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L'altra metà di Parma: interviste al femminile - Mariachiara Maccanelli, l'infermiera-modella: "Proposte indecenti? Sempre in agguato. Tenete gli occhi aperti"

L'altra metà di Parma: interviste al femminile - Mariachiara Maccanelli, l'infermiera-modella: "Proposte indecenti? Sempre in agguato. Tenete gli occhi aperti"
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di Andrea Violi

Un annuncio su internet invitava le ragazze a proporsi per foto in abiti da carnevale. Ma in realtà dovevano finire in un sexy-shop. Altre poche righe sul web a volte proponevano casting “poco chiari”. È capitato che un'agenzia di modelle (vera o presunta) chiedesse alla modella di turno foto amatoriali, per poi passare a quelle in perizoma. In questi casi la modella di turno era Mariachiara Maccanelli, 27enne di San Polo di Torrile, nel 2009 seconda a Miss Parma, Miss TvParma Web e concorrente alle prefinali nazionali del concorso di Miss Italia.
Di “proposte indecenti”, Mariachiara ne ha ricevute più d'una. Circa 8 mesi fa doveva andare a Roma per un casting ma di fronte a richieste ardite ha rifiutato prima di andarci. Qualcuno ha approfittato della fiera Cosmoprof di Bologna per fingersi professionista del settore moda ma intanto le ha chiesto scatti sexy. Qualcun altro le ha promesso di pagarle una lunga serie di foto che voleva scattare ma la Maccanelli ha scoperto che rischiavano di essere promesse da marinaio.
Mariachiara, che un po' di esperienza ormai se l'è fatta, manda un messaggio alle giovanissime aspiranti modelle: tenete gli occhi aperti, fatevi accompagnare ai casting e all'occorrenza sappiate dire di no.

Mariachiara Maccanelli ha accettato l'invito di Gazzettadiparma.it per un'intervista in cui parla di sé e della sua passione per l'attività di modella. Un hobby, perché al centro della sua vita - assicura - ci sono il suo lavoro (è infermiera al pronto soccorso del Maggiore), i famigliari (papà Oscar, mamma Catia, il fratello Lorenzo) e il fidanzato Francesco. Lo spunto è una campagna pubblicitaria di un gioiello, andata in onda sulle reti tv di Mediaset fino al 31 dicembre. Il discorso però si amplia, toccando anche temi più delicati.

L'impegno più recente è una pubblicità andata in onda sulle reti Mediaset. Dopo la partecipazione a “Transformat” come concorrente, ti sei trovata di fronte al pubblico nazionale...
È stata una grande soddisfazione poter girare questa pubblicità. È nata all'improvviso: ho ricevuto una telefonata... Ero impegnata con il lavoro: ho dovuto organizzarmi, poi sono partita per Padova, dove abbiamo girato. È stata una bellissima sorpresa.

Andiamo a ritroso: come nasce la carriera di modella di Mariachiara Maccanelli?
Tutto è nato dal concorso di Miss Italia (nel 2009, ndr), è stato il mio trampolino di lancio. Da lì ho iniziato a vincere fasce, che mi hanno portato alle prefinali nazionali del concorso di Miss Italia. Già questo è stato un risultato fantastico: un'esperienza che mi ha aiutato sicuramente a crescere sia sul piano professionale sia sul livello personale. Ho imparato a stare davanti a un pubblico e ho imparato ad accettare anche le sconfitte. In finalissima non sono riuscita ad andarci. Da lì è partita una carriera che per il momento sta andando bene... anche se nella vita quotidiana faccio l'infermiera, dunque la mia vita di ogni giorno è differente.

Al di là dell'ultima campagna pubblicitaria, cosa fai come modella?
Di solito lavoro con altre agenzie, faccio sfilate, cataloghi di moda e pubblicitari. Ultimamente sono stata scelta da un'azienda di abbigliamento della zona per fare sfilate. Per il secondo anno, inoltre, lavoro per un'azienda di Reggio e mi chiama per fare foto per le nuove collezioni.

Nella vita non sei solo modella, anzi... hai un lavoro e altre attività. Come si concilia tutto questo?
Non è sicuramente facile: ho un lavoro che mi impegna tanto. Fare l'infermiera è sempre stato il mio sogno nel cassetto, è il lavoro che amo, che ho messo sempre come priorità nella vita. È un lavoro impegnativo perché richiede capacità tecniche ma anche una grande capacità psicologica, saper sopportare stress emotivi che il nostro lavoro ci fa affrontare ogni giorno. Insegno anche all'Università. Conciliare tutto è difficile. Per il momento ce la sto facendo... Spero di proseguire.

Dove vorresti che ti portassero la moda e l'attività di modella?
Mah... più che l'attività di modella punto di più sulla pubblicità. È qualcosa che mi piace maggiormente. Anche perché al giorno d'oggi le modelle scelte principalmente per foto e cataloghi hanno un'altezza maggiore rispetto alla mia. La pubblicità mi interessa: spero che questa pubblicità (lo spot andato in onda su Mediaset, ndr) mi abbia aperto le porte per altre opportunità lavorative.

Sei mai stata destinataria di una “proposta indecente”? Qualcuno che dietro a una proposta seria nascondeva secondi fini...?
Sì. Penso di non essere la prima. Capita spesso che annunci e proposte lavorative che all'inizio sembrano proposte serie ma... Non ho più 18 anni, sono cresciuta e ho conosciuto tante realtà, anche quelle di persone che utilizzano il loro “lavoro” per proporre cose forse indecenti o comunque inappropriate per il ruolo di una modella o la ricerca di una ragazza per una pubblicità. Mi è capitato, ma per fortuna prima di andare nella città a fare il casting sono riuscita a capire che sotto c'era qualcosa di strano. Dopo che mi sono accorta della situazione, l'ho detto esplicitamente via telefono e e-mail. Questa persona non si è più fatta sentire!

L'annuncio proponeva di fare foto nell'ambito di un casting?
Era un annuncio che proponeva casting per foto d'abbigliamento. Le foto richieste non erano solo quelle del book professionale o quelle amatoriali... mi chiedevano più foto o magari di altro genere. Ho capito che qualcosa non andava, insomma.

Anche per la tua esperienza, diamo un “consiglio” alle ragazze che pensano di fare le modelle... Come evitare di incappare in queste reti?
Consiglio a queste ragazze - soprattutto le più giovani, non maggiorenni - di farsi sempre accompagnare da un genitore, il ragazzo o una persona fidata. Io anche adesso che ho 27 anni e sono un po' più cresciuta rispetto ai primi anni in cui giravo per casting, mi faccio quasi sempre accompagnare dal mio ragazzo o comunque da qualcuno della mia famiglia. Le realtà che si propongono all'arrivo su un casting a volte non rispecchiano ciò che era sembrato di capire tramite un'e-mail. E' giusto aprire bene gli occhi e stare molto attente perché le proposte che tante persone fanno non sempre rispecchiano la proposta reale.

C'è anche chi propone qualcosa alle modelle ma poi vuole essere pagato... Invece immagino che dovrebbe pagare la prestazione lavorativa.
Sì, assolutamente esistono anche queste agenzie, che sconsiglio vivamente. Ti chiedono di andare per fare casting, magari ti accettano nella loro agenzia però ti chiedono una quota. È una cosa che chi ha un'agenzia veramente professionale non farà mai perché comunque loro hanno bisogno di ragazze che faranno lavorare. Non siamo noi a dover dare soldi alle agenzie ma sono loro che ci daranno una retribuzione nel momento in cui ci faranno lavorare.

Sul nostro sito abbiamo scritto e dibattuto varie volte la tematica del corpo delle donne e della donna-oggetto. I nostri lettori a volte attaccano anche i concorsi di bellezza e ciò che fanno le modelle perché, secondo alcuni, svilirebbero l'immagine femminile. Ti sei mai sentita una donna-oggetto?
No, non mi sono mai sentita così ma sicuramente capisco che tante persone hanno un'idea scorretta dei concorsi di bellezza o delle foto per pubblicità e casting. La ragazza bella non è la ragazza stupida! È una ragazza che ha fatto delle scelte ed è stata fortunata perché magari ha le caratteristiche necessarie per determinati lavori. Non vuol dire che sia una ragazza non intelligente. Nella mia vita ho messo come prima cosa il mio lavoro. Anche quando frequentavo l'Università facevo casting: ho fatto rinunce che a volte un po' rimpiango... ma sono contenta di averle fatte perché sono riuscita a laurearmi e ad avere un lavoro che mi piace molto. Credo che la bellezza ci possa stare con l'intelligenza, anzi vanno di pari passo.

Quali sono i tuoi progetti? Come ti vedi fra 10 anni?
Mah... sicuramente mi vedo donna di famiglia, spero mamma... Tutto questo però non mi farà passare la voglia di tenermi in forma e, chissà, magari di fare casting anche con qualche anno in più. È un hobby che mi piace, mi dà soddisfazione. Se in futuro avrò l'occasione di fare qualcos'altro, questo non posso escludere che non lo farò!

Non sogni di fare l'attrice, insomma
No, perché sono scelte che si devono fare quando si hanno 18 o 20 anni. Bisogna anche prendere un altro indirizzo di studi. Ho fatto altre scelte in precedenza e al momento mi hanno reso felice. Tutto quello che verrà lo prenderò con tanta felicità per quanto riguarda la carriera da modella o nell'ambito pubblicità.
 

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L'altra metà di Parma: leggi tutte le "interviste al femminile"

Inchiesta - Tv e pubblicità, la donna è un oggetto. O no? (sfoglia le interviste)

Mariachiara fra le "modelle per gioco" del nostro sito (23 luglio 2010)

Il gruppo "fan club" della Maccanelli su Facebook

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  • gazzettadiparma.it

    12 Gennaio @ 18.01

    Harris, accetto e cerco di imitare il tono costruttivo della mail (di quella precedente mi era spiaciuto quell'accenno a non so che proibizioni di commentare: tu sai, e continuo a darti del tu come anche tu puoi fare, che fra tanti nostri difetti allo spazio commenti va dato atto che la libertà di critica non manca). La cosa che dici è giusta a metà, e per questo ti dico subito che accetterò ben volentieri segnalazioni. Che Mariachiara sia bella non si discute, ma la cosa che mi ha spinto a proporla non per Modella per gioco (anche perchè nel suo caso mi pare che la moda sia più di un hobby o un gioco), ma per le interviste al femminile sta proprio nella sua doppia attività. E, se vogliamo, proprio nel contrasto fra una attività legata a bellezza ed effimero (la moda) ed una che la mette a contatto (al pronto soccorso) con sofferenza e brutti spettacoli, che spesso immagino richiedano anche sangue freddo. Quindi, ribadito che ci puoi scrivere quanto vuoi purchè rispettando le nostre regole, concludo dicendo che abbiamo ragione entrambi: tu nel proporci altre storie, magari più impegnate, ed io nel difendere una scelta di cuin rimango pienamente convinto. Ancor più dopo avere letto i commenti di chi ha avuto a che fare con la nostra intervistata proprio al Maggiore. Così possiamo restare d'accordo ? Grazie e buona serata. (G.B.)

    Rispondi

  • stefano

    12 Gennaio @ 17.27

    Sono pienamente d'accordo con Luca nel commento delle 16.37. Gentile Balestrazzi, intervengo per replicare non per fare polemica e non voglio farle perdere del tempo per rispondermi in caso vorrà. Incomincio con il dire che non mi sono mai permessso di definire un articolo suo o di altri utenti " un concentrato in poche righe di così tanti pregiudizi". Lei dice "ci può essere la donna affermata come la ragazzina sconosciuta". I casi sono due: o è una rubrica sessista femminsta dove basta essere donna per ottenere un articolo sulla GdP (ma questo è cavallerismo anacronistico molto scaduto nel 2012 con la parità dei sessi) oppure anche la perfetta sconosciuta senza meriti particolari può balzare agli onorii della cronoca ma questo declasserebbe la rubrica e non sarebbe meritocratica. Partendo dal presupposto che l'essere infermiera ha lo stesso valore della tabaccaia di via Jenner, l'unica discrimiinante tra la ragazza e a la tabaccaia di via Jenner è che la ragazza è bella, per cui torniamo al discorso che facevo prima ovvero che è una ragazza da rubrica "modella per gioco". La mia vicina di casa che è infermiera da trent'anni in maternità a Parma potrebbe fare parte di questa rubrica perchè ha fatto nascere tanti parmigiani, è una professionista affermata e stimata. Ma questa Mariachiara Maccanelli chi è? E' un infermiera in erba che balza all'occhio perchè è bella Per cui le mie considerazioni non erano uno concentrato di luoghi comuni. Io penso che se la rubrica è fatta così e vuole fare pasare il significato che lei mi ha illustrato prima non sia una rubrica che valorizzi le donne, il messaggio che recepisco è un altro. Inoltre come diceva luca nel suo commento la ragazza non è impegnata nel sociale in quanto infermiera retribuita. Le ho (abbiamo) fatto cambiare idea? Io avrei un elenco di donne parmigiane che meriterebbero un articolo qui che non finirebbero più, e magari anche in un'intervista come questei darebbero tanti consigli e lezioni di vita..

    Rispondi

  • Luca

    12 Gennaio @ 16.37

    la ragazza non fa volontariato, fa l'infermiera (quindi retribuita). non mi sembra tutto questo grande impegno nel sociale...

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    12 Gennaio @ 11.23

    Harris81, difficiile concentrare in poche righe così tanti pregiudizi - Proviamo, senza troppe speranze, a farteli superare: 1) Non ti è proibito nulla più che ad altri lettori, nè mi pare che la tua firma - nello spazio commenti di questo sito - non abbia trovato ospitalità un questi anni. 2) Le interviste al femminile, fin dall'anno scorso, hanno protagoniste e temi diversi: ci può essere la donna affermata come la ragazzina sconosciuta. E' comunque una piccola fotografia dell'altra metà di Parma, e ha un suo valore già solo per questo 3) Non è Modella per gioco perchè là si sta volutamente sul leggero e appunto sul "giocare" alla modella; qui si possono toccare altri temi 4) E questo è proprio il caso di Mariachiara che (come puoi leggere nei commenti, anzichè giudicare chi non conosci come non la conosco io) oltre alla moda ha anche una più impegnativa e socialmente utile mansione, come infermiera. E proprio questa doppia dimensione mi ha incuriosito al punto da proporre al collega Violi questa intervista per me interessante. Ricambio il saluto cordiale e ovviamente rispetto la tua opinione, ma ribadisco che la trovo sbagliata. (G.B.)

    Rispondi

  • franz

    12 Gennaio @ 09.12

    Dato che mi è stato proibito di scrivere nella colonna di destra e in particolr modo nella rubrica modella per gioco, scrivo qua che è sulla colonna di sinistra Mi fa piacere che sia stata rispolverata la rubrica L'altra metà di Parma: interviste al femminile, però questa intervista si discosta da altre che sono state fatte ad affermate professioniste. Questa qua è un'infermiera in erba, e soprattutto si ricava ancora l'immagine di una donna "oca" (anceh se lei è magari intelligentissima, non la conosco) perchè alla fine quello che emerge è che lei è lì per la bellezza, per quel mondo dello spettacolo che è ancora un'aspirazione e un sogno. Questa ragazza qui andava bene per fare l'intervista Modella per gioco non in una rubrica così seria. E' così difficile trovare donne affermate a Parma e dedicare loro un spazio o ci vuole sempre la ragazza aspirante modella? Eppure qualche anno fa ci eravate riusciti a fare un rurbica di donne affarmate a Parma pubblicando qualche intervista. Ben diverso è se lei fosse una donna delllo spettacolo con una certa fama ma lei ora, mi perdoni, è una che cerca di sfondare in questo mondo, in altre parole non è nessuno ora. Cordialmente.

    Rispondi

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