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Meli: «Un miracolo il Festival Verdi con così pochi soldi»

Meli: «Un miracolo il Festival Verdi con così pochi soldi»
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di Francesco Bandini

I soldi spesi per il Festival Verdi? «È un miracolo se riusciamo a fare un evento di portata internazionale con così pochi fondi». Il suo compenso da sovrintendente? «È in linea con quello di un qualsiasi dirigente d'azienda e degli altri sovrintendenti». All'indomani della diffusione delle cifre relative ai costi del festival e al suo stipendio, il numero uno del Teatro Regio Mauro Meli non si scompone e anzi rilancia. Con un'annotazione: «Stiamo parlando di un argomento che rappresenta una violazione della privacy». Ma visto che, dopo l'interrogazione del consigliere comunale Maurizio Vescovi, i dati sono divenuti di dominio pubblico, «ormai tanto vale parlarne». 
Lo stipendio di Meli
«E allora - continua - diciamo subito che io non guadagno 319 mila euro all'anno, ma 200 mila lordi, il che significa che ne percepisco meno della metà. Lo so che è comunque uno stipendio alto se comparato a quello di un qualsiasi lavoratore. Ma - ci tiene a ricordare - io sono giuridicamente e tecnicamente un dirigente d'azienda e il mio stipendio è in linea con quelli dei dirigenti di qualsiasi azienda normale che abbia un minimo di dipendenti. E soprattutto è in linea con quelli dei miei colleghi che fanno i sovrintendenti». Anzi, precisa, «ci sono in Italia e all'estero tantissimi sovrintendenti che guadagnano molto più di me, anche due o tre volte quello che guadagno io, ma che non hanno la mia responsabilità». Quanto alle spese connesse al suo incarico, per un totale di 119 mila euro, Meli spiega che non possono essere certo considerate stipendio: «Non si può comprendere nello stipendio la connessione a internet o la linea del telefono. E l'albergo a Pechino quando abbiamo dato Rigoletto non era certo un benefit, ma una spesa di trasferta».
I costi del Festival Verdi
Quanto ai 4 milioni 855 mila euro per il Festival Verdi, Meli osserva che non ci si dovrebbe chiedersi perché si sia spesa quella cifra, ma «come facciamo a fare un Festival Verdi al Teatro Regio, cioè uno dei dieci teatri più importanti del mondo, con così pochi soldi. Il budget complessivo del Regio - Festival Verdi, stagione lirica, di balletto e concertistica - è di 14 milioni di euro. Altri teatri vicini hanno due, tre, quattro volte il nostro budget, e non hanno la responsabilità di essere il Teatro Regio, né di portare nel mondo il nome di Giuseppe Verdi. Abbiamo l'aspirazione di essere l'alternativa al festival di Salisburgo, ma come facciamo se abbiamo così pochi soldi?».
Un festival per la città
Le ricadute del Festival Verdi sulla città secondo Meli sono significative in termini di indotto: «L'anno scorso è costato 7 milioni e ne ha prodotti 12, quest'anno abbiamo speso meno ma prevediamo che la redditività territoriale sarà ancora alta, intorno ai 10 milioni». Ma perché il Festival sia veramente all'altezza del suo nome servono ancora diverse cose: «Una legge che ne riconosca lo status di festival e che stanzi finanziamenti certi, un analogo riconoscimento da parte della Regione e più investimenti da parte del tessuto economico». 

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