19°

30°

Parma

I medici del Camerun fanno squadra per aiutare i giovani connazionali

L'associazione Amci punta su progetti concreti, pensando al "dopo": il ritorno è un problema

I medici del Camerun fanno squadra per aiutare i giovani connazionali

Anna Mbene Ngah e Jean Paulin Mbissoko dell'associazione Amci

0

Andrea Violi

I medici del Camerun fanno rete per aiutare i giovani che arrivano a Parma per studiare Medicina. Li ospitano, danno loro consigli, raccolgono libri di testo usati. E cercano di costruire progetti per aiutarli quando torneranno in Camerun. Se torneranno. Perché la scelta è difficile e tutt'altro che scontata. Quando arrivano dal Camerun, questi giovani sono stranieri a Parma. Dopo almeno dieci anni di studi e di vita in Italia, quando tornano in patria sono considerati alla stregua di stranieri. E il reinserimento è difficile. 
Lo spiega Jean Paulin Mbissoko, specialista in Medicina del lavoro, che illustra a Gazzettadiparma.it l'attività dell'Associazione Medici Camerunensi in Italia (Amci), in un'intervista con Anna Mbene Ngah, specializzanda in biochimica clinica e responsabile economica dell'associazione. 
Ogni anno diversi giovani del Camerun raggiungono Parma per i test d'ingresso a Medicina. L'anno scorso, però, non c'è stata nessuna matricola camerunense. Ne è nata una riflessione fra i medici del Camerun che vivono a Parma. Come fare per aiutare i giovani connazionali aspiranti universitari? Ecco l'idea di creare un'associazione.
L'Amci è stata presentata nei giorni scorsi a Parma, con una festa che ha visto, fra gli ospiti, il console onorario del Camerun a Firenze, Ildo Morelli. 
Amci è un'associazione giovane in tutti i sensi: su 41 iscritti, gli studenti sono una trentina. Si tratta di un'associazione di tipo professionale: medici “senior” aiutano giovani connazionali nello stesso percorso di studi e di vita. «Il Camerun è il quinto Paese quanto a laureati stranieri nelle Università italiane -  dice Jean Paulin Mbissoko -. Qualche dato concreto su Parma. Nell'ultimo anno si sono laureati cinque medici del Camerun e abbiamo una media di tre all'anno. Abbiamo almeno una ventina di iscritti all'Ordine dei Medici».
Gli scopi del sodalizio: sostenere gli studenti di Medicina immigrati e prepararne il ritorno in patria. All'inizio tutti si prefiggono di tornare in Africa ma, ammette il presidente, «dopo tanti anni si perdono le abitudini, se ne acquisiscono altre. Calano le motivazioni e la “voglia” di tornare». 

I medici del Camerun fanno rete per aiutare i giovani che arrivano a Parma per studiare Medicina. Li ospitano, danno loro consigli, raccolgono libri di testo usati. E cercano di costruire progetti per aiutarli quando torneranno in Camerun. Se torneranno. Perché la scelta è difficile e tutt'altro che scontata. Quando arrivano dal Camerun, questi giovani sono stranieri a Parma. Dopo almeno dieci anni di studi e di vita in Italia, quando tornano in patria sono considerati alla stregua di stranieri. E il reinserimento è ostico. 
Lo spiega Jean Paulin Mbissoko, specialista in Medicina del lavoro, che illustra a Gazzettadiparma.it l'attività dell'Associazione Medici Camerunensi in Italia (Amci) in un'intervista con Anna Mbene Ngah, specializzanda in biochimica clinica e responsabile economica dell'associazione.
Ogni anno diversi giovani del Camerun raggiungono Parma per i test d'ingresso a Medicina. L'anno scorso, però, non c'è stata nessuna matricola camerunense. Ne è nata una riflessione fra i medici del Camerun che vivono a Parma. Come fare per aiutare i giovani connazionali aspiranti universitari? Ecco l'idea di creare un'associazione.
L'Amci è stata presentata nei giorni scorsi a Parma, con una festa che ha visto, fra gli ospiti, il console onorario del Camerun a Firenze, Ildo Morelli. 
Amci è un'associazione giovane in tutti i sensi: su 41 iscritti, gli studenti sono una trentina. Si tratta di un'associazione di tipo professionale: medici “senior” aiutano giovani connazionali nello stesso percorso di studi e di vita. «Il Camerun è il quinto Paese quanto a laureati stranieri nelle Università italiane -  dice Jean Paulin Mbissoko -. Qualche dato concreto su Parma. Nell'ultimo anno si sono laureati cinque medici del Camerun e abbiamo una media di tre all'anno. Abbiamo almeno una ventina di iscritti all'Ordine dei Medici».
«Ci siamo organizzati per accogliere al meglio i neo-iscritti a Medicina - spiega Paulin Mbissoko -. Chi arriva è spaesato, in difficoltà. Noi aiutiamo prima di tutto ad affrontare il concorso. Quest'anno abbiamo accolto dieci nuovi iscritti, preparandoli e “allenandoli” per i test: sette sono stati ammessi. L'anno scorso... zero! Questo ci ha indotto a fare un'associazione». Paulin Mbissoko pronuncia spesso la parola «concreto». E concrete sono le iniziative per i giovani: chi può dà loro alloggio «per il tempo che serve»; chi è più avanti nel corso di studi fa da tutor alle matricole. Non solo: «Stiamo raccogliendo libri dell'Università, che sono piuttosto cari, per metterli a disposizione degli studenti che ne abbiano bisogno. Chiediamo anche agli studenti italiani: se hanno libri, li recuperiamo volentieri». 
Per gli aspiranti medici, trovare una rete di professionisti connazionali non è aiuto da poco. Arrivano a Parma tramite l'orientamento delle ambasciate e in base ai posti disponibili. «Nel mio anno c'erano venti posti per gli extracomunitari - ricorda Anna Mbene Ngah -. Non conoscevo nessuno, né la città. Alcune persone mi hanno aiutata. Con la lingua è stato difficile all'inizio, a lezione, ma mi sono ambientata. Razzismo? Mai niente di grave... Parma era un po' chiusa ma le cose sono migliorate». 

Un altro degli scopi del sodalizio è preparare il ritorno in patria. All'inizio tutti sono pronti a scommettere che torneranno in Camerun, una volta completati gli studi ma, ammette il presidente, «dopo tanti anni si perdono le abitudini, se ne acquisiscono altre. Calano le motivazioni e la “voglia” di tornare». Lui è in Italia da 22 anni; Anna Mbene Ngah da 13 e conferma che quelli che prendono quell'aereo per l'Africa «sono una minoranza, io ne conosco solo due». Tornare in Camerun è meno facile di quanto gli italiani possano immaginare. Jean Paulin lo dice chiaramente: «Non è facile riadattarsi». In Camerun il sistema sanitario non è organizzato come in Italia: le cure sono a pagamento, non sono accessibili a tutti e «avere le conoscenze non basta. Due medici sono tornati tramite organismi di cooperazione. Stiamo cercando di sviluppare collaborazioni anche a Parma». L'entusiasmo si spegne di fronte a problemi sociali o magari legati alla politica locale. Alla fine, il paradosso: dopo tanti anni passati in Europa, i medici camerunensi trovano chiusure e sono visti come stranieri. 
Amci vuole lavorare per affinché i medici camerunensi possano aiutare concretamente il loro Paese e cerca sostegno in tutte le forme. La sfida è aperta.  


La pagina Facebook di Amci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Grande Fratello UK

televisione

Rissa al Grande Fratello UK: interviene la security Video

fori imperiali

degrado

Sesso ai Fori imperiali davanti ai turisti: è polemica

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie

gossip parmigiano

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie Gallery

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Cani da adottare

ANIMALI

Cani da adottare

Lealtrenotizie

Incidente

PARMA

Scontro auto-bici in via Europa: ferita una donna

meteo

Caldo: (la prossima settimana) ancora temporali al Nord

tg parma

Sicurezza e scuole fra le priorità di Pizzarotti: video-intervista

Nascerà un partito dei sindaci? Pizzarotti è concentrato su Parma ma da Napoli arrivano gli elogi di de Magistris

1commento

Elezioni 2017

Federico Pizzarotti rieletto sindaco con il 57,87% dei voti La festa (foto)

Ecco come sarà il nuovo Consiglio

39commenti

Lo sconfitto

Scarpa: "Il Pd ha adottato Pizzarotti, trattandolo come enfant prodige"

Il Pd regionale: "Impariamo dalle sconfitte in Emilia-Romagna"

10commenti

Poggio S.Ilario

E' ancora grave la figlia dell'ivoriano che ha appiccato il fuoco alla camera Video

Medesano

Picchia e violenta la ex moglie: 30enne in carcere

2commenti

polizia

Blitz dei ladri nella notte al Palacampus

parma

Furto da "Amor di Patata", all'ombra del duomo: è sparita la cassa

1commento

Il caso

Casaltone, un paese diviso in due

1commento

Asessuali

Vivere senza sesso: il documentario della parmigiana Soresini

2commenti

Serie B

Le avversarie del Parma ai raggi X

scuola

Maturità: oggi la terza e ultima prova scritta

industriali

Upi, oggi l'assemblea al Regio con il ministro Delrio. Diretta Tv Parma (16:45)

Poggio di Sant'Ilario

Dà fuoco alla stanza e ustiona moglie e figlia

Lutto

Laurano dice addio a «Ester» la centenaria

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

3commenti

EDITORIALE

Cinque anni fa vinse Grillo. Questa volta ha vinto lui

di Stefano Pileri

ITALIA/MONDO

elezioni 2017

Il trionfo-ritorno del centrodestra: 16 capoluoghi, presa Genova. Crollo del Pd

Boretto

La villetta va a fuoco, famiglia salvata dal gatto

SOCIETA'

colombia

La nave barcolla poi affonda: 6 morti

LA PEPPA

Budino di due colori

SPORT

Promozione

Apolloni: «Felice per questa B»

formula 1

Gara pazza. Hamilton e Vettel fanno a botte. E Ricciardo brinda...

MOTORI

MINI SUV

Citroën: la C3 Aircross in tre mosse

anteprima

Volkswagen, la sesta Polo è diventata grande