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Quel pasticciaccio brutto della moschea

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Pino Agnetti

Ad affrontare i fatti rifiutando di unirsi alla sparatoria continua tanto in voga pure da queste parti (ricordate la «guerra del Romagnosi»?), c’è sempre il rischio di finire in mezzo al fuoco incrociato delle trincee avverse. Insomma, di farsi un sacco di nemici su entrambi i fronti. Ma ne vale sempre e comunque la pena quando, come nel caso del pasticciaccio brutto della moschea di Parma, a rimetterci è il buon senso. E, alla fin fine, l’interesse pubblico.
Dunque, una sentenza del Consiglio di Stato ha «bocciato» l’esperimento della moschea (o centro culturale islamico) di via Campanini. Prima considerazione magari banale, ma oggettiva. Ci hanno perso tutti: Comune (costretto come per altro già annunciato a metterci la classica pezza); partiti e movimenti nostrani (che alla ricerca di una soluzione condivisa su un tema, appunto, di evidente interesse pubblico hanno preferito il consueto teatrino della polemica a gogò); fedeli locali del Corano (off course). E pure quell’ormai famoso artigiano ducale recordman assoluto di ricorsi in materia che, pur avendo vinto quest’ultima ma pare non decisiva battaglia a colpi di carte bollate, adesso non si dà pace giacché obbligato dalla sentenza a pagare la sua brava quota di spese legali.
Detto ciò, va subito aggiunto che i vari protagonisti testé citati qualche attenuante, comunque, ce l’hanno. Una in particolare, rappresentata dall’assenza di una normativa pilota a livello nazionale che, finalmente, disciplini l’argomento moschee. Consentendo così agli enti locali di uscire dall’eterna stagione del «fai da te» che, anche in questo campo (e ovviamente non solo a Parma), ha prodotto finora più guai che benefici. E questo mentre - piaccia o non piaccia - i musulmani d’Italia hanno raggiunto, ormai, il milione e mezzo di presenze (intorno alle 15 mila sul nostro territorio). Cosa che ne fa - sempre che piaccia o non piaccia - la seconda religione sia nel nostro Paese che all’ombra del Ducato. D’altra parte, le moschee censite in Italia sono 749. Numero che si ricava sommando fra loro i diversi luoghi - c’è di tutto: dal sottoscala al capannone - dove l’Islam tricolore si inginocchia per pregare Allah (per la cronaca, da noi le uniche moschee «vere», in quanto dotate di minareto e fontane per le abluzioni, sono due e si trovano a Milano e a Roma). Ora, proviamo a mettere in fila alcuni principi su cui è sperabile che nessuno abbia più nulla da eccepire. Primo: la libertà di religione e di culto è un diritto inviolabile e valido per tutti (infatti è un diritto garantito espressamente dalla nostra Costituzione). Secondo: in uno Stato autenticamente democratico e quindi laico, è buona regola che nessuno preghi (o perché costretto, oppure per una forma di inaccettabile proselitismo) in mezzo alla strada. Terzo: tutto ciò che avviene all’interno di un luogo di culto deve essere chiaro più del sole. Ad altri il compito di trarre la sintesi. Però, noi vogliamo continuare a pensare una cosa. E cioè che, partendo da questi tre principi cardine, una realtà dalle tradizioni di civiltà e di buona amministrazione come Parma possa ancora dare una risposta realmente condivisa, dignitosa e rispettosa in pieno delle leggi (pur carenti) a questo brutto pasticcio chiamato «moschea». O no? 

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  • giuliano

    12 Febbraio @ 08.25

    il pasticcio come lo chiamate voi , lo avete creato solo voi ,potremmo dire centinaia di casi meglio stare zitti per evitare ritorsioni. mandateli via un domani ve ne accorgerete ma sarà tardi !

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  • Geronimo

    08 Febbraio @ 14.13

    Signor Cesare, non ho motivo per non crederle anzi con le sue risposte rivedo la mia considerazione su di lei anche se non posso cambiarla riguardo alle persone che ho visto e sentito in varie occasione ma, come lei dice, non è una sua responsabilità. Le "accuse" verso di lei sul crocifisso mi permetta che sono anche originate da quello che si deduce da quello che si scrive sui giornali e dai commenti (non ufficiali, sia chiaro) di altri artigiani. Io continuo a pensarla così, se si fanno proteste per motivi validi (e il suo da quello che leggo lo è, anche se è triste venirlo a sapere da un blog di un sito internet) ben vengano ma quando si fanno solo per motivi ideologici (come qualcuno nella vicenda moschea ha fatto) non va bene. Per il resto meglio non toccare il tasto di alcune figure ecclesiastiche e sul loro operato perchè verrei scomunicato anche se forse qualche componente della chiesa dovrebbe farsi un esame di coscienza per non aver aiutato il prossimo, per aver deciso in base al portafoglio di chi doveva aiutare e sui favori che può aver fatto a qualche persona solo a seconda del ceto di provenienza. La ringrazio comunque per le sue risposte esaustive e sempre corrette, vede discutendo nella correttezza si riesce a capire meglio il problema e ad esporre le proprie ragioni.

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  • cesare piazza

    08 Febbraio @ 11.27

    Quello che dicono e pensano gli altri non mi riguarda ... se x caso un artigiano o qualcun altro parla male degli extracomunitari non è una mia responsabilità !!! Io mi trovo spesso a difendere i frequentatori della Moschea (è libero di credermi o no) con persone che dicono cose molto forti, anche loro senza conoscere come stanno le cose. Sfido chiunque a dimostrare che io abbia in qualche modo offeso o detto qualcosa di male contro i musulmani, anche in sede privata !!! Non accetto che si continui a dire che sono mosso da pregiudizio o che le mie intenzioni sono diverse da quello che sostengo .... chi ne ha la prova la esibisca o se ne stia zitto !!! Comincio veramente a stancarmi di accuse infondate e non provate ... io quello che dico lo posso provare documentalmente !!! Riguardo al Crocifisso: è allucinante leggere accuse contro di me per aver messo il Crocifisso "a casa mia" dove abito da 25 anni (la moschea era li da uno e mezzo) in una via diversa da quella della moschea (riguardo allle motivazioni, basta leggerle sotto al Crocifisso), e invece nessuno ha detto nulla del fatto che il Vescovo ha PROIBITO la benedizione del Crocifisso durante la Settimana Santa !!!! abbiamo letto di Parroci e Vescovi che hanno dato la vita x difendere la Croce .... di sicuro il nostro Vescovo non avrebbe corso questo rischio !!! Se sentisse le registrazioni con le dichiarazioni di personaggi più o meno autorevoli, riguardo ai retroscena della "mancata benedizione", non crederebbe alle sue orecchie ... ma prima o poi le pubblicherò .... ogni cosa al momento giusto :) Comunque, come ho gia scritto, forse Parma si merita questa Amministrazione e aggiungerei anche questo Vescovo !!! saluti Cesare Piazza

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  • Geronimo

    08 Febbraio @ 08.04

    Signor Piazza forse non ci siamo capiti, io non parlo di interviste o comunicazioni ufficiali perchè sempre di facciata ma di atteggiamenti diciamo "dietro le quinte" che non rispecchiano le sue parole perciò mi viene da pensare che o chi l'appoggia nella sua battaglia rispecchiano le sue parole perciò mi viene da pensare che chi l'appoggia nella sua battaglia o non la pensa esattamente come lei, anche se l’obiettivo è comune (nel suo caso problemi di logistica in poche parole, che condivido, nel caso di alcuni commercianti pura logica razziale, per quello le chiedevo se ha extracomunitari, ad esempio nella ditta in cui lavoro con alcuni fornitori fanno il saluto romano, sono contro i neri ma ne hanno assunti il 25%, le sembra coerenza?), oppure fa del sarcasmo su un problema serio e per me è ancor più grave perchè ritengo la religione un tema su cui evitare battute proprio perchè è un argomento che più si presta a speculazioni politiche soprattutto da parte musulmana. Per quanto riguarda il crocifisso non ho letto quello che mi ha consigliato ma queste cose le so e mi fa piacere che lo dica anche lei, spesso infatti si preferisce fare riferimento alle leggende metropolitane per cui i cattolici vengono privati del crocifisso appena sbarcati in terra orientale o africana pena la morte. Vedo che lei è molto informato sull'Islam ma concorderà con me se dico che la maggioranza degli italiani non è informata su questo e continua a vedere le altre religioni come una minaccia (non è la religione ad essere una minaccia, è chi la usa per fini politici), anche grazie a nuovi modelli di giornalismo dove ci sono persone che preferiscono fare copia/incolla piuttosto che verificare la notizia o documentarsi e soprattutto alla nostra classe politica, spesso meno istruita di noi comuni mortali cittadini. Concludo che io non sparo a zero e non penso di evitare figuracce perchè commenti da me scritti li ho riportati, mi sono limitato a scrivere quello che ho sentito e visto alla grigliata come in occasione del cristo, forse solo battute ma battute di dubbio gusto.

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  • cesare piazza

    07 Febbraio @ 18.14

    Egregio Sig. Maurizio, vedo che anche Lei, come "tutti" quelli che hanno messo il naso in questa vicenda (e mi creda che non stò facendo l'arrogante), non è assolutamente informato sui fatti!! A sostegno di quanto ho detto, e a smentita di quanto sostiene Lei, si vada a leggere l'articolo della Gazzetta di Parma del 23 nov 2007 (il Sig Balestrazzi ne sarà felice). Nella foto Lei vedrà il sottoscritto parlare agli artigiani ... in prima fila vedrà il presidente della conunità islamica (Mansouri) ed il vice-presedente Zidane, nonchè una schiera di politici (Pagliari, Zorandi, Guarnieri) .... il titolo? : Via Campanini, via il maiale; gli artigiani del quartiere invitano i musulmani per la festa di domenica. Niente porchetta, venite anche voi. Affrontiamo insieme la questione. In realtà il programma era di portare il maiale, mentre i musulmani avrebbero portato il kebab .... peccato che il giorno dopo (ma chissà mai perchè !!!) i musulmani hanno declinato l'invito che la sera prima avevano accettato !!! E questa è storia !!! Mi piacerebbe di tanto in tanto parlare con persone che sanno quello che dicono e non gente che sa solo sparare a zero per poi fare le figuracce (come sta facendo Lei!!) Io in questa vicenda sono stato sempre limpido e coerente, specialmente con gli Islamici e mi è molto facile smentire le malelingue!!! Io ho sfidato pubblicamente l'amministrazione in un confronto in diretta TV x ben tre volte .... Lei crede che se qualcuno potesse recriminarmi qualcosa lo avrei fatto? Non so che altro dirle se non di parlare dopo essersi informato ! Per quanto riguarda il Crosifisso, pare che Lei non abbia ascoltato il mio consiglio di leggersi la Sura n 19 del Corano caro signore se no saprebbe che il Cristo è riconosciuto dai Musulmani come concepito da Dio (come nella Bibbia) ma che x loro non è il figlio di Dio ma il penultimo Profeta !!! Credo che per oggi abbia fattio abbastanza figuracce (mi conceda di fare l'arrogante), ma se vuole continuare faccia pure !!! saluti Cesare Piazza

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