Spettacoli

Il senso del viaggio al Collecchio Film festival

Il senso del viaggio al Collecchio Film festival
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Comunicato stampa

E’ dedicata al tema del viaggio la X edizione del Collecchio Film Festival, appuntamento di cinema e cultura che si terrà al Parco Nevicati di Collecchio dal 22 al 26 agosto. Tante le occasioni per riflettere sul senso del viaggio a cominciare dal film di apertura (giovedì) “Slow Food Story”, ovvero “ il viaggio di una idea dalla provincia al mondo” secondo Giacomo Poletti dell’Associazione di Promozione Sociale Bomba di Riso che organizza il festival, intervenuto oggi in Provincia alla presentazione del programma.  

Un festival bello, importante perché ha assunto una dimensione internazionale con le 21 opere in concorso, fra cortometraggi e documentari, provenienti da 12 paesi e gli eventi speciali come “Biglietti di sola andata da Teheran”, un viaggio senza ritorno come solo l’esilio può essere, raccontato dalle fotografie di Pietro Masturzo, le vignette di Mana Neyestani e Kianoush Ramezani e i documenti video di Martina Castiagliani e Francesco Alesi. E poi le proiezioni notturne speciali: il venerdì con il capolavoro del 1902, di Georges Melies “Vojage dans la lune remix” rimusicato live da Flash Gordos e a seguire il documentario “Magic Trip”, firmato anche dal premio oscar Alex Gibney, sul viaggio visto come esperienza psichedelica  e al sabato Apocalipse now.
 
“Il nostro sostegno, insieme a quello della Regione – ha detto l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Romanini - è il riconoscimento dell’alto livello raggiunto da questo evento culturale che non è solo proiezione di film, premiazione di un concorso, ma che si completa con musica, spettacolo e varie manifestazioni artistiche”. 
“ C’è grande sintonia fra l’amministrazione comunale e l’associazione Bomba di riso sui valori che in questi dieci anni abbiamo portato avanti insieme, in particolare l’attenzione ai temi sociali che hanno coinvolto sempre di più registi da tutto il mondo qualificando maggiormente la manifestazione” – ha sottolineato il vicesindaco di Collecchio Maristella Galli che ha anche posto l’accento sul fatto che da quest’anno l’associazione ha sede a Parco nevicati, dove si è costruita questa x edizione e il prossimo passo sarà quello di inventariare tutti i filmati “patrimonio” del festival e permetterne il prestito agli utenti esattamente come si fa con i libri della biblioteca.
“ Scegliere per il decimo anno il viaggio come tema, declinato in tutti i suoi aspetti, ci sembrava raccontare anche la nostra avventura – ha spiegato Poletti illustrando il programma e ringraziando le collaborazioni che ne hanno permesso lo svolgimento, dalle istituzioni, alla rete di associazioni locali al network creato negli anni – e l’Università di Roma che ci fornisce tre stagisti a cui la partecipazione al festival varrà come credito formativo. Insomma abbiamo anche l’avventura di sostituire un esame universitario”.
Il concorso
 
Aperto ad autori nazionali e internazionali, è organizzato in due sezioni tematiche: “Stile Libero”, per i cortometraggi di fiction senza vincoli di tema e linguaggio; “Uomini: cronache e memorie”, la sezione documentaristica che più di tutte caratterizza fin dagli esordi il Festival, con il suo sguardo antropologico rivolto ai territori e, ogni anno sempre più, alla viva realtà sociale. 
Il concorso ha raggiunto una considerazione consolidata nel mondo dei filmakers con lavori arrivati dall’Italia e dal mondo, opere inedite e premiate nei più importanti festival internazionali (Cannes, Clermond Ferrand, Berlino) che hanno segnato un’ulteriore crescita artistica e del profilo internazionale del Festival. 
 
UOMINI: CRONACHE E MEMORIE – Documentario antropologico e sociale 
 
Godka Cirka–Un Buco Nel Cielo di Alex Lora e Antonio Tibaldi (Italia-USA, 2013, 10’)
 
Arcipelaghi di Martin Errichiello e Gabriele Sossella (Italia, 2012, 18’)
 
American Dreamer di Thomas Haley (Francia, 2013, 32’)
 
Saluti Da Sar Planina di Erik Fusco (Paesi Bassi, 2012, 15’)
 
Another Night On Earth di David Munoz (Spagna 2012, 28’)
 
The Hidden Gem di Namratha Thomas (Australia, 2012, 26’)
 
Furnacemaker di Ala Volskaya (Bielorussia, 2012, 13’)
 
A Story For The Modlins di Sergio Oksman (Spagna, 2012, 26’)
 
Spiriti di Yukai Ebisuno e Raffaella Mantegazza (Italia, 2012, 24’)
 
West Edges di Luca Di Meo (Italia, 2012, 21’)
 
Like A Whisper di Andrea Solieri e Cristiano Regina (Italia, 2013, 24’)
 
Hviezda (The Star) di Andrej Kolencik (Slovacchia, 2012, 20’)
 
STILE LIBERO – Cortometraggi fiction e animazione
 
Penny Dreadful di Shane Atkinson (USA, 2012, 18’)
 
Nation Estate di Larissa Sansour (Danimarca-Palestina, 2012, 9’)
 
Matilde di Vito Palmieri (Italia, 2013, 10’)
 
Rabbit And Deer di Péter Vácz (Ungheria, 2013, 16’)
 
La Boda di Marina Seresesky (Spagna, 2012, 12’)
 
Nel Mare Dove Sono Nata Io di Isabel Achaval e Chiara Bondì (Italia, 2013, 10’)
 
Le Tette Di Una Diciottenne di Luca Gennari (Italia, 2012, 8’)
 
Vai Col Liscio di Pier Paolo Paganelli (Italia, 2012, 12’)
 
Bishtar Az Do Saat (More Than Two Hours) di Ali Asgari (Iran, 2013, 15’)
 
FOCUS 2013
 
DECIMO ANNO: IL SENSO DEL VIAGGIO
 
Il Collecchio Video Film Festival 2013, nel suo decennale, dedica il Focus e il Premio Speciale della Giuria al viaggio contemporaneo e alle storie che continuano a interrogarne il senso. 
 
FILM D’APERTURA
 
SLOW FOOD STORY: di Stefano Sardo, Italia, 2013
IL LUNGO VIAGGIO DI UN’IDEA
A chi guardasse solo oggi il fenomeno Slow Food salterebbero all’occhio gli numeri imponenti della sua diffusione internazionali: i 400 presìdi sparsi in tutto il mondo; la rete organizzativa quasi ‘militare’ che raccoglie, in un esercito pacifico e gioioso, milioni di persone in 150 paesi. Eppure la storia di Slow Food è innanzitutto quella di una piccola e potentissima idea coltivata da un gruppo di amici, un po’ gaudenti e un po’ visionari, a Bra, cittadina di appena trentamila anime nel cuore delle langhe cuneesi. ll Collecchio Video Film Festival, che nel suo decennale si interroga sul “senso del viaggio”, dedica l’apertura alla straordinaria epopea di un’idea partita dalla profonda provincia d’Italia e divenuta movimento globale.
 
MIDNIGHT TRIP - Proiezioni speciali notturne
 
MAGIC TRIP Ken Kesey’s Search For A Kool Place di Alex Gibney e Alison Ellwood, USA, 2011
Nel 1964 Ken Kesey, l’autore celebrato di Qualcuno volò sul nido del cuculo organizza un viaggio leggendario a bordo di uno scalcagnato bus attraverso gli Stati Uniti per raggiungere la Fiera Mondiale di New York. Insieme a lui parte la “Merry Band of Pranksters”, con Neal Cassady, l’icona beat immortalata da Jack Kerouac in On the Road. Kesey and the Pranksters intendevano fare un documentario sul viaggio ma il film non fu mai completato. Alex Gibney e Alison Ellwood hanno raccolto il materiale grezzo girato all’epoca e restituito il racconto di un’incredibile avventura ‘acida’ anticipatrice dell’utopia hippie.
 
APOCALYPSE NOW di Francis Ford Coppola, USA, 1979
1969: la guerra nel Vietnam è all’apice della sua violenza. Al capitano Willard viene assegnata una missione segreta: risalire il fiume Nung fino alla neutrale Cambogia per annientare il misterioso colonnello Kurz, un ufficiale dei Berretti Verdi impazzito che ha fondato una sorta di dominio personale nel cuore della selva. La piccola barca con il capitano Willard e il suo equipaggio incrocia nella suo percorso personaggi folli, divagazioni grottesche, orrori: una discesa agli inferi al termine della quale c’è solo Kurz, il “cuore di tenebra” del secolo americano e del suo sogno.
 
EVENTO SPECIALE
BIGLIETTI DI SOLA ANDATA DA TEHERAN
 
Echi di rivolta, voci dall’esilio
Fotografie di Pietro Masturzo
Vignette di Mana Neyestani e Kianoush Ramezani
Documenti video di Martina Castigliani e Francesco Alesi
 
UN VIAGGIO DI SOLA ANDATA
C’è una forma estrema di viaggio, che per sua natura non prevede il ritorno ma che, per sua natura, è impastata del desiderio di ritornare. L’esilio è un viaggio che si compie una sola volta e in un’unica direzione ma che non smette mai di ripercorrere con il pensiero, l’immaginazione, la parola, la rabbia, i propri passi.
L’Iran è tra i paesi che più di tutti ha spinto la propria migliore gioventù a intraprendere questo viaggio. E’ accaduto per ben due volte negli ultimi trentacinque anni: nel 1979, con i figli della sua stessa Rivoluzione; oggi, con i militanti del Movimento Verde.
Il Collecchio Video Film Festival dedica l’evento speciale ai volti, alle voci e alle opere di alcuni di coloro che hanno compiuto questo viaggio di sola andata.
 
ECHI DI RIVOLTA: GLI SCATTI DI PIETRO MASTURZO 
Nel giugno 2009, quando scoppia la rivolta per i brogli elettorali che hanno confermato alla presidenza Mahmoud Ahmadinejad, Pietro Masturzo è tra i pochi testimoni occidentali a Teheran. Gli oppositori del regime salgono sui tetti e urlano la loro protesta. Le foto di Masturzo hanno fatto il giro del mondo, vincendo il World Press Photo e diventando l’emblema di quei giorni: urla nella notte come richiami alla coscienza del mondo.
 
VOCI DALL’ESILIO: I FUMETTI DI MANA NEYESTANI e KIANOUSH RAMEZANI
Villa Soragna ospita una selezione delle vignette di Mana Neyestani e Kianoush Ramezani, due tra i più celebrati autori satirici iraniani, oppositori del regime degli ayatollah, perseguitati in patria e costretti a riparare nell’esilio europeo, da dove continuano con le loro vignette a far sentire la loro voce in un dialogo ininterrotto con la patria perduta.
 
DUE GENERAZIONI IN VIAGGIO: REVOLUTION ON THE CARPET
Le testimonianze di Mana Neyestani, Kianoush Ramezani e quelle di tanti esuli come lui: le speranze, gli errori, le disillusioni di due generazioni di iraniani a confronto, negli estratti in anteprima dal documentario in lavorazione Revolution on the carpet di Martina Castigliani e Francesco Alesi.
 
SOUNDTRACK: VIAGGIO NEL TEMPO
Anche nel 2013 il Parco si animerà della musica di Soundtrack, la colonna sonora del Festival, che quest’anno compierà un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo. Si partirà con un ritorno al cinema dei pionieri di fine ottocento, o meglio alle proiezioni in stile Grand Café del Boulevard di Parigi, dove i film venivano musicati dal vivo con orchestre organizzate per l’occasione, con l’eccezionale proiezione di Voyage dans la Lune il capolavoro del 1902 di Georges Méliès, rimusicato live in chiave contemporanea dal didgeridoo di Stefano Cagnasso e i suoni elettronici di DJ Paolo Antolini. Ogni sera, le proiezioni saranno aperte dall’ensamble da camera composto dalla chitarra classica di Enrico Scaccaglia e il violoncello di Antonio Amadei. Il viaggio nel tempo proseguirà con l’evento dedicato ai ritmi africani, con i suoni anni trenta dello spettacolo itinerante di Canzoni da Marciapiede e l’energia rockabilly di Paul Mad Gang. 
EXTRA e IL VILLAGGIO DEL FESTIVAL
 
Tornano anche i momenti di approfondimento culturale, con presentazioni di libri, incontri e performance artistiche.Spazio al teatro, con Well-come - uno spettacolo che parla di migranti, di migrazioni, di immigrati, di emigrati – e all’arte live con le istallazioni di Octopus Lab Project che invaderanno gli spazi di Parco Nevicati.
Per chi vorrà curiosare tra pubblicazioni rare artigianali, torna il book & art corner curato Grapefruit artbooks; senza dimenticare la cucina e l’ospitalità del Villaggio del Festival, con le prelibatezze tipiche preparate da Pro Loco Sala Baganza e le degustazioni enogastronomiche a cura di Oltrevino, Tabarro, uniti per l’occasione sotto le insegne di Trinkers Sorsi e Percorsi, i viaggiatori del vino.
 

 
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