21°

35°

Strajè-Stranieri

Il burqa a Parma? Solo per pregare

Il burqa a Parma? Solo per pregare
Ricevi gratis le news
2

Margherita Portelli

Il burqa torna a far discutere. Dopo la raccomandazione dell’assemblea nazionale francese  di pronunciarsi solennemente per il divieto del velo islamico integrale nei luoghi pubblici - quali ad esempio bus, ospedali e uffici statali -, il dibattito si rinnova e anche i politici di casa nostra colgono l’occasione per riproporre la propria idea a riguardo. E ancora si parla di diritti, sicurezza, laicità e simboli religiosi. É una disputa tanto sentita quanto delicata, quella «svelata» a poco a poco negli ultimi anni dall’Europa multietnica, che, pur nella difformità delle opinioni, mette tutti d’accordo nel riconoscere una «cautela doverosa e necessaria» nell’affrontare l’argomento. Arrivano anche a Parma gli echi del dibattito, seppur quasi tutti siano convinti che la questione non riguardi da vicino la «provinciale realtà» della piccola cittadina emiliana. «Mai visto un burqa per le vie di Parma» assicurano tutti. Eppure anche in città ci sono donne che per ragioni culturali e religiose decidono di coprirsi il volto: «Eccome se ci sono donne a Parma che indossano il burqa - racconta Samir Amin, giovane donna egiziana -. Non si vedono in giro semplicemente perché non escono. In Moschea mi è capitato di incontrarle. Certo non sono molte, ma ci sono. Tra queste anche una signora italiana convertita».

Andiamo a fondo, quindi, cercando di capire il pensiero di una ventenne musulmana, perfettamente integrata nel nostro paese: «La questione è molto delicata - sostiene Samir -, perché dal punto di vista religioso è più che giusto permettere a queste donne di professare la loro fede, però mi rendo perfettamente conto che è difficile pretendere di mettere in pratica determinate usanze, nei paesi europei, se queste vanno a compromettere l’ordine pubblico e la sicurezza». Dello stesso pensiero Farid Mansouri, presidente della comunità islamica di Parma e provincia: «Il burqa e il niqab sono strettamente legati alla territorialità: se in determinati paesi la funzione di queste vesti è di proteggere la donna, nascondendone la bellezza, da eventuali aggressioni o violenze. Nei paesi europei questa esigenza certo non c'è. La religione non legittima un individuo a infrangere le norme del paese in cui si trova, posto che da quel paese, l’individuo, è sempre libero di andarsene. E poi è ormai assodato che più del 90% degli intellettuali e dei sapienti musulmani ritiene il burqa facoltativo e non obbligatorio».

Più categorico il pensiero della giovane Waffé, quattordici anni, che davanti a scuola aspetta l’autobus con le compagne di classe: «Non credo che questo provvedimento sia giusto - afferma -. Prima di tutto va difesa la libertà». Waffé è un’immigrata di seconda generazione, nata a Parma da genitori tunisini. È musulmana e a scuola ci va col velo: «Non ho mai avuto problemi con i compagni, anzi, sono stata accettata da subito - sorride -. Solo un po' di curiosità alle elementari, quando in quinta iniziai a coprire il capo. Mi chiedevano perché». La risposta? Semplice: »Perché mi va di farlo. E' la mia religione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • pier luigi

    06 Febbraio @ 12.43

    vietato anche nel tragitto in macchina da casa al luogo di culto!

    Rispondi

  • giuliana

    29 Gennaio @ 11.17

    Qualunque velo islamico, in occidente, è un simbolo esclusivamente politico e come tale va trattato. Se alla ragazzina è concesso di recarsi a scuola munita di tale vessillo, anche gli altri ragazzi devono essere liberi di fare altrettanto con i simboli di qualunque partito politico. Per una volta riconosco la sincerità delle parole del presidente Mansouri, confermate anche nel breve articolo pubblicato da www.unaviaxoriana.it dal titolo " La tesi dell'autore di "Rossi-Neri-Verdi: l'alleanza estremista." di Alexandre del Valle (autore anche di "Il totalitarismo islamista all'assalto delle democrazie" di cui riporto la parte finale con il copia-incolla " La strategia della banalizzazione del velo islamico in funzione relativista ha avuto grande successo in molti Paesi islamici e negli ultimi 15 anni anche in Turchia: prima, il velo islamico era mal visto dai turchi laici o kemalisti e si vedeva esclusivamente nelle campagne (la stessa cosa valeva per l’Egitto, l’Iran e il Maghreb, dove si indosava soltanto un classico copri capo, alla stregua della Corsica e della Spagna). Poi, gli islamici radicali hanno fatto credere che il velo islamico fosse obbligatorio e che le donne islamiche dovevano indossarlo nei Paesi musulmani e rivendicarlo nei Paesi europei o laici, in nome del “diritto alla differenza” e dei diritti dell’Uomo. In caso di rifiuto, queste donne erano accusate di essere delle “cattive musulmane”, infedeli e traditrici, se non complici dei “perversi crociati” occidentali." Consapevoli come siamo del fatto che la reislamizzazione radicale dei giovani è stata competata nei Paesi musulmani con una strategia dell’escalation basata su provocazioni, scandali mediatici, colpevolizzazione e l’accusa permanente di essere “islamofobi”, (termine coniato dall’Ayatollah Khomeini nel 1987), l’Europa non deve lasciarsi colpevolizzare dagli islamici che fingono di essere ”perseguitati” dai cristiani e dagli ebrei in Occidente e che non provano alcun senso di colpa nel perseguitare ebrei, cristiani e altre minoranze nei loro Paesi.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

D'Alessio-Tatangelo, "siamo in crisi"

gossip

D'Alessio-Tatangelo ammettono: "Siamo in crisi"

Usa, morto John Heard

STATI UNITI

Trovato morto l'attore John Heard ("Mamma ho perso l'aereo") Video

Enrica Merlo, libero della Savino Del Bene Scandicci

SPORT

Enrica Merlo fra pallavolo e beach volley: "Gioco perché mi diverto" Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Gazzareporter: premiata lettrice "cronista di strada"

CONCORSI

Gazzareporter: manda le tue foto e "cartoline" e vinci

Lealtrenotizie

Schiacciato dal muletto: muore un 74enne

gaione

Schiacciato dal muletto: muore l'imprenditore Alberto Greci

Aveva 74 anni

1commento

Incidente

Carro attrezzi e furgone si scontrano sull'Asolana

polizia

Trova online passaggio in auto fino a Parma: studentessa molestata

5commenti

carabinieri

Con la scusa di un selfie rapina studente in via D'Azeglio: arrestato

8commenti

BASSA

Un uomo scompare nel Po: ricerche in corso

Disperso un uomo originario del Parmense

MASSACRO

Solomon, decine di colpi sui corpi anche dopo la morte

PARMA CALCIO

Lucarelli "interrogato" dai tifosi: "Quando scegli con il cuore non sbagli mai" Video

Il capitano conferma: ultimo anno nel calcio giocato ma "l'importante è esserci, l'ho voluto per mille motivi"

VARANO

Mangiano pollo avariato, studenti intossicati

polizia municipale

Autovelox, speedcheck e autodetector: i controlli della settimana

1commento

autostrada

Frana tra il casello di Parma e il bivio A1-A15

Testimonianze

Notte di paura per i parmigiani a Kos

tg parma

Identificato l'aggressore che ha colpito un 47enne a forbiciate Video

1commento

Siccità

Vietato lavare le auto e innaffiare i giardini attingendo dall'acquedotto nel Bercetese

Ordinanza del Comune per limitare l'uso di acqua

Inchiesta bollette

Luce, acqua e gas: storie di ordinaria vessazione

Fortuna

Fidentino gratta e vince 100 mila euro

traversetolo

«Insieme abbiamo salvato il nostro condominio»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL CASO

La lezione di papà Fred Video-editoriale

di Michele Brambilla

2commenti

CHICHIBIO

«Podere Lavinia», tutto il buono della carne

di Chichibio

1commento

ITALIA/MONDO

San Teodoro

Donna uccisa durante una vacanza in Sardegna: il fidanzato confessa

METEO

Ancora caldo africano ma da lunedì temperature in calo

SPORT

Auguri capitano

Parma, il Parma, la famiglia: i 40 di Lucarelli

1commento

PARMA

I nuovi acquisti crociati: il portiere Michele Nardi e l'attaccante Marco Frediani Video

SOCIETA'

IL DISCO

Deep Purple, dal Giappone con furore

CINEMA

A Firenze la "temutissima" Coppa Cobram per ricordare Paolo Villaggio

MOTORI

NOVITA'

Opel Insignia GSi, berlina per veri intenditori

MERCEDES

Classe X, la Stella attacca il segmento dei pick-up