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Cena di finanziamento dell'associazione Culturale Tibetana

Cena di finanziamento dell'associazione Culturale Tibetana
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comunicato

Associazione Culturale Tibetana Circolo ARCI Zerbini venerdì 1 novembre dalle 20.00. Cena di finanziamento dell’Associazione Culturale Tibetana a favore del Tashi Welfare Center. Orfanotrofio dei bambini profughi tibetani di Katmandù. Presso il Circolo Arci Zerbini in B.go S.ta Caterina 1 - Parma

Un’iniziativa di solidarietà, spiritualità e piacere gastronomico

Programma della serata
- ore 19.30 discorso di benvenuto e presentazione del Tashi Welfare Center di Lama Tashi Tsering,
maestro spirituale del Buddismo Tibetano e fondatore dell'orfanotrofio
- ore 19.45 proiezione del documentario sul Tashi Welfare Center
- ore 20.30 cena

IL TASHI WELFARE CENTER

Il Tashi Welfare Center nasce nel cuore e nella mente di Lama Tashi Tsering per la necessità di dare sostegno al popolo tibetano.
Concepita nel 1998, Aperta nel 2003, la scuola si prende cura dei bambini fornendo loro vitto, alloggio e un’istruzione completa.
Oltre a questo lo scopo della scuola sta nel preservare la cultura, la spiritualità e l’identità del popolo tibetano.
Il Tashi Welfare Center fu creato principalmente per dare istruzione e opportunità sociali ad orfani e a bambini bisognosi del Tibet e delle remote regioni himalayane.
L’istituto mira inoltre a coltivare e sviluppare quelle buone qualità che permetteranno ai bambini di condurre una vita sociale virtuosa e rispettabile attraverso l'acquisizione di qualità come la puntualità, la disciplina, la pulizia, la comprensione, la collaborazione e la pazienza.
L'obiettivo sta nel formare giovani tibetani che saranno non solo cittadini responsabili del Tibet ma anche del pianeta in cui vivono.

LAMA TASHI TSERING
Tashi Tsering Lama, di famiglia nobile, nasce il 15 Marzo 1959, a Kalimpong una parte molto isolata del Tibet, appena 5 giorni dopo l'invasione da parte della Cina.
Subito dopo l'invasione la sua famiglia lascia tutto e fugge in India seguendo Sua Santità il Dalai Lama.
Persino da bambino, Tashi dimostra uno spiccato interesse per la pittura e le pratiche spirituali e spesso dipinge sui sassi, per terra, nella sabbia, durante la stagione del monsone recupera per dipingere carte trovate nei rifiuti. All'età di sette anni, entra nel monastero Ghumey Tantric College, nel Sud dell'India, dove viene ordinato monaco. Qui studia per 15 anni specializzandosi in Tantrismo, la pittura Tibetana, e più tardi nei Sutra, con grandi maestri.

Terminato questo ciclo, si sposta al monastero di Seramey a studiare ancora sotto la guida spirituale di Sua Santità il Dalai Lama e altri grandissimi maestri.
In vita sua gli sono state commissionate numerose Thanka – le tradizionali pitture tibetane su tessuto - da Lama molto importanti, incluso il Dalai Lama stesso e il suo insegnante Ling-Rinpoche, guadagnandosi l'appellativo di "Golden Painter " (pittore d'oro) per la sua particolare abilità nell'uso dell'oro.
Nel 1989 viene invitato dal Lama-tzong-khapa Buddhist Institute a visitare l'Italia, poco tempo dopo si stabilisce nella penisola lavorando intensamente per la condivisione degli insegnamenti del Buddismo Tibetano.

Dal 2003 inaugura il Tashi Welfare Center, l'orfanotrofio di Katmandù che da quel momento è al centro della sua attività, recuperando e prevenendo dalla vita di strada centinaia di bambini tibetani.

Per il suo impegno ha ricevuto molti apprezzamenti da Sua Santità il Dalai Lama, ma nonostante questo il suo lavoro rimane “non-firmato”. Il motivo del suo anonimato è che nella tradizione Buddista firmare il lavoro può essere la causa, direttamente o indirettamente, d'eccesso d'orgoglio e arroganza.

Dopo essere stato per diversi anni presidente dell'Associazione Nazionale dei Rifugiati Tibetani in Italia, attualmente Lama Tashi Tysering è presidente dell'Associazione Culturale Tibetana, con sede a Modena.

LAMA TASHI SUI BAMBINI PROFUGHI DEL TIBET
“Ho trovato tanti bambini senza alcuna educazione. C’è molta differenza tra i Vostri Paesi e l’Asia; in India o nel Nepal, per esempio, la maggior parte dei genitori non ha soldi, così non può mantenere i propri figli a Scuola, e i bambini che non hanno un’educazione sprecano la propria vita...
In particolar modo i bambini tibetani risentono di ciò in maniera oserei dire superiore rispetto alle altre nazioni, perché oltre ad essere poveri non hanno una nazione, sono completamente esclusi e non sono in nessuna maniera sostenuti. Un’altra causa d’infelicità è dovuta  all’occupazione da parte degli studenti cinesi. Questo ha fatto si che i bambini tibetani abbiano perso tutto, specialmente la loro cultura religiosa e la loro identità. Per questo dobbiamo cercare di risolvere i loro gravi problemi.
C’è solo una soluzione, che consiste nel donare loro nuovamente, per mezzo dell’educazione, la religione e la cultura che sono stati costretti ad abbandonare. Devono tornare ad acquisire il diritto di possedere, non solo dei genitori adottivi, bensì anche una Madre Lingua ed una Madre Educazione.”

Ulteriori informazioni
www.tashi-welfarecenter.com
www.culturaletibetana.org
www.facebook.com/tashiwelfarecenter

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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