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Noa Zatta, è iniziata la scalata

Noa Zatta, è iniziata la scalata
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Chiara Cabassi
Si è tenuta a Trieste la conferenza stampa di fine riprese (sabato l'ultimo ciak) de «Il ragazzo invisibile» di Gabriele Salvatores che, presente con gli attori Fabrizio Bentivoglio e Valeria Golino, ha messo davanti a telecamere e microfoni anche i veri protagonisti del film, i giovani Ludovico Girardello (è lui il «ragazzo invisibile»), la parmigiana Noa Zatta e Riccardo Gasparini. Una conferenza stampa che ha avuto una forte componente regionale a partire dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, del sindaco e del presidente della Provincia di Trieste Roberto Cosolini e Maria Teresa Bassa Poropat.
Noa Zatta, come già ricordato dalla «Gazzetta», è stata scelta per impersonare Stella, l'amica più vicina al protagonista, nel film che il regista ha definito «il primo film per famiglia con un supereroe completamente made in Italy». Sarà un film d'avventura, ma anche con i toni della commedia e del fantasy fino ad arrivare ad atmosfere dark, diretto al pubblico giovane ma diverso dall'immaginario che negli ultimi anni il cinema italiano ha delegato a quello americano. L'esperienza dello “stunt coordinator” di Salvatores, Lubomir Misak, (un collaboratore abituale di Ridley Scott), ha consentito l'utilizzo di effetti speciali grazie ai quali i giovani protagonisti saltano dai palazzi, fanno tripli salti mortali, senza contare tutte le particolari misure per realizzare gli effetti legati all'invisibilità di Ludovico. Si può quindi immaginare una sorta di “Matrix”, ma nulla più perchè lo stile della conferenza stampa è stato quello di non far trapelare troppi dettagli, riservando molte sorprese agli spettatori in sala. Finora si sa che “Il ragazzo invisibile” è Michele (Ludovico Girardello), un tredicenne non particolarmente brillante, invaghito della compagna di scuola Stella (Noa Zatta). Un ragazzo come tanti finchè non scopre di poter diventare invisibile. Proprio il suo "superpotere" lo porterà a scontrarsi con una banda di cattivi e con l’incredulità della mamma poliziotta (Valeria Golino) e di un misterioso psicologo (Fabrizio Bentivoglio). Nel cast, dove compaiono anche Xenia Rappoport e Vincenzo Zampa, i giovani protagonisti hanno mostrato fin dal primo ciak una professionalità sorprendente. Tutti i ragazzi avevano infatti alle spalle esperienze teatrali, ma erano anche tutti motivati sia dall'esperienza cinematografica, sia dalla possibilità di esordire sotto la regia di un premio Oscar. 
Stella, la nostra Noa Zatta, ha passato uno straordinario autunno a Trieste. «Un periodo molto bello ma anche faticoso. Il set aveva un clima molto cameratesco, ma è stato un vero e proprio lavoro. Sette ore di riprese a volte in notturna. Oppure dalle 8 del mattino fino al pomeriggio e poi la scuola. Spesso ci sono anche cambiamenti dovuti alla bora o alla pioggia. Ho continuato a studiare con insegnanti privati che hanno seguito il programma scolastico in accordo con i docenti della mia classe di Parma. Adesso quando riguardo gli spezzoni del film guardo i particolari tecnici e faccio commenti. Credo di aver perso un po' della magia del cinema, ma ho acquisito molta esperienza su un lavoro che mi appassiona e spero di poter continuare a fare». 
Per bucare lo schermo Noa ce l'ha messa tutta già da questo suo primo set. In una delle ultime scene girate ha dovuto addirittura scalare l'Ursus, una gru galleggiante alta 75 metri che da un secolo svetta in un angolo del molo di Trieste. «Serviva ai cantieri navali, ora è un affascinante ed arrugginito reperto di archeologia industriale. Sono stata la prima bambina a farlo ed è stata la prima volta che viene ripresa in un film. Ho dovuto anche esercitarmi alla trave per alcune scene girate in palestra dove impersono un'atleta di ginnastica artistica. Ho avuto la fortuna di avere una guida come Misak che mi ha guidato in ogni passo, ma sono sempre stata senza controfigura».
Per le vacanze di Natale Noa tornerà a casa, alla sua vita di studentessa e di musicista. Il film invece avrà una lunga fase di post-produzione: i numerosi effetti speciali richiederanno infatti tempi di montaggio che potrebbero portare all'uscita in sala non prima della fine del 2014.
Chiara Cabassi

Si è tenuta a Trieste la conferenza stampa di fine riprese (sabato l'ultimo ciak) de «Il ragazzo invisibile» di Gabriele Salvatores che, presente con gli attori Fabrizio Bentivoglio e Valeria Golino, ha messo davanti a telecamere e microfoni anche i veri protagonisti del film, i giovani Ludovico Girardello (è lui il «ragazzo invisibile»), la parmigiana Noa Zatta e Riccardo Gasparini. Una conferenza stampa che ha avuto una forte componente regionale a partire dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, del sindaco e del presidente della Provincia di Trieste Roberto Cosolini e Maria Teresa Bassa Poropat.Noa Zatta, come già ricordato dalla «Gazzetta», è stata scelta per impersonare Stella, l'amica più vicina al protagonista, nel film che il regista ha definito «il primo film per famiglia con un supereroe completamente made in Italy». Sarà un film d'avventura, ma anche con i toni della commedia e del fantasy fino ad arrivare ad atmosfere dark, diretto al pubblico giovane ma diverso dall'immaginario che negli ultimi anni il cinema italiano ha delegato a quello americano. L'esperienza dello “stunt coordinator” di Salvatores, Lubomir Misak, (un collaboratore abituale di Ridley Scott), ha consentito l'utilizzo di effetti speciali grazie ai quali i giovani protagonisti saltano dai palazzi, fanno tripli salti mortali, senza contare tutte le particolari misure per realizzare gli effetti legati all'invisibilità di Ludovico.
Si può quindi immaginare una sorta di “Matrix”, ma nulla più perchè lo stile della conferenza stampa è stato quello di non far trapelare troppi dettagli, riservando molte sorprese agli spettatori in sala. Finora si sa che “Il ragazzo invisibile” è Michele (Ludovico Girardello), un tredicenne non particolarmente brillante, invaghito della compagna di scuola Stella (Noa Zatta). Un ragazzo come tanti finchè non scopre di poter diventare invisibile. Proprio il suo "superpotere" lo porterà a scontrarsi con una banda di cattivi e con l’incredulità della mamma poliziotta (Valeria Golino) e di un misterioso psicologo (Fabrizio Bentivoglio). Nel cast, dove compaiono anche Xenia Rappoport e Vincenzo Zampa, i giovani protagonisti hanno mostrato fin dal primo ciak una professionalità sorprendente. Tutti i ragazzi avevano infatti alle spalle esperienze teatrali, ma erano anche tutti motivati sia dall'esperienza cinematografica, sia dalla possibilità di esordire sotto la regia di un premio Oscar. 
Stella, la nostra Noa Zatta, ha passato uno straordinario autunno a Trieste. «Un periodo molto bello ma anche faticoso. Il set aveva un clima molto cameratesco, ma è stato un vero e proprio lavoro. Sette ore di riprese a volte in notturna. Oppure dalle 8 del mattino fino al pomeriggio e poi la scuola. Spesso ci sono anche cambiamenti dovuti alla bora o alla pioggia. Ho continuato a studiare con insegnanti privati che hanno seguito il programma scolastico in accordo con i docenti della mia classe di Parma. Adesso quando riguardo gli spezzoni del film guardo i particolari tecnici e faccio commenti. Credo di aver perso un po' della magia del cinema, ma ho acquisito molta esperienza su un lavoro che mi appassiona e spero di poter continuare a fare». Per bucare lo schermo Noa ce l'ha messa tutta già da questo suo primo set. In una delle ultime scene girate ha dovuto addirittura scalare l'Ursus, una gru galleggiante alta 75 metri che da un secolo svetta in un angolo del molo di Trieste. «Serviva ai cantieri navali, ora è un affascinante ed arrugginito reperto di archeologia industriale. Sono stata la prima bambina a farlo ed è stata la prima volta che viene ripresa in un film. Ho dovuto anche esercitarmi alla trave per alcune scene girate in palestra dove impersono un'atleta di ginnastica artistica. Ho avuto la fortuna di avere una guida come Misak che mi ha guidato in ogni passo, ma sono sempre stata senza controfigura».Per le vacanze di Natale Noa tornerà a casa, alla sua vita di studentessa e di musicista. Il film invece avrà una lunga fase di post-produzione: i numerosi effetti speciali richiederanno infatti tempi di montaggio che potrebbero portare all'uscita in sala non prima della fine del 2014.

 

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