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Spettacoli

"Le ragazze di Mantova sono antiche": bufera sul web sulla canzone degli Antonio Benassi

"Le ragazze di Mantova sono antiche": bufera sul web sulla canzone degli Antonio Benassi
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di Monica Tiezzi

Le ragazze mantovane? Immerse nella nebbia e «antiche come le prugne. Han la gonna a scacchi marroncina chiusa al suo fianco da una spilla, la camicia di seta col pizzo e le scarpe bianche della Cresima». E ancora: «Parlan quasi tutte in dialetto, io non le capisco, ma fa lo stesso, tu dille che sei avvocato e che fuori hai il Ferrari parcheggiato e al posto dell'anello regalale un culatello». Così cantano gli «Antonio Benassi band» (formazione  parmigiana dal successo travolgente, con un cd già alla terza ristampa, concerti   straripanti e fan affezionatissimi) in «Le ragazze di Mantova», uno dei tormentoni dell'estate parmigiana.  Ma mantovani  - e mantovane  - non ci stanno. La canzone (e soprattutto   il video artigianale  su You Tube, nel quale un gruppo di parmigiani parte da Parma al «catturo» delle mantovane, ma non riesce a combinare nulla, limitandosi ad osservare le ragazze che passeggiano per il centro città, nella clip riprese a loro insaputa) ha prima scatenato un diatriba - scherzosa, ma mica tanto - sul web, e ieri è approdata sulla  «Gazzetta di Mantova», che dà voce a chi «bacchetta» il gruppo parmigiano. «Musicalmente, per adesso è ancora meglio Verdi rispetto alla Benassi Band», commenta  tagliente Davide Prandini, del circolo goliardico «Il Notturno».
Scrivere una canzone di risposta? «Preferiamo parlare della nostra provincia e lodare il suo buon Lambrusco» ribatte Franchi Fagiano, leader del gruppo «Nedar Mut» che fa «rock agricolo». Più arrabbiati   i navigatori mantovani. «Nel video hai ripreso il fondoschiena della mia morosa, ades at denunci», minaccia  un fidanzato geloso. «Guccini dopo una botta di Lsd», chiosa un'altra. E ancora: «E le parmigiane allora? Quanto se la tirano...».  «Fa pietà... musica banale e fastidiosa, testo per niente divertente». «Se eri disposto a tanti  viaggi a   Mantova, vorrà dire che ne valeva la pena... ». Fino ai truci: «Vieni a Mantova a cantarla, se hai il coraggio», e «Non fatevi vedere dalle nostre parti». «L'hanno presa troppo sul personale, bisogna capire l'ironia  di tutti i nostri pezzi»,  ribatte  Nicola «Nik» Gambara, chitarrista   e unico musicista professionista del gruppo, titolare di  uno studio di registrazione: gli altri (Giordano «Giodi» Adorni, basso, Davide «Dade» Squarza, batteria, Paolo Rolli, tastiera, e il leader ed autore de «Le ragazze di Mantova», Antonio Benassi) lavorano in varie aziende. «E' una canzone nata dai ricordi di ragazzi - spiega Benassi che, come gli altri, veleggia sui 40 -. C'era questa leggenda metropolitana che le ragazze di Mantova fossero più facili da conquistare perché più sempliciotte e “antiche”. In realtà nel video (girato  con protagonista  Antonio e  con  un gruppo di attori, ndr)  non becchiamo proprio niente. E l'unica figuraccia la fanno proprio i “galli” parmigiani e non le mantovane» conclude ridendo. 
Goliardia, autoironia, vernacolo, rock demenziale: questi gli ingredienti della «Parma parallela»  - altro  pezzo forte  della band -  a quella ufficiale e ingessata, che il gruppo canta: una Parma che se ne frega degli status symbol e delle movide, che ride della città col birignao, che vive per il calcio (e calciobalilla: vedi  la canzone  «Dito qui»), che se la gode comunque con gli amici nei circoli, nelle sagre, nelle feste di paese: che sono poi i posti dove la band fa il tutto esaurito. Un successo    locale ma autentico   «che ci è un po' scoppiato a sorpresa fra le mani», ammette Nik. Con l'inevitabile contorno di polemiche, come questa. A quando  una canzone riparatrice, che magari stavolta prenda di mira le parmigiane?  «Il cd va molto bene e finora siamo stati impegnati con gli spettacoli dal vivo. Per scrivere bisogna  chiudersi  in studio. Ne riparliamo dopo l'estate», dice Antonio.

 


 

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  • vanna

    03 Agosto @ 19.20

    essendo mantovana non apprezzo questa composizione, è una canzone stupida, ha un testo stupido e senza senso. è vero, qui da noi si parla il dialetto, ma in quale paese ancora radicato alle proprie tradizioni non lo si parla? noi siamo ancora persone vere e se non piaciamo, bè...statevene a casa vostra...mariti e buoi...dei paesi nostri!

    Rispondi

  • monicadi mantova

    03 Agosto @ 13.51

    Ma loro si son guardati allo specchio?sono antichi come le prugne(secche aggiungo) sia come look che come musica!

    Rispondi

  • Jacopo

    03 Agosto @ 11.27

    Dai allora Piovani dovrebbe incavolarsi perchè viene paragnonato ad una mongolfiera? O la Standa dovrebbe denunciare Benassi perchè gli ha "rubato" una biro? Poi dai in "Parma Parallela" emergono tanti luoghi comuni tipici proprio del territorio parmense. Amici di Mantova non c'è alcun motivo d'incazzarsi!

    Rispondi

  • Lorenzo

    03 Agosto @ 10.52

    Ma vogliamo parlare anche delle parmigiane? Sembrano all'apparenza tanto raffinate e poi quando si presentano: "Figa son di Parma Veeee'!!

    Rispondi

  • non permettiamolo

    03 Agosto @ 10.21

    cari mantovani non vi adirate, se facessero un video sulle ragazze di parma che se la tirano non ne farei questa tragedia, un po' di verità ci sarebbe... mi farei una risata e via! w l'ironia

    Rispondi

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