate

12commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

2commenti

editoriale

Maturità, temi lontani dalla realtà della scuola

di Stefano Pileri

ITALIA/MONDO

roma

Bimbo di 5 anni muore travolto da un vaso

teramo

Dottoressa accoltellata a morte: il presunto killer si è ucciso

SOCIETA'

galles

Il fidanzato la tradisce, lei si vendica sulla sua Bmw Video

GUSTO

I tortelli diversi: ecco le ricette

1commento

SPORT

tg parma

Il Parma in ritiro a Pinzolo dal 20 luglio al 3 agosto Video

Moto

Max Biaggi resta in ospedale, altra operazione

MOTORI

novità

Volkswagen Arteon, salutate l'ammiraglia

TECNOLOGIA

L'auto? La proveremo sul divano. Parola di Ford