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Bob Dylan, così è se vi pare: i 70 anni di un inafferrabile genio

Bob Dylan, così è se vi pare: i 70 anni di un inafferrabile genio
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Paolo Biamonte


Domani Bob Dylan compirà 70 anni e c'è da scommetterci che il più indifferente alla ricorrenza sarà proprio lui, nato il 24 maggio come Robert Allen Zimmerman a Duluth, Minnesota, forse il più enigmatico e inafferrabile tra i geni della musica popolare.
Nessuno come lui si è accanito contro il proprio mito,  divertendosi a spiazzare pubblico e critica con scelte sorprendenti che vanno dalla svolta elettrica degli anni '60 al rifiuto di suonare a Woodstock (e pensare che all'epoca abitava a due passi dall'area del mega-raduno), dalla conversione al credo dei Cristiani rinati alla fine dei '70, fino al recente approdo agli spot pubblicitari, Victoria Secret compreso (ma per gli investitori rappresenta un testimonial formidabile). Per non parlare del rapporto che ha con il suo sterminato repertorio, che rende spesso indecifrabile al pubblico dei suoi concerti.
Bob Dylan è un gigante della cultura degli ultimi 50 anni: come disse Bruce Springsteen nel discorso con cui nel gennaio 1988 introdusse la sua inclusione nella Rock and Roll Hall of Fame, «Bob ha liberato le nostre menti nello stesso modo in cui Elvis ha liberato il nostro corpo. Ci ha dimostrato che il fatto che questa musica abbia una natura essenzialmente fisica non significa che sia contro l’intelletto».
Da questo punto di vista il suo contributo è addirittura difficile da definire: con i dischi incisi negli anni '60 all’inizio della sua carriera, ha aperto alla musica popolare le porte della grande letteratura, creando un modello (il cantautore) e un mito contro cui ha lottato tutta la vita. Il fatto è che proprio le sue canzoni più celebri di quel periodo, così immerse nella tradizione popolare americana e al tempo stesso assolutamente antiretoriche nella loro essenza, hanno rappresentato, e ancora rappresentano, la sintesi perfetta dello spirito di quel tempo, diviso tra le aspirazioni a un mondo migliore, il rifiuto della guerra, la ricerca di un’identità per i giovani, da poco diventati effettivamente una nuova categoria sociologica.
Ma da «The Frewheelin' Bob Dylan», «The Times They Are a-Changin'», «Highway 61 Revisited» e «Blonde on Blonde» sono passati quasi 50 anni che Dylan, rifiutando sempre ostinatamente il ruolo del profeta, ha trascorso tra alti e bassi, svolte improvvise e iniziative sorprendenti, ostentando un’olimpica indifferenza a quello che succedeva attorno alla sua musica. Dalla metà degli anni '80 si è imbarcato nell’ormai celebre Never Ending Tour (il tour senza fine), suonando, sempre con la stessa band, più di 100 date all’anno: i concerti ormai sono sempre più «prevedibili» nel rifiuto della ritualità del live show e nella storpiatura dei pezzi. E non c'è evento che possa cambiarne la natura: possa essere un’esibizione di fronte a papa Wojtyla e a 300mila persone o, di recente, i suoi concerti in Cina o a Saigon in occasione dei quali i media hanno sperato invano di ascoltare da lui parole contro la censura praticata dal governo di Pechino o qualche allusione alla guerra del Vietnam.
 Ma così come ha fatto tante volte, Dylan è riuscito a sorprendere tutti: dopo più di 30 anni (e mentre i cofanetti delle Bootleg series continuano a fare la gioia dei fans più «dylaniati»), i suoi album più recenti, come «Modern Times» e «Together Through Life» sono tornati in classifica e a mettere d’accordo la critica, cosa che non succedeva dalla fine degli anni '80 con il bellissimo «Oh Mercy». Nel frattempo ha pubblicato una raccolta di canzoni natalizie e, rompendo il suo proverbiale isolamento, ha condotto uno strepitoso programma radiofonico infarcito di raffinate selezioni musicali e divertenti interventi parlati. Un enigma che ora compie 70 anni: vien da pensare che ha fatto bene il regista Todd Haynes a usare sei personaggi e sei attori (compresa una strepitosa Cate Blanchett) per raccontare il mito Bob Dylan nel film «Io non sono qui». Perchè lui ha tanti volti ed è sempre da qualche altra parte.

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