Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Eventi a Parma

Michele Placido: "Vallanzasca? È cinema vivo"

Michele Placido: "Vallanzasca? È cinema vivo"
0

In Italia la polemica c'era già stata al passaggio del film alla Mostra di Venezia (era fuori concorso) ed ora è scoppiata di nuovo, mentre all’estero  - Stati Uniti compresi - finora c'è stata grande accoglienza per «Vallanzasca - Gli angeli del male» di Mic hele Placido, con Kim Rossi Stuart nei panni del «bel Renè». Venerdì il film uscirà nelle nostre sale, ma «preceduto» dall’invito della Lega Nord a boicottare la pellicola, accusata di «mitizzare» eccessivamente un bandito e di mancare di rispetto alle famiglie delle sue vittime.
Placido, definito «cattivo maestro» da un deputato del Carroccio, in occasione della conferenza stampa di lancio del film ha respinto al mittente le critiche:  «Loro non si dovrebbero occupare di cinema. L’anno scorso la Lega ha fatto una grande propaganda su Barbarossa (il film di Renzo Martinelli, ndr) che è stato un flop pazzesco ed è costato 12 milioni di euro». Ma in fondo il regista, già autore di «Romanzo criminale» sulla banda della Magliana, vede queste discussioni come «un buon segno» in un paese altrimenti «addomesticato». «I giornalisti stranieri - afferma - hanno visto il film in un’altra ottica. Nessuno mi ha fatto domande sulle vittime e, con tutto il rispetto che ho per loro, il nucleo del film non è quello».
 Comunque, continua Placido, le critiche e le polemiche sono positive: «perchè un film, come un libro, deve far discutere. Vuol dire che ho fatto un cinema vivo». Il regista ha anche risposto a chi gli ha ricordato come lo stesso Vallanzasca non sia rimasto completamente soddisfatto del film nonostante sia tratto dal suo libro «Il fiore del male». «Ha detto che in realtà era più sorridente e lo capisco - racconta Placido - ma non potevo farne una figura troppo affascinante o leggera. Ho cercato di umanizzarlo, di capire perchè si è comportato in quel modo». «La cosa interessante - ha poi detto Kim Rossi Stuart, che è anche co-sceneggiatore - è la coabitazione in una persona sola di tanti elementi in contraddizione fra loro: sensibilità e spietatezza, gentilezza e violenza. Sono personaggi che vale la pena raccontare».
In Italia, incalza Placido «i grandi successi sono soprattutto commedie, il che va benissimo anche perchè così si sostiene l'intero settore, ma non è possibile che non si possano proporre altri progetti. Ormai tutto si è addomesticato. Da anni ad esempio cerco di fare un film su Mani Pulite ma è un'idea che non passerà mai di questi tempi, tanto che mi piacerebbe svilupparla con produttori francesi».  Proprio in Francia, infatti, Placido si trasferirà per i suoi due prossimi film: «Il primo si intitola 'Lo spione' con protagonista uno che assalta le banche. Il cast è francese ma sto chiedendo a Toni Servillo di interpretare un ruolo molto importante. In Francia si producono 300 film all’anno e non ci sono registi sufficienti. Il contrario di quello che accade nel nostro Paese».
«Vallanzasca - Gli angeli del male» (nel cast anche Valeria Solarino, Filippo Timi e Francesco Scianna) ripercorre la vita del «bandito della Comasina» che sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione. Già quando fu catturato, ricorda Placido, ci furono varie proposte di fare un film: «Si pensò a Delon e anch'io ebbi una richiesta ma non mi sentivo adatto a fare il ruolo. Ora Kim ha fatto un grande lavoro. Anzi, sono stato incoraggiato da lui a fare il film».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

commenti 0