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Immigrazione: migranti nel Genovese, c'è chi sogna di trasferirsi a Parma

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Taoufik el Bahra ha 27 anni ed è arrivato stamani a Rezzoaglio, nel genovese, assieme ad altri 29 tunisini. Decoratore d’interni, è l’unico che vuole restare in Italia. Deve andare a Parma, dove suo fratello si è fatto una famiglia.
Taoufik ha fatto un lungo viaggio per arrivare qui. In barca fino a Lampedusa, poi in treno fino a Caserta e in pullman fino qui, tra le montagne.
«Ho visto i miei connazionali – racconta – cadere in mare. Cosa dovevamo fare? La barca non si poteva fermare. Sono morti lo so, non si sopravvive tanto in mare. Perchè sono venuto via dalla Tunisia? Perchè non ci sono soldi e, quindi, non c'è lavoro. Io voglio lavorare, voglio creare e per questo voglio andare a Parma».

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  • a.

    21 Aprile @ 12.37

    Per me potrebbe anche tornare al suo paese..Bisognerebbe spiegargli che in Italia la situazione è uguale se non peggio della Tunisia.. credono che ci sia lavoro in Italia? tutte balle per venire qui..e fare quello che si vuole.

    Rispondi

  • Geronimo

    18 Aprile @ 17.23

    Stefania ti ho offerto un posto di lavoro, dico sul serio, da disoccupata dovresti prenderlo al volo, come mai preferisci rimanere senza lavoro?

    Rispondi

  • Geronimo

    18 Aprile @ 17.21

    Massimo per il made in Italy non mi riferisco all’etichetta, mi riferisco alla legge attualmente in parlamento che darà ad un prodotto il titolo di made in Italy quando questo prodotto avrà subito due operazioni di produzione in Italia. Sicuramente la norma verrà bocciata in sede europea ma nel frattempo un maglione prodotto in Cina sarà considerato made in Italy perchè all’arrivo alla frontiera subirà il lavaggio (1a lavorazione in Italia), la marchiatura (2a) o logatura come vogliamo chiamarla. Massimo quello che dici è vero sugli ammortizzatori sociali però quì c’è l’errore perchè gli stranieri non fanno figli per avere i contributi economici (che non ci sarebbero, infatti con tutti i contributi che puoi avere non arriverai mai a coprire le spese) ma per cultura, in secondo luogo se tu fossi imprenditore cosa sceglieresti? Uno straniero sottopagato o un italiano ben remunerato? Ultima cosa per risolvere in parte il problema sarebbe quello di vietare gli assegni famigliari agli stranieri che hanno figli all’estero, infatti quì i controlli sono inesistenti, io posso benissimo fare falsi certificati di nascita, conosco una persona che ha 7 figli a carico all’estero

    Rispondi

  • massimo

    18 Aprile @ 16.40

    Maurizio ha ragione su alcuni punti, le aziende "made in italy" che producono le magliette all'estero per esempio e poi cuciono l'etichetta in italia...dovrebbero essere sanzionate in modo serio. E' anche vero che non tutti gli immigrati che vengono in italia sono terroristi, stupratori, assassini o fannulloni, molto spesso cado anch'io nell'errore di generalizzare. Così come è generalizzare dicendo che molti stranieri pagano contributi, vorrei fare un giro dei commercianti e degli imprenditori stranieri per vedere quando devono all'inps...e quanti stranieri lavorano in nero (sottopagati). Poi se c'è da dire una cosa, la famiglia media parmigiana è composta da 4 persone..padre madre e due figli come media (quelli che coscentemente sono stati messi al mondo in un contesto socioeconomico molto diverso da quello di prima della seconda guerra mondiale) .La famiglia straniera composta da molti più componenti di cui la maggioranza non produce reddito...esempio...padre lavoratore, madre casalinga ( non può uscire di casa) e dai 4 figli in su..che accedono ai servizi sociali (assorbendo il doppio del costo rispetto a un parmigiano) che utilizzano il trasporto pubblico (senza pagare il biglietto) che utilizzano gli ospedali , scuole e ammortizzatori vari messi a disposizione del comune...poi aggiungiamo che in molti casi buona parte dello stipendio viene inviata come rimessa all'estero...i vantaggi non mi sembrano tanti almeno quelli economici..Dall'altra parte ...si tratta di persone e non di animali...alla fine del discorso la mia conclusione è che ...i nostri governanti sono degli incapaci , le leggi non funzionano e le istituzioni sono in piena decadenza. Se le cose funzionassero veramente non ci sarebbero tanti delinquenti in giro ...italiani e no.

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  • Geronimo

    18 Aprile @ 11.22

    Ivan informati va e vedi in che modi si costruiscono capi (che tra l’altro se passa la legge sul made in Italy saranno considerati prodotti italiani...) di note aziende italiane in Tunisia ma anche in Cina e paesi simili. Sul fatto che sia vacanza di piacere vorrei sapere su quali basi lo puoi affermare visto che queste persone investono tutti i loro risparmi per fuggire (ci sarebbe poi un altro discorso da fare, perchè le autorità italiane non arrestano gli scafisti?) dal nulla perchè non hanno prospettive, tra l’altro al contrario di molti italiani gli stranieri regolari pagano regolarmente le tasse visto che sono lavoratori dipendenti le cui trattenute sono alla fonte. Messaggio più per altri che per te, spesso prima di parlare o scrivere bisognerebbe avere almeno avere la decenza di informarsi e vedere cosa prevede la legge, si eviterebbero troppe leggende metropolitane in giro e grosse brutte figure per le cavolate sparate. Ultima cosa, tornando ai profughi, evidentemente non hai mai visto nessun documentario sui profughi e sulle condizioni in cui vengono in Italia, molti sono morti (e alcuni imbecilli italiani hanno esultato per questo) nel tragitto e in ogni caso tutti hanno rischiato la vita. Non pretendo che qualcuno mi risponda, è troppo difficile a volte affrontare la realtà e avere l’umiltà di scrivere, ho sbagliato, ho scritto una balla.

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