10°

18°

Strajè-Stranieri

Il burqa a Parma? Solo per pregare

Il burqa a Parma? Solo per pregare
2

Margherita Portelli

Il burqa torna a far discutere. Dopo la raccomandazione dell’assemblea nazionale francese  di pronunciarsi solennemente per il divieto del velo islamico integrale nei luoghi pubblici - quali ad esempio bus, ospedali e uffici statali -, il dibattito si rinnova e anche i politici di casa nostra colgono l’occasione per riproporre la propria idea a riguardo. E ancora si parla di diritti, sicurezza, laicità e simboli religiosi. É una disputa tanto sentita quanto delicata, quella «svelata» a poco a poco negli ultimi anni dall’Europa multietnica, che, pur nella difformità delle opinioni, mette tutti d’accordo nel riconoscere una «cautela doverosa e necessaria» nell’affrontare l’argomento. Arrivano anche a Parma gli echi del dibattito, seppur quasi tutti siano convinti che la questione non riguardi da vicino la «provinciale realtà» della piccola cittadina emiliana. «Mai visto un burqa per le vie di Parma» assicurano tutti. Eppure anche in città ci sono donne che per ragioni culturali e religiose decidono di coprirsi il volto: «Eccome se ci sono donne a Parma che indossano il burqa - racconta Samir Amin, giovane donna egiziana -. Non si vedono in giro semplicemente perché non escono. In Moschea mi è capitato di incontrarle. Certo non sono molte, ma ci sono. Tra queste anche una signora italiana convertita».

Andiamo a fondo, quindi, cercando di capire il pensiero di una ventenne musulmana, perfettamente integrata nel nostro paese: «La questione è molto delicata - sostiene Samir -, perché dal punto di vista religioso è più che giusto permettere a queste donne di professare la loro fede, però mi rendo perfettamente conto che è difficile pretendere di mettere in pratica determinate usanze, nei paesi europei, se queste vanno a compromettere l’ordine pubblico e la sicurezza». Dello stesso pensiero Farid Mansouri, presidente della comunità islamica di Parma e provincia: «Il burqa e il niqab sono strettamente legati alla territorialità: se in determinati paesi la funzione di queste vesti è di proteggere la donna, nascondendone la bellezza, da eventuali aggressioni o violenze. Nei paesi europei questa esigenza certo non c'è. La religione non legittima un individuo a infrangere le norme del paese in cui si trova, posto che da quel paese, l’individuo, è sempre libero di andarsene. E poi è ormai assodato che più del 90% degli intellettuali e dei sapienti musulmani ritiene il burqa facoltativo e non obbligatorio».

Più categorico il pensiero della giovane Waffé, quattordici anni, che davanti a scuola aspetta l’autobus con le compagne di classe: «Non credo che questo provvedimento sia giusto - afferma -. Prima di tutto va difesa la libertà». Waffé è un’immigrata di seconda generazione, nata a Parma da genitori tunisini. È musulmana e a scuola ci va col velo: «Non ho mai avuto problemi con i compagni, anzi, sono stata accettata da subito - sorride -. Solo un po' di curiosità alle elementari, quando in quinta iniziai a coprire il capo. Mi chiedevano perché». La risposta? Semplice: »Perché mi va di farlo. E' la mia religione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • pier luigi

    06 Febbraio @ 12.43

    vietato anche nel tragitto in macchina da casa al luogo di culto!

    Rispondi

  • giuliana

    29 Gennaio @ 11.17

    Qualunque velo islamico, in occidente, è un simbolo esclusivamente politico e come tale va trattato. Se alla ragazzina è concesso di recarsi a scuola munita di tale vessillo, anche gli altri ragazzi devono essere liberi di fare altrettanto con i simboli di qualunque partito politico. Per una volta riconosco la sincerità delle parole del presidente Mansouri, confermate anche nel breve articolo pubblicato da www.unaviaxoriana.it dal titolo " La tesi dell'autore di "Rossi-Neri-Verdi: l'alleanza estremista." di Alexandre del Valle (autore anche di "Il totalitarismo islamista all'assalto delle democrazie" di cui riporto la parte finale con il copia-incolla " La strategia della banalizzazione del velo islamico in funzione relativista ha avuto grande successo in molti Paesi islamici e negli ultimi 15 anni anche in Turchia: prima, il velo islamico era mal visto dai turchi laici o kemalisti e si vedeva esclusivamente nelle campagne (la stessa cosa valeva per l’Egitto, l’Iran e il Maghreb, dove si indosava soltanto un classico copri capo, alla stregua della Corsica e della Spagna). Poi, gli islamici radicali hanno fatto credere che il velo islamico fosse obbligatorio e che le donne islamiche dovevano indossarlo nei Paesi musulmani e rivendicarlo nei Paesi europei o laici, in nome del “diritto alla differenza” e dei diritti dell’Uomo. In caso di rifiuto, queste donne erano accusate di essere delle “cattive musulmane”, infedeli e traditrici, se non complici dei “perversi crociati” occidentali." Consapevoli come siamo del fatto che la reislamizzazione radicale dei giovani è stata competata nei Paesi musulmani con una strategia dell’escalation basata su provocazioni, scandali mediatici, colpevolizzazione e l’accusa permanente di essere “islamofobi”, (termine coniato dall’Ayatollah Khomeini nel 1987), l’Europa non deve lasciarsi colpevolizzare dagli islamici che fingono di essere ”perseguitati” dai cristiani e dagli ebrei in Occidente e che non provano alcun senso di colpa nel perseguitare ebrei, cristiani e altre minoranze nei loro Paesi.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Universitari, fidanzati, mamme... Le parodie di "Occidentali's Karma"

SOCIAL NETWORK

Universitari, fidanzati, mamme... Le parodie di "Occidentali's Karma" Foto

Presentazione libro (Vanni)

Intervista

"Nessuno può fermarmi": un romanzo ricorda la tragedia dell'Arandora Star Video

Highlander: San Patrick's

Pgn

Highlander: San Patrick's, le foto della festa

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La grande bellezza dell'Oltretorrente: 17 film per un quartiere, i video dei ragazzi

CONCORSO

La grande bellezza dell'Oltretorrente: tutti i video dei ragazzi e le video-interviste

Lealtrenotizie

Incidente in autostrada: 5 chilometri di coda fra il bivio A1/A15 e Campegine Tempo reale

Autostrada

Incidente mortale in A1: lunghe code tra Fidenza e Parma, problemi anche in tangenziale

Incidente anche verso Milano: code tra Fidenza e Fiorenzuola

Parma

Una lettrice bloccata in coda in A1: "Abbiamo spento la macchina, attesa interminabile e disagi"

PARMA

Suonava in Pilotta: multato per la terza volta il fisarmonicista Giovanni 

langhirano

Operaio "infedele": usa copia delle chiavi per tornare in farmacia a rubare

tg parma

Amministrative 2017, il centrodestra sceglie Laura Cavandoli Video

Sondaggio

"Il Parma andrà in B? Avete fiducia?": prevale il pessimismo, "no" al 63%

Incidente

Cordoglio per Valeriu Voina, il muratore che scolpiva il ghiaccio

Droga

Spaccio, quartieri «occupati». Casa: «Potenziati i controlli»

17commenti

PONTETARO

Chiave clonata: i ladri «svuotano» l'auto

1commento

Parma

Autovelox e autodetector: ecco dove saranno i controlli dal 27 al 31 marzo

carabinieri

"Adescato" e rapinato in stazione: due arresti

2commenti

BORGOTARO

Cassiera si intasca 150mila euro del supermercato. A processo

1commento

Bogolese

Furti, bloccati tre incappucciati

2commenti

Borgotaro

L'ultimo saluto a Danilo

Ausl

Cup: fila agli sportelli per un’altra settimana

Problemi a causa dell’installazione della nuova anagrafe sanitaria regionale

FIERE

A MecSpe le novità tecnologiche made in Parma

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Siamo uomini o robot?

EDITORIALE

Truffe, anziani e soldi sotto il materasso

di Carlo Brugnoli

ITALIA/MONDO

vasto

Uccise l'uomo che investì la moglie: condannato a 30 anni

1commento

napoli

Tredicenne violentato per anni da "branco" di 11 minorenni

2commenti

SOCIETA'

WEEKEND

I cinque eventi imperdibili di sabato e domenica

musica

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

SPORT

Parma Calcio

D'Aversa: "Ognuno di noi deve migliorare se stesso, ne gioverà la squadra" Video

LIBRO 

Emozioni del calcio di una volta

MOTORI

prova su strada

Kia Niro, il «nativo ibrido»

anteprima

Nuova Ferrari GTC4Lusso, il test drive Fotogallery