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Ramadan, primo giorno: oltre 700 fedeli nella moschea

Ramadan, primo giorno: oltre 700 fedeli nella moschea
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di Maroua El Baqui

Primo giorno di Ramadan: ieri quasi settecento persone hanno partecipato all’appuntamento religioso nel Centro culturale islamico di Parma, nonostante il caldo e gli impegni lavorativi. L'’Imam ha accolto tutti i fedeli con un discorso: «Voglio sottolineare il carattere purificante del Ramadan e  la sua funzione di distacco dal piacere e dai beni materiali che durante l’anno assillano la mente e il corpo.  Ricordiamo i nostri lontani   compagni fedeli che soffrono, a causa delle morti causate dalle guerre. In maniera particolare preghiamo perché abbia presto fine la strage in Siria e per tutte le vittime innocenti».  
E ieri, come di consueto, al tramonto i fedeli hanno interrotto il digiuno con il ftor, la colazione.  Al Centro culturale islamico, per venire incontro ai problemi dei fedeli più bisognosi, è stato preparato un ftor. Così, dopo la preghiera delle 21, è stato servito un ftor a base di  Herira (zuppa araba),  Marka (carne do pollo con verdure) e Chebbakia (dolce al miele e sesamo). 
Farid Al Mansour, presidente della Comunità Islamica di Parma,  nel ricordare l’appuntamento serale, rivolge «tanti auguri per il mese di Ramadan a tutta la comunità». 
Il Ramadan, quarto dei cinque pilastri fondamentali dell’Islam, è considarato «il mese sacro». Migliaia gli arabi «parmigiani» che sono coinvolti.
  Durante questi trenta giorni, i fedeli musulmani sono tenuti a digiunare (Siam), dall’alba al tramonto, astenendosi dal bere, dal fumare e da qualsiasi rapporto sessuale. Per una famiglia araba, il Ramadan obbliga a numerosi sforzi sia economici che fisici. E’ per questo motivo che tutte le famiglie si avvicinano ancora di più ai poveri e ai malati per aiutarli a trovare le risorse necessarie a superare questo periodo.
 Una madre di famiglia marocchina, che abita a Parma, racconta: «L’inizio del Ramadan per noi madri significa, oltre che a digiunare, ore e ore passate in cucina. Anche se durante il giorno non si mangia, bisogna preparare il pasto per l’interruzione del digiuno che prevede latte, tè, frullati di frutta, dolci e datteri. Dopo questa sorta di colazione si mangia la tipica zuppa araba, la Herira. Anche questa zuppa, presente in tutto il mondo arabo in numerose varianti, richiede molto tempo perché essendo preparata con i ceci, questi vanno sbucciati uno a uno. Qualche ora dopo si serve la cena a base di carne o di pollo, un piatto unico chiamato Marka».
 E’ tradizione preparare, per chi vuole, un ulteriore pasto da consumare prima dell’alba, il S’our, formato anche da un primo e un secondo. Tutti i dolci richiedono lunghissime preparazioni che portano via anche intere giornate. 
  Il Ramadan, per la cultura araba,  è gioia e pace: molte famiglie si riuniscono proprio in questo periodo, quindi ogni sera si mangia come nei giorni di festa. «L’ultimo giorno, - continua la donna - per ricordare e aiutare tutti coloro che soffrono, si prepara un piatto di cous cous da donare alla moschea più vicina in aiuto alle famiglie più povere. Un aspetto meno dichiarato e poco conosciuto è il desiderio di trascorrere questo periodo di digiuno con i proprio cari, che porta famiglie intere ad organizzare tutto l’anno in funzione di questa ricorrenza sacra».
 L’esodo estivo delle famiglie straniere di Parma verso i paesi di origine ha visto quest’anno un leggero anticipo sulle partenze, dettato dal desiderio di riunirsi alle famiglie lasciate lontano.
Per l’Islam,  il venerdì è un  giorno sacro e occasione di riunione per la preghiera, la  Jum’ah,  che sostituisce l’abituale preghiera del  mezzogiorno, il  dohr. L’inizio del Ramadan cade quest’anno proprio in questo giorno sacro, richiamando  così alla Jum’ah  molte più persone  al Centro culturale islamico di Parma.

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  • sbairsda

    25 Luglio @ 14.16

    No ma Indiana, siamo noi ad essere razziste,non loro che trattano le donne come esseri inferiori.

    Rispondi

  • Shunkakan

    25 Luglio @ 12.53

    Sulle spiagge tunisine se è pericoloso girare con un normale bikini! ( notizia di qualche giorno fa). Le donne sono costrette a farsi il bagno coperte ed asciugarsi con i vestiti indosso al sole altrimenti i facenti parte del gruppo integralista detto salafiti. In Italia, a Milano, un musulmano si è licenziato perchè il suo capo è una donna e costoro non prendono ordini dalle donne visto come sono considerate al loro paese ( oltretutto gli era anche stato dato un lavoro). La sottoscritta in persona, quando faceva la commessa, si è sentita dire in faccia da un cliente musulmano di chiamare un uomo perchè per lui le donne non dovrebbero lavorare perchè non ne hanno la capacità. Cinque minuti dopo è scappato dal negozio perchè gli ho dimostrato cosa possono diventare le donne di qualsiasi paese quanto tirano fuori gli attributi. Nella scuola dove ho insegnato genitori musulmani hanno preteso l'insegnante maschio per i loro figli. Uno all'asilo, visto che eravamo solo donne, ha chiesto di sostituirmi con un'insegnante con la pelle ed i capelli più scuri dei miei perchè io ho la pelle, gli occhi e i capelli troppo chiari per il figlio ( chi sono poi i razzisti?).Lascio immaginare quello che gli ho detto personalmente.Ce ne sarebbe da dire ma non c'è abbastanza spazio. I veri intolleranti sono loro, ospiti indesiderati da quasi tutti, che uccidono mogli e figlie che si comportano troppo all'occidentale. Neanch'io voglio avere niente a che farci! Perchè non si fa un sondaggio per vedere quanti italiani sono felici della loro presenza qui? Così per curiosità

    Rispondi

  • sbairsda

    25 Luglio @ 10.50

    quasiasi cultura/religione/setta o altro che discrimini un essere umano solo per l'appartenenza al sesso femminile, io non la sopporto. Quando le donne musulmane avranno gli stessi diritti degli uomini musulmani, allora rispetterò questa religione. Per ora continuo a non tollerarla e trovo assurdi i musulmani che vengono qui,fanno crescere le proprie figlie in mezzo alle ragazze italiane e poi pretendono che si comportino come se si trovassero nei paesi arabi. Datemi della razzista, non mi interessa, io penso a quelle povere ragazze che non hanno la possibilità di scegliere perchè nel migliore dei casi vengono disconosciute...nel peggiore..sappiamo bene come finisce. Ma continuiamo a fare i politically correct a tutti i costi, vediamo tutto sto buonismo dove ci porterà...

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  • giuliana

    25 Luglio @ 09.22

    Amira-il corano l'ho letto e ho capito quel tanto che basta per non considerarlo degno di alcuna considerazione. Purtroppo c'è chi ne fa una guida obbligatoria e allora diventa un libro pericoloso. -Tunisia, giugno 2012: sgozzato in diretta un giovane musulmano convertito al cristianesimo. Cerchi il video, si trova facilmente. Lo guardi, se ne ha il coraggio. Io non l'ho avuto. Disprezzo l'ideologia totalitaria islamica e più conosco gli orrori compiuti in nome di questa ideologia, più la disprezzo. I musulmani sono quasi sempre vittime che dovrebbero essere liberate tramite la conoscenza della verità. La condanna a morte per gli apostati è scritta a chiare lettere negli hadith che hanno la stessa valenza del corano: "Il Profeta disse: ‘Se qualcuno (musulmano) abbandona la sua religione, uccidilo’ Bukhari: Volume 4, Libro 52, Numero 260 ‘Chiunque cambia la sua religione (islamica), uccidetelo! Bukhari: Volume 9, Libro 84, Numero 57]" In Italia e nel resto dell'europa, oltre che nei paesi islamici, coloro che abbandonano l'islam sono costretti a fingersi ancora musulmani per non rischiare la propria vita. Corano, sura 4:89 :"Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate.Non sceglietevi tra loro né amici né alleati,"Sempre nel corano [sura 5:33 traduzione Hamza Piccardo, ucooii]: "La ricompensa di coloro che fanno guerra ad allah e al suo messaggero e che seminano corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra..." Rientra in questa categoria -seminare corruzione-anche chi critica o "offende" l'islam; le dice niente l'accusa di "blasfemia" che va tanto di moda in ambienti islamici per sbarazzarsi dei cristiani o degli stessi musulmani? Ripeto la domanda: chiedo loro se in questo periodo che dovrebbe essere riservato alla meditazione e alla preghiera, sono disposti a rileggere corano e hadith(sunna) per depennare e rinnegare pubblicamente tutte le parti che istigano e giustificano l'odio, l'omicidio e la violenza; se sono disposti ad affermare che esiste la libertà di scelta religiosa anche per i musulmani; se riconoscono l'uguaglianza tra uomo e donna. In caso di risposta negativa, io ribadisco che nessuno spazio deve essere ritagliato in Italia a chi approva, considera sacri e sostiene la discriminazione contro le donne, la violenza contro ebrei, cristiani e non musulmani, la pena di morte per gli omosessuali (seminano corruzione sura 5:33) e per chi abbandona l'islam.

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  • Amira

    24 Luglio @ 12.06

    Cara Indiana io non sono nessuno per dire chi può leggere o meno questa rubrica, infatti ho solamente detto che chi ha pregiudizi verso etnie diverse e culture diverse può evitare di passare di qui perchè si capisce bene dal commento di Giuliana il disprezzo che ha verso i musulmani. Infatti è vergognoso dire di bruciare il Corano. E' proprio l 'odio e i pregiudizi verso il diverso che causano poi lo scontro, io ti posso assicurare che in diversi paesi arabi , musulmani e cristiani vivono pacificamente e si rispettano reciprocamente, e le chiese sono costruite accanto alle moschee. Riguardo l'arresto degli Imam che incitavano alla violenza immagino si parli di paesi arabi estremisti, ma non mi pronuncio perchè non conosco queste notizie, mi informerò a riguardo. Non mi sembra di mancare di rispetto a nessuno, io sono cristiana cattolica rispetto la mia religione, e quella degli altri , come gli altri rispettano la mia, ho molti amici musulmani e non mi hanno mai mancata di rispetto, anzi potrei aggiungere che si comportano molto meglio di alcuni cristiani. Io non sopporto chi attacca l'altro e ha pregiudizi o fa di tutta l'erba un fascio. Per quanto riguarda la capra sgozzata a fine ramadan, volevo ricordare l'agnello sgozzato da noi a Pasqua. Anche io amo gli animali e certo non sarei mai capace di ucciderli, se dovessi ucciderne uno per mangiare, credo che morirei di fame. Ed infine non mi sembra che i bambini abbiano mai rinunciato al Natale, i crocefissi li hanno tolti, ma non siamo state ne io e ne te a decidere, comunque nelle scuole si continua a fare l 'ora di religione settimanale, quindi non mi sembra che nel nostro Paese ai cristiani sia privato qualcosa. Saluti.

    Rispondi

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