10°

22°

Strajè-Stranieri

Agnetti: "Senza le donne non può esserci democrazia"

Agnetti: "Senza le donne non può esserci democrazia"
Ricevi gratis le news
3

In un mondo che cambia, che sovverte l’ordine delle cose, che cerca percorsi di cambiamento per uscire dalla crisi profonda che lo sta attraversando, quale ruolo possono avere le donne?
Una domanda niente affatto scontata, a cui ieri ha cercato di dare risposta un incontro organizzato dal Lions Club Parma Maria Luigia e dalla delegazione di Parma dell’European women’s management development alla Biblioteca Ilaria Alpi. Per provare a rispondere si è scelto di partire da un caso di grande attualità: quello della Libia, un paese che, come ha spiegato Maria Luisa Brazzabeni Moretto, docente di Storia, «E’ stato occupato per secoli, e che non ha mai conosciuto né pluralismo partitico né democrazia».
A poco più di un mese dalla caduta di Muammar Gheddafi è lecito chiedersi cosa ne sarà di quel Paese, così come di tutti quelli - dal Nord Africa al Medio Oriente - stanno vivendo profondi cambiamenti politici. «Cioè che distingue la Libia da molti degli altri Paesi musulmani - ha sottolineato Ornella Bergadano, responsabile regionale del Forum per l’integrazione Lombardia - è una tensione interna che c’è sempre stata e che, va riconosciuto, ha contraddistinto la dittatura dei Rais, tra il legame con le tradizioni e un importante processo di emancipazione femminile, per cui Gheddafi si è sempre battuto». Una lungimiranza che ha permesso alle donne libiche di studiare, lavorare, di occupare posizioni di responsabilità. E allora, forse, è proprio da queste donne che può prendere vita una rivoluzione che sia anche culturale. «Non dimentichiamo - ha fatto notare Pino Agnetti, scrittore e editorialista della Gazzetta di Parma - che in paesi come la Libia, l’Egitto, l’Algeria, la Siria l’età media è attorno ai 20 anni. Sono questi Paesi fatti di giovani uomini e donne ad aver messo in moto una rivoluzione che cambierà il loro e il nostro futuro. E’ un processo che richiederà tempo, ma ormai inarrestabile e di cui le donne sono parte fondamentale: senza le donne non ci possono essere né crescita né democrazia».
Nessuno può sapere se le donne libiche, afgane, egiziane sono davvero pronte per la democrazia e il cambiamento, ma c’è qualcosa che possiamo fare per sostenere la loro rivoluzione: «Stare vicini alle donne arabe che anche qui subiscono le violenze di un sistema discriminatorio - si è raccomandato Agnetti, che non ha mancato di ricordare la giovane donna marocchina uccisa dal marito nei giorni scorsi -. Anche a casa nostra ci sono tante Racida e noi abbiamo il dovere di salvarle dalla fine che già troppe di loro hanno fatto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • marco

    06 Dicembre @ 14.18

    <<La delegazione di Parma dell’European women’s management development >> in ITALIANO diventa "sviluppo della Direzione Femminile Europea" ... in parmigiano <<Il Rezdori Svilupèdi ad l' lEvropae>>

    Rispondi

  • Geronimo

    06 Dicembre @ 11.51

    Giuliana vivi un pò invece di depistare con falsità e di generalizzare...

    Rispondi

  • giuliana

    05 Dicembre @ 19.56

    Prima ancora che senza le donne, è senza LAICITA' che non può esserci democrazia. Il termine "democrazia ", utilizzato con riferimento ai paesi musulmani, serve solo a depistare. Il termine "democrazia", se non è completato dagli aggettivi "laica" e "liberale" è come una scatola vuota che può essere riempita di tutto, anche di spazzatura in tema di diritti umani, proprio come sta avvenendo ora in tutti i paesi coinvolti nella grande farsa denominata "primavera araba". In Tunisia le "sorelle musulmane", versione femminile dei più noti "fratelli musulmani", tutte rigorosamente in burqa (è il vestito da fantasma nero con fessura per gli occhi) reclamano burqa per tutte e ovunque. In Egitto questa è addirittura considerata una formazione moderata rispetto a quella dei più tradizionalisti salafiti (che, in omaggio alle prescrizioni islamiche, vorrebbero distruggere tutte le statue presenti e negare alle donne ogni possibilità di governare il loro paese). Insieme, fratelli musulmani e salafiti, raggiungono il 65% dei voti, per cui saliranno al potere molto "democraticamente", grazie alla loro forza numerica. In questi paesi, come sapevano bene i dittatori destituiti a furor di popolo -islamico, non dimentichiamolo mai-, solo i militari potevano garantire un po' di laicità. O islam (=teocrazia islamica) o democrazia laica liberale. Sono incompatibili, per cui l'una esclude l'altra. Il dovere dei giornalisti occidentali è informare e dire la verità sull'islam. Legittimare un inesistente islam moderato e magari anche a misura di donna che nella realtà non esiste, è dare man forte ai pericolosi fratelli musulmani presenti numerosi anche in Italia. Non credo esista una sincera volontà di salvare le donne musulmane dal cappio islamico. Se nell'islam l'aspetto religioso permette di camuffare, confondere e favorire quello politico, uno Stato laico serio ha il dovere di separare i due aspetti e porre, tra l'uno e l'altro, paletti ben saldi e precisi, a prova anche di interpretazioni personali dei giudici. Uno Stato laico e serio non si lascia ingannare e lascia alle religioni il dialogo inter-religioso. E' necessario e urgente introdurre nel nostro sistema legislativo delle norme che cautelino noi, le donne islamiche e tutti coloro che vogliono allontanarsi dall'islam. Paletti chiari che iniziano dal significato di "religione" e " libertà religiosa" che non deve essere MAI concessa a prescindere dai contenuti. Nessuno spazio deve essere lasciato e nessuna tolleranza deve essere usata nei confronti di quelle religioni che rinnegano il principio di uguaglianza tra uomo e donna, che negano la libertà di ogni persona di scegliere e cambiare la propria religione, che utilizzano, nei confronti degli adepti, mezzi di persuasione o pressione tali da ridurre il soggetto in stato di soggezione e schiavitù fisica oppure psicologica. Invece di tante associazioni inutili che lasciano il tempo che trovano, un'azione che solleciti una normativa chiara può essere l'ultima speranza per tutti noi, oltre che per le donne schiave dell'ideologia totalitaria islamica.

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Tino attore hard? L'ennesima proposta arriva via Twitter dalla pornostar

storie di ex

Tino attore hard? L'ennesima proposta arriva via Twitter da una pornostar

Primo evento ufficiale per il principe Harry e la fidanzata

gossip reale

Primo evento ufficiale per il principe Harry e la fidanzata Foto

Rolling Stones: gli highlander del rock

Il concerto

Stones: immortali! (Jagger canta in italiano)(Le polemiche)

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La parola all'esperto

ECONOMIA

Torna "La parola all'esperto". Inviate i vostri quesiti

Lealtrenotizie

incidente ambulanza

PARMA

Moletolo e Botteghino: due investiti in poche ore

Scontro auto-bici a Botteghino: un ferito. Davanti alla Overmach, dirigente dell'azienda investita da un'auto

Allarme

Tetti in eternit nell'ex fornace di Felegara: la paura dei cittadini

1commento

Furto

Ennesimo raid al centro diurno Fiordaliso

CROCETTA

Scontro in via Emilia Ovest

boretto

La sorella di Bebe Brown: «Ancora troppi misteri sulla sua morte»

Sabato 7 ottobre il funerale

L'INTERVISTA

Tajani: «Candidarmi? No, il mio posto è a Bruxelles»

CANTIERI

Tangenziale Sud di Fidenza: iniziati i lavori

FIDENZA

Uova contro le vetrine dei negozi

COLORNO

Ponte inagibile e treni insufficienti

Volontariato

Assistenza pubblica, numeri da record

FACCIA A FACCIA

Ateneo al voto, candidati a confronto

CARABINIERI

Entrano i ladri, donna finge di dormire per paura di violenze: arrestato 32enne di Sorbolo Video

Arrestato a Reggio Emilia un albanese che abita nel paese della Bassa. I due complici sono riusciti a fuggire

2commenti

COLLECCHIO

Gli agenti fermano un camionista ubriaco e scoprono una storia di sfruttamento 

Un 48enne romeno è stato multato e gli è stata ritirata la patente. Lavora in condizioni molto dure e per pochi soldi per un'agenzia intestata a un italiano

4commenti

Tuttaparma

Portinerie e portinai di un tempo

1commento

COMUNE

Sauro Fontanesi è il nuovo delegato alla Sicurezza del Comune

Fontanesi lascerà il comando della Municipale di Castelnovo Monti. Il suo ruolo: affiancherà l'assessore nella gestione degli interventi

2commenti

ANTEPRIMA GAZZETTA

San Leonardo: furto al centro diurno, nel laboratorio dei disabili

Le anticipazioni della Gazzetta di Parma di domani

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La piccola vittoria di una grande Merkel

di Paolo Ferrandi

CONTROLLI

Autovelox, autodetector, speedcheck: la mappa della settimana

ITALIA/MONDO

PIACENZA

Colpita da un ramo tagliato dal marito: muore una 70enne

COMO

Morta con fazzoletti in bocca: giallo alla casa di riposo

SPORT

serie B

Verso la Salernitana: il Parma già al lavoro a Collecchio Video

RUGBY

Zebre nella storia: prima squadra italiana a vincere in Sudafrica Le foto

SOCIETA'

Fisco

Spesometro: una settimana di proroga

russia

Fermata una coppia di cannibali: resti umani nel frigo

MOTORI

LA NOVITA'

Al volante della nuova Volvo XC60. Ecco come va

auto&moda

Jaguar E-Pace, Debutto con Palm Angels Fotogallery