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Raimondo Vianello il necrologio bianco di Sandra e la gente in fila davanti alla camera ardente

Raimondo Vianello il necrologio bianco di Sandra e la gente in fila davanti alla camera ardente
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FIGURA STORICA DELLA TV ITALIANA -  (15-4)

E' morto Raimondo Vianello.
Con lui scompare una storica figura della tv italiana, con la moglie Sandra Mondaini è stato tra i protagonisti del piccolo schermo. Avrebbe compiuto 88 anni a maggio.

Viveva nel verde di Segrate, a cinquecento metri dal Palazzo dei Cigni, centro di produzione televisiva Mediaset, Raimondo Vianello, 88 anni tra meno di un mese, insieme alla moglie Sandra. Un appartamento grande e arioso all’ottavo piano di una residenza chiamata anche la Torre. I balconi rotondi trasformati in giardino e un ascensore che conduce direttamente ai garage sotterranei e da qui sulla strada. I non residenti devono lasciare l’auto in un parcheggio ad una cinquantina di metri e avvicinarsi all’ingresso solo attraverso il vialetto ciclopedonale. «Sono qui da 10 anni e l’ho visto poche volte passare a piedi dall’atrio - racconta il custode, Michele Battista -. Era sempre gentile, un vero signore proprio come lo si vedeva in tv».
Nel quartiere di Milano 2, la notizia della morte di Raimondo viene accolta con molta discrezione. Non ci sono curiosi nel vialetto, mentre le tv sistemano i cavi per le dirette della giornata. Con il passare delle ore arriverà qualche conoscente per portare le condoglianze alla famiglia. Ma Battista ha disposizioni precise e non lascia passare nessuno.

Sandra, dice chi l’ha vista, è crollata dopo lo choc della morte del marito. Per riportarla a casa dall’ospedale San Raffaele dove Raimondo ha chiuso gli occhi alle 6,50 di stamattina, hanno dovuto somministrarle dei tranquillanti. Un cancro anni fa, poi una devastante vasculite le hanno distrutto le forze. Da cinque anni si muove solo su una sedia a rotelle, affidata alle cure della coppia di filippini che, con il loro bambino, i Vianello consideravano la loro vera famiglia.

Raimondo era stato ricoverato al San Raffaele dal 4 aprile. Da tempo le sue condizioni fisiche erano peggiorate e un mese fa aveva voluto vedere, per confessarsi, un prete, don Walter Magni, sacerdote della vicina parrocchia Dio Padre, dove sabato si celebreranno i funerali. «Non lo avevo mai visto prima - ha spiegato - e sono andato da lui come fa un prete che viene chiamato in casa di uno che sa di essere vicino alla morte: mi ha colpito soprattutto la sua autoironia».

Dopo il decesso, Raimondo è stato sistemato nella camera mortuaria del San Raffaele con precisa indicazione di non far passare nessuno. Tutte le incombenze sono rimaste sulle spalle di una nipote di Vianello, Virginia, con la quale nel pomeriggio si è messa in contatto anche Mediaset per offrire sostegno in vista delle esequie. Compreso l’allestimento di una camera ardente che, in un primo momento, Sandra sembrava voler escludere. La vedova voleva solo il funerale sabato per poi portare il feretro a Roma al Verano. Invece forse domani sarà possibile rendere omaggio al grande artista negli studi Mediaset di Cologno Monzese. Ma sarà Sandra, come sempre, ad aver l'ultima parola.

RICORDI PARMIGIANI - Almeno due citazioni. Nell'ottobre 2000 fu tra i protagonisti degli Oscar del calcio al Palacassa (in quel periodo conduceva infatti la trasmissione Pressing, affrontando il tema calcio con ironia ma anche con competenza, visto che amava giocare). In quell'occasione disse: «E' una serata a cui partecipo volentieri, soprattutto perché è un modo per ritrovarmi con gli addetti ai lavori. Inoltre, sono onorato che l'Associazione calciatori mi abbia omaggiato della tessera numero uno. D'altronde sono sempre stato un appassionato di calcio e ancora adesso ogni sabato mattina gioco con le squadre over 50 e in passato mi hanno persino fatto un'offerta per indossare una maglia da semiprofessionista, ma ero sempre in teatro e non potevo andarmene. A proposito di teatro, sono molto contento di essere ritornato a Parma: è una città che adoro. Mi ricordo le mie riviste al Teatro Regio, un pubblico caldo e il fatto di sapere che ogni sera ci aspettava un ristorante degno di chiudere in bellezza la serata».

E nel 2002, con la stessa ironia, fu presidente della giuria di Miss Italia, a Salsomaggiore.

YOU TUBE - I duetti con Ugo Tognazzi

UN PROTAGONISTA DELLA TV ITALIANA -  Raimondo Vianello verrà ricordato come uno dei padri fondatori del varietà televisivo italiano,accanto ai suoi grandi colleghi, come Mike Bongiorno, Aldo Tortora e Pippo Baudo; ed anche come uno dei protagonisti della Commedia all’italiana (insieme a Ugo Tognazzi, con cui ha spesso lavorato in coppia). Scomparso oggi, era nato a Roma il 7 maggio1922. Il padre, ammiraglio, lo voleva diplomatico e con quella prospettiva il giovane Raimondo si laureò in giurisprudenza. Ma poi di quel prestigioso mestiere gli restarono solo il portamento signorile e i modi affabili.

A seguito della sua adesione alla Repubblica Sociale Italiananel 1945 è detenuto nel campo di concentramento alleato diC oltano, assieme ad altri personaggi noti: il poeta americano Ezra Pound, gli attori Walter Chiari, Enrico Maria Salerno,l'olimpionico di marcia Giuseppe Dordoni, il giornalista Enrico Ameri, il regista Luciano Salce ed il politico Mirko Tremaglia. Poco dopo insieme al fratello Roberto, è atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. È allorta che – quasi per caso – debutta in teatro. I suoi pigmalioni sono due giovani autori, la cui ditta diverrà con gli anni sinonimo di commedia musicale: Garinei e Giovannini. Vianello partecipa, a titolo d ipuro divertimento, al loro 'Cantachiaro Nø2' ed entra così nel mondo dello spettacolo. 

Da allora la sua carriera è costantemente in ascesa. Colleghie spettatori apprezzano il suo umorismo elegante, mai volgare,quasi distaccato. Mai Raimondo Vianello cade in un una battuta volgare o si permette una caduta di gusto. Prima è una spalla di grande affidabilità in palcoscenico accanto Wanda Osiris, Erminio Macario, Carlo Dapporto e Gino Bramieri; poi diventa uno degli attori più amati, in particolare, quando lavora a fianco di Ugo Tognazzi, con cui oltre a molti film, firma il programma 'Un, due, trè', uno dei programmi di maggior successo nella tv degli anni Cinquanta. Nel 1959 conosce Sandra Mondaini; tre anni dopo la sposa,formando una delle più inossidabili e riuscite coppie dello spettacolo italiano. Non avranno figli, ma insieme adotteranno un’intera famiglia di filippini. Insieme attraverseranno da protagonisti tutte le evoluzioni della televisione italiana.Soprattutto da quando nel 1982 accettano un contratto in esclusiva con Silvio Berlusconi e le sue reti Finivest ancora in via di sviluppo.
E' allora che grazie allo stile e alla perfetta intesa fra i due attori nasce Casa Vianello, una delle più popolari e longeve situation-comedy italiane. E indimenticabile rimane lachiusa finale di tutte le puntate, che ritrae la coppia a letto prima di addormentarsi, con lui che legge il giornale sportivo,mentre lei si agita sotto le coperte inanellando una sfila di lamentele.

 Appassionato di calcio, Vianello nel 1992 acquista nuova popolarità con la conduzione di Pressing, programma di commento al campionato di calcio di Italia 1, che condurrà per otto stagioni, guadagnando anche il Telegatto '92, quale migliore programma sportivo dell’anno.  Divenuto ormai un’icona del 'buon presentatore', sempre capacedi creare un’atmosfera cordiale e piacevole, Raimondo viene chiamato nel 1998 dalla Rai (col consenso straordinario di Mediaset) a presentare il Festival di Sanremo. Ed è sul palco di Sanremo che nel 2008 fa una delle sue ultime apparizioni tv.

 

E' un necrologio "bianco", nello stile sobrio che lui aveva sempre incarnato, quello fatto pubblicare stamani sul Corriere della Sera da Sandra Mondaini per la morte di Raimondo Vianello, avvenuta ieri.

Poche parole per dire tutto, come spesso lui usava fare: «Raimondo», il nome del marito, che campeggia nel riquadro bianco, e sotto, più in piccolo «non c'è più – Sandra -Milano, 15 aprile 2010».

Intanto, una lunga fila si è formata davanti alla camera ardente, negli studi Mediaset di Cologno Monzese.

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  • marco

    17 Aprile @ 07.46

    Riporto un commento dal sito Byoblu nel quale mi rispecchio totalmente. http://www.byoblu.com/ C'è anche un sondaggio sull'argomento. Può essere antipatico ma non amo l'ipocrisia. --- IO NON MI UNISCO AL CORDOGLIO di Stefano M. Caro Claudio, così come quando morì Mike Bongiorno, anche oggi, nel giorno della scomparsa di Vianello, non me la sento di accodarmi al cordoglio unanime per la scomparsa di un'icona italiana. Il perché è presto detto. Se è vero che le persone restano nei nostri pensieri per i ricordi che ci istillano, io, di Vianello e Bongiorno, ho un ricordo nerissimo che, ancora oggi, ci sta facendo pagare il prezzo della società mediocre che è diventata l'Italia. Elezioni 1994, prima volta di Berlusconi. Nessuno ricorda il siparietto di Vianello durante la trasmissione «Pressing»? Davvero nessuno ricorda che, grazie al potere di persuasione di personalità così presenti nelle coscienze subculturali del nostro Paese, Berlusconi si aggiudicò la prima maledetta vittoria elettorale? Io ricordo soprattutto questo di Vianello (e anche di altri, come Bongiorno, Scotti, Fede e via dicendo). Non so, magari sbaglio. Ma quella frase «finalmente so per chi votare» detta di fronte a milioni di spettatori, non me la scorderò mai... E, questo, di Vianello, porterò come ricordo.

    Rispondi

  • Carla Nunes

    16 Aprile @ 19.54

    Sandra, il Signore vuole nel suo giardino i fiori più belli e obbiamo ringraziarLo che ce lo ha lasciato per tanti anni, così ironico, così se stesso che tutti ce lo sentivamo e come sentiamo tu come dei cari ziii. Il nostro è un arrivederci perchè tutti ci incontreremo di nuovo. Non sei sola, sei nel cuore di tutta Italia. Un grossissimo abbraccio a te e un ricordo per sempre.

    Rispondi

  • paolo

    16 Aprile @ 19.23

    Ciao Raimondo, grazie della tua simpatia, ironia, intelligenza e cortesia.

    Rispondi

    • eleonora

      17 Aprile @ 11.40

      mi spiace veramente tanto che se ne sia andato mi piaceva molto e mi avete tenuto compagnia per molti anni nessuno potra' prendere il suo posto siete i migliori sei sempre nel mio cuore

      Rispondi

  • mikela

    16 Aprile @ 11.26

    Ho sempre avuto rispetto e stima verso il Sig. Vianello. Tramite le sue scenette, mi ha fatto vivere momenti bellissimi. E che dire della compagna inseparabile? E' stata sempre considerata da me come una donna ed una coppia esemplare. Hanno sempre avuto tanta pazienza e umorismo pur di entrare nelle nostre case. Per me e molti altri salernitani resterà sempre nei nostri cuori. Farò una preghiera per lui e spero che Sandra stia bene

    Rispondi

  • Roberta

    16 Aprile @ 10.15

    Una persona che ha dato tanto alla tv e al cinema, mai volgare riusciva a fare ridere tutti, dai più piccoli ai più grandi.......Un Grande anzi un Grandissimo!Non vedremo mai più in televisione persone come lui. Mi dispiace tantissimo, poco a poco se ne stanno andando i personaggi televisivi di quando ero bambina......Corrado, Sabani, Gian, Tognazzi, Bramieri e ora anche il Grandissimo Raimondo. Rimarrai sempre nei nostri cuori.........

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