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Lettere alla Gazzetta - Stranieri e delinquenza

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Signor direttore,
siamo alle solite, centinaia di lettere occupano gli spazi di questa rubrica con l'eterno dilemma se stranieri è sinonimo di delinquenza. Chi difende ad oltranza la necessità di integrazione dello straniero  e chi automatizza il sinonimo.
A mio parere nessuno delle due posizioni è errata, in Italia con questa politica demente sull'immigrazione riusciamo a far vivere male sia lo straniero che lavora seriamente , sia  il  cittadino che deve sopportare i continui atti delinquenziali per opera di immigrati.
E'  sotto gli occhi di tutti che una politica così debole sull'immigrazione ha favorito l'ingresso di tantissime persone che delinquenti erano e delinquenti rimangono e di altre che una  volta entrate trovandosi   senza casa e senza lavoro  prima  o poi rischiano di delinquere
Se accantoniamo per una attimo quel falso buonismo che alcuni più di altri strumentalizzano e in maniera ipocrita politicizzano, ci rendiamo conto che così è impossibile andare avanti, ci sono situazioni di invivibilità che hanno reso  alcune zone della città un dramma  per i cittadini che ci vivono.
Sono  più importanti dello spread, delle pensioni, della crisi in genere perchè ledono l'istinto di sopravvivenza che è in ognuno di noi, si affronta costantemente la paura di essere violentati nelle proprie case, derubati degli oggetti a noi più cari  e per cosa? Semplice,  per una guerra di politica stupida che da benefici solo a chi la fa .
Noi saremmo un popolo ospitale in grado di difendere gli onesti lavoratori stranieri , invece i nostri governi ci hanno resi intolleranti e forse diventeremo anche razzisti.
I nostri diritti devono essere uguali anche per i nostri ospiti, ma parimenti devono essere i doveri, per cui o ci contrapponiamo a quei parassiti che ci impediscono di vivere dignitosamente o ci troveremo a non distinguere più il bene dal male creando nella nostra città  un grande quartiere senza leggi , anzi forse come oggi alla fine con leggi solo contro gli italiani.

Lorenzo Grande

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  • katiatorri

    16 Agosto @ 09.46

    indiana,innanzitutto,con rispetto,ma la versione dell'amico dell'mico "che sa" mi sa tanto di mio cugino mio cugino di elio e le storie tese,insomma,se sa e se ha le prove che denunci,è un suo dovere,o no?se in certi luoghi di lavoro ci son più stranieri che italiani è perchè molti italiani certi lavori non sono disposti a farli e per alcuni è giusto,per altri,tipo il panettiere che si deve alzare alle tre,bè,se hai bisogno lo fai anche. poi può capitare che ci sia un delinquente che lavori,non dico di no ma non è la regola anche perchè c'è chi delinque per fame e chi perchè lavorare stanca,nel primo caso se trova un lavoro smette perchè ha un'alternativa,nel secondo non lavora proprio perchè si guadagna di più e si fatica meno a spacciare,non crede? i miei nonni e i miei bisnonni soprattutto han combattuto ,e il mio bisnonno è stato torturato e fucilato in piazza,non contro stranieri,o meglio contro anche stranieri fatti entrare come alleati da una dittatura italianissima che faceva del machismo e del razzismo la sua bandiera e questo non dobbiamo scordarcelo mai. ultima cosa,le grandi industrie,anche italiane,depredano l'Italia e altri Paesi,pensi alla devastazione dell'Eni nel delta del Niger e dell?ilva,per dirne due,in Italia,Ilva che prima avvelena e dopo vorrebbe che noi tutti risanassimo ciò che ha fatto e tutto questo con la spada di Damocle di una perdita di lavoro collettiva che aggiungerebbe al disastro ambientale quello sociale...no indiana,più guardo i fatti più sono convinta che per combattere e liberarci dalla dittatura economica sia necessaria l'unione di chi ne è schiavo in ogni Stato proveniente da ogno dove altrimenti faremo la fine del carciofo,ci fregheranno uno alla volta mentre ci pungiamo fra di noi

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  • Shunkakan

    15 Agosto @ 12.47

    Signora Torri concordo con lei per quanto riguarda la dittatura economica: io ho cambiato diversi lavori ultimamente perchè le piccole aziende o chiudono o si trasferiscono all'estero e ci mollano a casa in cassa integrazione per qualche mese, finita quella c'è da arrangiarsi ( io e mio marito infatti stiamo cercando di mettervi in proprio con la nostra azienda agricola ma ovviamene mancano i soldi, lo stato non finanzia e le banche non fanno prestiti a chi non ha un posto fisso ben remunerato). Ma che ci siano troppi stranieri e troppi stranieri che delinquono è un dato di fatto! Se passa dalle parti di Langhirano vedrà che ormai ci sono più stranieri che italiani e che gli stessi che si vedono uscire dai salumifici ( e che quindi hanno un lavoro) sono gli stessi che si ritrovano a spacciare in pieno centro ( testimonianza di amici che ci vivono e lavorano con loro e mia diretta le volte che ci vado ). Questo non mi sembra giusto: i nostri nonni e bisnonni( almeno i miei) si sono fatti due guerre per liberarci dalla dittatura e dagli invasori stranieri e per lasciarci un paese libero in cui crescere, lavorare in pace, mettere su famiglia e realizzarsi. Ora mi sembra che queste guerre siano state combattute per niente: si fa fatica a tirare avanti, ci sono delinquenti dappertutto per non parlare dell'invasione di troppi stranieri che vorrebbero imporci la loro sottocultura violenta e maschilista( e non mi riferisco ai francesi o agli spagnoli). La colpa è dei nostri politici che non hanno messo freno a queste invasioni per qualche loro interesse, ma la colpa è anche di quelli che li vogliono difendere e tollerare a tutti i costi. Non si possono tollerare gli incivili e i delinquenti! L'Italia è degli italiani che la amano a vogliono viverci anche gli stranieri che ci hanno scelto per amore e non per comodo ovviamente, non di chi viene qui a depredarla e a deturparla.

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  • katiatorri

    15 Agosto @ 09.15

    indiana,i dati delle carceri li deve mettere in relazione con la percentuale degli immigrati e vedrà che non è così alta anche perchè un immigrato può finire in carcere per un reato amministrativo come l'inottemperanza a un foglio di via,un italiano no e non è una differenza da poco. prima gli italiani?ma uno qui da vent'anni cos'è?straniero?e tutti quei datori di lavoro che chiudono qui per aprire altrove?vede,il problema che nella dittatura economica siamo tutti numeri sacrificabili,valiamo poco meno di un mazzo di brugole farci la guerra fra di noi è sterile e poco furbo perchè quando il padrone di turno deciderà che val più la pena giocar di finanza magari chiudendo una fabbrica che da mangiare a centinaia di famiglie,o di trasferirla o di mantenerla ma a condizione degne di due secoli fa chi crede che sarà il suo unico possibile alleato,il suo collega di lavoro nato altrove o l'italianissimo squalo che le sta togliendo il pane?che lei voglia o no l'economia è già globalizzata se non imponiamo la glibalizzazione dei diritti e della giustizia sociale siamo destinati a un futuro di schiavitù sotto perenne ricatto

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  • mauro

    15 Agosto @ 08.10

    " la maggioranza delinque eccome" (13/08/2012 19.23) Allora indiana, questo lo hai scritto tu. tutto il resto te lo potevi risparmiare

    Rispondi

  • Shunkakan

    14 Agosto @ 13.08

    Mauro è meglio se taci che ci fai più bella figura come sempre. Per tua informazione comunque quelli della stalla hanno preferito me alla paga giusta e anche se sono una donna, perchè io lavoro, non faccio storie ed evidentemente ero molto più brava di lui. E non era una stalla di mucche ( ho lavorato anche in quelle anche se sono laureata perchè si sa che gli italiani certi lavori non li vogliono fare) ma un ippodromo. Signora Torri per avere i dati ripeto che basta chiedere quanti stranieri ci sono in galera e fare la percentuale con quelli che risiedono qui ( non considero nemmeno i clandestini perchè il numero si alzerebbe e di parecchio). Visto che anche lei lavora con degli stranieri non le ripetono anche questi quello che dicono anche a me: che i delinquenti vengono qui perchè per loro siamo un paese di balocchi? Anch'io ho lavorato con degli stranieri oltre che averne come amici: alcuni lavoravano ed erano brave persone, altri però facevano anche un secondo lavoro serale....tipo spaccio e altro. Quelli onesti erano i primi a tenerli alla larga e a giudicarli per quello che sono. Comunque ricordo che ci sono tanti italiani a casa senza lavoro e non mi sembra giusto assumere stranieri al posto loro e non ho alcun pregiudizio, è una questione di giustizia: prima gli italiani poi gli altri!

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