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Inquinamento dell'aria: in arrivo blocchi del traffico straordinari

Inquinamento dell'aria: in arrivo blocchi del traffico straordinari
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Dopo i numerosi sforamenti registrati nel livello di polveri fini in città a gennaio, il Comune ha annunciato nuove misure antismog.
A partire da lunedì 9 febbraio e fino al 31 marzo, dopo 4 giorni consecutivi di sforamento dei limiti di Pm10 consentiti dalla legge, il Comune ordinerà il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti all'interno dell'anello delle tangenziali. Come avviene per i blocchi del traffico domenicali. Il blocco sarà in vigore dalle 8,30 alle 18,30 e sarà valido fino a quando i livelli di Pm10 resteranno oltre i limiti di legge. Sarà il Comune a decidere la revoca del provvedimento.
Chi non potrà circolare? I veicoli fino ad Euro 4 compreso per i diesel; da Euro 0 a Euro 3 per i veicoli a benzina. Le auto a Euro 4 a benzina quindi potranno circolare. 

Video: la cronaca del TgParma

 

IL COMUNICATO DEL COMUNE 

Gli ultimi dati riguardanti la qualità dell’aria a Parma hanno indotto l’Amministrazione del Comune, di concerto con Arpa, a mettere in atto alcune delle misure “emergenziali” previste dal PAIR (Piano Aria Integrato Regionale), per fronteggiare una situazione che si può definire oramai inaccettabile, come annunciato anche nell’ultimo incontro, indetto dall’assessore Gabriele Folli, tra le istituzioni direttamente coinvolte (Comune, Arpa, Prefettura, AUSL, Ordine dei Medici), insieme ai componenti delle commissioni consiliari, associazioni di categoria dei commercianti, società autostrade e associazioni ambientaliste.

Ma andiamo con ordine, inquadrando la situazione attuale.

La legge prevede che in un anno possano esserci al massimo 35 giorni di superamento del limite di PM 10 nell’aria: a Parma nel 2014 sono stati invece ben 61 e nel gennaio 2015 (a pochi giorni dalla fine del mese) sono stati calcolati già 22 giorni, anche se situazione è migliorata rispetto al 2012, in cui si erano registrati addirittura 116 giornate di sforamento.

I valori medi in realtà rimangono all’interno dei limiti, ma si verificano troppi picchi nella nostra città che le hanno fatto conquistare, purtroppo, la maglia nera in Regione per qualità dell’aria.

Le cause principali risultano essere: il traffico (40%), il riscaldamento per uso civile (35%), il riscaldamento per uso industriale (20%) e altre fonti (5%).

Come ha spiegato l’assessore all’Ambiente e Mobilità Gabriele Folli, il Comune di Parma ha già adottato, per migliorare la qualità dell’aria, diversi provvedimenti, contenuti nell’accordo di programma e molteplici misure aggiuntive.

Azioni già realizzate e contenute nell’accordo di programma: sono stati effettuati regolari controlli agli impianti termici, sanando quasi totalmente le criticità emerse, e vengono effettuate le limitazioni al traffico nelle giornate del giovedì e nella prima domenica del mese, insieme al blocco nei giorni feriali dei mezzi pesanti all’interno dell’anello delle tangenziali.

Misure aggiuntive (specifiche della realtà di Parma): sono stati bloccati i veicoli euro 4 (sia a diesel che benzina) al giovedì e nelle domeniche previste dal protocollo regionale, si è abbassato il riscaldamento negli edifici pubblici e privati a 19 gradi con riduzione di 2 ore di accensione degli impianti di riscaldamento in tutti gli edifici (fino ad un massimo di 12 ore anziché 14) nei mesi meno freddi, ed è stato imposto l’obbligo di chiusura delle porte di accesso al pubblico da parte di esercizi pubblici e commerciali.

 


I nuovi provvedimenti dal 9 febbraio al 31 marzo 2015

Le nuove misure sperimentali emergenziali che verranno attuate in via sperimentale a Parma da lunedì 9 febbraio al 31 marzo 2015, in aggiunta alle limitazioni programmate il giovedì e la domenica.
Tali misure a Parma prevedono, per il periodo compreso fra il 9 febbraio e il 31 marzo di quest’anno, che dopo 4 giorni consecutivi di superamento dei limiti Arpa invii comunicazione al Comune che, entro 2 giorni, provvede a istituire la limitazione al traffico all’interno dell’anello delle tangenziali, dalle ore 8.30 alle 18.30. La misura scatterà quindi al terzo giorno dopo i 4 di superamento.

Il provvedimento anticipa le misure previste nel PAIR (Piano Aria Integrato Regionale) per il periodo dal 1 ottobre al 31 marzo, che scatterà nell’autunno prossimo.

“Gli sforamenti di gennaio – ha precisato il direttore ARPA Eriberto De’ Munari – hanno reso indispensabile sperimentare questi provvedimenti che sono sicuramente di impatto, sia per l’area coinvolta sia perché reiterati nel tempo, in modo strutturato: questo consente di mantenere viva l’attenzione dei cittadini sul problema e rendere più virtuoso il singolo atteggiamento abituale”.

La durata della limitazione al traffico potrà essere variabile: Arpa comunicherà il rientro nei valori limiti e il Comune avrà due giorni per attivare l’iter di riapertura. In sostanza quindi lo scenario di durata minima delle limitazioni sarà comunque di una giornata.

Per questa misura sperimentale, ma anche per tutte le limitazioni al traffico del giovedì e della domenica fino al 31 marzo, continueranno ad essere interessati alle limitazioni i veicoli diesel euro 4, mentre quelli Euro 4 a benzina potranno circolare liberamente, diversamente a quanto successo fino ad oggi nei giorni di chiusura.

Le deroghe aggiuntive a quelle già previste dalle precedenti ordinanze (che vengono confermate) riguarderanno: i veicoli alimentati a benzina omologati euro 4; i veicoli di privati diretti presso l’abitazione di familiari con parentela entro il secondo grado che, a seguito di documentate patologie mediche, necessitino di assistenza domiciliare ( e ritorno per la via più breve); i veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di malattie gravi e non o per visite o trattamenti sanitari programmati presso strutture sanitarie pubbliche o private in grado di esibire la relativa certificazione medica o attestato della prenotazione sanitari;
i veicoli di venditori ambulanti accreditati, durante i giorni di mercato per i percorsi di entrata ed uscita dalle aree mercatali; i veicoli per il trasporto dei bambini da/per gli asili nido, le scuole materne, le scuole elementari, mezz’ora prima e mezz’ora dopo l’orario di ingresso e di uscita degli alunni (previa esibizione dell’orario scolastico vistato dall’Istituto) ed ai mezzi non compresi nel provvedimento di “divieto temporaneo alla circolazione dei veicoli particolarmente inquinanti” di cui all’ordinanza rep. N.40 del 14/09/12; i veicoli trasporto merci per operazioni di carico/scarico dalle 08:30 alle 10:30 e dalle 14:30 alle 16:30.

“Vista l’importanza delle cause per cui viene attuato il provvedimento – ha concluso il comandante della Polizia Municipale Gaetano Noè – il servizio di vigilanza nelle giornate delle limitazioni sarà potenziato e messo in atto in modo rigorosissimo”.

La sanzione amministrativa prevista per l’inosservanza è di 163 euro, con la possibilità di beneficiare di una riduzione della multa pari al 30% pagandola entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Vercingetorige

    04 Febbraio @ 17.41

    PIACCIA O NON PIACCIA , OGGI L' AUTOMOBILE E' COME LE BRAGHE , QUALCOSA DI CUI NON SI PUO' FARE A MENO . SERVE PER TUTTO , E , QUESTO , LO DICE UNO CHE NON LA USA MAI. Il problema dell' inquinamento atmosferico è serio , ma si risolve mettendo a punto motori e carburanti non inquinanti . Non c' è altra via ! QUELLI CHE IMPONGONO I "BLOCCHI" AGLI ALTRI PARCHEGGIANO SOTTO I PORTICI DEL GRANO ! Se noi avessimo gli zebedei , nei giorni di "blocchi" del traffico non andremmo a lavorare e non porteremmo i figli a scuola , poi vediamo cosa succede. Peraltro , se l' inquinamento atmosferico è molto pesante , è sconsigliabile andare in giro , e sarebbe meglio stare in casa.

    Rispondi

  • Labandieraitaliana

    04 Febbraio @ 13.45

    Ho un auto euro 5 a gpl-benzina ma capisco bene ciò che scrivono la maggioranza degli utenti. Non è pensabile che mezzi che durante il blocco dello scorso anno viaggiavano liberamente ora vengono fermati perchè considerati inquinanti e poi dobbiamo vedere mezzi in deroga come furgoni per consegna pasticcini euro 2 camioncini Iren euro 0 o autobus tep anteguerra euro -1. Allora le cose sono due o l amministrazione capisce di essere completamente inadatta a governare e se ne va lasciando spazio a gente seria oppure trova metodi intelligenti e pratici per la circolazione l inquinamento e tanto altro ancora che fino ad oggi è stato lasciato allo sbando!

    Rispondi

  • giulio

    04 Febbraio @ 09.50

    Io non ho capito perché i diesel euro 5 non inquinano e gli euro 4 si, ma solo in certe zone e mai comunque nei centri commerciali.

    Rispondi

  • supermanz

    04 Febbraio @ 02.48

    spero si stia facendo dell'umorismo

    Rispondi

  • Filippo

    04 Febbraio @ 00.40

    Ecco una brillante idea per aiutare il commercio in questo periodo di crisi storica!!!!!! Siete dei poveretti!!!!

    Rispondi

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