14°

CINEMA

Addio a Bud Spencer, il "gigante buono"

Aveva 86 anni. Con Terence Hill una coppia straordinaria

Addio a Bud Spencer, il "gigante buono"
3

E’ morto oggi pomeriggio l’attore Bud Spencer, alias Carlo Pedersoli. Lo ha annunciato all’ANSA il figlio Giuseppe Pedersoli: «Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata "grazie"». Era nato a Napoli il 31 ottobre 1929. (Un ricordo Video: guarda)

GIGANTE BUONO Per tutti era il gigante buono che menava sganassoni sempre in coppia con l’amico Terence Hill. L'omone barbuto degli spaghetti western degli anni '70, quelli che hanno conquistato generazioni di ragazzini innamorati dei due scanzonati protagonisti di Lo chiamavano Trinità. Ma Carlo Pedersoli, classe 1929, per tutti Bud Spencer, morto questa sera in un ospedale romano, è stato in realtà protagonista di una carriera lunga e poliedrica nella quale, accanto ai film più popolari, c'è stato spazio per il thriller (diretto da Dario Argento in Quattro mosche di velluto grigio), per il cinema d’autore con Ermanno Olmi e persino per il dramma di denuncia civile con Torino nera di Carlo Lizzani.

AMAREZZA Tante esperienze, tanti successi, e anche un po' di amarezza per non essere abbastanza considerato da quel mondo del cinema in cui era entrato un po' per caso finendo per dedicargli la vita: «In Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo - si lamentava negli ultimi anni - nonostante la grande popolarità che abbiamo anche oggi tra i bambini e i più giovani. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival»
L’ultima apparizione in tv era stata nel 2010 con I delitti del cuoco, fiction di Canale 5. E l’anno scorso era stato festeggiato a Napoli con una medaglia e una targa per la sua lunga carriera che gli aveva consegnato il sindaco De Magistris a Palazzo San Giacomo in nome della sua città.

SPAGHETTI WESTERN Insieme o separati, Bud Spencer e Terence Hill hanno scritto momenti diversi e importanti di alcune tra le stagioni più felici della produzione italiana: dalla serie indimenticabile degli Spaghetti western (un genere declinato a modo loro, fino a farne un marchio di fabbrica), all’avventura comica (altro genere in cui si sono diversamente specializzati), dal cinema di qualità (Spencer è stato anche un indimenticabile protagonista per Ermanno Olmi), alle produzioni internazionali di intrattenimento.

GIRAMONDO Carlo Pedersoli nasce a Napoli (quartiere Santa Lucia) il 31 ottobre del 1929. Il padre è un uomo d’affari bresciano e il lavoro lo porta lontano dal Golfo quando Carlo ha appena 11 anni e tutta la famiglia si trasferisce a Roma (quartiere Parioli) nel 1940. Lasciati gli amici di scuola (tra cui Luciano de Crescenzo), il ragazzo si iscrive al liceo e a un corso di nuoto, risultando brillante in entrambi i casi, tanto che arriva all’università (corso di chimica) ad appena 17 anni. A guerra finita, però, la famiglia cambia nuovamente città, i Pedersoli finiscono a Rio de Janeiro e Carlo deve abbandonare gli studi. Farà l’operaio, il bibliotecario, il segretario d’ambasciata come nelle leggende delle star americane.

QUO VADIS Tornato a Roma, può riprendere gli studi ma soprattutto l’attività in piscina dove si segnala presto come un vero asso. Continua anche a studiare (questa volta giurisprudenza, laurea che porterà a buon fine nonostante gli exploit sportivi) e viene notato dal cinema nel pieno della stagione di Hollywood sul Tevere. Grazie al fisico scultoreo, viene scritturato come comparsa in "Quo Vadis?" e poi finisce sul set di "Annibale" dove non incontra mai il giovane attore Mario Girotti - Terence Hill - che diverrà il suo partner d’eccellenza pochi anni più tardi. Tocca a Mario Monicelli affidargli il primo, vero ruolo, quello del manesco Nando in "Un eroe dei nostri tempi" (1955). Chiuderà col nuoto dopo i Giochi di Roma del 1960 e tornerà in Sud America per una lunga parentesi lontano dai suoi interessi.

CANZONI Rientrato in Italia apre una propria società, sposa Maria Amato (la figlia del grande produttore Peppino Amato), mette al mondo i primi due figli, scrive canzoni ottenendo un discreto successo. Con il cinema la gavetta è lunga e Bud Spencer conquista il ruolo di protagonista nel western "Dio perdona io no" soltanto nel 1967 grazie a Giuseppe Colizzi. Prima rifiutato per le richieste economiche ma poi arruolato perché risulta il solo adatto alla parte di gigantesco e minaccioso partner del protagonista, Pedersoli incontra qui di nuovo Mario Girotti.

IL NOME I due decideranno, alla fine del film, di cambiare i propri nomi sui manifesti per attrarre il pubblico e Pedersoli sceglierà il suo in omaggio alla birra Bud e all’adorato Spencer Tracy. Il successo del film è più che lusinghiero, ma sarà l’episodio successivo, "Lo chiamavano Trinità" (E.B. Clucher, 1970) a consacrare il successo personale del duo. Un vero e proprio colpo di fulmine con il pubblico che si ripeterà, infallibile, per altre 16 volte in tutto.
Il clichè del personaggio è sempre lo stesso e Spencer lo riutilizzerà anche da solo: un gigante dal cuor d’oro che mena sganassoni, sorride sempre come un bambino, ristabilisce i torti e si gode la vita. Cow boy o investigatore (la serie di Steno "Piedone lo sbirro"), avventuriero o buon padre di famiglia, Bud Spencer mette perfino a punto un tipo di pugno a martello che lo renderà inconfondibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Bastet

    29 Giugno @ 11.03

    Grande Carlo!!!! RIP .....grazie per aver tirato su generazioni tra risate e spasso .

    Rispondi

  • jeffroy

    28 Giugno @ 09.01

    film sempre belli, leggeri e spensierati, antidoti senza tempo, contro il peso di certi giorni. riposi in pace e grazie per averci divertito.

    Rispondi

  • Fede

    28 Giugno @ 07.55

    Grandissimo attore sempre sottovalutato simbolo di una commedia sana e mai volgare, R.I.P, per sempre un mito, Grazie

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Addio al gigante di «Trono di Spade»

MORTO FINGLETON

Addio al gigante di «Trono di Spade»

Amici, la Celentano dà della grassa alla ballerina che si mette a piangere

Video

"Sei grassa" e la ballerina piange: polemica ad Amici

1commento

Morto il fratello dell'inviato Valerio Staffelli

Striscia la notizia

Morto il fratello dell'inviato Valerio Staffelli

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Collezionismo e antiquariato di nuovo protagonisti a Parma

L'EVENTO

Mercanteinfiera protagonista
a Parma

Lealtrenotizie

«Strada del Traglione? Uno schifo»

Degrado

«Strada del Traglione? Uno schifo»

Scabbia

L'esperto: «In aumento altre malattie infettive»

CALCIO

Il Parma non si spreca

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma!

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

Borgotaro

No alla chiusura del Punto nascite

CARNEVALE

I costumi di Favalesi illuminano Venezia

PONTETARO

Nuovo blitz alla Valtaro Formaggi, ma il colpo fallisce

Protesta

Strade pericolose e degrado: Gaione alza la voce

CHIRURGO

Lasagni, in oltre 20 anni mai un'assenza dal lavoro

lega pro

Basta un gol: il Parma espugna Salò (1-0) e risponde al Venezia Gallery Video: il gol

Mazzocchi e Corapi: "Partita rognosa, ma aabiamo portato a casa i tre punti" (Video) - Pacciani: "Poco brillanti, ma conta la vittoria" (Video)La squadra saluta gli oltre ottocento tifosi (Video)Il Venezia schiaccia la Samb 3-1. Anche il Padova vince (Risultati e classifica)

2commenti

parma-feralpi

D'Aversa. "Risultato importante, ma vorrei più personalità" Video

evento

Volti, colori e...oggetti da Mercanteinfiera Gallery

pallavolo

Finisce l'era Magri: Cattaneo nuovo presidente Fipav

Bassa

Successo per la Verdi Marathon: 2.200 partecipanti, sole e... Verdi sul palco Foto

Malattie

Tre ragazzi con la scabbia alle superiori

11commenti

gazzareporter

Il soffitto della palestra "Del Chicca" perde i pezzi

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Auguri Giorgio Torelli, un parmigiano speciale

di Michele Brambilla

IL DIRETTORE RISPONDE

Le multe facili e quelle difficili

10commenti

ITALIA/MONDO

brescello

Ristoratore respinge due rapinatori armati di scacciacani

ROVIGO

Errore in un documento: niente funerale, la defunta risulta viva

SOCIETA'

Cinema

E' morto l'attore Bill Paxton

il libro

Vita, morte e miracoli: i Pearl Jam "scritti" da due fan

SPORT

rugby

L'amarezza di Villagra: "Potevamo vincere" Video

SEI NAZIONI

L'Italia perde lottando a Twickenham

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, il Suv del Biscione. Da 50.800 euro Video

NOVITA'

Bmw, la nuova Serie 5 ragiona da ammiraglia