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Vasco e Giovanardi: botta e risposta sugli stupefacenti

Vasco e Giovanardi: botta e risposta sugli stupefacenti
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«E' estremamente scorretto egregio sig. Giovanardi, continuare ad usare sempre la definizione 'Liberalizzazione' della droga, quando si tratta invece di 'Legalizzazione' che è cosa ben diversa! Lei non può usare questi sotterfugi. Non è onesto, non è da Lei»: inizia così il post di Vasco Rossi su Facebook rivolto al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga, Carlo Giovanardi.  «Liberalizzata è già adesso che si può trovare a ogni angolo di strada – specifica Vasco -. Legalizzarla significa metterla sotto controllo, sottrarne il mercato alla malavita». In un post precedente, Vasco aveva invece elogiato «il ministro nominato da Obama per le politiche sugli stupefacenti».
Pronta la risposta. «Vasco Rossi può leggere sul sito del Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri – scrive una nota a firma di Giovanni Serpelloni, Capo Dipartimento per le Politiche Antidroga – il testo dell’accordo che il Sottosegretario Carlo Giovanardi ha firmato a Washington l’11 luglio scorso con il Governo degli Stati Uniti.  Scoprirà che la posizione dell’Italia coincide perfettamente con quella del Presidente Obama per quanto riguarda il no deciso ad ogni forma di liberalizzazione o legalizzazione che sia e la necessità di potenziare le politiche che mirano al recupero integrale del tossico dipendente. L’unica differenza è che da noi l’uso personale non costituisce reato mentre negli Stati Uniti il semplice possesso comporta l’arresto. Siamo comunque sempre disponibili a fornire al sig. Vasco Rossi, come a qualsiasi cittadino, tutte le informazioni per evitargli di avventurarsi in affermazioni totalmente infondate»

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  • Michele

    19 Agosto @ 09.58

    Fantastici i commenti dei soliti complottisti. Peccato che oltre agli USA c'era pure l'Unione Sovietica a quel tempo, che aveva tutti gli interessi a boicottare i prodotti americani e promuovere qualcosa (la canapa) di cui conoscevano benissimo le proprietà e che potevano coltivare in quantità tali da invadere il mondo. Memoria corta, eh? Come al solito la logica gioca contro di voi. E come al solito vedete solo misteriose e mai ben specificate (nomi e cognomi) sette occulte di lobby o presunte tali. Curioso poi che gli USA, dopo aver obbligato il mondo ad evitarne la coltivazione e l'uso, abbiano concesso a due dei loro più fedeli alleati (Gran Bretagna e Olanda) la coltivazione quantomeno a scopi terapeutici... divertente poi leggere il commento di uno che riconosce come la coltivazione di canapa legale in ben 28 (!!!) stati degli USA e un altro che da ragione alle sue motivazioni dicendo che i colpevoli sono gli USA... Patetici... Ah, quasi dimenticavo: io sono per la legalizzazione e tassazione delle droghe leggere, per toglierne il controllo alla malavita e tirarci pure su due soldini che male non fanno, al posto di queste finanziarie, ma da noi è la cultura cattolica a rovinarci. Quindi in linea teorica sono con voi, ma non così coglione da credere all'uomo nero.

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  • luigi

    19 Agosto @ 07.19

    E' ora di fare qualche cosa , è ora di mandare a fare in c...sti politici che guadagnano l'impossibile e noi si fa fatica ad arrivare alla fine del mese...è ora di far casino di far capire che se vuoi stare li non devi fare il furbo politico..e con uno stipendio giusto...perche' noi ti guardiamo e abbiamo la possibilita' di toglierti immediatamente. E il popolo che comanda facciamogliolo capire....facciamogli capire comje si sta senza soldi il 20 e riprendiamo 1000 euro il 30!! Siamo stanchi!

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  • rebelde

    18 Agosto @ 22.10

    Infatti la storia della lotta alla marijuana (canapa) iniziò dagli Usa quando scoprirono il nilon, la plastica. Sino a quel momento nel mondo, al posto della plastica, veniva utilizzata la canapa! veniva utilizzata per svariatissime cose utiissime... sino addirittura a progettare un'auto fatta di canapa (componente resistente più della plastica e con potenzialità maggiori). Gli Usa che avevano il brevetto della plastica imposero al mondo di cambiare materia prima e di utilizzare la plastica al posto della canapa (biodegradabile). Come convinsero il mondo a distruggere tutte le piantagioni di canapa esistenti (l'italia era uno dei maggiori produttori)???? semplice, come sempre con il solito inganno! Fecero credere a tutti, con continui martellamenti mediatici, che la canapa era una droga e provocava ogni qualsivoglia danno fisico, cerebrale sino alla morte! Addirittura veniva definita come l'anticamera dell'assassino! ecco la vera storia della marijuana considerata una droga per scopi economici di altissimo livello! 2 piccioni con una fava, imposero la plastica e gestirono poi il traffico della nuova droga creata. I soliti usa....

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  • Sasà

    18 Agosto @ 17.34

    Grande Marco, e proprio così che va il mondo....la canapa è stata utilizzata per migliaia di anni per tantissimi usi, addirittura Ford la utilizzava al posto della plastica per le macchine, poi ad un certo punto è stato deciso di vietarla...e i motivi li hai elencati tu

    Rispondi

  • massimo

    18 Agosto @ 16.43

    Come il suo movimento politico...e religioso...(contrario all'uso del preservativo anche in quei posti in cui l'indice di mortalità e di contagio di hiv è altissimo) è improponible...La chiesa vuole avere il controllo totale della situazione...paura e colpa come pane quotidiano

    Rispondi

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