12°

Spettacoli

La terra promessa di Gray: un melò con poca passione

La terra promessa di Gray: un melò con poca passione
0

CANNES

DAL NOSTRO INVIATO
Filiberto Molossi
Arrivato quasi alla fine (oggi in gara Jarmusch e Polanski, mentre domani sera si terrà la cerimonia dei premi), il Festival volge lo sguardo all’indietro. Al passato, che non è però quello, recente, di Farhadi, bensì quello remoto, lontano, dove le storie sono fatalmente già Storia. In concorso (dove i critici francesi invocano la Palma a Kechiche: ma il nostro Sorrentino resta ben piazzato), due film di ieri che parlano all’oggi: l’americano «The immigrant», melò ben confezionato ma sin troppo convenzionale ambientato negli Usa dei primi anni '20, quando New York era la terra promessa, e il francese «Michael Kohlhaas», dramma morale tratto da Kleist che a sua volta aveva messo nero su bianco una vicenda realmente accaduta nel sedicesimo secolo. 
Nessuno dei due però sembra avere le carte in regola per aspirare al Palmares: nemmeno l’altrove più ispirato James Gray che con «The immigrant» ripensa e rende omaggio ai nonni arrivati negli States dalla Russia, passando da Ellis Island: lo stesso luogo dove sbarca Ewa, la protagonista del suo film, giovane polacca in fuga dalla miseria, prima costretta a prostituirsi per salvare la sorella e poi contesa tra due uomini e accusata ingiustamente di omicidio. L’odissea degli emigranti in un film che svela (arrivando buon ultimo tra tanti) l’altra faccia del sogno americano, tra il diritto alla felicità e redenzioni magari tardive ma pur sempre possibili. 
Molto classico, fin quasi meccanico, «The immigrant», nonostante lo splendido lavoro del direttore della fotografia Darius Khondji (che privilegia gli ocra negli interni e lavora sulle tonalità del grigio negli esterni), non decolla mai, complice una concezione di cinema un po' vecchia e una vicenda che, presa da una parte o dall’altra, sa di già visto.
Peccato, perché lo sforzo produttivo è notevole e le fonti d’ispirazione (Gray dice di avere pensato a Bresson, ma ha studiato le regole del melodramma guardando all’opera lirica, in particolare a «Suor Angelica» di Puccini nella messa in scena di Friedkin) non banali: ma il risultato è quello di un film un po' noioso, che fa rimpiangere i noir intimisti e più personali a cui il regista di «Little Odessa» e «I padroni della notte» ci aveva abituato. Anche lo scontro virile tra due uomini, di solito uniti da un legame di sangue, che rappresenta uno dei punti fermi e ricorrenti del cinema del 44enne autore newyorchese, qui appare annacquato: i due contendenti sono infatti cugini ma cambierebbe poco se fossero vicini di casa, mentre anche il discorso sulla famiglia (una vera e propria ossessione per Gray) non è così potente come altre volte, nonostante l’amore della protagonista per la sorella e il rapporto di impronta quasi familiare tra protettore e prostitute. Resta tutto un po' così, inespresso: il film manca per lo più di passione e si affida agli interpreti (la star francese, ma ormai di respiro internazionale, Marion Cotillard, l’attore feticcio di Gray, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner, qui un po' insipido) per guadagnare in attrattiva.
Non ha grandissimo appeal però nemmeno «Michael Kohlhaas», esempio alto di un uomo che pur di avere giustizia sacrificò la sua stessa vita, a costo di perdere tutto per difendere un ideale, per non chinare la testa davanti alla legge del più forte. Tra chiaroscuri che ricordano certi dipinti fiamminghi e luci naturali che portano il film a una dimensione quasi documentaristica, la vicenda di un mercante di cavalli nella Germania del 1500 a cui il barone del luogo fa un torto, imponendogli un balzello e maltrattando i suoi animali. Kohlhaas (interpretato dal danese Mads Mikkelsen, migliore interprete al Festival dell’anno scorso) reclama allora il suo diritto: ma per tutta risposta il signore del luogo manda dei sicari a uccidere l’amata moglie. Un delitto che scatenerà l’ira dell’allevatore, che si mette allora a capo di una rivolta popolare contro i «padroni»...
Rievocati tempi oscuri e brutali, di cui il regista Arnaud Des Pallieres, coglie anche la quotidianità come pure però i forti richiami etici e sociali al mondo contemporaneo,  il film, che usa la natura in modo espressivo, riesce però d’altra parte raramente a risultare particolarmente incisivo o coinvolgente, dilapidando la sua forza politica in una narrazione sin troppo asciugata, fluida solo a tratti. Dove a brillare sono singoli «quadri», come l’incontro tra il protagonista e un prete oppure quello tra Kohlhaas e la principessa contro cui il mercante aveva marciato poco prima con il suo esercito di «paesani». Lei, che lo sorprende nella tinozza mentre fa il bagno, gli chiede ragione della guerra, domandandogli se sia un fanatico. E lui: «No, ma ho dei principi». Bello.  
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Rispunta Rosy Maggiulli. Intervistata da Playboy

gossip

Rispunta Rosy Maggiulli. Intervistata da Playboy

CONCORSO

GAZZAREPORTER

Racconta l'inverno e vinci: le foto dei lettori Video

Video Gigi Pacifico Fidenza

fidenza

"Io non so" l'ultimo video di Gigi Pacifico

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO

Il rugby irrompe in scena. E arriva il "bello" Sergio Muniz

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Auto si ribalta  e sbatte contro altre vetture: donna incastrata, 5 feriti

viale mentana

Auto si ribalta e sbatte contro altre vetture: donna incastrata, 5 feriti Foto Video

viale fratti

Duc, cinque piani allagati: uffici chiusi per due giorni Video 1-2 Foto

Attivati due sportelli per le emergenze. Ed è corsa a salvare più documenti possibili

4commenti

FelegarA

Auto distrutta dai vandali nella notte

I teppisti sapevano come agire, hanno usato una candela da automobile: rompe il vetro facilmente e fa poco rumore

anteprima gazzetta

Ranieri esonerato: "Pro e contro", tra sport e costume

maltempo

Allerta meteo Protezione civile: forti temporali in Emilia Romagna

Allerta arancione per il rischio idrogeologico

arresti

Trafficanti seguiti da Fidenza a Parma: avevano in auto un kg di eroina

tg parma

Legionella, Comune e Ausl varano un protocollo di intervento Video

11commenti

tg parma

Parma, rinnovi per Baraye e Nocciolini. Scaglia in attacco a Salò?

Ospedale Maggiore

La nuova vita di Denis inizia a Parma

POLizia

Campagna antitruffe “Non siete soli #chiamatecisempre” I consigli

1commento

scuola

Contro le bufale dei social, educare a informarsi bene

Incontro all'Ipsia Primo Levi con gli studenti di sei medie superiori di Parma e provincia

musica

Ottima prova zero: Parma dà il la a Elio e le Storie tese Video

CRIMINALITA'

Via Venezia, pensionata scippata

4commenti

Finto tecnico

Truffa del termosifone: un'altra anziana raggirata

1commento

CARABINIERI

Sid, il cane antidroga a caccia di dosi nel greto della Parma

1commento

Salsomaggiore

Gli ambulanti protestano: «Troppo sacrificati»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IMPRESE

Top500 Parma, ecco la classifica completa

EDITORIALE

Anche i robot dovranno fare il 730?

di Paolo Ferrandi

1commento

ITALIA/MONDO

svezia

Sesso in pausa pranzo: proposta choc in un comune artico

roma

Caso Cucchi: sospesi dal servizio i tre carabinieri accusati di omicidio

WEEKEND

L'INDISCRETO

Da Presley a Hemingway: nipoti d'arte

45 anni fa: il disco

Catch bull at four - Quando Cat Stevens cantava in latino

SPORT

Calciomercato

Ranieri: "Il mio sogno è morto"

intervista

Arancio: "Campionato d'Eccellenza ad hoc per  il rugby a 7"

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, il Suv del Biscione. Da 50.800 euro Video

NOVITA'

Bmw, la nuova Serie 5 ragiona da ammiraglia