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I virtuosi della chitarra: sei corde da tutto il mondo

I virtuosi della chitarra: sei corde da tutto il mondo
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Dopo l’inaugurazione con una leggenda della chitarra come Pepe Romero (in programma stasera alle 20,30 all'Auditorium, come già annunciato), il viaggio musicale proposto dal Festival di chitarra «Niccolò Paganini» continuerà con un carnet di stelle rappresentative di scuole e culture musicali diversissime.

Domani alle 21 al Teatro Cinghio si potrà assistere a due concerti in uno grazie a tre giovani musicisti che hanno già conquistato un posto di spicco nel panorama internazionale delle sei corde: Pablo Garibay (Messico), e a seguire il polacco Mariek Pasieczny in duo col violinista sudafricano Ian Watson.

Protagonista assoluto del programma di venerdì (sempre al Cinghio, alle 21) è invece il ceco Pavel Steidl, tra gli otto chitarristi top al mondo secondo la rivista specializzata Guitart, già acclamato dal pubblico parmigiano nel 2004, grande interprete della letteratura chitarristica dell’800 eseguita su strumenti d’epoca e compositore lui stesso (il suo concerto spazierà tra Otto e Novecento, da Sor a Paganini a Bach a Castelnuovo Tedesco).

Venerdì al via anche la Selezione Giovani e la Mostra di liuteria, entrambe al Cinghio. La prima è un importante investimento del Festival sui talenti di domani, premiati da una giuria di prestigio con un tour di concerti. La seconda, che apre alle 17,30 in contemporanea col concerto della giovane belga Lore Raus, è uno spazio espositivo ogni anno affollatissimo di professionisti provenienti da tutto il mondo per esporre i loro manufatti, che verranno anche provati pubblicamente dalle mani sapienti degli artisti presenti al Festival (fino al 21 marzo).

Sabato 20 marzo, dopo il doppio concerto al Teatro Cinghio (ore 17.30) di Giuseppe Zinchiri e del Duo Joncol, ci si sposta al Teatro al Parco (biglietti online su solaresdellearti.it/teatrodellebriciole) dove a risplendere è l’astro Kazuhito Yamashita, unica data in Emilia del 49enne fuoriclasse giapponese, campione di una tecnica sbalorditiva, ex bambino prodigio, dagli anni '90 al centro delle cronache musicali internazionali, illuminato esecutore di partiture contemporanee, in particolare della sua terra, tra cui spiccano quelle di Keiko Fujiie, ma anche dell’italiano Ganesh Del Vescovo, due artisti intorno a cui ruota il programma del concerto parmigiano.

Gran finale il 21 marzo al Teatro Cinghio (alle 21) con l’asso ungherese József Eötvös, vincitore del Premio Liszt, instancabile promotore della diffusione della musica contemporanea magiara e apprezzatissimo arrangiatore per chitarra di brani classici (come il pubblico potrà apprezzare nel concerto, con musiche di Bartok, Bach, Chopin, Albeniz).

E la mattina, alle 11,30 alla Pinacoteca Stuard un altro doppio concerto, ma con un programma nuovo, di Giuseppe Zinchiri e il Duo Joncol. Informazioni e biglietteria: 0521 992044, www.solaresdellearti.it/musica.
 

 

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