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Saharawi day: una giornata di festa per i bimbi del deserto

Saharawi day: una giornata di festa per i bimbi del deserto
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Comunicato stampa

Si festeggerà domani, 26 luglio, il Sahrawi Day, la giornata nazionale dedicata alla solidarietà con il popolo del Sahara Occidentale in occasione delle vacanze estive in Italia dei bambini sahrawi, provenienti dai campi profughi in Algeria. Sono infatti oltre trecento i bambini e i loro accompagnatori sahrawi che partecipano al programma promosso dall’ANSPS “Bambini sahrawi –

Ambasciatori di pace” in partnership con le autorità sahrawi, la rappresentanza del Fronte Polisario in Italia e oltre 50 tra Comuni, Pubbliche Assistenze, Associazioni e Comitati che ospitano i bambini in diverse regioni italiane.
Da anni i bambini sahrawi, che sono nati in esilio e non hanno mai potuto vedere la loro patria, sono testimoni della condizione del proprio popolo, e sono portatori di una richiesta ben precisa: che sia messa fine all’occupazione marocchina che dura dal 1975 e sia data la possibilità di esercitare il diritto all’autodeterminazione, come stabilito dalle Nazioni Unite.
Il Sahrawi Day sarà il momento di incontro e di scambio tra i bambini sahrawi e le istituzioni e la società civile italiane. I bambini  consegneranno il proprio messaggio, e riceveranno gesti e impegni di solidarietà.
Ogni gruppo di accoglienza organizza a questo scopo iniziative locali, soprattutto nelle sedi istituzionali, sotto il comune denominatore del Messaggio di pace.
Tale Messaggio portato dai bambini sahrawi “Ambasciatori di pace” rispecchia la natura pacifica del popolo sahrawi, vittima dell’aggressione marocchina e dell’esilio cui le famiglie dei bambini sono state costrette; è un appello alla comunità internazionale perché garantisca la protezione dei diritti umani nei Territori del Sahara Occidentale occupati dal Marocco con la consapevolezza che l’autodeterminazione è l’unica soluzione di pace.
La giornata di domani sarà anche l’occasione per festeggiare la liberazione di Rossella Urru, cooperante del CISP, e dei due spagnoli, Ainhoa Fernández de Rincón ed Enric Gonyalons avvenuta lo scorso 18 luglio in Mali. I tre giovani erano stati rapiti nei campi profughi sahrawi in Algeria nella notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso, dal gruppo terrorista Movimento per l’Unità e la Jihad nell’Africa Occidentale (MUJAO), e sono ora finalmente tornati in patria, circondati dall’affetto delle famiglie e dal movimento di solidarietà.
Il Sahrawi Day è quindi una giornata caratterizzata da una doppia festa, in cui rimane un unico messaggio di libertà, pace e speranza per il popolo sahrawi e per i popoli di tutto il Maghreb.

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  • katiatorri

    31 Luglio @ 15.14

    Vede indiana,considero questo suo intervento condivisibile all'80%,io sono vegan proprio per questo perchè odio ogni forma di sfruttamento sia dell'uomo sull'uomo che dell'uomo sugli altri animali.quello che stride è il suo finale,un conto è fermare chi fa del male,un altro è stabilire che per principio o per provenienza una persona è il male e per questo discriminarla,nel primo caso è legittima difesa,nel secondo violenza pura.le madri islamiche insegnano l'odio e il disprezzo per le donne? tutte?quante ne conosce,scusi?io tante e nessuna di loro è una fanatica religiosa istigatrice d'odio,alcune sono felicemente sposate con mariti che le rispettano altre no,altre ancora sono separate o divorziate,come vede sono come le altre donne.Indiana,lei ha principi condivisibili le chiedo di essere coerente fino in fondo con essi,sia aperta,conosca a fondo le persone e vedrà che il mondo è splendidamente più complicato di come appare a lei

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  • Shunkakan

    31 Luglio @ 01.33

    Signora Torri tanto per informarla la mia religione è una dell più antiche e non centra niente con la wicca ( magari nel medioevo sarei stata arsa viva come strega e se vivessi in un paese islamico lapidata perchè considerata infedele). Si basa sul principio che ognuno è libero di fare quello che vuole finchè questo non nuoce agli altri. Io amo molto gli animal ( sono vegetariana da quando sono piccola, non porto vestiti o scarpe fatte con la loro pelle nè uso cose sperimentate su di loro e nemmeno farmaci) e la natura, ho rispetto e amore per tutte le persone tranne per quelle che creano danno e offesa alle altre ( criminali di tutti i tipi, dai ladri ai pedofili) e non hanno rispetto e maltrattano le donne, gli animali, la natura, i bambini, gli anziani, gli omossessuali. Per quel genere di persone io non ho nessuna pietà nè comprensione. Per mantenere l'armonia e la serenità bisogna allontanare o eliminare gli elementi che la disturbano. Uno dei miei pensieri è: nella vita puoi fare tutto quello che vuoi ma non permetterti di fare del male ai miei cari o di invadere la mia casa altrimenti è peggio per te ( questo vale per le famiglie e le case di tutti ). Il tutto senza ipocrisie. Penso che tutti abbiano diritto ad una casa, un lavoro e una vita dignitosa ma chi viene da fuori deve adeguarsi a chi lo ospita e non il contrario, altrimenti si chiama invasione com'è successo ai Nativi Americani ( ora chiusi in squallide riserve). Sono d'accordo che dobbiamo essere noi madri a dare l'esempio ma mi spiega come fa una donna musulmana ad andare contro alla sottocultura della sua gente, che dura da milleni, senza essere immediatamente uccisa? Sicuramente i miei figli cresceranno col pregiudizio che chi non rispetta le donne va isolato e tenuto a distanza perchè tanto non cambierà mai idea ed è pericoloso. Quando cominceranno i musulmani a cambiare idea allora la cambierò anch'io, non vedo perchè dovrei farlo prima.

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  • katiatorri

    30 Luglio @ 16.11

    indiana,se lei ha scelto una delle nuove religioni ben per lei,l'unica non maschilista rimane la wicca ma questi sono affari suoi e ci mancherebbe. l'islam non si vuol imporre più del cristianesimo che anzi,qui è l'unica religione che vuol imporre a tutti la propria morale per legge basti pensare agli ostacoli al testamento biologico o alle unioni di fatto...ma lei ha invece centrato un altro punto,l'importanza dell'educazione nel combattere la violenza e il disprezzo nei confronti delle donne e questo a prescindere dalla religione di provenienza.una persona cresciuta coll'idea della donna come essere inferiore agirà di conseguenza e qui siamo noi donne,le madri a dover dare una visione diversa della vita. vede insegnare a non aver pregiudizi vuol dire insegnare valutare e azionare la mente,questo di per sè abbatte molti muri e permette di essere meno violenti

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  • Shunkakan

    30 Luglio @ 01.15

    Katiatorri purtroppo per lei la mia religione invece non è per niente antifemminista, al contrario, quindi non me ne frega niente nè di quella cristiana nè tantomeno di quella musulmana ma quest'ultima mi è particolarmente odiosa perchè molto più delle altre odia le donne ( si le odia proprio per come le tratta) e non nel medio evo ma oggi, nel 2012 e pretendono di impiantare la loro sottocultura e ignoranza anche a casa nostra e questo lo tollero ancora meno Per me chi tratta la propria madre o la madre dei propri figli o una qualsiasi donna come un essere inferiore è egli stesso un essere inferiore e ignorante che non merita la mia considerazione nè l'ospitalità e l'accoglienza della mia gente nel mio paese. Qui ci siamo beccati secoli addietro l'Inquisizione perchè siamo in un paese a maggioranza cattolica: non vedo perchè adesso ci devono imporre costoro che sono degli incivili e violenti e che soprattutto la maggioranza di noi non vuole nel nostro paese. In democrazia se la maggioranza non li vuole se ne devono andare altrimenti è un'imposizione e diventa dittatura.

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  • katiatorri

    29 Luglio @ 18.37

    indiana,l'islam è antifemminista come tutte le religioni,in quanto al resto le ricordo che in Italia fino al 1982 vigeva una legge per la quale se un marito uccideva la moglie sorpresa con l'amanta aveva diritto a una riduzione di pena per "delitto d'onore",fino a poco tempo fa lo stupro era reato contro la morale non contro la persona e,se si va un po' indietro ma non di tantissimo l'adulterio era punito col carcere,quello femminile ovviamente l'uomo poteva... le torri gemelle?non sono sicurissima su chi sia stato ma le ricordo che prima gli occidentali invasero un Paese indipendente,l'Iraq prima con la scusa di difenderne un altro(ma allora perchè non attaccare Israele quando invase il Libano o l'Urss l'afghanistan o glu Usa il vietnam ecc ecc)altro in cui vige ancora la schiavitù,poi inventandosi inesistenti armi di distruzione di massa...vogliamo parlare delle guerre e dei golpe finanziati ed aiutati da esterni?le ricordo un altro 11 settembre,il Chili,gli usa aiutarono economicamente e con l'inteligence augusto pinochet a premdere il potere,i morti furono 33000. altra cosa,fra i "nostri alleati" le ricordo l'arabia saudita,Paese terrificante dal punto di vista dei diritti umani specie per le donne ma quello ci va bene... Non difendo gli estremisti religiosi,islamici,cristiani o altro che siano,mi fanno paura e li detesto forse anche più di lei ma attenzione a non farsi offuscare la ragione,spesso le guerre non avvengono per fini religiosi ma economici e in questo non siamo secondi a nessuno. in questo caso poi si parla di popoli con la stessa religione per cui il commento di giuliana era oltremodo errato

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