15°

29°

a un 15enne

Quella multa sul bus: giusta?

Autobus Tep

Autobus Tep

Ricevi gratis le news
46

Un 15enne multato sul bus. Ecco la lettera che ci ha scritto il padre del ragazzo:

TEP: Dei delitti e delle pene.
Quello che racconto è un episodio piccolo piccolo, di quelli che però lasciano un po’ di amaro in bocca e forse è l’emblema di qualcosa; lascio il giudizio a chi legge.
Mio figlio, quindici anni, sale su un autobus urbano della TEP; siamo all’ultima fermata di via Zarotto, ha il suo bravo biglietto in tasca ma si attarda un poco e così un solerte controllore gli contesta di non averlo timbrato. Si badi bene che il tutto avviene nell’arco di una manciata di secondi infatti, come si evince dal verbale, la contestazione viene fatta nella medesima via Zarotto che tra la fermata e la sua fine non conta più di duecento metri. Ma tant’è, il regolamento asserisce che “Il passeggero, appena salito sulla vettura, dovrà provvedere a convalidare il biglietto nell’apposita macchinetta”. La locuzione appena salito, pone il controllore nella condizione di decidere arbitrariamente qual è il lasso di tempo congruo per effettuare la convalida.

Dunque il funzionario TEP chiede i documenti e compila il verbale. Nel frattempo l’autobus è giunto in via Repubblica, qui fa arrestare il mezzo e fa aprire le portiere. Il regolamento sancisce che una volta forniti i documenti ed emesso il verbale il passeggero ha diritto a rimanere sul mezzo fino a destinazione ed ovviamente questo è ancor più vero se, come in questo caso, si tratta di un minore. Il controllore quindi non intima direttamente al ragazzo di scendere ma il gesto a lui pare inequivocabile e nulla viene detto o fatto per smentire questa percezione. Al telefono appena sceso infatti mi dice ”…mi hanno fatto scendere dal bus…”. Umiliato e con la spiacevole sensazione di essere stato vittima di un sopruso si ritrova quindi sul marciapiede con la certezza che arriverà in ritardo a scuola dove deve sostenere una verifica. Questi i fatti.

Il solerte funzionario formalmente non ha commesso nessun illecito quindi non opporrò reclamo e pagherò la sanzione di 60€ (anche perché se non si vince il ricorso la cifra da pagare sarà di 200€).
Prima di decidermi a scrivere queste righe ho fatto due cose: la prima è state di farmi consegnare da mio figlio il biglietto e di verificare che lo avesse sempre timbrato le volte precedenti nelle quali aveva preso un mezzo pubblico. Tutto regolare. La seconda, di presentarmi all’apposito sportello della TEP per segnalare l’episodio dove un cortese funzionario mi ha detto quello che mi aspettavo, e cioè che potevo fare ricorso ed una segnalazione alla direzione.
Ho voluto invece condividere il racconto di questa vicenda con chi ha avuto fin qui la pazienza di leggere per fare una riflessione di padre ad alta voce. Ho sempre insegnato a mio figlio che le regole si rispettano e l’ho ripetuto anche questa volta ma con una difficoltà in più, quella di non sapere, né volere, giustificare la piccola, meschina arroganza di chi veste una divisa qualsiasi (che agli occhi di un ragazzo di quindici anni rappresenta pur sempre un potere) e che dietro ad essa si nasconde per farsi forte con i deboli, di non sapere, né volere, giustificare l’applicazione ferrea, arrogante e ottusa dei regolamenti, priva della necessaria capacità di interpretazione e di sintesi tra la regola stessa e la realtà.
Capisco bene che questo episodio rappresenta una goccia nel mare delle piccole e grandi ingiustizie e angherie che un po’ tutti sopportiamo ma sono convinto altresì che farle conoscere e condividerle sia utile e giusto.
A mio figlio dirò che là fuori c’è un mondo che non sempre ci piace ma che dobbiamo conviverci facendo del nostro meglio per renderlo migliore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Straiè

    08 Maggio @ 22.02

    Non si possono usare due pesi e due misure, fare finta di nulla se si tratta di un immigrato, che poi reagisce violentemente e accusa di aggressione razzista, ma stangare un ragazzino italiano. Si deve essere inflessibili con tutti! Eppure, come sempre, gli italioti non perdono il vizio di fare i FORTI COI DEBOLI E I DEBOLI COI FORTI.

    Rispondi

  • Oberto

    08 Maggio @ 21.23

    ma io prima vorrei capire realmente cosa è successo, poi comunque da dove sali trovi subito l'obliteratrice, quindi non capisco perché non timbrare subito?

    Rispondi

  • erotte

    08 Maggio @ 20.45

    in Spagna sui bus si sale solo dalla porta anteriore e l'autista funge da controllore se non hai il biglietto non sali e lo stesso autista fa anche i biglietti a chi ne è sprovvissto. perchè questo sistema non viene utilizzato anche in Italia??

    Rispondi

    • filippo

      08 Maggio @ 21.15

      perché altrimenti certe RISORSE dovrebbero pagare, e questo ai signori di sinistra non sta bene....

      Rispondi

    • sabcarrera

      08 Maggio @ 21.05

      Si tratta di pagare la multa non di farla franca per un mancato controllo

      Rispondi

  • doni

    08 Maggio @ 20.15

    donatomensi@msn.com

    Caro amico Colgo l’occasione per condividere il tuo pensiero: non per la multa, in quanto –seppur soggetta ad eccesso di zelo- era doverosa; ma soprattutto per le considerazioni che ne conseguono e che hai saputo mettere in evidenza con lucidità e chiarezza. Purtroppo le “piccole e grandi ingiustizie” -dici tu- non solo vanno condivise ma sarebbe ora di cominciare a combatterle. E tutti uniti, possibilmente. E per combatterle non intendo manifestazione di piazza che il più delle volte sono manipolate per sfociare in violenza gratuita, bensì facendo un’azione più elementare ma forse più dirompente verso coloro che chiedono, stimolano, appoggiano e approvano simili comportamenti. Chiediamo loro di usare quel poco di buon senso “pater familias” (spero sia scritto giusto: non ho fatto latino ma conosco perfettamente il senso di questa frase) che aiuta quantomeno a distinguere la logica delle cose dalla mera stupidità. Il come fare è semplice: basta che tutti noi ci si unisca in un sito, un’associazione, un gruppo o qualcosa da inventare ed reagire davanti ai soprusi inviando una, dieci, cento SMS o Email a testa a coloro che meritano tale “punizione”. Presumo che quello che si verrebbe a creare potrebbe indurre a maggior riflessione coloro che hanno abusato della propria posizione nei confronti di cittadini indifesi e, pertanto, impotenti. Spero che si possa trovare un modo civile per essere uniti e portare avanti queste nostre piccole importanti espressioni di malcontento. Donato

    Rispondi

  • rafrufus

    08 Maggio @ 20.13

    Difendiamo sempre e comunque i nostri figli... I risultati sono sotto gli occhi di tutti...

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Hydro jet

estate

Fa il "figo" con l'hydrojet, ma finisce male

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

il caso

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

Nada con A toys orchestra

musica

Nada a Parma con A toys orchestra

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Programmazione dal 21/08/2017 al 25/08/2017 delle postazioni di accertamenti strumentali di velocità e irregolarità alla circolazione

VIABILITA'

Autovelox, speedcheck e autodetector: la mappa della settimana

Lealtrenotizie

Stu Pasubio, indagine chiusa. Ecco le accuse della Procura

INCHIESTA

Stu Pasubio, indagine chiusa. Ecco le accuse della Procura

2commenti

rapina

Piazza Garibaldi, ore 21: rapina con il coltello

Tragedia

Cade in montagna, muore l'urologo Poletti

1commento

Furti

Due assalti in dieci giorni alla scuola Sanvitale

TRA FEDE E ARTE

Viaggio inedito nel Duomo «invisibile» Foto

tragedia

Barca prende fuoco e affonda nel Po, 65enne muore annegato Video

La vittima, Marco Padovani, era di Trecasali

Il racconto dagli Usa

I parmigiani cacciatori di eclissi

Fidenza

Basket, Azzoni: «Saremo la Fulgor per Fidenza»

Impresa

Greta, un bronzo che vale come un oro

Felegara

E' morta Gianna, la regina dei tortelli

gazzareporter

Via Langhirano, la razzia "chirurgica" degli specchietti retrovisori Foto

10commenti

calcio

Il Parma supera i 7mila abbonamenti e "corteggia" Matri

2commenti

Novità

Il caffè? Lo pago con la carta

18commenti

METEO

Arriva una nuova ondata di caldo africano

Già finita tregua, da mercoledì temperature tornano sopra media

1commento

IL CASO

Vaccini obbligatori e verifiche, la protesta dei presidi

1commento

bellezze

Miss Italia: il popolo del web fa volare Anna Maria alle prefinali di Jesolo

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I terroristi di ieri e quelli di oggi

di Michele Brambilla

EDITORIALE

Colpito il simbolo della gioia di vivere

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

usa

Scontro fra treni a Filadelfia, 33 feriti

terrorismo

Attentato di Barcellona, ucciso il killer in fuga

SPORT

ciclismo

Impresa di Nibali alla Vuelta. Ora Froome è in rosso

SERIE A

Partenza sprint per Inter e Milan, la Roma vince a Bergamo

SOCIETA'

il caso

Anziano accusato di pedofilia. E il paese si spacca

Usa

Quando la "diva" Luna oscura totalmente il sole  Foto

MOTORI

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente

MERCATO

Bmw Italia, 2000 euro per la permuta di diesel Euro4 e precedenti