-1°

Storia di Parma

Parma sotto il regime fascista

"Gli anni del littorio", volume ricco di notizie e nomi. Fiorenzo Sicuri ricostruisce gli anni della dittatura nel nostro territorio: dalla promulgazione delle leggi eccezionali alla guerra d'Etiopia. La vita di ogni giorno tra consenso e opposizione

Parma sotto il regime fascista

Mussolini in visita a Parma

0

Con ammirevole acribia di storico e di scrittore innamorato della propria città, Fiorenzo Sicuri prosegue l'esplorazione delle fonti e dei documenti che illuminano il suo passato novecentesco. E' un cammino che abbraccia, anno più anno meno, ormai un secolo, da quando egli pubblicò nel 2010, per i tipi dell'editrice Uni.Nova, «Il guerriero della rivoluzione. Contributo alla biografia di Guido Picelli (1889-1937)». Seguirono gli studi dedicati a «La fiducia attesa. I quarantacinque giorni a Parma. 25 luglio-8 settembre '43», e «L'ebreo nella soffitta. La discriminazione degli ebrei parmensi» per le Edizioni Mattioli 1885 di Fidenza che ora pubblicano certamente il libro più corposo e impegnativo di Sicuri, questo «Gli anni del Littorio. Il regime fascista a Parma dalle Leggi eccezionali alla guerra d'Etiopia. 1925-1936» (presentazione giovedì alle 17,30 alla libreria Fiaccadori con l'autore ed Ercole Camurani dell'edtrice Mattioli 1885 e Roberto Chiarini, docente di Storia contemporanea all'Università di Milano). E' un'opera che non esitiamo a definire di grande pregio storico, e così fitta di dati, documenti, rilevazioni e indicazioni da lasciare stupefatti anche coloro che di solito conoscono questi argomenti. Stupiti tanto più - costoro e i lettori più avveduti - poiché l'autore nella Premessa ci informa che «la situazione degli archivi fondamentali per la ricostruzione della storia di un regime totalitario, non è per nulla incoraggiante». Sono andati distrutti a Parma gli archivi della Prefettura e della Questura, distrutti o dispersi l'archivio del Partito Nazionale Fascista, della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, dei sindacati fascisti e delle corporazioni, e poi gli archivi del Gruppo universitario, dell'Opera Nazionale Dopolavoro, dell'Opera Balilla, della Camera di Commercio, del Consiglio Provinciale delle Corporazioni e del Consorzio Agrario «Antonio Bizzozero». Rimane, conclude sconsolato Sicuri, «un unico punto di riferimento archivistico rilevante, l'Archivio Centrale dello Stato e, in particolare l'Archivio del Ministero dell'Interno ove si sono svolte per lo più le nostre ricerche». Una situazione veramente difficile, dunque. Ma Sicuri, docente di Storia e Filosofia e dottore di ricerca in Storia contemporanea, non s'è perso d'animo. Con pazienza e ostinazione, ha ripreso, via via che se ne presentavano le occasioni, i fili del discorso, gli agganci, le memorie, i temi centrali e quelli solo apparentemente periferici, gli appunti, gli indizi, gli argomenti, le relazioni, i referti, i proclami e le varie rassegne pubbliche e interne del fascismo parmense e parmigiano, elaborando alla fine un eccezionale e rigoroso repertorio bibliografico e di riferimento che gli ha permesso di raccogliere e commentare nei cinque ampi capitoli di questo libro, prima «L'inizio del regime fascista 1925-1929», e poi la rassegna dell'organizzazione del «Partito Nazionale Fascista», i «Microcosmi politici: l'antifascismo parmense», gli atteggiamenti di «Chiesa cattolica e fascismo a Parma», e infine la storia di «Parma e la guerra d'Etiopia», con la curiosa canzone: «E mi donca, da pramzan / n'androj contra j african / con la nostra gran Legion / dei terribili Leon? / N'androj miga a conquistar / chi paes de d'là dal mar / pien d'caffè, d'or ed forment / da gnir siori int un moment». Ma al di là e al di sopra di ogni folclore, ecco una storia che non sempre è stata ben prospettata e vissuta, e soprattutto studiata. Fiorenzo Sicuri, che procede con estrema cautela e sempre scortato da una sicura dose di fonti, ripercorre il cammino che si è proposto, fornendoci anche alcune singolari curiosità. Esistette, per esempio a Parma, attorno al '25-'26, un movimento supernazionalista chiamato «La Guardia al Brennero» nel contesto di frizioni fra Italia e Austria circa la questione dell'Alto Adige e del Tirolo del Sud, movimento promosso e sostenuto da Filippo Tommaso Marinetti con la sua ben nota irruenza. Un altro elemento caratteristico del regime fu quello rappresentato dal «mito della guerra» e della costruzione di «un uomo nuovo fascista»: mito che a Parma trovò una fitta schiera di sostenitori. Nel '26 Parma annovera ben 53 fasci dove si raccolgono 10.647 iscritti, e nell'ottobre del '40 pochi mesi dopo l'ingresso in guerra dell'Italia, in provincia i 51 comuni avevano 68 fasci di Combattimento. Come si sa, anche questo giornale dal titolo glorioso settecentesco dovette mutarlo in «Corriere Emiliano», mentre il popolo dei Fasci Giovanili partecipava ai Pre-Littoriali e ai Littoriali della cultura e dell'arte conseguendo notevoli affermazioni fra le quali si distinsero quelle di Attilio Bertolucci per la poesia e di Pietro Viola, allora studente alla Normale di Pisa, per la critica letteraria. Di particolare importanza, inoltre, quei movimenti che Sicuri definisce descrivendo l'antifascismo parmense «Microcosmi politici», e che dopo la proclamazione delle «leggi fascistissime» (1926) cominciarono a subire i relativi provvedimenti repressivi che condannarono Isola, Gorreri e Griffith assieme ad Abati, Fantoni, Grolli e Guatelli accusati di «organizzazione comunista». Determinante appare, durante la parte centrale del Ventennio e specialmente dopo il Concordato del '29, il consenso della Chiesa al regime, consenso che Sicuri studia con particolare rigore e ricerca documentale nel capitolo «Parma e la guerra d'Etiopia» che porta in primo piano le figure del vescovo Colli, di don Guglielmo Laurini e del vescovo Vianello assieme a quella di Padre Placido da Pavullo, il famoso «Frate Tempesta». Complessivamente, questo ampio volume presenta, dunque, un affresco di politiche sociali, cittadine e individuali (circa millecinquecento sono i nomi citati!) del massimo interesse , dall'area socialista e cattolica a quella liberale e democratica: un lavoro che attesta la dotta esperienza dello studioso come il suo intonso amore per la storia della propria città.
Gli anni del Littorio - Mattioli 1885, pag. 339, 18,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Le evoluzioni al palo di Maria Aguiar

Pole dance

Evoluzioni al palo: Maria Aguiar è campionessa sudamericana Video

Patti Smith - A Hard Rain's Gonna Fall - Bob Dylan Nobelprize in literature 10 dec 2016

emozione

La Smith al Nobel (per Dylan) si ferma e riprende a cantare Video

Poligoni

Polygons

Il cucchiaio del futuro da 1milione di $. Non ancora in vendita

4commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso 6 dicembre

VELLUTO ROSSO

Da Shakespeare a Peter Pan: gli spettacoli da non perdere a teatro

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

La sfida degli anolini: ecco chi ha vinto

GASTRONOMIA

La sfida degli anolini: ecco chi ha vinto

lega pro

Parma-Teramo al Tardini Diretta

Calcio

Reggiana-Parma: c'è chi non si è fatto sfuggire il biglietto...

OMICIDIO

Elisa accoltellata alle spalle

WEEKEND

Una domenica già immersa nel... Natale

CRIMINALITA'

Via Torelli: scippata, cade e si rompe un femore

3commenti

Via D'Azeglio

Il nuovo supermercato? No del Comune a causa dei camion

6commenti

Fidenza

Incendio nel negozio: proprietari salvati dai carabinieri

Gazzareporter

Nebbia, le foto di un lettore: "Benvenuti a Eia"

inserto

L'Oroscopo 2017 domani con la Gazzetta di Parma

Parma

Elvis e Raffaele hanno celebrato l'unione civile: "Ora siamo una famiglia"

Cerimonia nella Palazzina dei matrimoni con il vicesindaco

2commenti

viabilità

Ecco dove saranno gli autovelox la prossima settimana

1commento

Fuori Orario

Serata "I love Rock": ecco chi c'era Foto

Traversetolo

Falso incaricato del Comune cerca di carpire dati ai residenti

A SALSO

Quella «Bisbetica» di Nancy Brilli

Parma

“La Bassa di Zavattini” e la sfida degli anolini: le foto di "Mangia come scrivi"

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Quel che manca per fare un governo

di Michele Brambilla

IL DIRETTORE RISPONDE

A volte fa più male la gentilezza

ITALIA/MONDO

governo

Gentiloni ha accettato l'incarico: è lui il presidente del Consiglio designato

fisco

Imu e Tasi: entro venerdì il saldo Come si calcola

WEEKEND

IL CINEFILO

Da "Captain Fantastic" a "Non c'è più religione": i film della settimana

45 ANNI DOPO

Tarkus, il capolavoro di Emerson Lake & Palmer

SPORT

Sport USA

Anche Gallinari nella notte magica dei big

sci cdm

Goggia 2ª in gigante Sestriere, vince Worley

MOTORI

AL VOLANTE

I consigli utili per guidare nella nebbia

5commenti

novità

Dal cilindro di Toyota esce C-HR, il Suv per tutti