Strajè-Stranieri

Immigrati «espulsi». Ma passeggiano sulle strade di Parma

Immigrati «espulsi». Ma passeggiano sulle strade di Parma
Ricevi gratis le news
2

Roberto Longoni


Si fa presto a dire espulsione. A parole, di indesiderati se ne rispediscono via chissà quanti. Ma nei fatti è tutta un'altra storia. Perché un clandestino non avrà le chiavi per entrare dall'ingresso principale nel nostro Paese, ma ha quelle per chiudersi la porta alle spalle. Alla faccia degli ordini del questore e delle condanne che magari colleziona, oltre a quella per l'ingresso illegale in Italia, anche per furto, spaccio e violenze varie. Basta che tenga nascosto il passaporto e il suo Paese non lo riconosca come proprio cittadino.
Così è andata a Bologna, con tale Jamel Mohaib, presunto violentatore di una quindicenne e presunto tunisino (un punto interrogativo potrebbe campeggiare anche sulla sua identità). Già, presunto tunisino, perché dalla sponda sud del Mediterraneo non è arrivata risposta ai fax italiani, che chiedevano  ad Algeria, Marocco e Tunisia di riprenderselo. Solo se un Paese lo riconosce come proprio cittadino, riapre la frontiere all'emigrante espulso. Quanti ce ne sono come lui (non solo magrebini, ma provenienti da tutto il pianeta) a Parma? «Centinaia» rispondono poliziotti e carabinieri. Cifre a cui  si arriva senza bisogno degli estremi della legislazione brasiliana, che impedisce il rientro dei suoi cittadini espulsi che non esprimano il loro consenso al ritorno a casa.       
Pensare che la Tunisia è, tra i Paesi del Maghreb, il più collaborativo, quando si tratta di riconoscere impronte e foto di suoi presunti cittadini. Non si può dire lo stesso per Marocco e Algeria. Comportamenti dettati dagli accordi bilaterali, dagli interessi commerciali, che hanno un peso non indifferente anche sul «traffico umano»  lungo le rotte del Mediterraneo, che difficilmente riportano a sud.
 Mohajb, il chissà quante volte «presunto», è rimasto: come molti. E ora c'è la madre di una ragazzina violata che si dispera: «Perché? Perché quell'uomo era in Italia, fuori dal carcere?». Domanda dolorosa e lecita, visto che Mohajb sarà pure «sconosciuto» per le autorità del suo Paese, ma qui da noi era un volto noto. Arrivato nell'aprile del 2008, era stato fermato, fotosegnalato e colpito da un ordine del questore che gli intimava di lasciare l'Italia. Un «invito» che s'era ben guardato dal rispettare. Così, il 28 luglio era stato arrestato per violazione dell'articolo 14 della Bossi-Fini.
Articolo che prevede da uno a a quattro anni di reclusione. In teoria. «Ma la pratica è diversa - dicono poliziotti e carabinieri  -. Quasi sempre la condanna è a 5 mesi e 20 giorni, con  pena sospesa».
 E qui si torna alla teoria, perché il clandestino viene consegnato alle forze dell'ordine per essere portato in un Centro di permanenza temporanea per l'identificazione necessaria per il rimpatrio. Spesso - come nel caso di Mohajb - non è possibile, perché il centro è al completo. Così, il clandestino viene rilasciato, con l'invito ad andarsene da solo. Cosa che quasi mai fa.
 Ma torniamo al 33enne nordafricano, che - liberato a fine luglio - è stato arrestato il 6  agosto. Questa volta per spaccio di eroina. Condannato il giorno dopo a otto mesi, è finito in carcere, dove sono state avviate le indagini (che devono concludersi in 60 giorni) per il riconoscimento e l'espulsione effettiva. Dati (forniti da lui), foto e impronte sono stati spediti ai Paesi del Maghreb. Ma nessuno ha risposto. Così, il 15 gennaio, quando il Tribunale del riesame ha deciso di scarcerare Mohajb (dopo cinque mesi e dieci giorni di detenzione cautelare, e la pena in appello poteva abbassarsi dagli otto mesi iniziali), il «presunto tunisino» è stato di nuovo espulso: ma solo in teoria, perché, «privo» di un Paese d'origine che gli riaprisse le porte.
I rischi per lui, a restare in Italia da clandestino? Non certo le manette: l'arresto per la violazione dell'articolo 14 può scattare una sola volta.      Un'ombra, insomma, che - almeno legalmente - non può guidare l'auto né affittare una casa, tanto per fare un paio d'esempi. Un immigrato costretto al lavoro nero: molti, venuti in Italia senza intenzione di cedere alle tentazioni dei soldi facili, si adattano anche a questo.
 Ma molti (basti pensare agli stranieri che affollano le nostre carceri) si dedicano ad altro.  E  sono in grado (è il caso del «presunto tunisino», se  il processo confermerà le accuse) di far precipitare all'inferno una quindicenne ragazzina bolognese, il cui stupro non è per niente presunto.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Kerrison

    22 Febbraio @ 02.35

    "MA C'E' DON SCACCAGLIA CHE ACCOGLIE QUESTI POVERINI,NON E' VERO???I VIGILI AGLI ARRESTI DOMICILIARI,E QUESTI STUPRANO E NIENTE!VERGOGNA!W IL BEL PAESE DOVE A TANZI VIENE PERMESSO DI APRIRE DI NUOVO UN AZIENDA!!EVVVIVAAAAAAAAA

    Rispondi

  • Dan

    21 Febbraio @ 21.28

    Vorrei proprio vedere cosa diranno adesso i sinistorsi per difendere il "povero piccolo africano oppresso!"

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Festa al Dragoon pub di Salso

pgn

Festa al Dragoon pub di Salso Foto

Polemica tomori

Il messaggio

Toffa, malattia, post e polemiche: "Nadia, il cancro non rende fighi"

Madonna a seno nudo su Instagram: boom di like e di polemiche  Foto

social

Madonna a seno nudo su Instagram: boom di like e di polemiche Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Trattoria "Al Voltone"

CHICHIBIO

Trattoria "Al Voltone", la generosa tradizione della Bassa

di Chichibio

Lealtrenotizie

Il Parma non batte il Venezia: finisce 1-1

TARDINI

Il Parma non batte il Venezia: finisce 1-1

Due grandi occasioni gialloblù nel primo tempo. Poi lagunari in vantaggio con Pinato raggiunti su rigore da Calaiò, appena entrato. Lo Spezia piega la Salernitana e ci supera

CARABINIERI

Spaccio di cocaina e hashish fra Parma e Borgotaro: coinvolti 6 magrebini Video

Tre magrebini sono stati arrestati, altri tre sono ricercati nell'ambito dell'operazione "Pokemon Go" dei carabinieri

viabilità

Domenica con gelo e neve: possibili difficoltà in autostrada, anche in zona Parma

Il fatto del giorno

"Infiltrazioni mafiose a Parma: tenere le antenne dritte" Video

PARMA

Neve in città: in azione i mezzi del Comune. Previsto un abbassamento delle temperature

E' attivo un numero verde del Comune di Parma per segnalazioni e informazioni. Scuole chiuse a Lesignano e Neviano

11commenti

Gazzareporter

Risveglio con la neve a Parma Invia le tue foto

CONSIGLIO

Via Pontasso: il cavalcavia resterà chiuso ancora a lungo

Si discute il bilancio preventivo 2018: oggi la prima delle tre sedute previste fino alla votazione finale

4commenti

GAZZAREPORTER

Neve: le foto dei lettori da Panocchia all'Appennino

social

Derapate (follie?) con il quad in piazza Garibaldi Video

1commento

VIOLENZA SESSUALE

Molestò una bimba di 8 anni, insegnante condannato

2commenti

APPENNINO

Varsi, frana nella notte sulla provinciale 28. Strada ghiacciata al Passo del Bratello Video

Le strade provinciali sono tutte percorribili

Colorno

Vende elettrodomestici on line e truffa 100 persone, denunciata 30enne

1commento

PARMA

Impresa Pizzarotti e Sonae costruiranno il centro commerciale in zona fiera

Investimento da 200 milioni di euro. Nel 2019 l'inaugurazione

13commenti

Fidenza

E' morto Aldo Bianchi, storico commerciante

Furto

Razzia di salumi in una cantina di Zibello

1commento

europa league

Le star del Borussia in hotel a Parma (e allenamento a Collecchio) Gallery

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Stragi in Usa: se la proposta è armare gli insegnanti

di Paolo Ferrandi

4commenti

VADEMECUM

Elezioni del 4 marzo: come votare correttamente

5commenti

ITALIA/MONDO

CASO LAMINAM

«L'aria di Borgotaro? Nessun rischio per la salute»

Caserta

Violenza sessuale durante l'esorcismo: arrestato un sacerdote

SPORT

GAZZAFUN

Parma-Venezia: fate le vostre pagelle

6 NAZIONI

Italia, 15° ko consecutivo: vince la Francia 34-17

SOCIETA'

il disco

1973: Edoardo Bennato spicca il volo

VELLUTO ROSSO

La settimana a teatro, da Pirandello alla danza Video

MOTORI

PROVA SU STRADA

Il test: Mazda CX-5, feeling immediato

MOTO

I 115 anni di Harley-Davidson, si avvicina l'open day