11°

17°

Strajè-Stranieri

Pedro Guerra, primo «rifugiato» a Parma

Pedro Guerra, primo «rifugiato» a Parma
Ricevi gratis le news
2

 Margherita Portelli

1974: «Ragazzi, sforziamoci: proviamo a pensare in italiano».
 Così parlottava Pedro Guerra Figueroa. Cileno, sfuggito alla persecuzione omicida del generale Pinochet, dopo settimane di prigionia allo Stadio Nacional di Santiago - tempio sportivo del Paese per l’occasione tramutato in vero e proprio campo di concentramento -, era arrivato a Parma: primo rifugiato politico nella storia della città. Con lui, altri due: Omar Leal e Pedro Torneria. Stessa patria, stesse convinzioni: dissidenza politica e libertà. 
Tempi lontani per lo Stivale: quando gli esuli arrivavano radi e le città li ospitavano negli hotel accogliendoli a festa. «Fummo ricevuti in Comune dal sindaco Gherri, aiutati e accolti da associazioni, sindacati e istituzioni - dice Guerra, che ai tempi era ventenne -. Ricordo il grande impegno e l’attenzione del senatore Fabio Fabbri, allora vice presidente della Provincia. Le prime settimane le passammo all’hotel Button e poi, dopo il lavoro, arrivò l’indipendenza economica e la possibilità di pagarci un affitto». Fuggiti da un regime, perseguitati, a loro modo anch’essi «migranti». Come quelli che oggi arrivano a frotte, che non ci stanno nelle tendopoli e che raccolgono quei pochi soldi e tutto il coraggio del mondo per scappare e tentare una nuova vita, dopo averla rischiata - quella vecchia - a bordo dei barconi.
Oggi il signor Guerra, cinquantanove anni, è un parmigiano a tutti gli effetti. Un caldo accento latino tradisce le origini, ma la sua vita, negli ultimi quarant’anni, l’ha costruita qui: «Ero al lavoro il giorno del golpe, l’11 settembre 1973, in banca - rievoca -. Venuti a conoscenza del colpo di stato ci siamo asserragliati nei locali per difendere quella che per noi era un' istituzione pubblica. Fummo catturati dai militari». Poi la segregazione allo Stadio Nacional, dove fu prigioniero per un mese, e la fuga: dentro il bagagliaio di un’auto riuscì a entrare nell’Ambasciata italiana in Cile, dove conobbe il primo parmigiano della sua vita, l’incaricato d’affari a Santiago Roberto Toscano. Forse fu un presagio, forse no. Fatto sta che a dicembre un aereo lo portò a Roma e, da lì, saltò su un pullman e arrivò a Parma: «Non parlavamo una parola della lingua, ma imparammo presto - continua -. Mi fu offerto un lavoro in Provincia (dove è ancora impiegato come tecnico informatico, ndr) e iniziai a costruirmi una vita. Chi di noi in Cile aveva famigliari riuscì a farli arrivare, io fui raggiunto da mia madre e da mia sorella, e qui a Parma si creò una piccola comunità cilena». 
Dai vent’anni Pedro ricominciò da capo e, pur continuando a lavorare politicamente per la liberazione del suo paese d’origine, iniziò a capire che Parma non l’avrebbe mai più lasciata. «Chi era con me, e magari aveva qualche anno in più, invece, non smise mai di sognare il ritorno in patria, come Torneria e Leal, ad esempio, che quando fu possibile rientrarono a casa. Io invece, a casa, ci ero arrivato». 
Pedro Guerra lo sa: «Un rifugiato politico non è un semplice migrante, ma nel vedere le immagini dei telegiornali di questi giorni provo un senso di grande amarezza. Queste persone vanno ospitate, tutte. Sono già state abbandonate e tradite dal loro paese, noi dobbiamo accoglierle. L’ondata di migrazioni andrà avanti e ci vuole impegno e assunzione di responsabilità da parte di tutti: ogni comune deve rendersi disponibile a dare ospitalità. Molti dei migranti, poi, non vorranno stabilizzarsi in Italia, perché magari hanno parenti in altre parti d’Europa. Noi, comunque, non possiamo rimandarli indietro». 
In Cile, Guerra, qualche volta ci è tornato, ma - spiega - solo in vacanza: «Qui a Parma ho trovato accoglienza, da lì è venuta un’integrazione facile che mi ha permesso di inserirmi da subito». 
2011: i ricordi sono vivi ma distanti e le fotografie di quel periodo oramai iniziano a sbiadirsi. I contorni smangiati, però, incorniciano ancora sorrisi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • omar torneria

    27 Agosto @ 17.50

    ciao pedro ,forse non mi conosci perche io ero piccolo quasi trenta anni fa, ,pero sicuramente avrai parlato con mio zio pedro e mio babbo omar torneria io ,vivevo nel quartiere montanara adesso vivo in cile,ho visto la tua foto nell internet, e sempre ascoltavo il tuo nome,ho vissuto quasi 13 anni in italia e ancora non la posso scordare,saluti a la tua famiglia omar torneria

    Rispondi

  • alessia zambon

    28 Dicembre @ 13.05

    Ciao Pedro, mi ricordo di te, di quando sei arrivato a parma e del pulcino giallo che tua sorella mi regalò. non aveva ltro giocattolo se no quel pulcino giallo e lo volle dare a me. Tu eri il fratello grande, seri e misterioso. tua madre piena di tristezza, ma fiera e dignitosa me la porto ne cuore da allora. Che bello rivederti!

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Open bar al Castello": ecco chi c'era alla festa

FELINO

"Open bar al Castello": ecco chi c'era alla festa Foto

Vigili in bici e disco orario per 5 minuti: "cose strane" a Ravenna

VIABILITA'

Vigili in bici e disco orario per 5 minuti: "cose strane" a Ravenna Foto

Best: tutti i compleanni

FESTE PGN

Best: tutti i compleanni Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Criptovalute, il problemaè la mancanza di un governo

L'INCHIESTA

Bitcoin, il vero problema è la mancanza di un governo

di Giovanni Fracasso

Lealtrenotizie

Arrestato cittadino dominicano residente nella città termale per violenza e resistenza a pubblico ufficiale

SALSOMAGGIORE

Ubriaco alla guida, si schianta e aggredisce i carabinieri: arrestato dominicano

L'uomo, pregiudicato, aveva un tasso alcolemico di 1,90 g/l

PARMA

Addio a Elisabetta Magnani, donna dolce e coraggiosa: aveva 48 anni

weekend

Una domenica da vivere nel Parmense L'agenda

PARMA

"Solo italiani referenziati" per l'appartamento in affitto: l'annuncio che fa discutere

Polemica sui social network: "E' razzista"

9commenti

FOTOGRAFIA

IgersParma compie 4 anni: ecco le novità e i consigli per usare Instagram Video

PARMA CALCIO

Insigne e un gol con dedica speciale Video

L'autore del terzo gol dei crociati nella partita con l'Entella dedica la sua rete alla figlia

Busseto

Danneggia un'auto e fugge: preso

PARMENSE

Fornovo, rustico a fuoco. Fiamme anche a Basilicanova

Notte di lavoro per i vigili del fuoco

LANGHIRANO

Cascinapiano, auto fuori strada: un ferito

Ferite di media gravità per il conducente

Lubiana

Polo sociosanitario, 12 anni di attesa

3commenti

Contributo

Scuole squattrinate? Pagano mamma e papà

CULTURA

«A scuola nei musei»: il viaggio sta per ricominciare

ambiente

Aumentano le polveri: restano i divieti. In attesa della pioggia Video

Ma Epson avverte: "Sarà l'ottobre più secco in sessant'anni"

PARMA

Minacciato nel suo palazzo da un uomo armato di coltello: serata di paura in centro

Il parmigiano ha chiamato la polizia ma lo sconosciuto è fuggito

LIRICA

Festival Verdi: incassi oltre il milione, stranieri 7 spettatori su 10

GAZZAFUN

Il gatto più bello di Parma: sospesa la votazione finale

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il caso Asia Argento: le vittime e i colpevoli

di Filiberto Molossi

CHICHIBIO

«Trattoria Ferrari da Cecchino», la tradizione continua

di Chichibio

ITALIA/MONDO

VENEZIA

Stuprava la figlia minorenne e la "prestava": niente carcere, reato prescritto

3commenti

Rubiera

Rubava le bici agli anziani: denunciato pensionato 80enne

SPORT

SERIE A

Bonucci espulso con lo "zampino" della Var: è il primo cartellino rosso con la videoassistenza

Calcio

Parma, tre punti d'oro

SOCIETA'

IL DISCO

1st, il capolavoro dei Bee Gees

Narrativa

Roma, autopsia della borghesia

MOTORI

MINI SUV

Hyundai Kona, al lancio prezzi da 14.950 euro

IL TEST

Debutta la nuova Polo: ecco come va