19°

Spettacoli

Ascanio Celestini: "Queste carceri sono come i lager"

Ascanio Celestini: "Queste carceri sono come i lager"
0

 Mara Pedrabissi

Alla soglia dei 40 anni, mentre tanti coetanei vengono considerati “emergenti”, Ascanio Celestini, “romano de Roma”,  sta nell'empireo dei più titolati rappresentanti del teatro civile. Con i suoi monologhi dal retrogusto aspro, dove la vena narrativa fiabesca è condita di umorismo nero, calca i palcoscenici d'Italia e d'Europa. «La pecora nera», riuscitissimo spettacolo teatrale, uno squarcio di luce sul cono d'ombra della realtà manicomiale (visto anche a Parma, al Teatro al Parco), è diventato un film, passato a Venezia.  Torna da noi ora Celestini, con il suo pensiero non omologato, con il suo affabulare capace di lanciare un sasso nello stagno della normalità apparente, con il suo teatro mai ruffiano, scomodo sempre. Sarà all'Arena del Sole di Roccabianca martedì prossimo con «Pro Patria - Senza prigioni, senza processi». Una riflessione sul nostro Risorgimento fuori dalla retorica, dove l'invenzione scenica di un detenuto dei giorni nostri che parla con Giuseppe Mazzini diventa occasione per portare in primo piano la questione delle carceri.
  Dopo il manicomio, la fabbrica, adesso il carcere...
«Sì, sono luoghi molto simili in verità. Mi sembra che siano interessanti da raccontare. Il carcere in particolare - a differenza del manicomio e della fabbrica - è un'istituzione che non è mai stata messa in discussione. Anzi ultimamente c'è un pensiero che lo giustifica due volte. Uno perché si pensa  che ci dovrebbe finire un mucchio di gente, governanti, ex governanti, ma anche le categorie “deboli”, tossici, stranieri. E giustificato perché c'è un pericoloso rispetto, quasi amore, per il giustizialismo che sta alla base del carcere. Antonucci, lo psicanalista, diceva che non possiamo essere contro il manicomio e non contro la psichiatria che lo legittimava perché sarebbe come essere contro Auschwitz ma non contro il nazismo. Insomma, è la giustizia italiana che produce questo inferno che è il carcere, non sono due mondi svincolati».
Che lei sia contrario al manicomio, al carcere, lo abbiamo capito. Ma cosa immagina «al posto di»?
«Io non sarei tenuto a dirlo, perchè io faccio spettacoli. Quello che penso, come cittadino, è che l'alternativa al carcere già esiste. Comunque già il non-lager è meglio del lager. Se noi stipiamo le persone nelle carceri, le costringiamo a una violenza quotidiana, le teniamo sedate con gli psicofarmaci - perché oggi il carcere è questo - qualsiasi alternativa è meglio. E in alternativa c'è il ciclico svuotamento delle carceri. Il carcere è un'istituzione violenta che tende a gonfiarsi e ogni tanto bisogna sgonfiarla». 
Lei quest'anno compie 40 anni. I numeri pieni sono sempre occasioni di bilancio.
«Sono contento, sì sì, nel senso che in Italia è difficile fare teatro o attività culturali, scrivere e noi comunque ci riusciamo. Il meglio della produzione culturale qui passa a una certa distanza dalle grandi istituzioni, a differenza che in Europa. Forse quando ci mettono paura e dicono che tagliano il Fus, forse è una cosa buona... che anche queste istituzioni pesanti e autoreferenziali vengano un po' svuotate»
Accidenti, proprio ce l'ha nel sangue di provocare. Così non si fa degli amici...
«No, io penso ai meccanismi. Quando ad esempio  lavoriamo col Teatro Stabile dell'Umbria, dobbiamo lavorare come compagnia privata perchè non rientriamo nei parametri, sennò troppi paletti. Voglio dire che anche quelli che provano ad aiutarci fanno fatica. Qualche giorno fa stavo a Losanna, una delle più forti realtà produttive europee, e lì i nomi dei grandi direttori dei teatri italiani non li conoscono. All'estero pensano che il grande teatro italiano sia Emma Dante, Pippo Delbono, Societas Raffaello Sanzio.  Ma lasciamo perdere, questo sistema fa rabbia. Ci sono direttori che guadagnano due, trecentomila euro, hanno la casa pagata. Fa rabbia. Non per me che lavoro, da privato ma lavoro. Ma per tante compagnie che fanno i salti mortali eppure lavorano bene ma non sono rispettate da questo sistema»
Va bene, allora se dobbiamo farle un augurio per questi 40 anni, cosa le facciamo?
«Ma, va bene uno qualunque, non sono superstizioso». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

E' morto Cino Tortorella, il Mago Zurlì dello Zecchino d'Oro

Milano

E' morto Cino Tortorella, il Mago Zurlì dello Zecchino d'Oro

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

TV PARMA

Sembra ieri: 1985 - La centrale del latte di via Torelli Video

La Perego contro i dirigenti di Rai1: "Sapevano tutto"

TV

La Perego contro i dirigenti di Rai1: "Sapevano tutto"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Auto sbanda a Fontanellato: un ferito

Incidente

Auto sbanda a Fontanellato: un ferito, vettura distrutta

Incidente

Auto fuori strada fra San Secondo e Soragna: la vittima è un 50enne moldavo

Parma

Grave un pedone investito alla Crocetta

Via Imbriani

Vende 1.600 dosi in pochi mesi: condannato a 4 anni

Controlli

Hashish e marijuana: sequestri di droga a scuola e nel parcheggio fra viale dei Mille e viale Vittoria Foto

Stupefacenti anche nel parco Falcone e Borsellino

2commenti

Droga

San Leonardo, stavolta niente «rito»

13commenti

Gazzareporter

Vetri in frantumi: auto prese di mira nel parcheggio di via Palermo Foto

1commento

tg parma

Formaggio contraffatto: 27 indagati, l'inchiesta coinvolge Tizzano e Torrile Video

Viabilità

Il Comune: corsie per bus, traffico ridotto fra Lungoparma e ponte di Mezzo

Annunciati controlli della Municipale in via Farnese

Tragedia

«Giovanni adesso è insieme a Dio»

Montechiarugolo

«Mio nipote sequestrato in Tunisia»

lettera aperta

Studentessa del Melloni ai coetanei: "Fate della vostra vita un capolavoro"

3commenti

Imprenditori

Morto Primo Ferrari, una vita per il latte

CALCIO

Buffon a quota 1000

Fidenza

Sottopasso, i residenti propongono un progetto alternativo

CONCERTO

Mario Biondi al Regio, voce e ricordi

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Il pianeta delle scimmie e quello dei robot

IL CASO

I vitalizi e le pensioni d'oro che fanno indignare

di Stefano Pileri

14commenti

ITALIA/MONDO

TREVISO

19enne uccide la ex: era incinta di sei mesi

MILANO

"Ho rotto il femore a un'anziana per allenarmi": primario accusato di lesioni

SOCIETA'

COLORNO

Con il Fai a scoprire l'appartamento del duca don Ferdinando Fotogallery

Luca Donadel

"La verità sui migranti": il video che fa discutere il web

5commenti

SPORT

F1: SI PARTE

Il calendario 2017 e le dirette tv

LA POLEMICA

Cipollini disintegra il ciclismo italiano

MOTORI

anteprima

Nuova Ferrari GTC4Lusso, il test drive Fotogallery

LA PROVA

Fiat 500L Living a metano