21°

33°

Spettacoli

L'ultimo tango di Maria Schneider

L'ultimo tango di Maria Schneider
Ricevi gratis le news
0

di Giorgio Gosetti

ROMA - Capricciosa, inquieta e ombrosa, dolente e ribelle: mille aggettivi si accumulano per definire Maria Schneider, attrice simbolo di una generazione (l'inizio degli anni '70), scomparsa a 58 anni nel più quieto silenzio, ben lontano da quei riflettori che aveva voluto e poi ripudiato.
Era nata parigina, il 27 marzo del 1952, figlia illegittima di Daniel Gelin che non la riconobbe mai nonostante la sua storia d’amore con la modella Marie Christine Schneider. Il senso di rifiuto da parte del mondo e l’adolescenza irrequieta marcarono certamente in modo indelebile la sua personalità. Aveva appena compiuto 18 anni quando si affacciò, per pura curiosità e per inseguire il padre, su un set: piccole parti, spesso non accreditate, in film francesi minori, magari con partner famosi e irraggiungibili come Alain Delon («Madly») o Philippe Noiret («La tardona»). Si fa però notare con quei capelli ricci e ribelli, i lineamenti decisi, la bocca come una fessura dolente, un vitalismo vagamente selvaggio.
Bernardo Bertolucci, a Parigi per il cast di «Ultimo Tango» (1972) la nota immediatamente, le propone il copione e la parte della protagonista.
«Lessi la sceneggiatura - raccontava sempre più stancamente – e non ci trovai nulla di scandaloso o impossibile. Avevo 20 anni e non capivo un bel nulla! Brando e Bertolucci mi manipolarono, usandomi senza alcun riguardo. Ci ho messo molti anni per perdonare. Allora ero proprio infuriata». La lavorazione del film fu tutto sommato tranquilla, i guai arrivarono con la prima proiezione pubblica, lo scandalo dell’ormai troppo celebre «scena del burro», le censure e le polemiche. Maria si ritirò in uno sdegnato silenzio, incolpò il suo regista di aver carpito la sua ingenuità e pensò di lasciare il mestiere d’attrice. A complicare le cose ci furono scompensi psicologici, una progressiva dipendenza da stupefacenti, un’instabilità interiore che le mangiava l’anima. L’anno dopo venne in Italia chiamata da Enrico Maria Salerno per «Cari genitori» (1973) ed ebbe una seconda, grande occasione grazie a Michelangelo Antonioni che le affidò il ruolo principale, a fianco di Jack Nicholson, per «Professione Reporter» (1974). Strano a dirsi, nonostante si tratti della sua più bella parte, nonostante l'importanza del film e il perfetto clima del set, quella che doveva essere l’occasione del riscatto non offuscò il ricordo di «Ultimo tango a Parigi». La sua smarrita viaggiatrice senza nome che incrocia la strada del reporter David Locke resta un’autentica icona del cinema antonioniano e internazionale e il suo desolato sguardo quando osserva la fine del suo compagno occasionale è ormai una pagina celebre nella storia del cinema. Dopo «Reporter», Maria Schneider riprende la sua tormentata carriera perdendo progressivamente fiducia nei produttori (tutti la chiamano per parti ai confini dell’erotico) e ricevendone sempre meno attenzione. Viene sostituita dopo un solo giorno sul set di «L'oscuro oggetto del desiderio» (Bunuel, 1977), rifiuta l’attenzione di Tinto Brass (se ne va da «Caligola» dicendo «sono un’attrice, non una prostituta»), lavora in tutta Europa ma con sempre minor convinzione. A dire il vero non abbandona mai il set, con un paio di titoli l’anno, alcuni dei quali anche significativi come «La derobade» (1979) o «Cercasi Gesù» di Comencini (1982). Negli anni '80 affronta spesso anche la televisione francese fino a rifarsi un nome nella serie «Navarro» e poi accetta l’offerta di Franco Zeffirelli per impersonare l’istitutrice di «Jane Eyre» (1996). È ormai una donna diversa, dai tratti duri e sofferti, un monolite solitario che sembra non scalfibile. Non ha mai lasciato idealmente nemmeno l’Italia dove il pubblico e i registi hanno continuato ad amarla, dal televisivo «Il cuore e la spada» a «Quale amore» di Maurizio Sciarra (2006), forse una delle sue ultime, intense interpretazioni. Nel frattempo ha riscoperto il grande amore giovanile, la musica, e dedicato il suo primo disco, in coppia con Cristiano Malgioglio, all’amore di sempre Lucio Battisti di cui interpreta alcuni successi. La si è vista, quasi irriconoscibile, nel 2008 nel film di Josiane Balasko «Cliente» (al Festival di Roma). Ancora una volta, ironia del destino, una storia di prostituzione e una riflessione sul sesso e l’amore. Ma Maria era già distante, prigioniera del suo mondo interiore che la gioventù aveva attraversato come un tornado e che tutta la vita è servita a placare.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

William, Harry e quell'ultima breve telefonata con Diana

documentario

William e Harry: "Quell'ultima breve telefonata con mamma (Diana)"

Relax e divertimento al Colle San Giuseppe

PISCINE

Relax e divertimento al Colle San Giuseppe Foto

Ascolti; Ciao Darwin 7 in replica vince il sabato sera

Televisione

Ascolti in tv: "Ciao Darwin 7" in replica vince il sabato sera

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Autovelox: i controlli della settimana

PARMA

Autovelox, speedcheck e autodetector: i controlli della settimana

2commenti

Lealtrenotizie

Pizzarotti: "Sui migranti il Governo faccia di più"

MILANO

Sala: "Il Pd ha sbagliato a non dare credito a Pizzarotti. Forse con lui bisognava dialogare prima"

Il sindaco di Parma alla Festa dell'Unità a Milano si schiera con Gori sullìimmigrazione: "Lo Stato faccia di più"

1commento

PINZOLO

Baraye e Calaiò (triplette) protagonisti nella prima uscita stagionale: 14-0

Giorno, debutto con gol: "Pronto a dare tutto" Video - Le prossime amichevoli (guarda) 

meteo

Il caldo intenso sta per finire, arriva aria fresca

Piogge e temporali al Nord.Centro-sud,calo termico di 8-10 gradi

Bedonia

Con la moto in una scarpata al passo del Tomarlo: grave un 45enne

varano

Incidente a Scarampi: ferito un motociclista

incidenti

Auto contromano in via Capelluti, frontale: ferita una donna

1commento

via Mantova

Ignoti danno fuoco alla rete della casa cantoniera

1commento

IL RICORDO

Gli imprenditori ricordano Alberto Greci

1commento

PARMA

Incidente in viale Duca Alessandro nella notte

Scontro attorno all'una e trenta

motori

Grande festa al Paletti di Varano per la Formula Sae Italy Gallery

pinzolo

Primo match, D'Aversa: "Bene lo spirito e l'impegno dei nuovi" Video

traffico

Traffico intenso tra gli svincoli Autocisa e A1

coldiretti

Agricoltura: siccità ma anche nubifragi, danni in regione per 150 milioni

1commento

traversetolo

I segreti della trebbiatura a Castione Gallery

Anga

Arare la terra? A Collecchio fanno a gara: foto

1commento

Economia

Rottamazione cartelle entro luglio. Tutte le istruzioni Video

Versamenti in banca, tabaccai, poste, web o sportelli

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I misteri delle bollette: le multe al tempo della crisi

di Michele Brambilla

1commento

AMARCORD/1

Quando c'era "Un disco per l'estate" Video

di Vanni Buttasi

ITALIA/MONDO

venezia

Donna accoltellata dall'ex marito che poi chiama i carabinieri e confessa

degrado

Venezia: e ora i turisti si tuffano (anche) dal ponte di Calatrava

SPORT

ATLETICA

Under 20, Scotti d'oro nella 4x400

baseball

Scalera, 2 home run in un giorno: Parma Clima vittorioso

SOCIETA'

Malore

Frassica in ospedale per una bevanda ghiacciata

CHICHIBIO

«Podere Lavinia», tutto il buono della carne

1commento

MOTORI

MERCEDES

Classe X, la Stella attacca il segmento dei pick-up

NOVITA'

Opel Insignia GSi, berlina per veri intenditori