-2°

Spettacoli

Emile Rivera, un tour tappa per tappa - Da Alba a Londra, passando per Vaduz

Emile Rivera, un tour tappa per tappa - Da Alba a Londra, passando per Vaduz
1

Il cantautore indipendente parmigiano Emile Rivera (al secolo Emiliano Aimi) racconta sul nostro sito - con parole e immagini - il suo primo tour nel Regno Unito. Questa rubrica inizia con due giorni di ritardo, a causa di uno spiacevole inconveniente: il furto dell'attrezzatura in Francia... Ma ora i problemi, in qualche modo, sono stati sistemati. Si parte così, con due giorni di ritardo forzato, in questo diario di viaggio, di musica.

Il primo vero tour all'estero credo sia come il primo amore, o il primo bacio. Non si scorda mai.
E ancor meno si scorderà questo.
Dieci concerti in meno di due settimane attraverso la Gran Bretagna. Inghilterra, Scozia e Galles. L'antica Albione. La Perfida, a volte, Albione.

Partiamo il 15 da Alba. Concerto di presentazione all'Associazione Milleunanota, dove il mio chitarrista Filippo Cosentino ha la scuola di musica. Uno show breve, amichevole, per lanciare ciò che sarà.
Alba è umida, umidissima. E nemmeno abbiamo tempo di addentare un tartufo. Next Time.

Partiamo alle nove, dopo lo show, sul Doblò nero direzione Vaduz, Liechtenstein. Burrasca sulle nostre teste. Fino a Como. Attraversiamo il confine e andiamo per Bellinzona, poi dal lato tedesco.
Perché passare in Liechenstein per andare a Calais? Francamente non conosco nessuno che ci sia stato. E questo è un motivo più che buono. Arriviamo a Vaduz verso le tre. Il nulla cosmico.
Non una luce, non un rumore, non un alito di vita. La città è graziosa, con questo castello imponente sulla montagna. Evidentemente non hanno mai conosciuto gli italiani: fuori ci sono panche, tavoli, sedie, vasi di fiori, merce all'aria aperta. Ma non combiniamo niente.
Bere una birretta a Vaduz: obiettivo fallito, non c'è nulla e la Polizia potrebbe anche arrestarci perché siamo le uniche persone vive.
Farsi un caffé a Vaduz: obiettivo fallito, chissà a che ora aprono.
"Rubare" dei fiori in un negozio a Vaduz e scambiarli per un cabaret di paste (facendo valere l'italico intuito): fallito, nessuno con cui scambiare la refurtiva.
Portare a casa una panca e due sedie: fallito, il Doblò è già pieno da esplodere.
Da Vaduz portiamo a casa un bellissimo medaglione raffigurante il castello. Pagato due euro alla macchinetta automatica.

Proseguiamo. Direzione Metz.
Ci aspetta il verde dell'Alsazia, un pomeriggio a soffrire di stanchezza e una grigliata a casa del mio amico Didier.
Metz si apre a noi verso le nove e trenta. Città splendida. Luminosa, spaziosa, imponente ma accogliente. Con un mix splendido di moderno e antico. Una delle Cattedrali Gotiche più celebri al mondo e il nuovo Centre Pompidou. Aperto da un mese, in rete con il fratello maggiore parigino, ospita temporanee di arte contemporanea. E per Metz è un tesoro. Non più gotico, miniere e produttività. Ora l'arte contemporanea invade la città in ogni suo angolo. Cartelli staradali inclusi.

Sono orgogliosissimo del video che ho girato: tre minuti tra il fascino triste di Vaduz e l'energia di Metz.
E non vedo l'ora di mandarlo alla Gazzetta.
Ore 14. Lasciamo per un attimo la macchina. Pieno centro, sole a picco, pieno di gente. Dopo dieci minuti torniamo. Vetro rotto, strumenti sottosopra. Dopo la carrellata di imprecazioni, inizia l'inventario. All'appello mancano la mia Ovation 12 corde, la resofonica elettrica Tanglewood di Filippo, il mio laptop, due fotocamere digitali. M...a!
Chiama la polizia, corri verso le Commissariat. Rue de Lille. Scrivi sul Tomtom. M...a! Pure quello ha fregato.

Un angelo di nome Philip qualcosa ci viene incontro, aiutandoci a trovare il Commissariato e ad andare da Carglass. Al commissariato nessuno parla inglese.
A posteriori sono incredibilmente felice, ora, che la Francia abbia perso col Messico.

Piacevole, il pomeriggio.
Alle sei e trenta adiamo a casa di Didier. Ridendo e bestemmiando. Ci aggoglie e mi dice sottovoce: "My arab friend is selling now your guitars, you'll have the 30%." OK, è proprio Didier.
Grigliata eccezionale. Gli chiedo perché nessuno al commissariato parla francese. "We are in France, why must we speak english? French is the international language".
"And so why you speak english?" "It's been a hard day for you."
Ne riparleremo quando avrete vinto quattro mondiali, vah.

Si riparte per Calais il mattino dopo.
Calais è... non so, magari è splendida, ma per me è un porto gigante. Il traghetto parte all'una. Io volo sul ponte.
Non posso stare in coperta, non posso perdermi neanche un secondo di questo vento.

A un certo punto resto solo io fuori. Con due tedeschi in infradito. Il vento è forte, quasi esagerato. Fa fischiare le orecchie. E mi riempie la faccia di salsedine. E mi fa volare nella Manica gli occhiali da solo.
Ma non posso perdermi neanche un centimetro di questo vento.
Le bianche scogliere all'orizzonte. Dover ci abbraccia. Albione, preparati. Pint of beer nel primo villaggio poi via verso il Tamigi.

Arriviamo a Londra alle 6 ora locale. Ore 7 soundcheck al Goldhawk, Sherperd's Bush.
Abbiamo già imparato a guidare a sinistra. Uno scherzo, basta fare tutto quel che non puoi fare in Italia. Una soddisfazione, anche. Sì, esatto, puoi anche puntare i pedoni.

Alle 8 suoniamo. Mezz'oretta di set. Il locale è veramente bello. Il pubblico è contento. Noi pure. Possiamo dire di aver aperto il tour. Sabato inizieremo anche a registrare i live.

Stay tuned. Presto avremo, finalmente, il video quotidiano dalla fotocamera nuova di pacca. Potrei chiedere alla Polizia di Metz se, rintracciando il ladro, mi mandano il video di ieri. Ma credo sia complicato.

A presto, direttamente da Bude, Cornovaglia. 

(powered by GREEN PRODUCTION, CAMBUSA WAVE, NOLEGGIO MAGGIORE)

Link:
www.greenproduction.com
www.believedigital.com
www.myspace.com/emilerivera
www.emilerivera.com
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Andrea

    21 Giugno @ 11.03

    Grande Emil continua cosi !!! Domani dove sei ?

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Fuori Orario: ecco chi c'era al "X Party" Foto

pgn feste

Fuori Orario: ecco chi c'era al "X Party" Foto

"Natura tra le pagine": un mese di foto all'Eurotorri

MOSTRA

"Natura tra le pagine": un mese di foto all'Eurotorri

"Cold Chairs": un inno alla vita"!

musica

Bataclan, da Collecchio l'omaggio dei "The Lemon Flavour" Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"Officina alimentare dedicata"

CHICHIBIO

"Officina alimentare dedicata"

di Chichibio

Lealtrenotizie

Picchiata e scaraventata giù da un'auto

San Leonardo

Picchiata e scaraventata giù da un'auto in via Doberdò

3commenti

Intervista

Pizzarotti: «Noi liberi di pensare solo al bene di Parma»

6commenti

TERREMOTO

In elicottero salva 41 persone: "Ma non chiamatemi eroe"

Parla Gabriele Graiani, vigile del fuoco di Parma: merito di una squadra formidabile

1commento

Lutto

Addio ad Angela, la fisioterapista che aiutava tutti

Parma

Incendio di canna fumaria a Porporano

Sono intervenuti i vigili del fuoco

polizia municipale

Autovelox e autodetector: ecco dove saranno

FIDENZA

Memorial Concari: trionfano i padroni di casa La classifica

LUTTO

Germano Storci, il «signor Procomac» che fece diventare grande il Collecchio baseball

La storia

Nila e Giovanni, quando l'arte trova casa sui monti

INTERVISTA

Silvia Olari «londinese»

Intervista

Dossena: «Non ho mai creduto al suicidio di Tenco»

Lega Pro

Parma, con Evacuo si vola

Parma-Santarcangelo

Evacuo spera di rimanere al Parma Video

Anche Mazzocchi in sala stampa

gazzareporter

Muri imbrattati, a volte ritornano... Con provocazione al sindaco Foto

13commenti

La morte di Filippo

«Eri la mia vita». Lo strazio dei familiari

TESTIMONIANZA

Prima «attacco» con i biscotti, poi calci e pugni: parla la vittima della baby gang

7commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Dedicato a Filippo e a chi gli vuol bene

di Michele Brambilla

IL DIRETTORE RISPONDE

La neve, le parole e gli Uomini

ITALIA/MONDO

Rigopiano

"E' stato come una bomba. Ci siamo salvati mangiando la neve"

PADOVA

Orge in canonica, don Cavazzana ai fedeli: "Pregate per me"

SOCIETA'

Samsung

Incendi al Galaxy Note 7: erano il design e la manifattura delle batterie

polemica

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

10commenti

SPORT

modena

Calcio: genitore picchia ragazzi e dirigenti

Parma Calcio

Baraye "50 volte Crociato": targa con la foto dell'esultanza col passamontagna

MOTORI

ANTEPRIMA

Rivoluzione Micra: Nissan cambia tutto

IN PILLOLE

Dacia Sandero Stepway
model year 2017