17°

Consiglio comunale

Chiude Casadesso, polemiche sulla stazione

Verso la liquidazione di tutte le partecipate. E fa discutere il sindaco che parla dei dipendenti comunali nel suo libro

Chiude Casadesso, polemiche sulla stazione
5

Stu Stazione e la liquidazione della società partecipata Casadesso sono state al centro del Consiglio comunale. 

CASADESSO MESSA IN LIQUIDAZIONE, LA MINORANZA ATTACCA. La società Casadesso viene messa in liquidazione, con la gestione degli alloggi che passa ad Acer. Le perdite di Casadesso continuano, dice l'assessore Marco Ferretti: 570mila euro nel 2010, 583mila nel 2011, 220mila nel 2012. Acer è quindi il gestore unico dell'edilizia sociale del Comune, dice l'assessore al Welfare Laura Rossi. 

Pellacini (Udc) ricorda che la mission di Casadesso era di aiutare le giovani coppie e i lavoratori in mobilità sul territorio. Poi è stato lanciato il progetto «Una casa per ricominciare», che poteva far risparmiare rispetto a collocare persone in difficoltà in strutture come i residence.
Iotti (Pd) pensa che gli alloggi di edilizia sociale sarebbero da ripensare. "Si rimanda ad Acer come se fosse la soluzione di tutti i problemi ma devono portarsi a casa mutui per 2,9 milioni e una gestione difficile, non rituale". Tra l'altro, sull'Azienda Casa, "c'è uno studio ma non ho sentito dire che abbia accettato". 
Guarnieri (Altra Politica): "La proposta di delibera è significativamente cambiata" rispetto a quello depositato all'inizio. "Come mai se c'era un progetto esecutivo che comprendeva gli arredi, che costano 627mila euro, come mai li paghiamo? Come mai, per arrivare agli altri 971mila euro, ci sono 40mila euro di competenze tecniche e incarichi professionali?". Maria Teresa Guarnieri chiede più chiarezza. 
Per Feci (M5S), Casadesso aveva una "nobile missione con risultati piccoli" ma ormai "ha finito la sua missione". 
Volta (Pd) giudica "rischiosa e preoccupante" la situazione di Vicofertile, dove c'è una concentrazione di "famiglie molto problematiche, con molti minori, un sacco di adulti che non hanno lavoro". A Vicofertile una delle palazzine sarà finita e un'altra ha "situazioni abusive nelle ore notturne". Si imporrà quindi una gestione del problema, per non creare "una frazione-ghetto".   
Buzzi (Forza Italia): "Questa non è una partecipata come le altre. E' stata creata per un'esigenza temporanea e dava una risposta ben precisa". "Il Comune continua ad avere un atteggiamento liquidatorio ma di questo passo si liquida la città", conclude. 
Ageno (M5S) pensa che in passato ci si potesse rivolgere ad Acer e con la liquidazione di Casadesso si evitano di "buttare via" nuove risorse. "Questo tipo di edilizia crea tensione, crea problemi - aggiunge Patrizia Ageno -. Abbiamo un sacco di piccoli appartamenti dove famiglie sono in condizioni decisamente critiche". Dovendo convogliare in un unico luogo le famiglie con difficoltà, "si rischia di creare un ghetto" e "non venirne mai a capo". Secondo la consigliera è giusto eliminare società partecipate, "tutte quelle che si possono chiudere". 
Furfaro (M5S): "Casadesso comincia ad avere un passivo che la città non può più permettersi". Il passaggio ad Acer "consentirà di rivedere gli affitti". 
Bosi (capogruppo M5S) si dice molto soddisfatto di quanto fatto in questi mesi: "Avevamo degli spazi ed è stato corretto riempirli. Se non l'avessimo fatto, qualcun altro avrebbe lamentato il fatto che in una situazione di crisi noi abbiamo spazi e non li sfruttiamo appieno. Il compito del Comune è garantire servizi. Bene andare in direzione di Acer, ha dimostrato nei fatti di riuscire a gestire questi spazi in maniera più efficiente". Secondo Bosi "è una vittoria per noi riuscire a chiudere anche questo buco perché è incomprensibile agli occhi di un cittadino vedere una palazzina ferma da due anni" mentre sono stati spesi tanti soldi per un progetto come la nuova stazione.  

Riprende la parola l'assessore al Bilancio Marco Ferretti: "Buzzi parla di smantellamento... Sono d'accordo, anche perché il bando dell'advisor di Stt è fatto per risanare ma smantellare". Ferretti ricorda che diverse partecipate sono già in liquidazione: "Rimangono Alfa, Stu Authority e Stu Stazione ma secondo me nei prossimi mesi saranno chiuse. Stt la smantelleremo: mi piace questo termine". La prima bozza del bando di Stt sarà pronta dopo Natale. 
Rispondendo a Maria Teresa Guarnieri, l'assessore spiega come mai il primo testo della delibera è diverso da quello arrivato in Consiglio: dipende dai tempi ristretti e dal fatto che è stata presentata a una seduta congiunta di quattro commissioni consiliari. 
Il liquidatore dovrà fare un rendiconto delle attività, dall'arredo alla transazione con l'impresa, al completamento delle opere murarie. Il Comune ha pensato di finanziare gli arredi "perché in realtà si ipotizzava un target differente e si pensava di rientrare dalle rate dei mutui con i canoni di affitto. Il budget prevede ricavi per 374mila euro e solo la parte rate e mutui più interessi passivi sul fido è pari a 280mila euro. 

L'assessore al Welfare Laura Rossi: "Sono appartamenti indecenti con affitti altissimi. La media è 350 ma i bilocali superano i 400, più le spese di 150-200 euro al mese. Se c'è gente che lavora e ha uno stipendio non va a Casadesso. Sono rimasti quelli che dopo un mese hanno perso il lavoro e quelli che l'hanno tenuto hanno deciso di non pagare perché tanto non lo facevano gli altri. Non è semplice gestire una situazione di questo genere". La Rossi spiega che con Casadesso ci sono spese gestionali in più e l'impianto generale non sta in piedi. Con la gestione Acer fanno la differenza le competenze e le strutture di gestione; si possono fare affitti più bassi. Inoltre "con Acer riusciremo a distribuire i casi sociali più complessi" anziché concentrarli in due palazzine a Vicofertile: "Abbiamo dovuto mettere un educatore ad hoc, ci sono tanti bambini. Ci sono cinque persone in bilocali piccolissimi. Abbiamo cercato di gestire l'estate in maniera diversa facendo uscire i bambini dall'edificio. Avere Acer significherà tenere il progetto "Una casa per ricominciare" ma gestirlo in maniera più ampia". 

Duro intervento di Iotti (Pd): "Stiamo dando un milione al liquidatore che ne farà quello che vuole". Il Pd non parteciperà al voto, così come Altra Politica. La capogruppo Maria Teresa Guarnieri richiama la giunta a "un'esplicitazione chiara dei conti, è un obbligo" e ricorda che Casadesso fu costituita dal Comune con un sostegno della Fondazione Cariparma di 6 milioni di euro, mentre se fosse stata gestita da Acer e Regione avrebbe dovuto richiamarsi a norme diverse. Adardi (M5S) annuncia voto favorevole della maggioranza. 
Il dirigente Bertolini puntualizza che dagli atti si desume che il finanziamento degli arredi non era previsto. 

16 voti a favore e uno contrario: la delibera è approvata. 


STU STAZIONE, DELIBERA APPROVATA FRA LE POLEMICHE. L'assessore al Bilancio Marco Ferretti spiega che il Comune sta onorando i contenuti del piano di ristrutturazione del debito per garantire il completamento della stazione per fine 2013-gennaio 2014. Ferretti puntualizza che con questa delibera "non intendiamo avallare o condividere un'opera costata milioni di euro a fronte di un miglioramento del servizio ferroviario del tutto discutibile"; l'assessore parla di progetto "mal costruito e peggio gestito" prima dell'amministrazione in carica. Quanto è costata la stazione ai cittadini di Parma e ai contribuenti italiani? Lo spiega Ferretti: il Comune nel 2004 ha erogato 15,2 milinoi; altri 6,2 milioni sono arrivati nello stesso anno da un accordo con la Regione. Il ministero, tramite i fondi Tav, ha dato 26,6 milioni. Erogati altri 35 milioni: 17 con una delibera del Consiglio del 5 luglio 2011 e 17,9 inseriti dal commissario sui fondi ex Metro per completare il quadro economico della Stu Stazione. In totale sono arrivati 83 milioni di euro di contributi pubblici per un costo totale di 183 milioni, anche se all'inizio la spesa prevista era di 240 milioni. 


Iotti (Pd) critica la tempistica della delibera e contesta la scelta di andare avanti con le urbanizzazioni. Il consigliere invita a "una seria riflessione" sul futuro della società Stu Stazione e chiede: "Perché presentate questa delibera? Se è per togliere le castagne dal fuoco di qualche dirigente, ce lo dovete dire. Le risorse per terminare la stazione ci sono o non ci sono? Sono ferme o no? Non si può dire che è una robetta, un atto ricognitorio. Non ci sono le condizioni per metterla in discussione". 
Buzzi (Forza Italia): "Non ho sentito una parola su ciò che questo progetto significa per la città. E' una delle stazioni più evolute d'Italia. Voi (indirizzato ai 5 stelle, ndr) non avete la capacità di pensare a che cosa può portare in futuro il miglioramento infrastrutturale di questa città. E' un centro intermodale. Stiamo costruendo qualcosa di funzionale". Buzzi ha chiesto al sindaco un intervento forte per potenziare le corse: "Abbiamo una Ferrari, ci lamentiamo della spesa, ma non facciamo nulla per farla andare ai 200 all'ora". Il capogruppo di Forza Italia rivendica le spese per strutture come Scuola europea e stazione. 
Dall'Olio (Pd): "La Stu Stazione è uno dei lasciti della stagione della città cantiere, che ha lasciato una serie di opere incompiute. C'è il Ponte Nord, la Stu Pasubio, la Scuola per l'Europa, piazza Ghiaia... Cantieri costati tantissimo". Per il capogruppo del Pd il progetto della stazione "andava bene se c'era la Mediopadana". Il problema non è lo strumento della Stu in sé "ma come è stato utilizzato": la progettazione di certi progetti da parte della vecchia amministrazione "era sbagliata in partenza". Dall'Olio è preoccupato per il secondo e terzo stralcio del progetto. Poi un attacco alla delibera: "Non si capisce cosa andiamo a deliberare".
Nuzzo (M5S) inizia rivolgendosi ai consiglieri, specialmente quelli che hanno fatto parte della vecchia maggioranza. "Il piano finanziario di Stu Stazione non prevedeva oneri finanziari. Dire che è stato fatto con semplicità può essere considerato un eufemismo". Anche Nuzzo è preoccupato per il secondo e terzo stralcio e per una norma che potrebbe obbligare i Comuni, in futuro, ad accantonare le risorse per i debiti delle società partecipate. Il consigliere chiude criticando la scelta di costruire una Scuola Europea distante dalla città anziché cogliere l'occasione per aumentare il livello delle scuole già esistenti a Parma. 
Anche Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) critica i tempi ristretti di questa delibera fra la commissione e il Consiglio e pensa che l'oggetto della delibera non corrisponda al vero, sul piano tecnico. Ci sarebbero quindi "vizi di legittimità" in caso di approvazione. La capogruppo di Altra Politica solleva problemi procedurali, accusando l'amministrazione di comportarsi, al riguardo, come quella precedente. La Guarnieri esorta a riempire il progetto della stazione, che è "una scatola vuota": "Che fine ha fatto l'interconnessione? Dove stanno la progettualità e i rapporti con le ferrovie?". "Forse non abbiamo una rotta, non abbiamo un'idea progettuale vera della città". 
Feci (M5S): "Quattro cambi di direzione" dall'inizio del progetto. "Si è provato a creare debito con altre società per cercare di terminare qualche progetto" dei tanti avviati. "Alla fine è rimasta una montagna di debiti. In questo caso cerchiamo di realizzare almeno qualcosa". 
Pellacini (Udc) invita a rispettare i tempi canonici per l'arrivo delle delibere in Consiglio. "Il progetto iniziale della stazione aveva un suo senso. Si può andare avanti con l'interconnessione: invito gli assessori e il sindaco ad avere rapporti con le Ferrovie, cerchiamo di andare avanti, con il disfattismo non si va da nessuna parte. I rapporti politici non vanno assolutamente abbandonati". 
Ghiretti (Parma Unita) fa riferimento alla similitudine di Buzzi: "Non credo che abbiamo la Ferrari. Una volta non avuta la Mediopadana andava rivista" e comunque anche Reggio Emilia - fa notare il capogruppo - ha pochi passeggeri e potrebbe avere problemi nel giro di "un anno o un anno e mezzo". 
Savani (M5S) richiama l'intervento della Guarnieri, che parlava di "stupidario". Il consigliere di maggioranza parla di "una visione distorta dell'uso del territorio" alla base di opere infrastrutturali come la nuova stazione. Savani fa notare che il Comune è azionista di Stt e di Stu Stazione: "due società, due cda per un unico progetto". Quanto alla delibera di oggi, "vorrei rassicurare i cittadini, non cacceremo un soldo in più". 

L'assessore Marco Ferretti interviene sulla tempistica e sulle modalità di presentazione della delibera: "Non c'era nessuna urgenza". E lascia "fare chiarezza" all'amministratore, Isabella Tagliavini, che spiega anche i tempi trascorsi per arrivare ora alla convenzione.

Poi Pizzarotti, che per replicare alle critiche ribadisce che in passato si sono affrontate opere gigantesche  anche se "già si vedevano le avvisaglie della crisi economica", e "la Mediopadana ce l'avevano già soffiata". Ora la stazione ha una "necessità funzionale per la città, e quindi vogliamo portarla avanti anche se non la avalliamo". E alla fine, riassume il sindaco, "vogliamo lasciare un Comune in condizioni migliori di quelle in cui l'abbiamo trovato". 

La seconda tornata del dibattito riparte da Dall'Olio: "Il successo della Mediopadana, superiore alle aspettative, deve indurci ad investire e a premere sulla Tav per avere i treni promessi". Comunque il Pd non voterà la delibera, per i tempi del dibattito troppo affrettati. - Altra dichiarazione di (non) voto è della Guarnieri, che chiede anche al segretario la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti. Buzzi ribatte al sindaco: "Non si tratta di un'opera inutile per cui lascioare indietro le scuole". "La stazione è uno strumento per dare futuro al nostro territorio. Chi la deride, deride il futuro". E preannuncia voto di astensione.  Pellacini chiede ri riannodare i rapporti con le Ferrovie, per cercare di garantire alla stazione i servizi necessari. Furfaro (M5S) punta l'ndice contro "il piano finanziario di questi artisti".

Nella votazione la delibera passa con 17 voti a favore, 1 contrario e 3 astensioni.

 

Comunicazioni urgenti - Polemica sulle dichiarazioni del sindaco Pizzarotti nel suo libro riguardo ai dipendenti del Comune 

Ettore Manno su sicurezza sul lavoro e sul caso Iren. Partendo dalla tragedia in una fabbrica di Prato, il capogruppo del PdCi invita il sindaco a chiedere al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica quale sia la situazione della sicurezza sul lavoro a Parma. Sulla morosità nei pagamenti delle bollette da parte di famiglie in difficoltà, Manno auspica un tavolo che abbia lo scopo di raddoppiare i fondi per dare aiuti ed evitare distacchi delle utenze durante l'inverno. 

Morosità incolpevole e proteste. Savani (M5S) esorta l'amministrazione a continuare a chiedere il ripristino delle utenze Iren per le famiglie in difficoltà, come fatto in questi giorni. "In una società civile la povertà non può essere una colpa", cita Savani, che ha depositato un'interpellanza. Iotti (Pd) chiede l'opinione della giunta sulla protesta di venerdì nella sede di Iren, degenerata con diverse denunce. 
L'assessore Rossi spiega che a bilancio ci sono 1,2 milioni di euro solo per il pagamento di utenze, aggiungendo che entro fine anno saranno erogati 2,5 milioni di euro totali in contributi per le persone bisognose. Ci sono aperte 1.800 pratiche per circa 1.300 nuclei familiari, tutelati nel protocollo fra Comune e Iren.  

Buzzi fa polemica con il sindaco per alcune dichiarazioni nel suo libro. Paolo Buzzi (Forza Italia) considera molto gravi alcune affermazioni prese dal libro del sindaco Pizzarotti, secondo cui fra i dipendenti c'è chi ha sentito fatti illeciti ed è stato zitto e "ci sono fazioni in Comune che ti fanno la guerra. I dipendenti del Comune fanno politica e ti danno il loro giudizio". Buzzi critica il sindaco: "E' giusto che ci sia il giudizio politico, i dipendenti sono cittadini come gli altri. Si chieda se non sia sbagliato l'atteggiamento che lei e la sua amministrazione hanno nei loro
Il consigliere del Movimento 5 Stelle Furfaro interviene per associarsi alla comunicazione di Buzzi. Per Furfaro le dichiarazioni del sindaco sono inusuali ma pensa ai dipendenti che hanno lavorato durante l'operazione Elementi e "vedrà la magistratura". "Dentro il Comune i dipendenti comunali devono avere amore per lo Stato e basta. Questa amministrazione farà di tutto per togliere quella brutta esperienza passata in Italia" per cui i politici collocavano dipendenti comunali. 
Pizzarotti risponde a Buzzi: "Io penso che i problemi vadano affrontati. Il mio era un ragionamento complessivo. Non sto dicendo che bisogna avere il pensiero unico. Il risultato aziendale, che si traduce in servizi al cittadino, si raggiunge lavorando tutti dalla stessa parte" e secondo il sindaco non sempre succede. "Certe volte si può rallentare l'uscita di una carta e la burocrazia è il più grande problema perché non ci fa essere efficienti. Non è una lamentela" ma un "problema sistemico che va risolto". Pizzarotti sottolinea di aver trovato "professionalità fantastiche" fra i dipendenti del Comune, che sono anche sottopagati. 
Nella discussione si inserisce una disputa "tecnica" fra consiglieri e presidente del Consiglio comunale sul regolamento, riguardo alla possibilità di associarsi a interventi di altri gruppi. 
 
Buzzi e la classifica sulla qualità della vita. Paolo Buzzi, capogruppo di Forza Italia, invita il sindaco a tener conto di quanto rivela la classifica del Sole 24 Ore: "Non rinunciamo a crescere" ma nessuna polemica con la decrescita felice perché intende "il benessere collettivo". Pizzarotti: "Nessuno sottovaluta la situazione. Apprezzo il messaggio di coesione" lanciato da Buzzi nella sua comunicazione alla giunta. Il Comitato per l'ordine e la sicurezza ha deciso di intensificare i controlli ma, dice il sindaco, servirebbero più risorse alle forze dell'ordine, mentre lo Stato le sta tagliando. 

Marco Giorgi è amministratore di Asp Ad Personam. Il sindaco Federico Pizzarotti comunica che l'amministratore unico di Asp Ad Personam è Marco Giorgi, già revisore del Comune. Roberto Ghiretti, capogruppo di Parma Unita, chiede come mai non sia stato comunicato al Consiglio il 26 novembre, dal momento che la nomina era avvenuta il giorno prima. Il presidente Marco Vagnozzi puntualizza che Giorgi è già decaduto dalla carica di revisore.
Il sindaco, nelle comunicazioni, ricorda che dovrà assentarsi un'ora circa durante la seduta per la presentazione del libro alla Feltrinelli: "L'avevo pianificata tanto tempo fa e si è incastrata all'interno di un Consiglio comunale. Non mi piace fare due cose contemporaneamente al di fuori di un Consiglio comunale".

Interpellanze e interrogazioni

Edificio inagibile in via Saffi. Dall'Olio (Pd) sull'ex sede della Gazzetta di Parma in via Saffi, transennata da tempo: il capogruppo del Pd chiede spiegazioni alla giunta. Risponde l'assessore al Bilancio Marco Ferretti, che legge una lettera di ItCity. L'immobile è stato acquisito con atto di compravendita del 2009 fra ItCity e il Comune. Il valore venne fissato a 2,461 milioni di euro. Ferretti spiega gli interventi effettuati. Dall'Olio chiede "un intervento più deciso" per trovare una funzione all'edificio e di aggiornare il valore stimato, visto che è andata deserta un'asta sul valore di 2,2 milioni. 

Opere incompiute. Interpellanza di Massimo Iotti (Pd), risponde l'assessore Alinovi, che spiega i passaggi tecnici. L'elenco delle opere incompiute è stato pubblicato dalla Regione. E' in corso il caricamento dei dati su Parma Infrastrutture; verifiche in corso per le altre partecipate. I dati saranno pubblicati dalla Regione. Alinovi cita alcuni lavori incompiuti che sono in carico al Comune: nuova sede Fulgor Rondine, completamento del Duc B, centro sportivo del Pua Vicofertile - primo stralcio, opere di risanamento conservativo del centro civico di Fognano, il recupero dell'ex ostello nella Cittadella e dell'area ex macello per la conclusione del secondo stralcio del teatro dei dialetti. Mancano le opere incompiute delle società partecipate, su cui continuano le verifiche. Iotti, nella sua replica, chiede come mai il Comune non consideri opera incompiuta la Scuola per l'Europa. 

Scuola per l'Europa. Intepellanza del capogruppo Pd Nicola Dall'Olio, che chiede spiegazioni sull'interruzione dei lavori. Risponde l'assessore Alinovi: lavori sospesi per ferie e non più ripresi a causa delle difficoltà finanziarie dell'impresa. Non ci sono responsabilità del Comune per inadempienze, aggiunge: "Eventualmente sono dell'Ati" che ha "sottoscritto tardivamente l'atto di transazione" e "non ha ultimato i lavori entro il 30 giugno". Restano da completare finiture interne e altre opere esterne più indietro: circa 2,5 milioni di euro servono per concludere. Dall'Olio suggerisce di rescindere il contratto e dare gli ultimi lavori in affidamento diretto, per non superare la data di giugno 2014, oltre la quale si rischia di perdere l'accreditamento. 

Varchi elettronici. Il capogruppo Udc Giuseppe Pellacini chiede che i varchi elettronici di viale Toscanini e viale Mariotti abbiano gli stessi orari di quelli di via XXII Luglio, per cercare di facilitare l'ingresso al centro, specie in un momento di crisi del commercio. Secondo l'assessore Gabriele Folli l'accesso libero alle ztl non si tramuta automaticamente in occasinoi per il commercio. Folli cita alcuni dati: sul Lungoparma si registrano 14mila veicoli al giorno in entrambi i sensi di marcia (dato simile a via Trento, via Montanara e altre strade trafficate). In area ztl ci sono 3mila stalli di parcheggio non sufficienti già oggi a soddisfare tutte le richieste. Folli ricorda che vicino alla stazione ci saranno nuovi parcheggi; dai bus che percorrono il centro in senso est-ovest inoltre scendono ogni giorno 20mila persone. 



Dalla Gazzetta di Parma di oggi

La nuova stazione è costata
Confermata la scadenza di fine gennaio per il completamento dei lavori
Gian Luca ZurliniAlla fine, per il comparto della nuova stazione di Parma e le sue opere accessorie, saranno stati spesi dalle casse di vari enti pubblici (Comune, Stato, Regione e Tav) ben 83 milioni di euro, molti di più dei 48 milioni messi a preventivo nel 2004 quando era stato avviato l'iter della gigantesca riqualificazione di tutto il comparto che va da piazzale Dalla Chiesa fino a via Brennero. Ad annunciarlo sono stati l'assessore al Bilancio del Comune Marco Ferretti e l'amministratore unico di Stu stazione Isabella Tagliavini presentando ieri a quattro commissioni riunite congiuntamente la delibera che comprende la nuova («e questa volta definitiva dopo le quattro anche in contrasto tra loro approvate fra il 2004 e il 2001») convenzione fra Comune e Stu stazione per il completamento dell'opera.«A gennaio stazione pronta»La buona notizia è arrivata dallo stesso Ferretti che ha confermato come «al massimo a fine gennaio la nuova stazione sarà finalmente pronta e quindi ci si potrà dedicare al secondo e terzo lotto dei lavori che comprende tutto il resto dell'area a Nord della stazione». I costi del progettoLa Tagliavini ha quindi ricordato che «il piano economico, che non può più essere modificato visto che è stato approvato dal Tribunale lo scorso anno prevede un investimento complessivo di 180 milioni di euro nel comparto Stu stazione. Sono 60 in meno rispetto ai 240 originari per il semplice motivo che per il secondo e terzo lotto dei lavori abbiamo scelto di eseguire soltanto tutte le opere di urbanizzazione e di vendere le aree, ma non di costruire gli edifici, che invece verranno realizzati da chi acquisterà le aree». Ripercorrendo la storia del progetto, Ferretti ha poi sottolineato con forza che «il Comune aveva previsto nel 2004 investimenti diretti per 15 milioni di euro, cui si aggiungevano 25 milioni dallo Stato e dalla Tav per il sottopassaggio centrale, 2 milioni e mezzo dalla Regione e poi altri 6 milioni aggiuntivi del Comune: in totale 48 milioni di fondi pubblici che adesso, quando ci avviamo alla chiusura del primo lotto di lavori, sono diventati 83, con altri 17 milioni di euro del Comune e altrettanti arrivati dai fondi ex Metro che serviranno per le urbanizzazioni del secondo e terzo lotto. Mi pare di poter dire che non siamo di fronte a un esempio di buona programmazione finanziaria».Avanti con il secondo lottoDopo il completamento della stazione «si andrà avanti con il secondo e terzo lotto di lavori «anche se con passaggi graduali per evitare un'”overdose” di aree sul mercato, perché questo è previsto nell'accordo approvato dal Tribunale per ripagare la Banca popolare di Vicenza, che vanta ancora crediti per 51 milioni di euro». Oggi, comunque, la delibera andrà in discussione in consiglio comunale.Addio a CasAdessoSempre oggi verrà discussa la delibera che prevede la liquidazione di CasAdesso e il conferimento all'Acer della gestione dei 104 alloggi già realizzati e in futuro dei 18 a Vicofertile il cui cantiere è bloccato da 2 anni per mancanza di fondi. «Siamo di fronte - ha spiegato Ferretti - a una società in perdita strutturale negli ultimi 3 anni e dunque l'unica scelta possibile è la sua liquidazione con il conferimento del patrimonio immobiliare al Comune e la gestione all'Acer». 
Gian Luca Zurlini

Alla fine, per il comparto della nuova stazione di Parma e le sue opere accessorie, saranno stati spesi dalle casse di vari enti pubblici (Comune, Stato, Regione e Tav) ben 83 milioni di euro, molti di più dei 48 milioni messi a preventivo nel 2004 quando era stato avviato l'iter della gigantesca riqualificazione di tutto il comparto che va da piazzale Dalla Chiesa fino a via Brennero. 

(...) «Al massimo a fine gennaio la nuova stazione sarà finalmente pronta e quindi ci si potrà dedicare al secondo e terzo lotto dei lavori che comprende tutto il resto dell'area a Nord della stazione». ........................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • gherlan

    03 Dicembre @ 19.40

    @ pilogabbi: monumento fascista? ma sai quello che dici o parli così per parlare? Il monumento a Vittorio Bottego fu inaugurato nel 1907, dieci anni dopo la morte del Grande Esploratore. A quell'epoca Mussolini era ancora socialista, pensa te...

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    03 Dicembre @ 17.01

    Questo è il rischio che si corre a scrivere delle autobiografie quando si è ancora in carica: inevitabilmente si scontenta qualcuno, che ovviamente adesso non farà niente per agevolare il lavoro di chi l'ha criticato...

    Rispondi

  • pilogabbi

    03 Dicembre @ 16.16

    Hanno lasciato il monumento fascista inguardabile dedicato a bottego ,che copre tutta la visuale. Non é meglio ripristinare l'ara verdiana che ora é un utile orinatoio per miserabili in pilotta?

    Rispondi

  • fabe

    03 Dicembre @ 11.42

    Purtroppo non è possibile quantificare in soldoni il disagio che ha portato questa ristrutturazione agli utenti delle ferrovie, ai residenti delle zone limitrofe, a coloro che hanno attività e servizi collegati alla stazione.

    Rispondi

  • federico

    03 Dicembre @ 10.30

    vergognatevi

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La notte degli oscar

culture

No alle scollature: la notte degli oscar censurata in Iran Video

Colori e volti del Nepal: il viaggio di Niccolò

Fotografia

Colori e volti del Nepal: il viaggio di Niccolò Foto

Le spose di Giulia & Jean Louis David

pgn

Le spose di Giulia & Jean Louis David Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Aspettando la Festa della donna: velluto in rosa

VELLUTO ROSSO

Aspettando la Festa della donna: velluto in rosa Video

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

ladre operazioni carabinieri

Via Mascagni

Arrestata un mese fa svaligia ancora le case con uno shampoo

Con una complice utilizzavano la confezione in plastica per aprire le porte blindate: le due donne sono state fermate

1commento

Tribunale

Violenza sessuale sulla moglie e maltrattamenti, anche davanti ai bimbi: condannato

Quattro anni e due mesi per un romeno 39enne

anteprima gazzetta

Sifilide e tbc: il ritorno delle malattie scomparse Video

bilancio partecipativo

Ecco gli 11 progetti dai consigli dei cittadini volontari che il Comune finanzierà

1commento

Carabinieri

Folle inseguimento nelle vie di Guastalla: recuperata Bmw rubata a Montechiarugolo

Era una "banda delle ville"?

1commento

Montechiarugolo

Il custode era in realtà il ladro: denunciato moldavo

1commento

Guardia di Finanza

Bancarotta: 165 immobili sequestrati, Parma coinvolta nell'indagine

Sono riconducibili a 25 persone collegate a Mario Di Raffaele, costruttore ed ex presidente del Pomezia Calcio

2commenti

via mazzini

Aggressione al banchetto della Lega: un patteggiamento

Degli altri due aggressori: un'assoluzione e un rinvio a giudizio

Parma

Straniera picchiata in strada, rifiuta l'aiuto di un'anziana e scappa

4commenti

parma

Bassi crociato fino a giugno: primo allenamento

Domani la presentazione del nuovo portiere a Collecchio

CHICHIBIO

Antica Trattoria Il Duomo: la buona tavola di casa

foto dei lettori

Vasche pericolose nella ex-Star di Corcagnano

segnalazione

Sporcizia nei campetti di via Giulio Cesare

Parma

Il Forlì mette a disposizione dei tifosi un pullman gratuito

Lunedì il match al Tardini (ore 20.45)

Parma

Vento in città: chiusi per alcune ore Parco Ducale e Cittadella

2commenti

PARMA

Completata la pista ciclopedonale fra Gaione e il Campus Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Quanto affetto per il grande Giorgio Torelli

IL CINEFILO

L'Oscar sbagliato, "la più grande farsa della storia del premio" Video

di Filiberto Molossi

3commenti

ITALIA/MONDO

san casciano

Mostro di Firenze: è morto Pucci, ultimo compagno di merende

il caso

Biotestamento, la legge approderà alla Camera il 13 marzo

1commento

SOCIETA'

skatepark

Biker trial fa cadere il figlio in skateboard, la furia del padre

"esperimento"

Scambio di smartphone tra fidanzati: risate e imbarazzo

SPORT

Parma Calcio

Sebastian Frey al Museo del Parma: "E' favoloso" Video

CALCIO

Il Parma riprende l'allenamento. D'Aversa alle prese con gli infortuni Video

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, la nostra pagella del primo Suv del Biscione

PACK

Performance Line: la gamma DS sempre più esclusiva