22°

L'intervista

Sonia Bergamasco: «Un pianoforte per raccontare Tolstoj e Karénina»

L'attrice sarà sabato al Teatro al Parco con lo spettacolo con cui ha vinto il Premio della critica

Sonia Bergamasco

Sonia Bergamasco

Ricevi gratis le news
0

 


Le mani da pianista, la naturale aura di eleganza, la riservatezza incisa nei codici genetici milanesi che non si deve scambiare per distacco. Sono cifre distintive di Sonia Bergamasco, a suo modo un unicum nel panorama delle attrici italiane.
Sabato arriva al Teatro al Parco con il capolavoro di Tolstoj «Anna Karénina», rivisitato nella sua genesi.
Spettacolo intimo, diretto da Giuseppe Bertolucci (1947-2012), intreccia le parole dello scrittore russo con le note di Tchaikovsky. Per questo lavoro Sonia Bergamasco, qui anche autrice insieme a Emanuele Trevi, ha ricevuto il Premio della critica come miglior attrice (2012).
Signora Bergamasco, partiamo dal titolo, «Karénina. Prove aperte d’infelicità». Come nasce?
«Il titolo mi è venuto immergendomi nel lavoro insieme a Emanuele Trevi e Giuseppe Bertolucci. E mi è avvenuto abbastanza spontaneamente, mentre il processo per arrivare allo spettacolo è stato lungo, anche labirintico. “Prove aperte” innanzitutto perché non è un adattamento del romanzo, non era assolutamente necessario raccontarlo per l'ennesima volta. Mi interessava entrare nella lingua viva dell'autore che è potentissima e fa sentire dentro la storia. “Prove aperte” anche per questo. Ad ogni replica si ricrea un equilibrio vivo e caldo tra chi è lì per guardare/ascoltare e chi è lì per raccontare/fare. Sento “Karénina” come un lavoro corale, infatti non volevo stare sola in scena. Solo in un secondo tempo, d'accordo con Giuseppe Bertolucci, abbiamo optato per la versione da monologo».
Mi soffermerei su Giuseppe Bertolucci con cui ha lavorato, come pure con Bernardo...
«Sì, nell'ultimo film di Bernardo, “Io e te”, ero la madre di un ragazzo con problemi a cui si sommavano i problemi della madre. E' stato un incontro bello, con un regista così grande. Il rapporto con Giuseppe era di amicizia profondissima, nata da un incontro casuale in farmacia. Abitavamo a due passi, a Roma. Ci siamo visti la prima volta in farmacia, scrutandoci senza associare i nostri visi alle rispettive identità. A casa, abbiamo raccontato l'incontro ai nostri compagni finché attraverso un'amica comune ci siamo ritrovati. Giuseppe stava cercando l'attrice per “L'amore probabilmente” (2001) e in quella farmacia capì di averla individuata. Fu un lavoro speciale, come sempre accadeva con Giuseppe. Una persona unica»
In questo spettacolo torna al pianoforte, primo amore
«Amore e odio. Ho frequentato il Conservatorio di Milano e sono diplomata in pianoforte. Mi sento attrice però la musica è nel mio dna. La scelta del pianoforte per Karénina è tutta mia e l'avevo chiara da subito nella mente, per la scena finale, la scena del suicidio di Anna. Avevo chiaro che il pianoforte sarebbe stato anche la bara di Anna, le corde anche i binari del treno. Sentivo che il pianoforte mi avrebbe potuto stimolare, proprio per il rapporto difficile che ho avuto con questo strumento. Avrebbe aggiunto intimità»
Intimità. Cosa c'è nell'intimo di Sonia, persona non personaggio, di simile a Anna?
«Lo spettacolo non è solo Anna, è la nascita del personaggio di Anna nella testa di Tolstoj. Ma, in un certo senso, Tolstoj è Anna e per questo la fa morire. In comune con Anna, ho sicuramente l'incapacità delle mezze tinte, o bianco o nero, cosa che non mi fa stare sempre bene»
L'intimità del racconto, una situazione molto differente da altre più chiassose cui è abituata con il cinema e la tv. Come la vive? E' una vacanza?
«In verità ho iniziato con il teatro e per me resta necessario, come l'ossigeno. Forse il cinema è una vacanza»
Lei ha tratti nordici, per cui le vengono offerti ruoli più di testa che di cuore, da donna intellettuale, distaccata. Ci si riconosce?
«Forse negli anni passati questo tipo di fisicità è stato un vincolo anche perché non ero così consapevole di quanto rimandassi l'immagine di cui parliamo ora. Ecco, lavorando in Italia non mi ha aiutato; fossi stata magari in Svezia, sarebbe stato diverso. Adesso sono consapevole di quello che posso dire e dare; mi piacerebbe moltissimo aprire la fisarmonica e, da bionda con gli occhi chiari, la fronte alta, lo sguardo che in un attimo può uccidere, poter anche far ridere o raccontare la vita come chiunque»
Arrivando al Teatro al Parco, riceve idealmente il testimone da suo marito Fabrizio Gifuni, in scena qui il mese scorso, e ora nelle sale con «Il capitale umano», film di Virzì che ha fatto arrabbiare la Brianza...
«Secondo me è un film bellissimo, di respiro europeo. Segna un passo nuovo di Paolo Virzì; gli attori sono tutti eccellenti. Le polemiche non mi interessano. Alle polemiche rispondo con l'invito ad andarlo a vedere».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Gomorra 3 la serie debutta in anteprima in sala

serie tv

Gomorra 3: la serie debutta in anteprima in sala

La Gregoraci a Ranzano

gazza...gossip

La Gregoraci a Ranzano

2commenti

Salute: Lady Gaga rinvia la data milanese del 26 settembre (e il tour)

Spettacolo

Salute: Lady Gaga rinvia la data milanese del 26 settembre (e il tour)

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La cucina piace bella piccante

GUSTO LIGHT

La ricetta "green" - Barchette di carciofi con curry e curcuma

di Silvia Strozzi

Lealtrenotizie

Lite con coltello in via Lazio: e così vien incastrato per furto

carabinieri

Lite con coltello in via Lazio: e così viene incastrato per furto

basilicagoiano

Spaccata al bar: videopoker svuotati in un casolare

Calcio

Per il Parma un altro ko

9commenti

Criminalità

Via Traversetolo, porta di un bar sfondata con un tombino

1commento

Via Paradigna

Dipendenti Iren minacciati con la pistola

5commenti

OPERAZIONE

Patrimoni nascosti all'estero, domani gli interrogatori

san leonardo

Vivono coi figli tra topi e rifiuti

9commenti

Lutto

Addio a Giordana Pagliari, un'istituzione del teatro dialettale

1commento

Il caso

Neviano, guerra ai «furbetti» dei rifiuti

Scuola

Al Rasori inaugurate le aule dei ragazzi del Bocchialini

Fidenza

Addio a Orlandelli, il «Mariner»

via carducci

Tre dipendenti della pizzeria Orfeo minacciati col coltello e rapinati Il video

41commenti

dopo Parma-Empoli

Lucarelli: "Tante ingenuità, ma puniti oltre misura" Video

1commento

TARDINI

Terzo stop di fila, Parma ko anche con l'Empoli

Nocciolini si fa parare un rigore. La "rivoluzione" di D'Aversa non basta

6commenti

IL VIDEOCOMMENTO

Grossi: "Castigati da Caputo, inseguito a lungo dal Parma"

1commento

tg parma

Furgone come ariete: spaccata alla Moto Ducati di Pilastrello

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Migranti e tensioni, i fronti parmigiani

di Francesco Bandini

5commenti

EDITORIALE

Il telefonino in classe e il cervello a casa

di Patrizia Ginepri

9commenti

ITALIA/MONDO

montecchio

La stalker dell'ufficio accanto: denuncia e divieto di avvicinarsi all'ex amante

boretto

Si schianta al limite del coma etilico, denunciato. E rischia multa fino a 10mila euro

SPORT

calcio

Cori sulla sua virilità a Lukaku, tifosi dello United accusati di razzismo

MotoGp

Vale torna in pista a Misano. Il padre: "Ottimista per Aragon"

SOCIETA'

lite a seattle

Svastica al braccio: steso con un pugno da un afroamericano

la storia

Quei 50 antifascisti parmensi nella guerra di Spagna Foto

MOTORI

IL DEBUTTO

Nuova Suzuki Swift, nel weekend il porte aperte

MULTISPAZIO

Dacia Dokker Pick-Up: chi non lavora...