12°

19°

Spettacoli

Il "senso" di Temirkanov per il Requiem

Il "senso" di Temirkanov per il Requiem
Ricevi gratis le news
0

 L'attesa di quella «Messa da Requiem» con cui Temirkanov avrebbe dovuto inaugurare il «Festival Verdi» del 2009 è stata finalmente esaudita, aggiungendosi così un tassello particolarmente significativo al tributo che il grande direttore ha offerto all’interpretazione verdiana. Le testimonianze legate alla sua presenza a Parma hanno infatti mostrato la superciliosa banalità di chi pensava che la personalità di Temirkanov trovasse un’unica definizione, anche se altissima, entro la cornice della musica russa, valutazione smentita dal suo primo approdo sul podio del Regio, con quella «Traviata» che ha lasciato stupefatti per l’intensità rapinosa con cui il direttore si è calato nella drammaturgia così particolare di quest’opera, senza sovraccarichi esteriori né quella prevaricazione strumentale di certi direttori sinfonici, anche di forte segno, quando si sono accostati al melodramma, svelando nella pulsante elasticità dei contrasti e nella freschezza con cui evocare un colore emozionale, quella classicità che costituisce una fibra portante della sua visione musicale. 

Aspetto riconoscibile anche quando Temirkanov si muove entro la sfera della propria tradizione, quel suo Caikovskij mai spinto verso la declinazione decadente ma vissuto come un classico, nell’essenza più che nella pura costrizione formale. 
Lungo tali coordinate ci è par-
so cogliere la forza interpretati-
va di questa esecuzione del «Requiem», davvero unica nella mobilità e nella naturalezza con cui Temirkanov ha saputo tracciare il senso di continuità tra lo snodarsi delle varie situazioni emotive; come un “racconto” scandito da forti contrasti e pur pervaso più intimamente da un comune sentimento, che traluce a volte da una semplice inflessione vocale, da un’armonia inattesa, il che sembrava accrescerne la dimensione più segreta, della confessione, quasi a trattenere certa ostentazione melodrammatica, e pur innervato di una forte “rappresentatività”, nel senso inteso da Pizzetti nel suo bellissimo saggio sul «Requiem» verdiano: «un rappresentare, quello di Verdi, che è piuttosto un esprimere, lo so: ma un esprimere che è, anche, un rappresentare».
Fin dall’inizio, dal trepido sus-
surrio del coro al moto di speranza consolatrice del «lux perpetua», trapasso di ineffabile suggestione, Temirkanov ha indicato l’interiorità del percorso, nel modo con cui ha evocato l’alternarsi di luci e ombre attraverso la sinuosa mobilità del tessuto orchestrale; e poi soprattutto nell’avvolgere il fluire del discorso con quel respiro che, nella stessa scansione delle pause, dei silenzi, portava a «guardar dentro», scandagli entro la stessa violenza drammatica. Un’interiorità, infatti, che pareva non dissolversi anche nei momenti più esposti, come l’esplosione del «Dies irae», preludio ad una sequenza di situazioni emotive contrastanti che Temirkanov è andato ricreando: la stupefazione, la trepidazione, la poetica evocazione e la tenerezza affettuosa, fino al groppo del «Lacrymosa», della cui mestizia Verdi aveva già intriso il compianto di Filippo davanti alla salma del Marchese di Posa: straordinaria esplorazione dell’animo umano quella racchiusa nel potente blocco suggellato dal terrifico gesto. 
Ma poi ancora tanti i momenti affioranti da questa avvolgente continuità, dalla leggerezza con cui la melodia si apre entro la liberatoria frenesia contrappuntistica del «Sanctus» alla visionarietà ansiosa del «Lux aeterna», attraversata da corrusche modulazioni tra la luce proposta dal mezzosoprano e la cupa risposta del basso. 
Naturalezza magica quella di Temirkanov, nel modo con cui riplasma gli strumenti, ottenendo duttilità dall’orchestra e piena rispondenza dall’ottimo coro di Faggiani come pure nella misura ottenuta dai quattro solisti: tenendo controllato l’estro a volte inquieto di Dimitra Theodossiou, assecondando la vocalità sinuosa di Sonia Ganassi nella parte, quella mezzosopranile concepita da Verdi per Maria Waldmann, forse più interiorizzata, gestendo sapientemente le voci maschili, quelle di Roberta Aronica - bello lo stupefatto «Hostias» - e del musicale Riccardo Zanellato.g. p. m.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Attaccano catena e lucchetto a una saracinesca: la bici resta a mezz'aria

PARMA

Attaccano catena e lucchetto a una saracinesca: la bici resta a mezz'aria

6commenti

Asterix e Obelix arrivano a Parma e gustano il prosciutto in una "taberna"

FUMETTI

Asterix e Obelix arrivano a Parma e gustano il prosciutto in una "taberna" Foto

Playboy:  arriva la prima coniglietta transgender

GOSSIP

Playboy: arriva la prima coniglietta transgender

2commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Criptovalute, il problemaè la mancanza di un governo

L'INCHIESTA

Bitcoin, il vero problema è la mancanza di un governo

di Giovanni Fracasso

Lealtrenotizie

Meteo e blocco del traffico

ambiente

Aumentano le polveri: restano i divieti. In attesa della pioggia Video

Ma Epson avverte: "Sarà l'ottobre più secco in sessant'anni"

STADIO TARDINI

Pazzo campionato: il Parma segna su azione, vince ed è a 3 punti dalla vetta

Guarda la classifica. Barillà:"Stiamo crescendo" (Video) - Scozzarella: "Iniezione di fiducia" (Video) - Grossi: "Tre punti pesanti" (Videocommento)

3commenti

polizia

Furgone in sosta in centro per la consegna, spariscono dei vestiti

1commento

il caso

Eramo: "Il conto dei servizi, il Comune lo fa pagare ai disabili?"

via carducci

Insulta i clienti di un bar e i poliziotti. Denunciato slovacco 46enne

2commenti

PARMA

Minacciato nel suo palazzo da un uomo armato di coltello: serata di paura in centro

Il parmigiano ha chiamato la polizia ma lo sconosciuto è fuggito

PARMA

Ruba 3mila euro: donna delle pulizie incastrata dalle telecamere Video

Lunedì

A1, chiusura casello di Parma in entrata per MI e uscita per BO 4 notti Video

TRIBUNALE

«Florentina, non ci sono abbastanza prove per processare Devincenzi»

COLORNO

Ponte sul Po chiuso, tutti a piedi verso Casalmaggiore

2commenti

Il Mangia come scrivi “De Luca, Righetti, Soneri Gallery

IL CASO

L'ex moglie smaschera il marito dalle mille identità

FURTO

Salso, i ladri bucano la finestra e fanno razzia

PARMA

Fugge e abbandona la borsa con la droga: sequestrati 3 etti di marijuana

Valore sul mercato dello spaccio: circa 3mila euro

INCIDENTE

Scontro auto-moto a Langhirano: un ferito grave

Lo scontro è avvenuto in via Roma

weekend

Castagne, musica e iniziative nei castelli: l'agenda

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Brexit, nebbia fitta sulla Manica

di Aldo Tagliaferro

CHICHIBIO

«Trattoria Ferrari da Cecchino», la tradizione continua

di Chichibio

ITALIA/MONDO

DA GENNAIO

E la Ue "sdogana" gli insetti a tavola

LUCCA

E' morto il bimbo di un anno caduto dal trattore

1commento

SPORT

Formula 1

Hamilton, pole numero 72. Vettel è secondo

RUGBY

Zebre, crollo nella ripresa: avanti 30-7 perdono 38-33

SOCIETA'

IL DISCO

1st, il capolavoro dei Bee Gees

Narrativa

Roma, autopsia della borghesia

MOTORI

MINI SUV

Hyundai Kona, al lancio prezzi da 14.950 euro

IL TEST

Debutta la nuova Polo: ecco come va