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«In Cittadella il Comune salva le piante spaccasassi»

Un tour nel parco, dopo le «potature selvagge», con l'agronomo Giovanni Poletti

Piante tagliate in Cittadella
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Questa volta sono tornata in Cittadella con un esperto: Giovanni Poletti, Agronomo laureato all’Università di Bologna e specializzato con un master in Parchi e Giardini all’Università di Padova, dal 1993 operativo nell’ambito del verde urbano. Messo da parte ogni impatto emotivo, affettivo e campanilistico sulla «potatura radicale», ho voluto a mente fredda affrontare assieme a lui temi quali il capitale vegetale del luogo, la ricchezza biologica perduta. 

Ho a lungo argomentato di risorse biologiche e di tecniche di potatura e di abbattimento, di rispetto dei cicli biologici e di biodiversità. Ne è derivato che, preso atto dell’impossibilità di ripristinare un habitat distrutto, se dunque l’obiettivo dell’intervento, come sottolineato da più fonti ufficiale ed amministrative, era quello di salvare il monumento, allora è necessario sottolineare che l’opera è rimasta incompiuta, che i lavori non sono stati terminati o forse non sono stati eseguiti a regola d’arte.
Appare evidente infatti che le pareti delle mura, quelle esterne, sono rimaste invase dall’edera che, come tutti sappiamo non basta sradicare perché muoia ma bisogna estirpare dato che si aggrappa e riradica con estrema facilità (chi pratica giardinaggio sa quanto sia facile fare talea di un ramo di edera). Immagino poi che gli esperti dell’amministrazione dovranno forse dare ancora ordine di terminare alcuni abbattimenti degli alberi sulle mura perché ci dovranno altrimenti giustificare con quale criterio selettivo siano stati abbattuti tigli o ginestre - per esempio - e siano invece sopravvissuti alla strage alcuni giovani esemplari di Celtis australis popolarmente conosciuti come «spaccasassi».
...................................Articolo completo e altri servizi sulla Gazzetta di Parma

 

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  • Tenialunga

    02 Marzo @ 22.03

    E' strano che un giornale storico come la Gazzetta di Parma ad due mesi ad oggi, non abbia altri articoli da scrivere oltre alla potatura delle piante in cittadella. Direi che sarebbe ora di cambiare questo argomento quotidiano che ormai ha stufato tutti i lettori del giornale. per chi non lo sapesse le piante ricrescono sempre e più rigogliose, basta solo un pò di pazienza. Il comune ha fatto molto bene a far ripulire la cittadella perchè ne aveva proprio bisogno. Direttore cerca di cambiare argomento è ora di smetterla con queste piante che state sfruttando quotidianamente come argomento politico per dare contro al comune solo perchè è guidato dai 5 stelle che stanno lavorando decisamente meglio di quegli spendaccioni di prima. REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - O il lettore è analfabeta o è falso, quindi: 1) Di argomenti ne trattiamo a decine ogni giorno. Se lei vede solo la Cittadella, è d'uopo una visita oculistica; 2) Su ciò che stufa o interessa i lettori presumiamo di saperne più di lei; 3) La Cittadella non è proprietà privata sua o di altri: è un parco frequentatissimo, che ha cambiato volto in modo molto visibile. La Gazzetta sta dedicando all'argomento una serie di articoli, ospitando (legga prima di scrivere stupidate...) sia pareri a favore che contrari. E siccome parliamo di esperti del verde, la bontà e l'efficacia del lavoro svolto non sono evidentemente così chiari come crede lei; 4) All'amministrazione e alle sue iniziative questo sito e la Gazzetta di carta dedicano quotidianamente ampio spazio, quindi il "dare contro al Comune" se lo sogna lei; 5) Scriviamo di Parma dal 1735: prima che arrivassero i 5 Stelle, e non escludo che la Gazzetta scriverà ancora di Parma anche dopo i 5 Stelle, cui auguro ovviamente lunga esistenza e fortuna. Ma potranno sopravvivere solo se i loro sostenitori non saranno miopi e bugiardi come lei.

    Rispondi

  • silvia

    02 Marzo @ 20.33

    s!lvia

    Quindi un intervento massiccio e FATTO MALE???? Il brutto è che se fosse successo ai tempi di Vignali gli stessi artefici dell'opera, più droni vari, sarebbero i primi a lamentarsi! Che strazio di gente ho contribuito a portare alla ribalta col mio voto!

    Rispondi

  • RENZ

    02 Marzo @ 11.07

    R E N Z

    @Filippo: "l'esperto dice che ne andavano tagliate eventualmente di piu'..." No, a me pare che l'esperto dica che non si vede alcun criterio coerente dietro gli abbattimenti in Cittadella. E' Stato fatto un taglio "a cavolo di cane" per mano di incompetenti, su committenza ancor più incompetente. Se fossimo stati ai tempi di Vignali, avremmo visto lo spettro delle "mazzette" dietro ad operazioni così mal fatte e mal motivate... (tipo i "roseti" del Lungoparma...) adesso non saprei cosa dire...

    Rispondi

  • Valerio

    02 Marzo @ 10.35

    raq.cantiere.hera@gmail.com

    Bah... la cittadella era una costruzione militare, non costruita per far crescere piante. Negli anni, nessuno si è interessato, ora che qualcuno se ne interessa è fastidioso, perchè dobbiamo far partecipare agronomi, specialisti, luminari? per dimostrare cosa? che le piante sono state tagliate? EBBASSTA!!!

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    02 Marzo @ 04.20

    @ presente: il tuo commento e' come quello che davanti ad un ammalato dice: "addirittura un tumore al polmone ora!!! Come avra' fatto a respirare fino adesso!!!" non credo serva altro per dimostrarne l'intelligenza...

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