21°

31°

Spettacoli

"Traiettorie 2012", avvio significativo nel segno di Mahler

"Traiettorie 2012", avvio significativo nel segno di Mahler
1

Non c'è che da rallegrarsi che, coi tempi che corrono, «Traiettorie» abbia trovato il coraggio e le forze per superare la tante difficoltà presenti lungo il percorso di ogni organizzazione musicale per proseguire con la determinazione che per oltre un ventennio ha contrassegnato la lunga sequenza di appuntamenti grazie ai quali si è potuto leggere il termometro della contemporaneità.
Un avvio deciso, ricco di significati quello dell’altra sera che vedeva sul palcoscenico dell’Auditorium i giovani componenti dell’Ensemble da camera dell’Accademia della Scala guidati da Marco Angius, tutti decisamente coinvolti nella proposta della Quarta Sinfonia di Mahler. Una curiosità per molti quella di ascoltare questa Sinfonia, forse la più “affabile” del musicista, in una versione cameristica, apparentemente contrastante con lo spessore oltremodo variegato e tormentato dell’orchestra mahleriana, benché proprio nella Quarta il musicista avesse mirato a ritrovare l’aurea misura dell’economia haydniana: pur sempre in una visione dilatata, difficilmente riducibile a pochi strumenti. E tuttavia da sempre nella pratica musicale ha operato il principio di fare “di necessità virtù”, con esiti che hanno trovato poi una sedimentazione consolidata, fino a divenire principi guida (anche se si sa come Mozart e Beethoven sognassero organici ben più ampi, resi improbabili solo da ragioni economiche). Da ciò la pratica della trascrizione, in tutte le salse, al fine di far ascoltare ad un pubblico, che poteva essere anche solo quello di una famiglia, opere che diversamente sarebbero rimaste sulla carta. Le stesse necessità che in tempi meno remoti inducevano i compositori a ricorrere al duttile surrogato di una o due tastiere, Debussy che affida ad esse la sognante strumentazione del «Prélude à l’après-midi d’un faune», Stravinski il suo «Sacre» e così via. Condizione indispensabile per farsi ascoltare, che fu la ragione per cui Schoenberg, nella Vienna un po' sorniona dei primi decenni del secolo, diede vita a quella «Associazione per le esecuzioni private» i cui programmi vivevano soprattutto di trascrizioni. Tra queste anche quella della Quarta di Mahler, commissionata da Schoenberg al suo allievo Erwin Stein. Una pratica che è divenuta storia e che oggi noi osserviamo con rinnovata curiosità, documento di un costume non poco stimolante, ma che pure non è esente dagli stessi condizionamenti pratici che ne erano alla base, come è avvenuto di recente a Berlino dove si è concepita l’idea di un «mini-Mahler», un modo insomma per avvicinarsi a questo autore al di là dei vincoli economici imposti dal grandioso strumentale mahleriano. Di questa iniziativa è stato attivo propugnatore il musicista tedesco Klaus Simon che ha realizzato una versione cameristica di ben tre Sinfonie di Mahler, la Prima, la Quarta e la Nona. Il riferimento alla versione Stein non poteva mancare anche se l’intendimento era diverso sulle scelte strumentali, rivolte ad una più coerente messa a fuoco di certi caratteri timbrici, come quelli del corno e del fagotto, così incidenti sulla fisionomia di questa Sinfonia. Fin troppo ovvio cogliere il taglio sghembo dell’operazione; come osservare la Sinfonia attraverso uno specchio deformante che nei diversi equilibri imposti dalla riduttività esalta certi tratti, in particolare il “grottesco” che affiora con un’evidenza decisa rispetto alla più decantata ambiguità mahleriana. L’interesse è un po' quello di smontare il giocattolo, guardare com'è fatto dentro, scoprire così linee sottopelle significative di quel tormento creativo che accompagnava il sempre insoddisfatto autore, ai nostri occhi, meglio alle nostre orecchie, presagio di modernità; la stessa stupefazione che proviamo osservando da vicino la pennellata grassa, irruente dell’ultimo Tiziano. Un gioco di cui Marco Angius possiede le chiavi che maneggia con l'acutezza con cui è solito esplorare le più intricate partiture contemporanee, sorretto sempre da una felice musicalità, ed è in tale prospettiva che è parso gestire con autorevolezza l’impegnatissimo gruppo dei giovani accademici scaligeri, ottenendone una risposta molto sicura, insieme a quella del soprano Susanne Braunsteffer che ha intonato con bella misura la conclusiva «vita celestiale». Tra gli applausi del pubblico, assai numeroso, ripagati dalla replica del movimento finale.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Mischa Maisky

    19 Settembre @ 12.46

    Davvero un gran concerto!

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Scarpa italiana inguaia Ivanka,dal giudice per plagio

GOSSIP

Scarpa italiana inguaia Ivanka, dal giudice per plagio

fori imperiali

degrado

Sesso (degrado) ai Fori imperiali davanti ai turisti: è polemica

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie

gossip parmigiano

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie Gallery

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Da ovest a est il meglio degli itinerari in montagna

La presentazione dei volumi in vendita in abbinamento con la Gazzetta di Parma

NOSTRE INIZIATIVE

Da ovest a est il meglio degli itinerari in montagna

Lealtrenotizie

Ancora risse davanti alla stazione

Piazza Dalla Chiesa

Ancora risse davanti alla stazione

Noceto

Addio a Petrini, titolare dell'Aquila Romana

MAMIANO

I padroni sono alla sagra di San Giovanni, e i ladri tentano il colpo

Presentazione

Croce rossa, un secolo e mezzo in un libro

Abitudini

Auricolari, quando il rischio si corre a piedi

Bedonia

Fontane chiuse, scoppia la polemica

DRAMMA DI TORINO

Panico collettivo: parla la psicologa

SERIE B

Mercato: Lucarelli domani annuncia il suo futuro

ballottaggio

Parma al voto per decidere il nuovo sindaco Video: le info

METEO

La Protezione civile E-R: "Allerta temporali per domenica"

Previsti forti precipitazioni su pianura, fascia collinare, e rilievi occidentali

Meteo

Ferrara rovente: temperatura percepita 49°. Parma (da podio) non scherza, 41°

La città emiliana è la più calda d'Italia

corniglio

Signatico: si ribalta con la Jeep, grave un ottantenne

calcio

Il Parma si tuffa nel mercato: Faggiano punta Bianco e Piccolo. Cassano spera Video

arresto

Taccheggiatore picchia l'addetto alla sicurezza dell'Ovs per scappare

2commenti

FURTI

Ladri in azione in un'azienda di via Borsari: rubati 400kg di barre d'acciaio

fidenza

Catena di soccorsi e affetto salva un capriolo investito

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

2commenti

EDITORIALE

Accoglienza senza limiti. Un rischio per tutti

di Francesco Bandini

1commento

ITALIA/MONDO

Salerno

Investe una donna e la uccide: è un attore di "Don Matteo" e "1993"

Stati Uniti

Boss mafioso scarcerato per vecchiaia: ha 100 anni

SOCIETA'

il disco

“Amused to death”, ha 25 anni il disco di Roger Waters

ferrovie

Lavori sulla Bologna-Rimini, sabato 24 e domenica 25. Ripercussione sui collegamenti con la Riviera Romagnola.

SPORT

CALCIO

Gli azzurrini battono la Germania e volano in semifinale

paura

Spaventoso incidente per Baldassari in Moto2: il pilota è cosciente Video

MOTORI

anteprima

Volkswagen, la sesta Polo è diventata grande

MINI SUV

Citroën: C3 Aircross in tre mosse