-6°

Spettacoli

Cinema recensioni - Come Dio comanda

Cinema recensioni - Come Dio comanda
0

di Filiberto Molossi

Piove tanto in questo film: ma è una pioggia sporca, nera, lercia. Che non lava, che non monda. Piove sulle casette a schiera che sembrano uscite da una brutta copia del Monopoli, piove sul fumo delle ciminiere, sui centri commerciali, sui bar prefabbricati in mezzo al nulla, sui rossetti da scuola media, sulle cave dove si spara a quello che non c'è. E' fradicio e nervoso, raggelato e livido, «Come Dio comanda»: zuppo di rancore e veleno, di una rabbia (cieca ma non priva di speranza, di salvezza) che va oltre gli slogan e i simboli, là dove i «giorni passano e non succede niente» e «la libertà è una parola che serve a fottere la gente».

Cemento, birre, scooter, piercing sulla lingua, temi consegnati in bianco: in una provincia non luogo grigia ed elettrica, punto perduto in mezzo a una cartina sbiadita, imprecisato teatro dell’assurdo che (come spesso accade) si fa notizia, titolo, Gabriele Salvatores incontra nuovamente (dopo «Io non ho paura») lo scrittore Niccolò Ammaniti. E gira un film crudo e feroce dove sparge il seme e raccoglie il fiore, nerissimo, della violenza: prendendo per mano lo spettatore affinché lo segua sulla sua cattiva strada.
 
Storia di Rino Zena, disoccupato, una svastica sulla parete e il fango nelle vene: ma anche un figlio adolescente, Cristiano, da crescere da solo. Da tirare su e da proteggere: insegnandogli - con «amore» -, la violenza e il lato oscuro, nel Nord Est svuotato di tutto, pochi sghei e un mare di ghiaia da scavare. Persi entrambi nella solitudine di un legame esclusivo, castello di rabbia dove riesce a entrare solo Quattro Formaggi, amico fulminato ed ex collega di lavoro di Zena... Periferico e marginale, per nulla (sia lodato il cielo...) «natalizio», «Come Dio comanda» è un film tosto e ruvido incentrato sul rapporto totalizzante e «disperato» che unisce un padre e un figlio, parte a sé di un’umanità smarrita nel bosco lurido e melmoso della notte più buia. In un mondo stonato e ingiusto dove per evadere non basta la voce morbida di Robbie Williams, Salvatores accarezza le tenebre di un disagio senza via di fuga, osservando a distanza ravvicinata (tra stacchi incalzanti e una macchina da presa spesso nel vivo dell’azione) l’educazione al male di un ragazzo la cui vicenda diventa metafora dell’assenza e del silenzio di Dio, là dove non c'è (o almeno sembra non esserci) un altrove possibile.

Meno compiuto e limpido di «Io non ho paura» (ma qui la partita era più difficile, la trasposizione più complicata: il romanzo di Ammaniti è imponente, e meno si presta, rispetto all’altro best seller, a una riduzione cinematografica), il film parte forte, secco, con un pugno nella bocca dello stomaco, ma si dilunga troppo nella scena madre, tragica e interminabile, che Salvatores, sotto una pioggia che sembra eterna, dilata eccessivamente, per poi chiudere (sulle note che stridono di «Knockin on heavens door» cantata da Antony and the Johnsons) non particolarmente bene. Eppure la pellicola ha forza, ha coraggio: e il merito non piccolo di sfidare lo spettatore a comprendere un personaggio spesso spregevole capace però di guardare al figlio con straziante - e ricambiata - tenerezza. E’ qui che batte, e sanguina, il cuore del film, interpretato in maniera credibile ed efficace dal bravissimo Filippo Timi (che si era già fatto notare in «Saturno contro» e «In memoria di me»), da Elio Germano, convincente fool on the hill e - oltre ad un inedito Fabio De Luigi - dal deb dallo sguardo fondo Alvaro Caleca. Diretti con passione da un regista che gira come Dio comanda.

Giudizio: 3/5

Scheda
Regia: Gabriele Salvatores
Sceneggiatura: Gabriele Salvatores, Antonio Manzini e Niccolò Ammaniti dal romanzo omonimo di quest'ultimo
Fotografia: Italo Petriccione
Interpreti: Filippo Timi, Elio Germano, Alvaro Caleca, Angelica Leo, Fabio De Luigi
Genere: drammatico
Italia 2008, colore, 1h43'
Dove: Cinecity e Warner

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web

calcio e risate

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web Gallery

1commento

Kim, prima il trucco alle parti intime, poi con la felpa "comunista"

gossip

Kardashian, prima il trucco alle parti intime, poi con la felpa "comunista"

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

gossip

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

2commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO 

Prosa e Lirica, risate e emozioni a teatro: il meglio della settimana

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Tragedia di Cascinapiano, parlano gli amici di Filippo: "Era speciale"

Il ritratto

Tragedia di Cascinapiano, parlano gli amici di Filippo: "Era speciale"

Tragedia

Filippo, una classe in lacrime. E quella pagella che non vedrà mai

VIABILITA'

Cascinapiano, i residenti: "Chieste strisce pedonali e più luci: inascoltati"

2commenti

incidente

Incidente sul lavoro a Noceto: un ferito grave

tribunale

Molestò operaia durante la campagna del pomodoro: condannato caporeparto

Stalker

Insulti e botte alla ex moglie: arrestato

1commento

Il caso

Guerra fra farmacie, il Tar dà ragione a Medesano

lega pro

Il portiere Frattali è del Parma

DOPPIO ENRICO VIII

Sorpresa al Regio: Spotti recita "muto", Zanellato canta

Allarme

Sorbolo, argini groviera per le nutrie

tg parma

Salso, i rapinatori minacciano un bimbo con un coltello Video

1commento

Lutto

Quattrocchi, ristoratore e gentiluomo

gazzareporter

Piazzale Borri, quelle dichiarazioni di (zero) amore...

Tradizione

Sant'Antonio, protagonisti gli animali Foto

SALSO

Addio a Gianni Gilioli, papà dell'ex sindaco

polizia

Mostrava un coltello ai passanti in via Mazzini: denunciato Alongi

15commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Le follie del nuovo bigottismo

1commento

EDITORIALE

Conti pubblici: la ricreazione è finita

di Aldo Tagliaferro

ITALIA/MONDO

maltempo

Tra terremoto e neve: il Centro Italia in ginocchio

mafia del brenta

Sequestrato il "tesoro" di Felice Maniero

SOCIETA'

PERSONAGGI

Addio a Piacentini, playboy mito della Costa Azzurra anni '60

EDITORIALE

L'orrore in diretta? E' la tv del Medioevo

1commento

SPORT

parma calcio

D'Aversa: "Manca un esterno mancino. Primo posto? Ci proviamo" Video

rugby

Zebre, rescisso il contratto con Guidi, ecco De Marigny e Jimenez

CURIOSITA'

San Polo d'Enza

Volpi, cinghiali, ricci: gli animali di Parma trovano riparo nel Reggiano Video

1commento

animali

Il cervo curioso entra in chiesa Video