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Nuova stazione: vernice con folla

"Taglio del nastro": ecco che cosa cambia nella viabilità e per i bus - Il sindaco: integrazione aeroporto, fiera, città e Mediopadana

Nuova stazione: vernice con folla

La nuova stazione

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L'inaugurazione

La stazione è stata inaugurata poco dopo le 11: taglio del nastro, dopo la benedizione del vescovo Enrico Solmi, all'ingresso sul lato nord-est. Nei discorsi delle autorità, più volte sono state fatte pubbliche scuse ai cittadini che hanno dovuto sopportare anni di disagi. 

"La soddisfazione non è tanto nostra ma della città - ha detto il sindaco Federico Pizzarotti -. È un biglietto da visita per la città. Ci tenevamo a inaugurarla durante Cibus non per fretta ma per dare un messaggio alle migliaia di persone che stanno visitando la città". Il sindaco ha sottolineato che la stazione è pronta al 95 per cento: in questi giorni saranno installate le rastrelliere e il parcheggio resta da terminare. "È un punto di partenza per l'integrazione fra aeroporto, fiera, città e Mediopadana", ha aggiunto il sindaco, che dopo la cerimonia ha poi rivelato che uno studio con l'Università di Parma approfondirà i possibili sviluppi di Parma come hub ferroviario. Il primo cittadino lamenta una disparità con Reggio Emilia: sebbene oltr'Enza ci sia la stazione Mediopadana, per Pizzarotti solo due treni AV a Parma sono pochi e si potrà discutere un rafforzamento (video). 

L'architetto Isabella Tagliavini, amministratore Stu Stazione, ricorda che nel 2011 la stazione era sommersa da un mare di debiti e di polemiche.
"I rapporti fra Stu stazione e impresa non sono stati facili, nessuno sconto reciproco ma dal grande rispetto reciproco è nata la volontà di operare insieme proficuamente". La Tagliavini ringrazia i cittadini che hanno portato pazienza in questi anni.
"Il viaggio comincia adesso", ribadisce, per costruire un polo di mobilità efficiente.
Paolo Ghirelli (Ati): "abbiamo avuto un ruolo da general contractor in un progetto complesso e difficile. Ha determinato l'attraversamento della principale del paese". La stazione è come una scatola: molto è stato fatto sotto il livello della stazione in un terreno "di difficile costruibilita' ". Sono state impiegate circa 4 milioni di ore di lavoro e c'è stato un solo incidente di lieve entità, aggiunge Ghirelli.
L'Ati, aggiunge, è anche investitore in un'area dove non si sottrae suolo alla città.

Per Oriol Capdevila questo è il primo step del progetto. Il secondo è lo spazio da recuperare a nord.
L'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri apre l'intervento con le sue scuse "a tutti quelli che in questi anni hanno dovuto sopportare una situazione oggettivamente difficile" e sottolinea che si tratta di un'opera utile e importante per la città e invita: "Lasciamo perdere le polemiche vecchie, oggi abbiamo una struttura all'altezza della sfida". "Siamo nel pieno della gara per affidare i servizi regionali - aggiunge Peri -. Il nuovo gestore avrà l'obbligo fondamentale di acquistare tutti treni nuovi" al servizio soprattutto dei pendolari. 

Prime lamentele dai taxisti - Fra i taxisti che vanno e vengono dalla stazione c'è chi storce il naso. La nuova stazione è bella, dicono, ma alla prova pratica restano problemi da affrontare, fra viabilità e sicurezza. Diversi taxisti sottolineano che è troppo lungo il tragitto da percorrere per entrare e uscire dall'area. "Ai clienti la stazione piace - dice un taxista in attesa - ma c'è un problema di sicurezza. La linea gialla (per lo spazio di sosta dei taxi, ndr) e' stretta e quando scendiamo ci troviamo già sulla carreggiata, dove passano i bus. E anche qualche auto. Anche se non dovrebbe...". I clienti devono raggiungere i taxi da strisce pedonali e marciapiede ma capita che girino intorno alla macchina, ad esempio per caricare i bagagli. E si torna alla lamentela sullo spazio stretto.
Per un altro taxista è la concomitanza con Cibus a creare qualche problema in questi giorni. C'è poi chi si lamenta del l'impossibilità di fare inversione nel sottopasso: a volte potrebbe essere utile, osservano i professionisti del volante, le cui organizzazioni sindacali chiederanno modifiche in questo senso al Comune. A.V.

Video: parla il sindaco

Nuova stazione: la cronaca del TgParma


La scheda

Oggi inaugura la nuova stazione, ecco alcune informazioni tecniche, ma soprattutto viabilistiche, dopo un cantiere durato sei anni tra polemiche e rinvii.

La nuova stazione di Parma, su progetto dell’architetto e urbanista spagnolo Oriol Bohigas si presenta modificata da un punto di vista strutturale, rivoluzionata da un punto di vista viabilistico e rinnovata per quanto riguarda i vari servizi ad essa connessi. Si tratta di un punto di arrivo da un punto di vista infrastrutturale, mentre per quanto riguarda i servizi l’obiettivo è quello di attivarli gradualmente.
La Temporary Station non sarà, quindi, smantellata nell’immediato, in essa saranno attivi la Velostazione e i servizi commerciali. Con l’inaugurazione partiranno le dieci linee di bus connesse alla stazione stessa.

Da un punto di vista strutturale, la nuova stazione è stata completamente rifatta. Si sviluppa su due piani fuori terra, ed un piano ammezzato, che la divide dal grande sottopasso che collega la parte sud alla parte nord della città tramite i viali Falcone e Borsellino.
La stazione sarà raggiungibile prevalentemente dal sottopasso dove transitano autobus, taxi e mezzi privati. Il sottopasso è collegato alla nuova biglietteria del piano ammezzato con scale mobili e ascensori. Da lì è possibile raggiungere i marciapiedi di arrivo e partenza dei treni con un sistema di scale fisse e ascensori collegati ai singoli binari. La piazza è pure raggiungibile con scale fisse, scale mobili e ascensori, sempre all’interno della struttura. L’entrata in funzione dei nuovi ascensori di collegamento con i marciapiedi di partenza e arrivo dei treni, consente inoltre un significativo miglioramento del servizio per le persone a mobilità ridotta. Restano invariate le modalità di richiesta del servizio di assistenza tramite Sala Blu di RFI (informazioni di dettaglio sul sito web rfi.it, sezione Accessibilità stazioni).
Al piano ammezzato, che si trova a metà tra il sottopasso ed il piano terra, si trovano gli spazi adibiti alle biglietteria Trenitalia, in fase di ultimazione. L’obiettivo è garantirne la piena funzionalità già da martedì 6 maggio, ma fino alla sua apertura rimarrà operativa la biglietteria presso la Temporary Station. Previsto anche un potenziamento delle macchine self service per l’acquisto dei biglietti.
Al piano terra, dove un tempo c’erano le biglietterie, è stato ricavato un grande spazio con funzioni commerciali (in allestimento).Non ha subito modifiche la collocazione dei servizi igienici situati all’altezza del primo binario, lungo la pensilina del piano terra. Completata inoltre la pavimentazione, con inserimento di percorsi tattili per ipovedenti, di tutti i marciapiedi ad eccezione di quello a servizio del binario 1, dove gli interventi di adeguamento sono in corso e che sarà raggiungibile dal fabbricato viaggiatori storico attraverso due accessi temporanei. A regime, il livello del marciapiede sarà innalzato 55 centimetri, al pari di quelli a servizio dei binari dal 2 al 5, già ultimati, per facilitare la salita e discesa dei passeggeri dai treni.
Al primo piano, un tempo adibito ad abitazione, sarà ricavato un ristorante (in allestimento).

Da un punto di vista viabilistico la stazione si presenta come un punto intermodale per eccellenza prevedendo una rapida connessione con il trasporto pubblico locale, taxi, auto private, bici e moto. Dal sottopasso della nuova stazione transiteranno una decina di linee di autobus. Saranno attive le linee 6, 7, 9, 11, 14, 20 e 21 (2N e pronto bus), a cui si aggiungono la 8 e la 13, ed è previsto il futuro collegamento diretto con la linea filoviaria 1. I taxi hanno a disposizione una zona riservata al piano sotterraneo, 15 stalli, così come sono stati previsti gli stalli di sosta breve e quelli per disabili. Il traffico veicolare che transita dal sottopasso della stazione, con possibilità di sosta breve, potrà uscire, per ora, solo su via Alessandria, in attesa dell’apertura del collegamento via Europa – viali Falcone e Borsellino, previsto a fine maggio. Di fronte alla stazione, sul piazzale, sono previsti 57 stalli per ciclomotori disponibili qualche giorno dopo, una volta ultimata l’asfaltatura di via Monte Altissimo) e le rastrelliere per 200 posti bici, che saranno installate da metà maggio. Essi si aggiungono a quelli esistenti nella Velostazione, che rimarrà per il momento attiva, (circa 400 stalli con una media giornaliera di utilizzo dell’81%), con l’intenzione, da parte dell’Amministrazione, di potenziare il numero degli stalli nelle aree limitrofe. In via Monte Altissimo ci sono due stalli per il car sharing e due stalli per veicoli elettrici in carica.

L’intermodalità della stazione sarà compiuta una volta conclusi i lavori per il terminal degli autobus extraurbani nel piazzale nord, dove, nella parte sottostante è prevista l’apertura di un parcheggio multipiano sotterraneo da 220 posti con possibilità di sosta gratuita per i primi 30 minuti: entrambi saranno operativi con l’avvio dell’anno scolastico. A nord della stazione, a fianco del nuovo albergo che insiste sulla piazza, è inoltre presente un parcheggio ad uso alberghiero e privato di circa 300 posti auto.

Da un punto di vista dei servizi con l’apertura saranno attive le nuove linee di bus, mentre al momento rimarranno in funzione nella Temporary Station gli attuali servizi commerciali che saranno spostati successivamente.

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  • Maurizio

    07 Maggio @ 22.46

    Vercingetorigew, probabilmente ha ragione il rappresentante di trenitalia o rfi, non ricordo ma l'ho letto sull'edizione cartacea, infatti ha detto in poche parole che per l'offerta ci vuole la domanda, evidentemente abbiamo tante persone che vengono dall'adriatico e dalla puglia ma poche da roma o napoli ad esempio, ormai comunque il treno non è più competitivo, anche i vecchi interciti che prima avevano altri nomi hanno subito vistosi aumenti di prezzo, il frecciarossa per andare a roma nel 2010 costava 40 euro senza promozioni, adesso quanto costa? e il tempo di percorrenza non è cambiato di molto

    Rispondi

  • Vercingetorige

    07 Maggio @ 11.15

    GIUSEPPE , IL SERVIZIO FERROVIARIO CHE LEI PROSPETTA PER PARMA E' INACCETTABILE. Le attività scientifiche , culturali, industriali, commerciali della nostra Città lo rendono del tutto inadeguato . CHE LE INTERCONNESSIONI , COSTATE ANNI DI LAVORI , SPESE ENORMI , DISAGI PER I CITTADINI E PERFINO ESPROPRI , SIANO STATE FATTE PER NON ESSERE USATE , E' UN' IDEA DECISAMENTE ORIGINALE ! Direi che , chi l' ha partorita , ha qualche problema. Per scendere su un piano più concretamente operativo , non si capisce perchè , in materia di collegamenti diretti a lunga percorrenza , Parma abbia otto "frecciabianca" ogni giorno che la collegano , senza cambiare , a Bari, mentre ne abbia solo due per Roma ed uno solo per Napoli. Peraltro, quello per Napoli , è un "intercity" che, col prossimo orario, dal 15 giugno , potrebbe essere abolito. NON SI CAPISCE PERCHE' dobbiamo avere un discreto numero di collegamenti sulla linea adriatica e quasi nessuno per Roma e la linea tirrenica.

    Rispondi

  • Goldwords

    07 Maggio @ 11.13

    @andrea, io so di non sapere, ma vedo, se hai veramente girato il mondo e non su google map, evidentemente ti è servito a poco. Leggo però che sei un nostalgico del 1912, io no. Io per Parma ci giro spesso e vedo le cose belle e brutte, ma le so valutare, senza sensi di razzismo, cosa che non mi appartiene, a differenza tua e ti consiglio di farti vedere da uno bravo, forse potrai pure superare quella malattia. Cmq per venire all'articolo, che è più interessante, concordo con mxbonny, la stazione sembra bella, i meriti li prendano o li dividano chi può farlo, visto che sono serviti 5 anni, non penso siano di solo una persona e noi godiamocela che merita. I difetti saranno sicuramente corretti, poi ognuno usa le inaugurazioni come vuole, di certo la gente sa valutare le cose, indipendentemente dai discorsi politici.

    Rispondi

  • Matteo

    07 Maggio @ 11.03

    Un'immensità di spazio sprecato, con decine e decine di metri quadrati all'interno completamente vuoti, come se si trattasse di un aeroporto intercontinentale, l'accesso unicamente da viale Falcone e dalla strettissima via Alessandria che annulla il vantaggio creato dal collegamento delle due parti della città tramite il sottopassaggio. La copertura in rame all'ingresso del vecchio edificio lasciata nello stesso stato di cinque anni fa, con ruggine e parti mancanti. L'ingresso della biglietteria (con solo due postazioni e un passggio angusto nella porta a vetri)posto davanti alle scale mobili con la coda che rende difficile raggiungerle. Non è stato risolto nemmeno il problema delle scale di accesso ai binari troppo strette, anzi, adesso sono addirittura in metallo e a doppia rampa!! L'unico pregio è poter aspettare i treni al coperto e al caldo, ma francamente è una goccia nel mare! Il bar, l'edicola e la tabaccheria chissà quando verranno spostati nei nuovi spazi....e le scale per scendere nel sottopassaggio direttamente dalla piazza ancora inagibili...ditemi voi se è un lavoro da persone intelligenti!!!

    Rispondi

  • maxbonny

    07 Maggio @ 10.04

    Ormai si è solo capaci di urlare e basta; l'opera è bella. Punto. Invece di ravanare solo per alimentare la critica cerchiamo di godercela. La nuova stazione mi piace ed è un bel biglietto da visita per chi arriva in treno nella nostra città e se persino Pizzarotti e la sua banda hanno deciso di completare il progetto, nonostante l'atteggiamento ostentato nei confronti di tutte le opere - compiute o meno - di iniziativa - e lo sottolineo -delle ultime giunte di centrodestra, si vede che evidentemente valeva la pena di affrontarne l'impegno economico. Per quanto riguarda la "popolazione" non ci vuole un genio per capire che quello che facevo nell'80, ovvero arrivare in stazione a comprare le sigarette alle due del mattino in piena tranquillità lasciando la macchina aperta magari con le chiavi su, non lo si può più fare, ma la situazione è la medesima in tutte le stazioni principale d'Italia. La Centrale o la Termini sono meglio per caso ? E poi diciamocelo.......per fortuna ci hanno rimesso Vittorio, in cima al suo masso; sarebbe stato un peccato non rivederlo lì.

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