11°

Spettacoli

Il "senso" di Temirkanov per il Requiem

Il "senso" di Temirkanov per il Requiem
Ricevi gratis le news
0

 L'attesa di quella «Messa da Requiem» con cui Temirkanov avrebbe dovuto inaugurare il «Festival Verdi» del 2009 è stata finalmente esaudita, aggiungendosi così un tassello particolarmente significativo al tributo che il grande direttore ha offerto all’interpretazione verdiana. Le testimonianze legate alla sua presenza a Parma hanno infatti mostrato la superciliosa banalità di chi pensava che la personalità di Temirkanov trovasse un’unica definizione, anche se altissima, entro la cornice della musica russa, valutazione smentita dal suo primo approdo sul podio del Regio, con quella «Traviata» che ha lasciato stupefatti per l’intensità rapinosa con cui il direttore si è calato nella drammaturgia così particolare di quest’opera, senza sovraccarichi esteriori né quella prevaricazione strumentale di certi direttori sinfonici, anche di forte segno, quando si sono accostati al melodramma, svelando nella pulsante elasticità dei contrasti e nella freschezza con cui evocare un colore emozionale, quella classicità che costituisce una fibra portante della sua visione musicale. 

Aspetto riconoscibile anche quando Temirkanov si muove entro la sfera della propria tradizione, quel suo Caikovskij mai spinto verso la declinazione decadente ma vissuto come un classico, nell’essenza più che nella pura costrizione formale. 
Lungo tali coordinate ci è par-
so cogliere la forza interpretati-
va di questa esecuzione del «Requiem», davvero unica nella mobilità e nella naturalezza con cui Temirkanov ha saputo tracciare il senso di continuità tra lo snodarsi delle varie situazioni emotive; come un “racconto” scandito da forti contrasti e pur pervaso più intimamente da un comune sentimento, che traluce a volte da una semplice inflessione vocale, da un’armonia inattesa, il che sembrava accrescerne la dimensione più segreta, della confessione, quasi a trattenere certa ostentazione melodrammatica, e pur innervato di una forte “rappresentatività”, nel senso inteso da Pizzetti nel suo bellissimo saggio sul «Requiem» verdiano: «un rappresentare, quello di Verdi, che è piuttosto un esprimere, lo so: ma un esprimere che è, anche, un rappresentare».
Fin dall’inizio, dal trepido sus-
surrio del coro al moto di speranza consolatrice del «lux perpetua», trapasso di ineffabile suggestione, Temirkanov ha indicato l’interiorità del percorso, nel modo con cui ha evocato l’alternarsi di luci e ombre attraverso la sinuosa mobilità del tessuto orchestrale; e poi soprattutto nell’avvolgere il fluire del discorso con quel respiro che, nella stessa scansione delle pause, dei silenzi, portava a «guardar dentro», scandagli entro la stessa violenza drammatica. Un’interiorità, infatti, che pareva non dissolversi anche nei momenti più esposti, come l’esplosione del «Dies irae», preludio ad una sequenza di situazioni emotive contrastanti che Temirkanov è andato ricreando: la stupefazione, la trepidazione, la poetica evocazione e la tenerezza affettuosa, fino al groppo del «Lacrymosa», della cui mestizia Verdi aveva già intriso il compianto di Filippo davanti alla salma del Marchese di Posa: straordinaria esplorazione dell’animo umano quella racchiusa nel potente blocco suggellato dal terrifico gesto. 
Ma poi ancora tanti i momenti affioranti da questa avvolgente continuità, dalla leggerezza con cui la melodia si apre entro la liberatoria frenesia contrappuntistica del «Sanctus» alla visionarietà ansiosa del «Lux aeterna», attraversata da corrusche modulazioni tra la luce proposta dal mezzosoprano e la cupa risposta del basso. 
Naturalezza magica quella di Temirkanov, nel modo con cui riplasma gli strumenti, ottenendo duttilità dall’orchestra e piena rispondenza dall’ottimo coro di Faggiani come pure nella misura ottenuta dai quattro solisti: tenendo controllato l’estro a volte inquieto di Dimitra Theodossiou, assecondando la vocalità sinuosa di Sonia Ganassi nella parte, quella mezzosopranile concepita da Verdi per Maria Waldmann, forse più interiorizzata, gestendo sapientemente le voci maschili, quelle di Roberta Aronica - bello lo stupefatto «Hostias» - e del musicale Riccardo Zanellato.g. p. m.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

L'annuncio di Ilary Blasi: "Nadia Toffa è tornata a casa"

Nadia Toffa

LE IENE

L'annuncio di Ilary Blasi: "Nadia Toffa è tornata a casa"

"Video troppo osè": pop star egiziana condannata a 5 anni di carcere

MUSICA

"Video troppo osé": popstar egiziana condannata a 2 anni di carcere

Seredova su Buffon: "Sto meglio da cornuta"

Gossip Sportivo

Seredova su Buffon: "Sto meglio da cornuta"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

E-commerce: quando il cliente si sente solo

"SILICON ALLEY"

E-commerce, da Apple a Amazon: quando il cliente si sente solo

di Paolo Ferrandi

Lealtrenotizie

Ruspe al lavoro sull'Enza: via al ripristino dell'argine

ALLUVIONE

Ruspe al lavoro sull'Enza: via al ripristino dell'argine

REPORTAGE

A Lentigione, dove si lotta con il fango

Colorno

Il libraio Panciroli: «Mai vista tanta acqua in Reggia»

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma! x

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

4commenti

SALSOMAGGIORE

Il rottweiler abbaia e scaccia i ladri

AVEVA 52 ANNI

Langhirano piange Tarasconi, per anni gestore del bar Aurora

BANCAROTTA

Crac Spip: in 4 pronti a patteggiare, per altri 3 rito abbreviato

LUTTO

Giulia, 15 anni e tanta voglia di vivere

MALTEMPO

Corniglio, staffetta solidale nelle stalle

PARMA

Non ce l'ha fatta Giulia, la 15enne investita da un'auto a Corcagnano

I genitori hanno autorizzato la donazione degli organi

3commenti

violenza sessuale

Arrestato insegnante di musica parmigiano: i due anni da incubo di un'allieva

2commenti

BASSA

Colorno, diverse famiglie evacuate. Due ponti restano chiusi Video

Aperto un ufficio per le pratiche sulla stima dei danni. L'intervista del TgParma al sindaco Michela Canova

FATTO DEL GIORNO

Acqua e fango a Colorno e Lentigione: milioni di euro di danni

Udienza preliminare per il fallimento della Spip: 4 patteggiano, altri scelgono il rito abbreviato

Colorno

Il maresciallo si getta nel torrente e salva un 35enne

La storia a lieto fine nella frazione di Copermio

2commenti

MALTEMPO

Superati i massimi storici dei fiumi emiliani

dopo l'alluvione

Lentigione, 100 carabinieri per evitare sciacallaggi. Risveglio nel fango: il video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I bitcoin spiegati a tutti. Ecco perché sono da maneggiare con cura

di Aldo Tagliaferro

L'ESPERTO

Imu e Tasi, entro lunedì il saldo. Tutto quello che c'è da sapere

di Daniele Rubini*

ITALIA/MONDO

MALTEMPO

Allerta per vento forte in Emilia-Romagna

SVIZZERA

Scontro auto-camion: due morti nel tunnel del San Gottardo

SPORT

COPPA ITALIA

Milan, tutto facile: ai quarti derby con l'Inter. Contestato Donnarumma

VIDEO

La Cittadella del Rugby ospita Reggio. Parla il coach Manghi

SOCIETA'

social network

Il selfie della ragazza con cancro alla pelle: la campagna di prevenzione è virale

ospedale

A casa dopo 57 giorni il 15enne in arresto cardiaco salvato al Maggiore

4commenti

MOTORI

SICUREZZA

Crash test EuroNCAP, alla cara vecchia Fiat Punto zero stelle

MOTO

La prova: Kawasaki Z900RS