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L'Africa di Parma arriva a "Quelli che il calcio..."

L'Africa di Parma arriva a "Quelli che il calcio..."
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Giovanna Melli
Al ritmo di «Mama Africa» Parma è apparsa durante la trasmissione domenicale di Rai due «Quelli che il calcio».
Le telecamere della famosa trasmissione televisiva sono arrivate al circolo «Arci Matonge» con l’inviata Marisa Passera per «Le altre domeniche» dove «vogliamo far vedere come trascorrono la domenica pomeriggio gli italiani nati in un altro Paese» spiega l’inviata.
Ed è così che il «Matonge» di via Burla è arrivato sugli schermi dei tanti spettatori che seguono la trasmissione. Musica, cibo e vestiti tradizionali hanno invaso il circolo che per l’occasione ha ospitato la festa di chiusura della rassegna «Ottobre Africano», che si è svolta per l’appunto durante tutto il mese di ottobre nella nostra città con incontri, conferenze e mostre.
Dalle due di pomeriggio in diretta con gli studi di Milano il circolo di via Burla si è riempito a poco a poco di tanti clienti e amici. Quattro collegamenti in diretta che hanno trasmesso l’entusiasmo e la solarità dei clienti del circolo. «Siamo molto contenti che il "Matonge" abbia ospitato la festa di saluto alla rassegna di "Ottobre Africano" per l’importanza che ha per noi la rassegna, quella di far conoscere a tutti la nostra terra» - spiega Hylaire Tsida Dessi uno dei soci del circolo.
Dalla musica tipica africa suonata dal gruppo «Africa Sonor», che con la loro voce e gli strumenti tipici hanno incantato chi li ascoltava. Dal bongo al fog - castagne secche legate insieme da uno spago, che sbattute a ritmo emanano suoni delicatissimi -; ai piatti tradizionali come «il riso, che noi usiamo come pane - come spiega davanti alle telecamere Lillie Lisambi, anche lei socia del "Matonge" con Desiree Teher - alle foglie di tulipano fritte».
«Un pomeriggio speciale - esordisce Dioma Cleophas Adrien, direttore artistico di Ottobre Africano - dove salutiamo il mese dedicato all’Africa. Sono felicissimo di come sia andata la rassegna e in particolare di come sia terminata. Grazie alle telecamere della Rai il nostro progetto si è potuto far conoscere in tutta Italia». Un successo quello di «Ottobre Africano» che si sta espandendo a macchia d’olio. «Siamo partiti con le nostre rassegne da Parma - dice Dioma Cleophas Adrien - e ora il nostro progetto si sta facendo conoscere in tutta Italia e non solo: con la nostra rassegna siamo arrivati anche in Francia e in Germania».

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  • massimo

    12 Gennaio @ 12.56

    ma quale festa, è una tristezza far venire la RAI per 4 gatti. se fossero andati di notte però avrebbero trovato pieno (di ubriachi)

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  • Gioggi

    17 Novembre @ 17.18

    Grande Fedo!!!!!! sono d' accordo con te diciamo che in quel posto al di fuori di questa intervista regna il caos più totale quando fanno le loro feste a scapito delle persone che vi abitano!!!

    Rispondi

  • Federico

    17 Novembre @ 13.56

    COSA MI TOCCA SENTIRE! sono anni che parliamo, ma sentiamo solo buoni propositi che non vengono mantenuti! la verità è molto semplice l'importante per i proprietari è mantenere lontano polizia e multe, ma non gli interessa niente del rispetto e della convivenza tranquilla! in più ogni tanto vengono oragnizzate cose come quella fatta vedere nel servizio, ma l'utilizzo del locale è ben diverso! è un locale notturno che permette di bere e far casino fino alla mattina! Per esempio se la televisione fosse venuta la settimana prima avrebbe trovato una rete distrutta, se fosse venuta la settiamna dopo dopo avrebbe trovato un locale aperto dalle 22.00 alle 14.30 del giorno dopo con musica hardcore assordante dalle 4.00 alle 14.30! complimenti per le manifestazioni e le dichiarazioni di facciata!

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  • africano

    14 Novembre @ 06.29

    prima di tutti: la gente è arrivata in ritardo ma è comunque arrivata. alle 15 c'era tanta gente africana alla festa. la domenica 6 novembre era la festa musulmana. molti sono andati in moschea, a casa per la festa poi pian piano al circolo Matonge. Poi se lei aveva solo voglia di parlare con i \"negri\" e non con i bianchi (come ci è stato detto: \"posso parlare con voi perché siete bianchi\")forse qualche soluzione al suo disagio si poteva trovare. la soluzione di chiamare sempre e solo la polizia e non cercare il dialogo con i responsabili del locale non portera da nessuna parte.....

    Rispondi

  • Federico

    08 Novembre @ 20.01

    io completerei il servizio mostrando "L'ATTIVITA' MULTICULTURALE NOTTURNA!!!" come detto nel servizio c'era poca gente perchè sono giustamente tutti andati a letto alle 6.30, ora di chiusura del locale dopo aver svolto la loro consueta attività culturale fatta di: prodotti tipici: ALCOL usi e costumi: PISCIARE OVUNQUE, GUIDARE UBRIACHI, PICCHIARSI , URLARE , SUONARE IL CLACSON , FARE ATTI DI VANDALISMO ovviamente questo si ripete su scale diverse tutti i weekend di tutto l'anno!!! io in queste attività non vedo nulla di culturale, ne integrativo e non penso che il fatto di mettere musica particolare e organizzare appositamente una situazione per un servizio televisivo risollevi la cosa. penso ovviamente che la vostra rete non potesse conoscere la vera situazione ma ve l'abbiano un po' contata male viva la cultura!

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