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Al Fuori Orario "Abba Show" e Daniele Luttazzi

Al Fuori Orario "Abba Show" e Daniele Luttazzi
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Domani sera, mercoledì 18 novembre, al Fuori Orario di Taneto di Gattatico è in programma una cena-incontro con  don Andrea Gallo. Il «prete da marciapiede» (come lui stesso ama definirsi), noto in tutta Italia per le sue battaglie civili e le sue azioni concrete di solidarietà verso i bisognosi si racconterà attraverso il suo spettacolo «Angelicamente anarchico», una «meditata improvvisazione nata dal cuore» che, tra ricordi, canzoni e poesie, lo vede accanto ad alcuni ragazzi della sua comunità nelle vesti di musicisti e attori.  Organizzata in collaborazione con Monteverdi Promotion, la cena con Don Gallo comincia alle ore 20.30, seguita alle 21.30 dall’incontro e dallo spettacolo: menù a base di polenta al sugo di funghi, lasagne vegetariane e torte caserecce. Ingresso con tessera Arci e a 12 euro per chi partecipa alla cena; prenotazioni su www.arcifuori.it o allo 0522-671970 in orari di ufficio.

Venerdì invece, "Abba Show - Tributo agli Abba" con coreografie, abiti, proiezioni e video a tema, una novità sorprendente dell’ultimo anno. Il concerto inizia alle ore 22.30, preceduto alle 21.30 da immagini e video a tema: ingresso riservato ai soci Arci, con consumazione obbligatoria a 10 euro; alle 20 apertura del circolo, del punto ristoro (prenotazione consigliata, tel. 0522-671970 o 346-6053342) e degli aperitivi gratuiti fino alle 21, info www.arcifuori.it.
Lo spettacolo degli Abba Show, oltre a essere basato sui brani più famosi della band culto, eseguiti tutti dal vivo, è anche un evento studiato per ricreare l’atmosfera tipica di quegli anni attraverso sonorità, luci, colori, abiti e coreografie. Due ore e mezza di show senza interruzione, dal folk di «Fernando» alla dance di «Gimme gimme», dal rock di «Waterloo» alla disco di «Dancing queen», dal pop di «Mamma mia» allo stile Broadway di «Thank you for the music». L’idea su cui poggia il progetto è che al pubblico d’oggi non basta più ascoltare un concerto, ma vuole vederlo, viverlo. Insomma, uno show vario che entusiasma e coinvolge giovani e meno giovani.  La novità è che ogni canzone è come un capitolo a se stante dello spettacolo, dove trovano posto a turno coreografie delle cantanti e/o dei ballerini, rappresentazioni quasi teatrali, videoproiezioni, cambi d’abito (rigorosamente Abba), effetti speciali. Alcuni brani vengono eseguiti unplugged, con strumenti acustici come la fisarmonica e il mandolino, creando un clima unico. Il supporto tecnico è notevole, visto che vengono impiegati 10 mila watt di impianto audio, 2 americane di luci, teste mobili, laser, videoproiettore, palle a specchi, cannone sparacoriandoli... 

Sabato a salire sul palco sarà invece Daniele Luttazzi  nella aggiornatissima versione del suo irriverente monologo «Va’ dove ti porta il clito», irriverente monologo del 1996 completamente rivisitato alla luce dei tempi attuali. Lo spettacolo inizia alle ore 21.30, con ingresso riservato ai soci Arci e biglietti a 18 euro; alle ore 20 apertura del circolo, del punto ristoro (prenotazioni allo 0522-671970) e degli aperitivi gratuiti fino alle 21, info www.arcifuori.it.  Odiato a destra e sabotato anche a sinistra, Luttazzi è il grande epurato e censurato dalla tv, l’unica vittima del famoso «editto bulgaro» di Berlusconi a non aver mai più avuto la possibilità di lavorare in Rai e uno dei rarissimi artisti che in nome anche di una sola battuta non è disposto a scendere a patti con nessuno. Il suo spettacolo in arrivo al Fuori Orario è tratteggiato come la «parodia “pornografica e blasfema” di un bestseller famigerato, satira che fu oggetto di una querelle giudiziaria che si risolse con una doppia vittoria per Luttazzi (a favore del quale si schierarono i nomi più importanti della critica letteraria: Maria Corti, Guido Almansi, Patrizia Violi, Alberto Bertone, Omar Calabrese). “Va’ dove ti porta il clito” sottoponeva al vaglio di una critica corrosiva il sentimentalismo melodrammatico e l’insieme arrugginito dei valori sbandierati dal testo originale; pathos e valori che, a 12 anni di distanza, sono diventati programma di governo e incubo esistenziale per molti».
Motivo non secondario, quest’ultimo, per riproporre oggi un tale esercizio di realismo esplicito, aperto ai singulti di un riso irrefrenabile, che fu allo stesso tempo denuncia delle mostruosità che stavano incombendo e teatro attualissimo di una interiorità contemporanea, non pacificata. Il monologo di Luttazzi ritorna dunque sulle scene per dissacrare i tromboni, e le loro verità precostituite, con l’intarsio ritmico di associazioni verbali e iconiche che valsero all’attore il plauso della critica, il successo di pubblico e il Premio di satira politica «Forte dei Marmi» 1996.  Nato a Santarcangelo di Romagna nel 1961, Daniele Fabbri, in arte Luttazzi, dal 1988 a oggi è stato autore e interprete di monologhi satirici esilaranti: «Non qui, Barbara, nessuno ci sta guardando», «Chi ha paura di Daniele Luttazzi?», «Adenoidi», «Va’ dove ti porta il clito», «Tabloid», «Barracuda», «Satyricon», «Sesso con Luttazzi», «Bollito misto con mostarda», «Come uccidere causando inutili sofferenze» e «Decameron». Nel suo curriculum figurano pure cinque programmi televisivi, due cd di canzoni e ben 17 libri bestseller fino al nuovissimo «La guerra civile fredda».
Come in tutte le serate dei concerti, anche in questo sabato i dj set sono protagonisti delle tre aree del Fuori Orario a partire da mezzanotte: Dj Robbi nell’area spettacoli, Dj Pipitone nell’area stazione e Dj Tano nell’area binari. 
 

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